user70777
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inviato il 24 Giugno 2015 ore 13:15
rinuncio al mio quesito scusate per il tempo perso. |
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inviato il 24 Giugno 2015 ore 13:34
Premesso che NON SONO UN MAESTRO DI FOTOGRAFIA,comincio,dopo 5 anni di digitale,ad avere dei dubbi su di esso. A parte la comodità d'uso,avere le immagini subito,poterle,anzi,doverle lavorare un po in PP per avere un risultato minimo,vedere,e per quello basta seguire il forum con tutti i vari problemi che non mancano nel digitale,certe volte penso di abbandonare il tutto e tornare alla pellicola,con la quale ho condiviso 40 anni di passione.Non c'è,a mio parere, nessun sensore che regga un Kodachrome o una Velvia,per non parlare del B/N.Ma questi discorsi rimarranno tra i pochi che hanno iniziato e continuato per anni con la pellicola,quando la reflex era un sogno,un traguardo,mentre oggi è un punto di partenza(verso dove?),mentre il resto,giustamente,proseguirà la sua strada.Non fosse così,fotograferemmo ancora con le vecchie Lamperti & Garbagnati. IMHO. |
user53566
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inviato il 24 Giugno 2015 ore 21:24
Concordo in pieno! Aggiungo che il digitale non costa "niente" ed è più facile! quindi alla portata di tutti, specie i giovani che navigano a giornate sugli smartfon ecc. Per noi che veniamo dalla pellicola è dura da imparare, e ci da fastidio vedere foto bellissime solo perché post prodotte magari scattate da neofiti che non sanno nemmeno cosa significa esposizione manuale. Prendiamo il lato buono della cosa e cerchiamo di limitare i danni! |
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inviato il 24 Giugno 2015 ore 22:01
Ti rispondo per punti per quella che è la mia esperienza personale. Prima della pellicola a l'alogenuro di argento, tornando alle origini c'erano i dagherrotipi, le lastre di ceramica/vetro/metallo con la gomma bicromata spalmata sopra, di cui probabilmente bisognava essere un po' "alchimisti" per prepararsela e di fatto l'arte fotografica era appannaggio di pochi pionieri ed amanti della fotografia ma anche delle invenzioni e della chimica. Vi era una grande concorrenza tra i pionieri della fotografia, in quel periodo, che fu una vera e propria fucina di idee e di brevetti e di tecniche nuove, indirizzate per lo più ad emulare l'Arte pittorica o esserne solo di sussidio, (mi riferisco anche all'inizio quando ancora non vi era alcun supporto dove far permanere l'immagine) probabilmente anche i pittori dell'epoca avranno visto di cattivo occhio l'evolversi della fotografia (non tutti per fortuna) temendola. In seguito quando si cominciò a registrare le prime immagini su qualche supporto, ogni fotografo - inventore cercava di far affermare il proprio metodo come il migliore, lodandone i pregi ed i vantaggi rispetto agli altri esistenti. Quando tutti si videro mettere da parte per i vantaggi indiscutibili dalla scoperta della pellicola di gelatina, dal processo delle immagini latenti all'alogenuro di argento, sono convinto che avranno pensato la stessa cosa che pensi tu ora del digitale :) - Oggi tutti sono schiavi del digitale perché Il perché è semplice dirlo: è molto comodo, efficace, veloce, produttivo, diffuso universalmente, indispensabile per chi lavora nel settore delle immagini. - Perché i grandi scrittori di luce si sono fatti strappare di mano la loro facoltà ?. Per me i grandi scrittori di luce sono comunque grandi a prescindere dal mezzo tecnico che utilizzano., Poi esistono anche i "dinosauri" cioè quelli che per un motivo o per un altro non vogliono evolvere o non ne hanno interesse. Forse anche perché hanno il timore di doversi confrontare su un terreno non a loro congeniale, dove magari un dodicenne/quattordicenne con qualche anno di esperienza di camera chiara (leggasi Photoshop) potrebbero fargli fare delle magre figure, intendo solo sul piano tecnico, sia chiaro, anche perché l'esperienza della comunicazione visiva, che non è solo tecnica, non la regala nessuno. - Cosa può valere oggi una Leica digitale (a 10.000 euro) contro una Leica di ieri, se pensiamo che la prima si stancherà a