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La fotografia secondo....


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avatarsenior
inviato il 30 Agosto 2015 ore 18:45    

La foto non sempre serve visualizzarla prima.............puoi anche scoprire di averla scattata, dopo !!!
Ma questo concetto lo insegnano nei libri di Fotografia ?!!!

E qui subentra una cosa F O N D A M E N T A L E che si chiama T A L E N T O.


Se provassi a risponderti in maniera sintetica, mi basterebbe solo una parola: balle!

Visto che siamo qui per discutere proverò a spiegarti un paio di concetti fondamentali, nella fotografia, come in qualsiasi altra forma di attività umana. Concetti quali esperienza, dedizione, sacrificio.

La fotografia buona, ma inconsapevole è possibile, credo che possa essere capitato a tutti di scattarne.
Magari non hai il tempo di previsualizzarla perché non te la aspetti. Ma sicuramente un mix di esperienza, capacità, esercizio e capacità di linguaggio agiscono in background. È come l'addestramento apparentemente istintivo di un pilota a controsterzare durante una sbandata improvvisa, è lo stesso che porta un poliziotto colpire il criminale durante una sparatoria anziché fuggire.
In fotografia questo conta molto più di quanto pensi. Esporre in manuale o in automatico, scattare in Jpg o Raw è secondario. Se ti si presenta l'occasione della gran foto inaspettata, probabilmente questa sarà più o meno buona in base alla tua esperienza precedente, alla tua abilità di creare un racconto etc.. Questo a tutti i livello, sia professionali che amatoriali.

La differenza tra il professionista e l'appassionato non è nel compenso, nemmeno nella qualità dell'immagine, ma dalla garanzia del risultato, dalla capacità di interpretare le esigenze dei clienti e trasformarle in un prodotto finito che raggiunga gli obiettivi. Anche il fotoamatore può fare tutto ciò, ma non è obbligato a farlo.

Quando un professionista presenta un preventivo di svariate migliaia di euro ad un cliente, magari per una o due giornate di lavoro, non può dire al cliente che il risultato non si è ottenuto per questo o quel motivo.

Hai idea di quanto costi organizzare uno shooting di moda in Sud Africa/Maldive/Australia, tra logistica, modelle, staff locale, location etc? Lo sai che non lo fanno per questioni esotiche, ma perché i clienti hanno le collezioni pronte all'ultimo e gli scatti per la collezione estiva vanno fatti quando qui non sono proprio scattabili all'aperto per motivi climatici.

Poi all'azienda serve una bella foto? Certo, ma prima di tutto l'azienda deve comunicare i valori del suo brand, e il fotografo deve saperli interpretare, comunicare. Fotografare una modella in bikini è a forte rischio volgarità, cosa che non penso sarebbe apprezzata dalla clientela femminile, che cerca altri messaggi.

La foto glamour non è il mio ambito, un professionista specializzato nel settore potrà elencare decine, se non centinaia di motivi per cui è difficile fare quel genere.

Se vuoi ti posso indicare i motivi che rendono complicato il mio. Ma non adesso.

Tu sostieni che se si ha talento non servono esercizio, studio e applicazione? La predisposizione è una condizione necessaria, ma non sufficiente a far emergere il talento. Non conosco nessun genio o talento che non abbia studiato, che non sia stato ossessionato da quello che faceva. I calciatori, anche quelli migliori vivono per il loro sport, i musicisti fanno pratica per ore ed ore con gli strumenti e ascoltano di tutto per arricchire il loro background. Ciò non vuol dire che se sei portato per la cucina, e vuoi sperimentare con i tuoi cari, se vuoi giocare a calcetto con gli amici andare a suonare alla festa del paese, questo ti sia negato. Ma non ti lamentare se arriva un calciatore esperto e ti dribla senza che tu ti renda conto di come ha fatto, non lamentarti se fai assaggiare la tua cucina ad uno chef e la critica o se alla tua esibizione davanti un pubblico ti becchi delle uova. Se lo fai solo per passione, questo non dovrebbe toccarti minimamente.

