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inviato il 30 Gennaio 2015 ore 10:01
Propongo a seguito un accenno di un interessante link che tratta l'argomento del titolo , chi fosse interessato potrà completare la lettura: Qualcuno crede ancora nella fotografia in bianco e nero? Di sicuro ci credono gli editors di Gomma, un magazine di fotografia cartaceo e online fondato a Londra nel 2004 da un gruppo di artisti italiani. E ne sono talmente convinti che il primo libro pubblicato in questi giorni dalla loro neonata casa editrice Gomma Books sarà interamente dedicato al bianco e nero contemporaneo. Ma ecco che mi sorge spontanea un'altra domanda: che cos'è il bianco e nero contemporaneo? Quali sono i fotografi che lo rappresentano? Anche in questo caso, quelli di Gomma sembrano avere le idee piuttosto chiare, e ci sfornano senza batter ciglio una sfilza di nomi piuttosto rappresntativa e a dir poco eterogenea, dai fotografi più celebrati a quelli pressoché sconosciuti, dai più cupi e introspettivi ai più candidi e solari, dai più intimi ai più freddi, dai fotogiornalisti agli artisti concettuali. Nelle 270 pagine di MONO Volume One (primo volume di una trilogia) si possono ammirare mostri sacri del mondo della fine art consacrati dalla critica ed esposti nei maggiori musei del mondo come il celbratissimo Roger Ballen, il torbido Antoine D' Agata o il geniale Michael Ackerman, ma anche fotogiornalisti di primissima classe che travalicano agilmente i confini del genere come Trent Parke, Anders Petersen, Jacob Aue Sobol, Kim Thue e Sebastian Liste, giusto per citare alcuni dei più noti. Accanto a questi giganti, otto interessanti artisti emergenti come l'argentina Sofia Lopez Mañan, scelti sugli oltre 1.000 che hanno risposto a una call for entries riservata ai nuovi talenti indetta da Gomma. pinna-national-geographic.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/11/17 |
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inviato il 30 Gennaio 2015 ore 15:16
Tra l'altro libro esauritissimo. (volendo c'è la campagna kickstarter per il volume 2, con consegna a dicembre 2015.) |
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inviato il 30 Gennaio 2015 ore 15:31
Interessante domanda interessante articolo |
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inviato il 01 Febbraio 2015 ore 21:48
Mi chiedo perché non si dovrebbe credere alla fotografia in bianconero. C'era, c'è e ci sarà. Poi, qualcuno magari parla di "bianconero contemporaneo" adducendo lo stesso tipo di motivazioni di quelli che definiscono "street" alcuni generi fotografici, solo perché è un termine che va di moda e magari non sanno neppure chi fosse gente come Garry Winogrand. |
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inviato il 02 Febbraio 2015 ore 8:34
“ Mi chiedo perché non si dovrebbe credere alla fotografia in bianconero. C'era, c'è e ci sarà. „ Concordo in pieno, perché è esattamente ciò che è accaduto per qualunque altra forma artistica: il disegno monocromatico esiste dal paleolitico e mantiene intatto tutto il suo fascino, per non parlare dell'evoluzione delle tecniche di incisione e persino della scultura, che i Greci dipingevano abbondantemente, ma che poi si è "ridotta" ai soli giochi di luce sulle superfici. Fondamentalmente è il fascino di poter osservare solamente i volumi e le forme, senza altri elementi di "distrazione"; cioè di poter vedere in modo diverso (un concetto artistico a tutti gli effetti!) |
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inviato il 02 Febbraio 2015 ore 10:41
Penso che la domanda di Stefano fosse retorica, lui ci crede e visto che frequenta anche altri luoghi in rete sa che siamo in tantissimi a credeci..anche qui comunque le cose stanno cambiando, tre anni fa una foto in bn passava quasi completamente ignorata, oggi c'è decisamente più attenzione, ma si può migliorare.. Quanto al bn contemporaneo noto una maggiore tendenza al grafismo, in alcuni campi penso anche legata alle leggi sulla privacy. |
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inviato il 02 Febbraio 2015 ore 11:35
“ Quanto al bn contemporaneo noto una maggiore tendenza al grafismo, in alcuni campi penso anche legata alle leggi sulla privacy. „ Anche (o forse soprattutto) da semplice fotoamatore non posso che essere d'accordo; ormai fotografo quasi esclusivamente in ambienti naturali proprio per evitare questioni legali; credo che in campo professionale la cosa sia anche più pesante. |
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