JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

Il realismo ingenuo


  1. Forum
  2. »
  3. Tecnica, Composizione e altri temi
  4. » Il realismo ingenuo




PAGINA: « PAGINA PRECEDENTE | TUTTE LE PAGINE |

avatarsenior
inviato il 16 Aprile 2015 ore 19:17    

"Leoconte
??Quando gli scienziati parlano di cosmologia, si basano su teorie e nulla di dimostrabile,?."

Non è assolutamente vero, assolutamente no.

La vita è molto breve, brevissima, ed a parer mio personalissimo, stai usando male il tuo tempo passandolo a leggere libri di filosofia scritti troppo tempo fa, libri che, ahimè, sono ormai superati dai tempi, scritti in un tempo nel quale la REALTA' era veramente ignota.

Dal 1800, e fino agli anni '50 del secolo scorso. si facevano elucubrazioni mentali spinte su tutto, incluso la realtà, per il semplice, semplicissimo motivo che in quei tempi c'era una profondissima ignoranza tecnica su praticamente tutto: l'ignoranza tecnica, enorme, quasi assoluta, imperversava sovrana su tutto e dunque si facevano pippe mentali a tutta randa e su tutto.

Ti dovresti aggiornare un po' sulla realtà vera delle cose, la realtà misurata oggettivamente OGGI, nel 2015, misurata da gente qualificata in modo conclamato.

Oggi, di come funziona quella baracca che si chiama UNIVERSO, ossia, oggi, di COSMOLOGIA, ne sappiamo moltissimo e la conoscenza aumenta ogni giorno, trasformando quello che ERANO teorie nel passato, in realtà vera, misurata e reale.

Wilson e Penzias hanno trovato la radiazione fossile a 2,7 K, marker indelebile del Big Bang, ipotizzato parecchi decenni prima estrapolando il lavoro di Einstein sulla Relatività Generale.

Mitchel prima, e, sempre sul lavoro di Eisnstein, Schwarzschild poi ed ancora Subrahmanyan Chandrasekhar dopo (indianino che già aveva s×to Eddington &C a Londra prima della Guerra sulle masse stellari critiche) avevano ipotizzato i Buchi Neri ed oggi ne stanno trovando diversi ALLA SETTIMANA, sono numerosi come le galassie.

Un paio di satelliti lanciati recentemente, hanno permesso di VEDERE e MISURARE, la trama stessa dell'Universo: l?universo è fatto come una "spugna", coi buchi e con le nervature di una spugna, costituiti da galassie interconnesse, e la "spugna" è ampia circa 14 miliardi di anni luce

E si può continuare coi FATTI in cosmologia, con cose reali e misurate.

La Scienza ha smontato, mattone per mattone, il castellino che i Filosofi ( e con essi, la Chiesa) avevano costruito su chiacchiere e pippe mentali forzatamente fatte per l'assenza assoluta di certezze misurate, per l'ignoranza assoluta di quei tempi

Le misure tecniche sono l'unico strumento in grado di definire la REALTA' vera, delle cose e dell'uomo: la realtà unica, vera è quella misurabile e stop.

E la realtà con la fotografia non ci azzecca nulla.


user20639
avatar
inviato il 16 Aprile 2015 ore 20:21    

Caro Alessandro, il nostro amico Socrate, giustamente diceva, che quando si conosce, solo allora, scopriamo di non saper nulla.
La cosmologia, non è una scienza vera è propria come, la fisica astronomica, la matematica quantistica, ma si tratta dello studio del cosmo attraverso teorie non dimostrate che si avvalgono delle deduzioni di altri studi. Questa è certezza. Un film di fantascienza è cosmologia.
Ma proprio leggendo le nuove teorie, quelle del dibattito scientifico astronomico dell'ultimo anno, si notano decisamente quanto lontani siamo dal capire delle semplici intuizioni, le quali sono La Singolarità, l'Orizzonte degli eventi, le Dimensioni Extra, il Multiverso, eccetera. Quello che si chiamano Buchi neri, la Radiazione fossile o il Big Ben, sono delle teorie che nel dibattito contemporaneo sono molto controverse, dato le loro evidenti falle.
La teoria della relatività, che dimostra in teoria, la deformazione dello spazio-tempo, rimane in piedi, ma con mille contraddizioni.
In realtà, si può dire, che gli studi sono appena iniziati e l'uomo è come uno scolaretto al suo primo giorno di prima elementare, ma non solo nel campo dell'astrofisica.
Inoltre, meditare sulla realtà delle cose, è una mia passione, la quale: quando si scoprono le verità, non si può far altro che avere una caduta dei miti e degli ideali, quello che rimane è il senso di avventura del conoscere.
Il tempo, lo spazio, la realtà e altre dimensioni, sicuramente hanno molto a che fare con la fotografia.
Un caro saluto.Sorriso

avatarsenior
inviato il 16 Aprile 2015 ore 20:30    

Eeeek!!!Eeeek!!!Eeeek!!!Eeeek!!!Eeeek!!!Eeeek!!!Eeeek!!!Eeeek!!!Eeeek!!!Eeeek!!!Eeeek!!!Eeeek!!!

