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inviato il 29 Giugno 2015 ore 21:26
Far fare ad altri "il lavoro sporco" non libera dalle responsabilità. In tanti sono partiti dall'Italia per trovare la morte nei campi di concentramento tedeschi e austriaci, il tutto nel rispetto della legge. |
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inviato il 29 Giugno 2015 ore 21:38
“ Alex e Andrea come si puo' paragonare quello che abbiamo fatto noi italiani con le barbarie che ha fatto la Germania „ Fino all'armistizio dell'8 Settembre, stavamo dalla stessa parte. Gli ebrei italiani da "rendere liberi con il lavoro" li caricavano sui carri bestiame nazisti e fascisti insieme, le leggi razziali promulgate da Mussolini e firmate da Vittorio Emanuele III erano leggi della repubblica Italliana, non del III Reich. E se ci si documenta un filo sulla storia vera (non quella dei libri di testo scolastici, che in Italia sono assimilabili a propaganda di regime) si scopre che gli Italiani che sono andati a civlilizzare l'Africa hanno prodotto un livello di bestialità e distruttività che non ha riscontro in nessun altro colonialismo. Ci scandalizziamo per le armi chimiche che Saddam Hussein (non...) aveva, ma i gas asfissianti li abbiamo usati noi 80 anni prima in Etiopia. Poi, se vogliamo fare come Truman (di Fulgencio Batista disse "E' un figlio di pu**ana, ma è il nostro figlio di pu**ana), parliamo male degli altri e illudiamoci di aver costruito le strade in Libia. Il senso però non era questo: il senso del discorso era che le decisioni politiche devono riguardare, anche dolorosamente, il futuro e le relative garanzie più che il passato e le relative malefatte. Questo è valso per la Germania e per l'Italia, si vorrebbe che valesse anche per la Grecia ma le garanzie non le vuole dare!! |
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inviato il 29 Giugno 2015 ore 22:01
Quoto un po' tutti. Paolo non voglio aprire una polemica, ma l'Italia si è macchiata di sangue le mani al pari della Germania. Poi appena arrivati i "liberatori" (States) molti italiani hanno subito voltato gabbana, un comportamento poco onorevole, soprattutto dopo quello che avevano patrocinato assieme a Hitler (come se non bastasse poi era avvenuta la stessa cosa nella prima guerra mondiale quando l'Italia non aveva rispettato il patto della triplice alleanza). I tedeschi ed alcuni italiani hanno pagato, per ciò che hanno fatto, a Norimberga, ma moltissimi hanno emigrato in Sud America in cerca di un rifugio e l'80% di essi erano criminali di guerra nostri connazionali. Purtroppo tutta la storia "sporca" dell'Italia non viene insegnata come si dovrebbe nelle scuole, a causa sia della poca conoscenza che c'è sull'argomento che della vergogna provata dagli insegnati al raccontare quello che hanno fatto i loro parenti. Per fortuna, mi è parso di notare, che qui nel forum c'è gente bene informata che non scarica tutta la colpa alla Germania. |
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inviato il 29 Giugno 2015 ore 22:04
ok grazie ragazzi |
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inviato il 29 Giugno 2015 ore 22:13
Paolo sono vicende poco note, tristi da ricordare, ma che devono essere presenti nelle nostre menti per non rifare gli stessi sbagli in futuro e non apparire come menefreghisti agli occhi di altri stati. |
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inviato il 30 Giugno 2015 ore 0:25
“ appena arrivati i "liberatori" (States) molti italiani hanno subito voltato gabbana „ Nel contesto di una civilissima discussione come quella in corso, anche questo spunto merita una riflessione. In un caos magno come quello di WW2 ci sta tutto e il contrario di tutto, ci sta che qualcuno abbia voltato gabbana, che qualcun altro abbia capito e cambiato idea e altro ancora. Quello che non ci sta è glorificare la coerenza nell'errore, altrimenti concludiamo che i migliori di quel tempo sono stati quelli della X MAS di Junio Valerio Borghese. Coerenti fino alla morte, iniziato da delinquenti e finito tale quale, vietato redimersi perchè una volta che si è spesa una parola con Hitler, i Nazisti e le SS si deve onorarla, alla faccia degli ebrei gasssati, delle donne e dei bambini di Marzabotto e S.Anna di Stazzema, di tutti i morti ammazzati dai repubblichini e dei 30 milioni di morti della campagna di Russia, colpevoli solo di essere li. Meglio chi capisce e cambia idea per tempo... |
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inviato il 30 Giugno 2015 ore 0:27
Comunque, per tornare a bomba al topic, gli euro con lo sproloquio greco scritto sopra varranno ancora in quanto comunque monete dell'UE. Tutto da vedere se varranno ancora in Grecia, a giudicare dalle notizie passate stasera...  |
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inviato il 30 Giugno 2015 ore 9:56
“ Meglio chi capisce e cambia idea per tempo... „ Esatto, ma c'è chi ha tradito i tedeschi pur non cambiando idea come alti ufficiali o gente del popolo. Sicuramente, come hai detto te Andrea, molti si sono resi conto della brutalità del regime fascista ed hanno deciso, per tempo, di cambiare fazione. D'altronde è quello che hanno fatto moltissime persone già prima dell'arrivo ad Anzio degli alleati, le quali sono poi diventate partigiani. Tuttavia erano presenti anche moltissimi italiani, coscienti dei crimini commessi in guerra, che non hanno fatto menzione di tutto ciò e si sono semplicemente aggregati alle fila alleate, dimenticando presto assieme a chi combattevano. E' forse per questo motivo che Churchill diceva "Gli italiani giocano ad una partita di calcio come se dovessero andare in guerra e vanno in guerra come se dovessero giocare ad una partita di calcio" E con questa riflessione non è mio intento glorificare coloro che si sono attenuti alle leggi razziali e che hanno seguito i tedeschi fino alla fine, ma denunciare la poca coerenza e brutalità (perché com'è possibile il giorno prima gasare ebrei ed essere favorevoli alle leggi razziali ed il giorno dopo esultare "sono arrivati gli alleati a liberarci!"?) di determinati individui che hanno dato un'immagine negativa al mondo del Bel Paese. |
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inviato il 30 Giugno 2015 ore 10:01
Churchill degli italiani aveva capito tutto e a distanza di 70 anni...non e cambiato nulla...in meglio. |
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inviato il 30 Giugno 2015 ore 10:28
“ Sicuramente, come hai detto te Andrea, molti si sono resi conto della brutalità del regime fascista ed hanno deciso, per tempo, di cambiare fazione. „ Su dai, è molto più semplice: abbiamo praticato uno dei nostri sport nazionali (il salto sul carro del vincitore). Se la guerra fosse andata bene e l'avessimo vinta, ci saremmo tenuti Duce e fascismo almeno sino alla morte di Mussolini (un po' come è accaduto alla Spagna con Franco). | |

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