user33346
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inviato il 08 Febbraio 2015 ore 16:37
“ Cosa non capisco? Non capisco come da questo „ se tu pensi che in italia va tutto bene ok è una tua opinione e va bene cosi ma se permetti a me non va bene per niente. l'articolo di per se non è la fine del mondo ma è un insieme di tante piccole cose che alla fine ecc ecc non indignarsi x le piccole cose ci ha portati esattamente alla situazione attuale |
user62173
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inviato il 08 Febbraio 2015 ore 21:32
Dire che in Italia va tutto bene.... è un pò come sentir dire alle galline, che non gli fa mai male il buco del c..o dopo aver fatto le uova !!! E con questa mi tiro via da questa discussione per rimanere " sereno " |
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inviato il 08 Febbraio 2015 ore 23:30
In Italia non va certo tutto bene, ma nemmeno tutto male. A piangerci addosso invece siamo campioni del mondo, basta leggere discussioni come questa e come quella (saggiamente chiusa) sul benzinaio che ha ucciso il rapinatore. |
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inviato il 09 Febbraio 2015 ore 8:40
“ Dire che in Italia va tutto bene.... „ Non capisco ancora chi l'abbia detto. Ribadisco quanto scritto prima: non so voi, ma io da un articolo, per così dire, composto da 5 frasi non sono riuscito a cogliere molte informazioni o dettagli per elargire giudizi e sentenze su di un intero paese per colpa di un editore che non ha pubblicato un libro di un fotografo diciamo conosciuto ma non così famoso. Tant'è che anche l'autore del topic afferma di non conoscerlo. “ non conosco il fotografo ma è triste constatare che ancora una volta in italia funziona tutto al contrario..anche dove non ci sono (credo) interessi economici dietro „ Non si conosce ma si constata. Ho un esame fra qualche giorno, se mi segano scriverò un post qui su Juza, chiederò la vostra indignazione.. Ciao, buona discussione.. Thomas |
user33346
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inviato il 09 Febbraio 2015 ore 9:34
Non voglio mettermi a litigare in un forum di fotografia pensatela come vi pare e tanti auguri |
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inviato il 09 Febbraio 2015 ore 11:24
Steve, dove sei migrato? |
user25280
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inviato il 09 Febbraio 2015 ore 12:45
@Zentropa, sono migrato in Francia, più precisamente in Provenza. Per ora. Prossimo salto, Costa Rica. |
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inviato il 09 Febbraio 2015 ore 12:51
Caro steve, allora, buon viaggio ! |
user25280
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inviato il 09 Febbraio 2015 ore 12:55
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inviato il 10 Febbraio 2015 ore 9:25
Per quanto riguarda l'editoria credo di aver qualcosa da dire. Come detto sopra, il rifiuto fa parte del mestiere, il rifiuto può arrivare sia in Italia che all'estero. Gli editori italiani sono spesso molto conservativi, ma penso e presumo si sappiano fare i conti in tasca, perché non tutto vende. Andate in una qualsiasi libreria reminder e scoprirete che sono piene di libroni di Arte e fotografia scontati al 50.. 60...70 %. Per anni si è pubblicato a vanvera, tanto c'era la banca, l'ente pubblico, la partecipata che sponsorizzava. Adesso la festa è finita, e ci sono pochi, pochissimi editori disposti a pubblicare e andare sul mercato e guadagnare sulle copie vendute, e sinceramente li capisco. Vediamo di capire il perché. Dal sito di Bernasconi le specifiche del libro: 320 x 275 mm 270 PAGES IN FULL COLOUR WITH GATEFOLDS HARDBACK Il costo del manufatto, supponendo 3000 copie è di circa di circa 8€ a copia. In italia è praticamente impossibile vendere un libro in quantità interessanti sopra i 50€ (vedi anche prezzo libro salgato, 49€) per semplicità contiamo 50€ 8 € - Stampa: 8 1 € - Iva: (in editoria si paga il 4% in anticipo sul valore di copertina della tiratura, scontato del 50%) 2,5 € - Costi per l'editore, impaginazione, studio, testi, traduzioni etc..) 2 € - Conversione e ottimizzazione delle immagini per la stampa (se l'editore è serio, lo fa) 2,5 € - supponiamo compenso per l'autore 1 € Movimentazione e logistica (gestione magazzino, consegne al distributore, gestione resi etc..) 27,50 € Costo di distribuzione 1 € copie per l'autore/copie omaggio, copie per recensioni 2 € marketing Totale costi 47,50 € Il margine dell'editore è di circa 2 euro a copia, più l'editore è grande più i costi fissi solitamente sono alti, più è piccolo meno forza contrattuale ha con gli stampatori e con la distribuzione. Ergo il margine potrebbe variare tra i 5 € a copia e il pareggio. va da se che un editore pubblica se e solo se ha la certezza di rientrare dei coste e avere un minimo di margine, per cui tra puntare su un emergente o non pubblicare spesso e volentieri opta per la seconda scelta, considerando anche il target di clientela. L'appassionato di naturalistica ha una propensione di spesa minore rispetto all'amante del libro d'arte (vedi i prezzi medi di Franco Maria Ricci, abbondantemente sopra al centone). Voi al posto dell'editore cosa avreste fatto? Un editore anglosassone, ha un bacino di utenza di circa 20 volte quello italiano, e quindi più possibilità di aspirare a grandi numeri, e quindi abbattere i costi sia di stampa che di struttura. Il libro di Salgado ad esempio è pubblicato quasi identico in tutto il mondo, le didascalie sono in inserto a parte dal costo irrisorio. Parliamo di decine, se non centinaia di migliaia di copie per edizione, ergo profittabilità da parte dell'editore. |
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