avatarjunior
inviato il 16 Aprile 2015 ore 21:22    

Se posso unirmi a voi in questo post vorrei inoltre sviluppare il nostro ragionamento verso altre direzioni e possibilità e forse me ne perdonerete, fare un passo indietro. Il concetto di realtà è indubbiamente uno dei più problematici e dibattuti nella storia della filosofia e ha dato origine, secondo che si consideri la realtà come esistenza autonoma delle cose oppure come ricondotta a trovare la sua scaturigine nel pensiero, alle due posizioni opposte del realismo e dell'idealismo. Il problema decisivo relativamente al concetto di realtà resta tuttavia quello dell'esistenza autonoma delle cose esterne rispetto alla mente, secondo cui oggetto proprio della conoscenza umana sono soltanto le idee, il pensiero e la cosiddetta realtà esterna sono assolutamente impenetrabili l'uno all'altra e noi, in quanto esseri pensanti, siamo certi solo del pensiero. Solo la veridicità di Dio, la cui esistenza per altro dimostrata da Cartesio per via puramente logica, ci può rassicurare sulla realtà esterna, altrimenti indimostrabile. L'empirismo inglese, soprattutto con Berkeley, ha radicalizzato questa tesi negando l'esistenza delle cose esterne al di fuori del loro essere percepite, mentre Leibniz ha organizzato il suo sistema della realtà come complesso di entità spirituali. Confutando l'idealismo, Kant ha riaffermato la realtà del mondo esterno, perché la coscienza del tempo è possibile soltanto in quanto è in relazione al permanere di questa realtà. Con l'idealismo post-kantiano, soprattutto con Fichte, l'origine dell'esistenza e il modo di essere della realtà sono ricondotti esclusivamente all'attività dell'Io. Così Schopenhauer ha ridotto il mondo intero a "rappresentazione". Sul versante opposto altri pensatori, sulla scia del Condillac, hanno inteso dimostrare la realtà del mondo esterno sulla base delle esperienze di carattere sensibile e motorio (anche pensatori molto diversi tra di loro, come Dilthey e Santayana). Nella filosofia più recente, ancora, e particolarmente con l'esistenzialismoheideggeriano, la classica contrapposizione tra realtà e idea, tra realismo e idealismo a proposito del concetto e del fondamento della realtà, è considerata un falso problema, posto che l'Esserci, nel suo ci, è già-sempre nel mondo e non è quindi "teoricamente" discutibile; le correnti nate dal circolo di Vienna rifiutano ugualmente quell'impostazione del problema, in quanto priva di verificabilità sperimentale; per il pensiero marxista, infine, la realtà non è un problema da discutere, ma una struttura da trasformare.

user20639
avatar
inviato il 16 Aprile 2015 ore 22:05    

Bella carrellata storica Carmelo, alcuni punti non li conoscevo. Grazie a te.
Ma se puoi, dai anche un tuo parere, una tua visione personale, anche piccola.
Kant, diceva: E' bello un uragano? No, è sublime. Poi, spazio e tempo: non realtà, ma schemi mentali.
Cosa ne pensate?

avatarjunior
inviato il 16 Aprile 2015 ore 23:24    

No grazie a te Leoconte e quella frase di Kant che avevo dimenticato mi ha riportato in quel momento preciso che la lessi e così la potei ricordare.
Forse allora è anche questa la mia piccola, piccola personale e oggettiva storia della realtà.
Dove forse i limiti comprensivi e aggiungerei maggiormente i limiti espressivi sono dettati dal vocabolario, che per noi, quello italiano, seppur vasto e perfetto può rappresentare un ostacolo, appunto un limite, anche per chi pregevolmente e infinitamente meglio di me se ne serve!
Forse non è sempre possibile dire, ma prima di proferire parola, un attimo prima di raccogliere i pensieri per poi poterli esprimere, tal volta ma non sempre, c'è un senso, proprio una sensazione intatta e non ancora filtrata, pulita e che riusciremo facilmente a disperdere non appena avremmo aperto bocca.
Ma sto divagando, dovrai scusarmi e dovremmo allora meritatamente proseguire su Kant, assai più stimolante!
Purtroppo per me è già ora, ma spero domani di ritrovare e riunirmi a questo post,
Buonanotte a tutti voi.

user20639
avatar
inviato il 17 Aprile 2015 ore 8:40    

Di tutto quello che non si sa, non si dovrebbe parlare....ma l'arte è una ricerca continua dell'ignoto.
Apprezzo la posizione di chi ha molta cautela e delicatezza con le espressioni, le parole sono molto belle, quanto pericolose, anche se sono "l'unico" mezzo che abbiamo per emanare le nostre luci e ombre.

La realtà ingenua- per me, è quando una realtà percepita irrazionalmente, viene interpretata o edulcorata per essere compresa falsamente. Il singolo, quando è in possesso di una certa dose di strumenti critici, può analizzare la realtà, nella sua reale espressione. Però, la realtà, credo si possa definire solo per un istante, quello del presente. Qualsiasi materia o fenomeno è in continua mutazione, la realtà delle cose cambia in continuazione.
La realtà è un'istante, è il presente. Non c'è realtà nel futuro, nemmeno nel passato.
Ecco, la fotografia è un istante, il presente che già è cambiato.
Però, se proviamo a fotografare una stella a 1000 anni luce, il nostro sensore registra la realtà di 1000 anni prima. Il tempo e la distanza sono il metro di misura, forse anche altro.
Però, mi fermo, per ora.Sorriso Aspetto voi.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 260000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.




banner

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)



Questa discussione è stata aperta oltre quattro anni fa: non è possibile inviare nuove risposte.

Se l'argomento ti interessa, puoi aprire una nuova discussione sul tema!



PAGINA: « PAGINA PRECEDENTE | TUTTE LE PAGINE |


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me