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inviato il 18 Marzo 2012 ore 12:37
Ho messo volontariamente le virgolette perché le forze maoiste Naxal dell'Orissa usano il termine "arresto". Vi sono ancora poche notizie, ma pare che questi due italiani, uno dei quali esperta guida turistica che ha fondato la sua agenzia di trekking in Orissa (Orissa Adventurous Trekking). L'accusa con le quali sono stati fermati è di aver scattato fotografie a delle donne che si stavano lavando. Tali fotografie sarebbero state scattate in una zona proibita, interdetta dalle autorità statali al turismo, tant'è che le autorità avevano negato l'accesso ad un gruppo di turisti qualche giorno prima. “ "Abbiamo arrestato due turisti italiani che come centinaia di turisti stranieri trattano la gente locale come scimmie e oggetti ridicoli. Questo è contro l'umanità e vogliamo che la popolazione si sollevi", è quanto ha dichiarato il leader maoista Sabyasachi Panda, in un audiomessaggio 1 mandato in onda dall'emittente indiana Ndtv. La stampa indiana riferisce che i due stavano facendo fotografie in aree tribali "interne", un'azione vietata dalle autorità dello Stato. „ La questione è (fermo restando che sia necessario garantire la liberazione dei nostri connazionali, e che le dinamiche della cosa vanno ancora chiarite): ha senso entrare in una zona interdetta a far fotografie a delle tribù rurali che vogliono essere preservate dall'accesso turistico "di massa"? Se queste riserve vengono create e tenute sotto stretto controllo degli accessi, non ha senso fare un passo indietro rispetto al reportage? “ Il sito della tv indiana Ndtv riferisce che poco prima del rapimento, i due italiani stavano facendo foto di donne locali che si stavano bagnando in un fiume. La vicenda potrebbe anche inserirsi in un'altra controversia che oppone il governo locale ai tour operator che negli ultimi tempi stanno tentando di organizzare "pacchetti" turistici per andare a vedere le tribù più remote di queste aree. Funzionari della polizia di Kandhamal hanno riferito di essere stati avvicinati da turisti stranieri attraverso una ong locale per poter ottenere l'autorizzazione ad entrare nelle aree interne, ma gli era stato impedito. La legislazione locale è diventata piuttosto rigida in materia di protezione della privacy dei gruppi tribali dopo che da circa un mese i tour operator hanno cominciato ad attirare turisti stranieri con la promessa di "safari umani" nella Bonda Valley del distretto di Malkangiri. Ora la polizia sta tentando di verificare se la rivendicazione dei maoisti sia o meno veritiera, dice il Telegraph di Calcutta. In un audiomessaggio, il gruppo cita proprio le "riprorevoli fotografie" che i due italiani stavano scattando. „ Inizio questa discussione appunto per discutere, in quanto credo sia interessante analizzare la questione. Il reportage ha senso se rischia di offendere o di fare dei danni? E quanta consapevolezza culturale è necessaria per fare un certo genere di reportage? Ultimo ma non ultimo: ha senso penetrare in un luogo interdetto al turismo, pur essendo consapevoli dei rischi che ne derivano? |
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inviato il 18 Marzo 2012 ore 14:22
no non ha senso. l'incipit potrebbe essere quello del: voglio fare la foto che altri non fanno. inoltre ho letto che l'uomo accompagnato dalla guida è un appassionato di tribù locali. d'altra parte ognuno è responsabile delle proprie azioni, e pur non difendendo quelli che non sono certo polizia locale, ma sono veri e propri terroristi, si deve ssere consapevoli delle proprie azioni. A maggior ragione in un luogo che spesso la vita umana (vedi esempio della casta degli intoccabili) è considerata meno di zero. Fa strano che una persona che vive lì da molto non si sia resa conto del pericolo, potrebbe anche essere che le notizie filtrate non siano del tutto veritiere, e che il rapimento fosse già stato progettato (dopotutto chiedono il rilascio di prigionieri politici oltre a soldi) e abbiano usato quella come scusa. |
user5166
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inviato il 18 Marzo 2012 ore 14:27
probabilmente i due "baldi giovani" sapevano dell'interdizione ai turisti di frequentare una " zona proibita ". MA non sapevano affatto dei rischi legati a questi guerriglieri Maoisti,(antigovernativi) la cui presenza/attività evidenteMENTE era taciuta ALLA GRANDE dalle autorità! sennò lo avrebbero saputo. è un bel pasticcio. rischiano grosso, le autorità non avranno nessuna intenzione di cedere al ricatto, per salvare i 2 "trasghessori"! emmò so k.a.z.z.i.a.c.i.d.i.!!! quindi FOTOGRAFI CHE VIOLATE LE ZONE PROIBITE: NON FATELO!!!! CMNQ www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/India-italiani-rapiti-da-maoisti-Amb |
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inviato il 20 Marzo 2012 ore 10:08
baldi giovani neanche tanto.... uno di loro fa la guida e vive proprio in quella regione e il suo amico è navigato nei viaggi all'estero... ad ogni modo questa notizia mi ha messo un pò di sconforto visto che fra poco devo partire per l'india :| |
user5166
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inviato il 20 Marzo 2012 ore 12:07
“ visto che fra poco devo partire per l'india :| „ WAOOO! COSA FAI FOTO, VIDEO? IO FORSE RIESCO AD ANDARE IN KERALA AD AGOSTO! CIAO. |
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inviato il 20 Marzo 2012 ore 12:15