Ti racconto una cosa successa ad un mio amico.
Negli anni ha sempre avuto macchine di livello, un paio di Ferrari, diverse Porsche. Sicuramente non è uno fermo. Un giorno in occasione di un rally locale viene a trovarlo un amico pilota. Recuperano una macchina da rally con opportune gomme. Di notte bloccano un pezzo di una strada di collina e si mettono a fare i ×. Lui prova il pezzo almeno 10 volte, e raggiunge un tempo che per lui è insuperabile. Poi viene la volta del pilota, stessa macchina, gomme più usurate e non conosce la strada, se non per averla fatta come passeggero durante i tentativi del mio amico.
Prima di partire si accende una sigaretta, e se la fuma guidando. Su 3km lima circa 6 secondi al tempo ottenuto con tutto l'impegno da questo mio amico.

Come detto da Otto in un altro thread, non esiste un cronometro per la fotografia, ma sicuramente ti garantisco esiste il background, che più ricco è più si ripercuote sulle fotografie che facciamo.




avatarsenior
inviato il 30 Agosto 2015 ore 18:51    

Come non condividere quello che dici, Fabio?

Come detto da Otto in un altro thread, non esiste un cronometro per la fotografia, ma sicuramente ti garantisco non esiste il background, che più ricco è più si ripercuote sulle fotografie che facciamo.
Occhio, che forse ti è sfuggito un "non" di troppo;-)

user62173
avatar
inviato il 30 Agosto 2015 ore 19:09    

Fabiopol

Io sostengo che se non hai talento ( chiamalo come vuoi )...puoi anche studiare tutta la vita.
E' diverso da quello che hai capito tu. ;-)

user20639
avatar
inviato il 30 Agosto 2015 ore 20:03    

Sostenere che servono certe regole per fare immagini artistiche è come sostenere che per innamorarsi bisogna rispettare i rituali.

avatarsenior
inviato il 30 Agosto 2015 ore 23:27    

Fabiopol direi che ha detto tutto.

avatarsenior
inviato il 30 Agosto 2015 ore 23:40    

Leoconte.. l'arte ti ossessiona, ma non stiamo parlando di arte, ma di buona Fotografia.

Comunque l'artista , quello vero, non l'artista da forum, le regole le riscrive, ma si poggia su regole e esperienze che risalgono a quando l'uomo incideva disegni propiziatori nelle caverne. Non puoi pensare di fare arte ignorando tutto quello che c'è stato prima, nemmeno copiandolo pedissequamente.

user20639
avatar
inviato il 30 Agosto 2015 ore 23:51    

La crisi e la banalità che stiamo passando nell'immagine contemporanea ci induce a oltrepassare le vecchie regole per inventarne di nuove, più adatte ai nuovi linguaggi. Per andare avanti è necessario entrare in lande sconosciute.

avatarsenior
inviato il 30 Agosto 2015 ore 23:53    

Venti anni fa, cento anni fa etc.. dicevano le stesse cose..

avatarjunior
inviato il 30 Agosto 2015 ore 23:55    

Io sostengo che se non hai talento ( chiamalo come vuoi )...puoi anche studiare tutta la vita.

Questa è la scusa per cui la gente rinuncia a farsi una cultura e rimane ignorante. E se uno è ignorante può avere tutto il talento che vuole ma resta ignorante.
Lo studio è necessario per l'espressione artistica perché è l'unica cosa che ci consente di gettare le basi di un progetto. Il progetto in fotografia è tutto.
Riporto quello che diceva Luigi Ghirri:
"E' necessario avere un progetto sia per la costruzione di una casa quanto e soprattutto per la realizzazione di un'opera d'arte (?) Soltanto all'interno di questo è consentito il rischio e la libertà del gesto."
La libertà del gesto è contenuta in un progetto.
Questo la dice lunga su chi è veramente libero.
Chi scatta a caso, convinto di scattare immagini a delle emozioni sperando nel culo di avere un ipotetico talento, o chi progetta il suo messaggio visivo studiando quel messaggio, il suo linguaggio, il suo destinatario, il suo contesto..?

user20639
avatar
inviato il 31 Agosto 2015 ore 0:20    

Sostengo altro. Tutto dipende dalla conoscenza che abbiamo in noi stessi. Lo studio scolastico è indispensabile, ma è solo un momento, poi si deve passare a uno studio razionale dell'essere, per fare. Questo diventa molto difficile e nessuno ci può aiutare se non noi stessi, con i nostri percorsi. Vogliamo cercare una strada che possa distinguerci? Basta cercare dentro di noi, senza pensare che sia facile.
La questione è il nuovo... L'originale, l'inesplorato, per questo bisogna avere la conoscenza del passato, ma tenerne conto solamente come fosse uno strumento, altrimenti si rischia la contaminazione, il semplice conformismo, anche se ben realizzato.
La curiosità e la passione per l'altro, per le cose, per i fenomeni in mutazione contemporanei ci inducono alla ricerca del rapporto con noi e l'esterno.
La buona fotografia è come l'arte, un prodotto di sensibilità e ricerca di bene che ci rende migliori come uomini, se non comprendiamo il bene comune, non potremmo fare immagini condivise per la loro bellezza.
Spesso però, la bellezza nasconde molte verità, solo la bellezza autentica e veritiera è compresa universalmente.