seguito dei molti scatti che farà ? Scusa non capisco la domanda penso che viviamo ormai da oltre mezzo secolo nella civiltà del consumismo più sfrenato, ed ogni anno sempre più rasentiamo l'obsolescenza di pari passo con il respiro (appena fatto un respiro non è più buono è consumato). - Perché farsi condizionare da una batteria carica o meno o da una Scheda piena o vuota di dati ??? Perché scusami che differenza vi è con il passato? Una volta le lastre erano singole, ed anche i rullini fotografici terminavano che cambia? Per le batterie si, hai ragione, oggi si è dipendenti più che in passato, ma anche per il telefonino cellulare è la stessa cosa, ormai è una dipendenza. Se poi parliamo di reflex del passato, la batteria c'era in molte di esse e serviva almeno per l'esposimetro interno e se si consumava si doveva ovviare con uno esterno o con le figurine incise negli scatolini di cartone delle pellicole, oppure imparare poche regolette a memoria ed applicarle. (In molte fotocamere però senza la batteria non andava neanche l'otturatore). -Il desiderio del condividere con un gesto d'arte, il proprio vedere, sarà, quindi, perduto per la labile memoria di un file che un giorno sarà probabilmente "danneggiato", inservibile.... Non vi è nulla di labile in un file digitale che non sia altrettanto presente in maniera esponenziale nella pellicola e nella carta. Non so a te ma a me risulta che la carta si invecchia, si opacizza, ingiallisce, si scolora si appiccica e tutto questo avviene anche in fretta, personalmente penso più velocemente di quanto avviene ad un file digitale, che comunque spesso non si ha la pretesa che resti immortale per i posteri, eventualmente se ci si tiene molto e lo si volesse mantenere integro in ogni sua parte, basta farne un BK a tempi determinati, ogni 3 anni? ogni 5? ogni 10? cosa che non posso fare nello stesso modo con la pellicola (perché essa si deteriora velocemente) ma anche volendo fare delle copie della pellicola, questa difficilmente, anzi mai, mantiene in modo identico tutte le informazioni dell'originale, troppe varianti in gioco. - La pellicola, tra negativo e trasposizione su carta, durava intere generazioni e tramandava il Tempo che era stato, a coloro che vivevano il presente. - Il digitale potrà garantire la stessa cosa ? Forse è solo più veloce sfogliare delle vecchie fotografie ma non sarà mai come rivederle esattamente e perfettamente come erano in origine. - Quella pellicola.....davvero non aveva costo! Se ci ragioniamo non è una follia spendere migliaia di euro per corpi macchine che dentro hanno solo un "sensore" e un meccanismo orbato della sua principale capacità artigianale..... Capisco quello che vuoi dire, ma evidentemente e non solo da ora, nell'era del consumismo sfrenato, il fattore costo è l'ultimo degli elementi che vengono considerati, questo però avviene in tutti i campi, non solo nella fotografia. Pur di dare soddisfazione ai propri ego-ismi si risponde quasi unisoni alle lusinghe dei falsi bisogni ad arte orchestrati da chi ci trae profitto. La capacità artigianale si è solo spostata dalla camera oscura alla capacità di ottenere gli stessi risultati ma anche migliori in una camera chiara. Di fatto la quasi totalità degli strumenti di Photoshop (programma storico per eccellenza per lo sviluppo digitale delle foto) sono nati emulando quanto si poteva ottenere in camera oscura con molta difficolta e molto tempo da dedicarci, spesso anche con risultati più mediocri rispetto ad oggi. Non sono un maestro, sono solo un traghettato dalla camera oscura al digitale del quale sono convinto non sia più possibile fare a meno. Un Saluto Baldassarre |
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inviato il 25 Giugno 2015 ore 23:10