Io sono stato in Orissa lop scorso anno e mi viene da pensare che forse c'è stata una sottovalutazione del rischio perchè si sa ben che da quelle parti ci sono i Khmer rossi che possono creare qualche problema.... Io volevo assolutamente andare a vedere certi villaggi così come sarei rientrato in albergo sempre di notte ma il referente locale è stato irremovibile perchè ha detto che visitare certi villaggi è proibito e viaggiare dopo il tramonto in certe zone è troppo pericoloso.......... purtroppo aveva ragione al 100%! |
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inviato il 20 Marzo 2012 ore 12:36
premetto che rapire delle persone non è il modo migliore per far valere le proprie ragioni ma quello il concetto che i locali vengono a volte trattati come scimmie ha secondo me un fondo di verità.... sono stato due volte in India, è un paese affascinante caratterizzato da una cultura e da una situazione sociale completamente diversa da quella che siamo abituati a vedere in occidente trovo affascinanti i sari colorati delle donne, i pellegrini che si fanno il bagno del gange, le donne che lavano i panni sul fiume, i "santoni" che pregano nei pressi dei templi, i bambini che giocano per strada.... ma che diritto abbiamo noi di fotografarli? cosa diremmo noi se un turista ci fotografasse mentre preghiamo, o se fotografasse la nostre donne mezze nude in spiaggia, o i nostri bambini...? e tutti le nostre leggi sul diritto alla privacy e sull'uso delle immagini... le discussioni sulle liberatorie...? sono il primo ad ammettere che in India ho "rubato" qualche scatto senza chiedere il permesso, in molte occasioni ho chiesto se potevo fotografare e il più delle volte hanno acconsentito, alcune volte mi è stato chiesto di dare un' "offerta", altre volte assolutamente è vietato (tipo pire funerarie a Varanasi e in altri luoghi sacri) ho visto turisti che sbattevano praticamente in faccia l'obiettivo ai mendicanti e ai lebbrosi, altri che passano nei mercati a fotografare di tutto e soprattutto, la cosa che mi ha fatto veramente riflettere, agenzie locali che utilizzano il termine "safari" per indicare la gita nei villaggi fuori dai principali centri urbani forse dovremmo riflettere.... avere qualche migliaio di euro in attrezzatura fotografica appeso al collo non ci consente di calpestare la dignità degli altri o di lavarci la coscienza con qualche rupia (pochi centesimi di euro) |
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inviato il 20 Marzo 2012 ore 12:41
emmemme75, la penso come te, infatti sono molto indeciso sul fatto di portarmi la "piccolina" in india. ci vado per un viaggio "on the road", dai risvolti spirituali e avrò modo anche di fare volontariato. sono una persona che rispetta troppo la privacy altrui per fare foto a destra e a manca, ma devo dire anche che è un'occasione, probabilmente irripetibile, quindi sono molto combattuto sul da farsi. |
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inviato il 20 Marzo 2012 ore 12:56
@Girang: assolutamente non lasciare a casa la "piccolina"!!! non intendo dire che non bisogna fotografare ma bensì che si può fotografare se è consentito.... ho passato delle giornate in alcuni villaggi (non nel senso di villaggi speduti nella giungla ma piccoli "agglomerati di case e baracche" fuori dalle rotte tipicamente turistiche che comprendono solo le città più conosciute) e ho avuto la possibilità di fare quattro chiacchere (a volte solo a gesti) con gli abitanti locali che mi hanno invitato a vedere le loro case e mi hanno offerto di bere con loro il chai (l'unico cibo che mi fido di accettare ovunque per evitare effetti collaterali .....)... così si entra un po' in confidenza e poi normalmante non c'è problema a fotografare.. anzi a volte sono loro a chiedere di fare qualche scatto l'importante è evitare l'atteggiamento da tipico turista ×....... e soprattutto..... NON date soldi ai bambini.. è quanto di peggio un turista possa fare... così poi imparano che fare i "modelli" per i turisti rende di più che studiare e lavorare |
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inviato il 20 Marzo 2012 ore 13:38
sta sempre nel buon senso delle persone e quello che dice Emmemme75 è giusto. Io a Zinacantan in Messico ho preso sassate perchè fotografando gli rubavo l'anima, poi ho scoperto quanti pesos costava l'anima e siamo finiti a bere tequila tutti assieme. Il consiglio di farsi conoscere e parlare con le persone prima di scattare mi sembra prezioso |
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inviato il 20 Marzo 2012 ore 14:51
La parte tribale dell' Orissa è un altra cosa rispetto al resto dell' India non si può paragonare.... l' approccio di Bonda, Gadabba, Dongria Kondh etc.... è molto più simil a quello delle tribù africane..... a differenza del 90% degli indiani, non amano farsi fotografare e lo fanno solo dopo aver concordato il prezzo..... Ma in realtà il problema in questo caso è un altro.. non c' entrano nulla la fotografia... è solo una scusa.. I Khmer hanno il controllo di una parte del territorio e sono in guerra con il governo centrale: il loro capo ha rapito i 2 italiani per chiedere il rilascio di sua moglie che è prigioniera da 2 anni............. Sicuramente non hanno colpe ed i 2 malcapitati sono finiti in qualcosa di più grande di loro e che speriamo si risolva per il meglio perchè il governo indiano non si piegherà di certo ed i Khmer hanno già ucciso precchie persone. Tra l' altro non si tratta di persone andate con il solo scopo di fotografare ma con un attenzione ai problemi tanto che almeno uno di loro sviluppa progetti di solidarietà. Ribadisco che alla fonte c'è un errore di sottovalutazione del rischio ma le foto in questo caso non c' entrano nulla.............. |
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