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inviato il 23 Ottobre 2014 ore 14:12
Noi fotografi siamo dei narratori del mondo , osservatori che a volte cercano di raccontarlo con affetto ed un pizzico di poesia . |
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inviato il 24 Ottobre 2014 ore 12:47
Musicalmente parlando, più interpreti che autori. La realtà l'ha già composta qualcuno, tu la suoni solo.... |
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inviato il 24 Ottobre 2014 ore 12:53
“ Musicalmente parlando, più interpreti che autori. La realtà l'ha già composta qualcuno, tu la suoni solo.... „ Assolutamente no. La fotografia ha un linguaggio suo. I soggetti sono come le note, e noi scriviamo usando la luce. Se poi per fotografia vogliamo considerare la milionesima foto delle tre cime, concordo, si tratta di cover. |
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inviato il 24 Ottobre 2014 ore 15:34
Credo abbiamo ragione entrambi perchè cambia il punto di vista. Tu se consideri i soggetti come note: allora sì, la musica la componi. Io se considero la realtà come uno spartito, ed allora la interpreto. Ma un'interpretazione di Beethoven fatta da Karajan è diversa da quella fatta da un maestro appena uscito dal conservatorio.... ed una mia foto dell'Atlante posto fuori al Rockefeller Center è diversa da quelle che fece Andreas Feininger.... |
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inviato il 24 Ottobre 2014 ore 18:12
Concordo con Shambola,ognuno di noi è diverso,per tanti versi da un altro. Io faccio paesaggi,anche Mario Giacomelli,Ansel Adams li facevano,pero i miei non sono come i loro,pur mettendoci impegno.D'accordo,specie con certi soggetti,affetto e poesia non dovrebbero mancare mai,però non sempre i risultati,almeno per il caso, sono adeguati. |
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