Mi scuso se sono stato frainteso, non era mia intenzione offendere la sensibilità di nessuno. Non era e non è mia intenzione "rintuzzare" alcun pensiero "dell'altro" ma visti i vari interrogativi esposti ho voluto scinderli rispondendo punto per punto con la mia opinione personale, come ho specificato fin dalla prima riga. Mai con intenzione di mancarle di rispetto. Anzi speravo in cuor mio di suscitare delle curiosità in chi legge :) Almeno per quello che è stata la storia della fotografia. Approfitto anche io dell'incomprensione creatasi per chiarire meglio il mio pensiero. E' storia che la fotografia ufficialmente è nata nel 1839 e molti anni prima vi sono stati diversi tentativi, non sempre andati a buon fine, di registrare le immagini su un qualche supporto, in particolare modificando abbondantemente delle macchine prospettiche* tutti tentativi non registrati ufficialmente ma comunque documentati. (http://online.scuola.zanichelli.it/sammaronedisegno/files/2010/03/Zanichelli_Sammarone_Manuali_Macchine.pdf) *Il link è solo per chi non conoscendole ha curiosità di vedere cosa sia una macchina prospettica, che in sintesi si potrebbe definire la progenitrice (1400/1500) di tutte le macchine fotografiche, dove l'elemento fotosensibile era l'uomo che traguardando attraverso essa riportava a mano su di un piano quello che la macchina permetteva di vedere simulando la prospettiva tridimensionale. Abbiamo molti capolavori nell'Arte eseguiti con questa tecnica, utilizzata anche da Leonardo da Vinci. Quando parlavo dei Pionieri della fotografia mi riferivo esclusivamente alle origini (come riferimento storico intorno al 1839 ). Tutto quello che è avvenuto dopo è stato solo un'evoluzione, che continua ancora oggi e che anche volendolo non si potrà mai fermare. A mio parere si può solo percorre un periodo di questa evoluzione con "quello che offre il mercato" poi quando l'evoluzione propone altro, secondo me o ci si adegua, e la cosa non è affatto indolore, in particolare per chi ha consolidato la propria esperienza in qualcosa di differente, oppure si rischia di lottare contro i mulini a vento e ci si estingue, questo senza nulla togliere alla qualità, alle professionalità acquisite, qualunque sia stato il pezzo di evoluzione fotografica con il quale si è convissuto. Fra breve, personalmente sono sicuro che verrà da sorridere pensando con cosa si fotografa oggi rispetto a quanto verrà proposto tra pochi anni. Le differenze secondo me rimangono sempre tra chi ha qualcosa da dire e per farlo usa quello che ha a disposizione e chi pur avendo a disposizione mezzi idonei non ha nulla da dire e "tace" in senso lato. Certo in un prossimo futuro esisterà sempre qualche nostalgico dei sistemi di oggi, così come oggi per quelli di ieri. La cosa da mettere bene a fuoco è che nessuno vieta di utilizzarli. Vuole fotografare a pellicola? Lo faccia che problema c'è? Ha a disposizione macchine meccaniche robuste che funzionano bene? Le utilizzi. Magari sarebbe bello anche riesumare i dagherrotipi, attirare l'attenzione verso le tecniche più antiche della fotografia, magari si potrebbe aprire o lasciare in eredità anche un mercato di nicchia per questo genere di "foto", immaginiamo alcune foto di matrimonio riprese con questa tecnica ed il famoso flash ad "esplosione" mi viene da sorridere ma mi farebbe veramente piacere avere una o più foto del mio matrimonio eseguite con queste tecniche "preistoriche" :) Miroslav Tichý è stato un grande "libero" ma si pensi che costruiva le sue fotocamere con pezzi di spazzatura, fantastico, aveva sicuramente qualcosa da dire al mondo ed i problemi "tecnici" non erano certo un limite per lui, poi però mi viene anche da pensare a chi ha a disposizione tutto quello che vuole e che più gli piace e lo lascia "muto" in silenzio per i posteri. Parlo anche per me visto che la mia fotocamera funzionante più vecchia è del 1888 :) Buona luce Baldassarre P.S. non ho altro da aggiungere al post, eventualmente, se preferisce, resto disponibile in MP . |
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inviato il 26 Giugno 2015 ore 8:52
“ Non so quanti possano dire d'aver mangiato la vera Pizza Napoletana „ La Pizza Napoletana nasce nei primi anni del 1700 e si diffonde nel 1800. Secondo me, quella vera, non l'hai assaggiata nemmeno tu... |
user53566
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inviato il 26 Giugno 2015 ore 21:23
Ma che caz..te dite! |
user70777
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inviato il 27 Giugno 2015 ore 0:05
Grazie. Ottima chiusura dell'argomento. |
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