“ Non si vendono, insomma, solo le cinquanta sfumature di grigio di Salgado, o le tavolozze esotiche di McCurry. Sulla carta, la fotografia è ancora formidabile. „
Secondo me è una conclusione paradossale con accostamenti volutamente "blasfemi" a carattere "letterario" che nulla hanno a che vedere con la volontà offensiva nei confronti di Salgado e Mc Curry (sapendo che con quel paradosso ci si rivolge soprattutto a chi sa di fotografia e conosce gli autori citati). Una conclusione volta ad evidenziare i rilevanti mutamenti editoriali nel campo dei libri fotografici, fino a poco tempo fa produzioni costosissime e dunque per pochi, oggi divenute "popolari" ( abbassamento dei costi grazie a maggiori tirature) e "democratiche" ( autoproduzioni e piccole case editrici che scommettono/investono su fotografi emergenti) grazie anche alla strabordante diffusione delle possibilità di riprodurre immagini fotografiche e al conseguente aumento di "pubblico interessato" (praticamente tutti potenziali "clienti" delle case editrici); per questo trovo francamente risibile tutta questa polemica nei confronti di Smargiassi.
Altra cosa se invece la polemica deriva dal fatto che gli scritti di Smargiassi non piacciono particolarmente (o per nulla) o addirittura "sta sul naso" il personaggio (per qualsiasi motivo).