avatarjunior
inviato il 31 Agosto 2015 ore 0:30    

Vogliamo cercare una strada che possa distinguerci? Basta cercare dentro di noi, senza pensare che sia facile.

Un tizio comico diceva: la risposta è dentro di te, ed è sbagliata.
Aveva ragione.
Come si fa a trovare una strada solo dentro di noi se non guardiamo fuori? Se non conosciamo l'ambiente in cui prendere la strada?
Il nuovo è dentro di noi, ma diventa nuovo SOLTANTO quando noi conosciamo il vecchio. Sopratutto in un arte molto molto poco creativa come la fotografia. La fotografia noi non la facciamo, è già fatta. Noi raccontiamo solo qualcosa di già fatto schiacciando un bottone. Ma se non so in che lingua raccontare e se non conosco TUTTO di quello che voglio raccontare, è meglio se sto zitto se l'unico motivo è: è bello così. Mi viene da fare così. È un emozione.
Balle. Sono balle per giustificare un click, pensando di aver del merito nella bellezza di quello che abbiamo scattato, manco l'avessimo dipinto.
No, no, no e no. Il merito è nel raccontare, e non si racconta senza conoscere.

avatarsenior
inviato il 31 Agosto 2015 ore 0:57    

Tralasciando il discorso arte, che mi sembra eccessivo in questa discussione, voi andreste al cinema per vedere un film con immagini esteticamente stupende messe lì a caso? Forse preferireste un film girato in 8mm ma con una sceneggiatura solida, personaggi ben caratterizzati e magari un messaggio di fondo?

user20639
avatar
inviato il 31 Agosto 2015 ore 0:58    

Il merito è nel raccontare, e non si racconta senza conoscere

Anche secondo me, ma va aggiunto anche l'invenzione.

Ares@, penso, tu abbia presente quanto è difficile per l'uomo contemporaneo inventarsi nuove formule e regole per affrontare i nuovi problemi che sonno sempre più insostenibili per la società...
Si prova, dando il proprio piccolo contributo, che può essere significativo e valere qualcosa, solo quando è qualcosa di nostro, pensato da noi, spesso affrontando percorsi sconosciuti, senza sapere se esiste quello che si pensa.
Il mondo va raccontato, ma lo puoi raccontare se ne sei consapevole... la consapevolezza della realtà, specie delle mutazioni sociali è difficile da capire e concettualizzare, solo l'arte è in grado di dare risposte, intuitive, che poi saranno digerite e rielaborate concretamente nel resto delle comunità.
Affidarsi agli insegnamenti accademici per tutta la vita, sarebbe limitante. La scuola ci deve insegnare ad inventare, non a fare le cose che fa il maestro, sopratutto ci deve insegnare ad aver a che fare con l'incertezza e l'imprevedibilità.Sorriso

avatarjunior
inviato il 31 Agosto 2015 ore 1:06    

La scuola ci insegna un linguaggio per raccontare. La cultura ci fa conoscere chi ha raccontato prima di noi e come. La conoscenza ci fa conoscere quello che vogliamo raccontare.
Poi siamo noi a raccontare, con la nostra sensibilità e le nostre scelte.
Ma senza quelle premesse, non raccontiamo nulla.

user41490
avatar
inviato il 18 Ottobre 2015 ore 23:10    

Ciao!
Cito ad esempio due frasi di Franco Vaccari: "La fotografia è realmente tale se ci aiuta a scoprire quello che non sappiamo invece che a confermarci in quello che già conosciamo" e "Non è importante che il fotografo sappia vedere, perché la macchina fotografica vede per lui".
Sagge parole che forse trovano u a delle realtà nel lavoro che ho creato!
Ti allego il link.
Un saluto Roby

www.nikonclub.it/gallery/index.php?module=listReportages&method=de

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