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inviato il 11 Settembre 2015 ore 2:30
Entro in argomento in punta di piedi: l'idea mi è venuta leggendo una conversazione tra due juzini sul tema del maltrattamento degli animali. Penso tutti o quasi, chi più, chi meno, o almeno una volta nella vita è stato al circo, ha visitato uno zoo o altre cose di questo genere, alimentando così, più o meno inconsapevolmente, questa "fabbrica degli orrori" nella quale animali abituati a vivere in libertà vengono rinchiusi per tutta la vita in una gabbia, o costretti a vivere in recinti di pochi metri quadrati, o peggio costretti a fare cose contro la loro volontà e la loro stessa natura e altro ancora. Mi rendo conto che l'argomento è delicato, difficile da trattare, che nel rispetto delle regole ( naturalmente decise unilateralmente dall'uomo ) queste attività sono legali, che dietro a tutto ciò ci sono attività lavorative, famiglie, posti di lavoro, che non sono tutte uguali, che animali feriti o malati rimessi in libertà non sarebbero in grado di sopravvivere autonomamente ecc ecc, che manca la cultura, la sensibilità e, in molti casi, la consapevolezza di ciò che il genere umano sta facendo agli animali...... Allora mi sono domandato cosa si può fare, cosa possiamo fare noi che siamo contrari a tutto ciò, che amiamo vedere e fotografare gli animali in libertà? semplice, intanto possiamo continuare a fotografarli e contrapporre queste fotografie a quelle degli animali in gabbia contrassegnandole con l' hashtag #Norecintinegabbie, che ho proposto di creare e che spero venga approvato dalla commissione preposta ( intanto io ci credo e l'ho già fatto ). I club o i più intrapredenti potrebbero anche allestire delle mostre, creare esposizioni itineranti per le scuole ( è l'arma vincente per cambiare la cultura popolare ) ecc. E naturalmente invito tutti quelli che sono disponibili, a proporre altre iniziative. |
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inviato il 11 Settembre 2015 ore 13:25
Bella iniziativa |
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inviato il 24 Settembre 2015 ore 1:42
Grazie Loris, penso che la fotografia possa essere molto di più di una fotografia, ne ha tutte le potenzialità, basta volerlo. Ho aspettato un po a risponderti perchè volevo leggere più commenti prima di proseguire, debbo invece constatare che c'è stata qualche visita ma nessun commento oltre al tuo. Nel frattempo ho atteso l'approvazione dell'hashtag, che purtroppo è stato considerato troppo generico quindi non attivabile così come scritto, non mi sembra invece ci sia stato un veto all'iniziativa, si tratterà quindi di trovare un nuovo hashtag meno generico. Quello proposto mi piaceva perchè era quasi uno slogan ma effettivamente forse non è stato compreso o ne è stata compresa l'applicazione all'inverso ( alle foto di animali in libertà anzichè a quelli in gabbia ): a questo punto invito chiunque a proporre un nuovo hashtag adatto a contrassegnare fotografie che evidenzino situazioni di animali in cattività costretti in spazi angusti, inadeguati, sporchi, maltrattati, sfruttati ecc. PS ho letto quanto hai scritto sui commenti alle foto e sono d'accordo con te, ma questa è un'altra storia............ Un saluto, Claudio. |
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inviato il 27 Settembre 2015 ore 17:27
Al momento sono a militare e quindi non ho molto tempo. Appena posso provo a scrivere qualche proposta. |
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