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inviato il 24 Maggio 2017 ore 18:07
Ma secondo voi, esiste una visione circense della fotografia? Tipo: guarda come sono bravo a mettere a fuoco senza AF o a esporre senza esposimetro. Lo chiedo perché è spesso legata al concetto che era meglio quando era peggio, che adesso tutti bravi a fare una foto, confondendo il click con una fotografia bella. Un po' come confrontare un tizio che fa il giocoliere con il pallone in piazza per 1 euro e un giocatore di calcio professionista, non dico Ronaldo, ma con un qualunque giocatore di Serie B. Bravo il giocoliere ma se è in piazza per un euro e non è adatto nemmeno a fare il calciatore di B qualcosa forse non torna |
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inviato il 24 Maggio 2017 ore 19:34
“ Se un certo tipo di scatti (colori da fantascienza, contrasti impossibili, ecc.) finiscono anche tra gli EP di questo sito o gente che organizza work shop si lancia in commenti entusiastici (e posta a sua volta esempi analoghi, ovviamente avendo l'aura da professore è ovvio che viene ritenuto un esempio da seguire) come si fa a dire che questi non sono ormai i canoni da seguire PER LA MASSA (ibtesa cone numero) di urenti? „ aridaje. E' un forum di amatori. Ma davvero credi che qualcuno parli di Juza (o altro di questo tipo) in discussioni fotografiche di un certo tipo? Questo è un luogo in cui appassionati discutono delle loro foto, pour parlez, ma prova a farti un giro su qualche sito che vende libri tipo photo book corner. Se non vedi la differenza, non so cosa dire |
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inviato il 24 Maggio 2017 ore 19:49
Forse non mi spiego, se i fotoamatori continuano a prendere esempio in questi siti e a postare foto di questo tipo evidentemente certi siti-mostre-libri non li guardano no? Vista la quantità di iscritti in questo sito e in altri simili direi che si può dire che il gusto imperante tra i fotoamatori (da cui potenzialmente potrebbero nascere professionisti e artisti) è questo. Che poi anche tra i professionisti... lasciamo perdere, c'è gente che fa paura. Poi perché i fotoamatori, x il solo fatto di essere fotoamatori, dovrebbero essere giustificati se adottano un gusti kitch? Non dovrebbero forse aspirare a fare qualcosa tendente al buon gusto e alla buona fotografia? |
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inviato il 24 Maggio 2017 ore 20:44
Stavolta faccio presto, con poca fatica, mi basta quotare gli interventi di Matteo, avrei solo un piccolo appunto ma è meglio lo tenga per me Ho avuto occasione di partecipare ad un paio d'incontri con Gardin, se il moderatore da gli imput giusti sono molto interessanti e lui è meno assolutista di quanto sue affermazioni lo facciano sembrare (meno che sul digitale, quello proprio non gli va) e quando si scioglie diventa anche simpatico. |
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inviato il 24 Maggio 2017 ore 21:08
Quando la Leica gli ha dato in mano la monochrom per pubblicizzarla usandolo qualche motivo x farselo andare, il digitale, l'ha trovato |
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inviato il 25 Maggio 2017 ore 0:25
Nel dibattito sulla vera fotografia, attendevo che qualcuno con la consueta tesi iperbolica arrivasse a sostenere per caso che le foto di B.G non sono vere... Si potrebbe quasi dedurre,che non sia stata usata la messa a fuoco manuale con i microprismi o non siano state mai proiettate delle diapositive o sfogliata qualche vecchia rivista con le foto amatoriali in fondo e il workshop all'inzio e portfolio se mai era inserito,per vedere che alcune cose sono cambiate altre non tanto. Non volevano l'autofocus alcuni ed erano contrari all'introduzione di tanti automatismi,la macchina doveva scattare anche senza pila che poi attivava l'esposimetro e non era preciso come oggi,anzi e qualcuno vedeva nubi scure all'orizzonte... |
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inviato il 25 Maggio 2017 ore 8:50
Bah, io credo che fondamentalmente siano tutti discorsi inutili. Inutile cercare di decifrare se fosse meglio "prima" o "dopo". Sono semplicemente diversi, cambiano i mezzi e cambiano i linguaggi. Cambiano pure gli attori ed il pubblico. Come confrontarli? Voler confrontare la fotografia digitale avanzata odierna con la fotografia di 50 anni fa equivale a cercare di trovare un confronto (con il metro di giudizio odierno) teatro sperimentale e la tragedia greca. Stiamo parlando,credo, di due forme espressive diverse. |
user90373
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inviato il 25 Maggio 2017 ore 10:17
Credo che il mondo digitale proceda più velocemente del tempo di adattamento della persona media. E' un susseguirsi continuo di nuovi standard ai quali, perlomeno io, non riesco a stare al passo in modo omogeneo. Se imparo ad usare una nuova fotocamera, molto probabilmente non riuscirò ad adattarmi a nuovi programmi di post e, cosa più importante, ad integrare il tutto con il mio modo interpretativo. All'inizio ci ho anche provato, poi mi sono accorto che il tempo dedicato alla comprensione della parte "elettrica" era maggiore di quello dedicato alla fotografia e ho smesso di rincorrere forzatamente "il nuovo" accontentandomi di progredire in base alle sensazioni. |
user46920
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inviato il 25 Maggio 2017 ore 21:07
quindi non è del tutto insensata l'idiosincrasia di Berengo verso il digitale |
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inviato il 25 Maggio 2017 ore 21:13
Ettore, e' proprio la sensazione che ho io. Imparare ad usare una nuova fotocamera e/o tecnica richiede tempo ed applicazione. Spesso mi ritrovo a lavorare in manuale, quasi sempre per pigrizia. Per evitare la trafila di apprendimento. Ad ogni modo il tempo di rotazione delle fotocamere oggi e' talmente rapido che fatichi ad impadronirti dei menu'. A volte mi ritrovo ,nella fretta e magari al buio, che non ricordo le sequenze di tasti da premere per ottenere una certa funzione. E' imbarazzante... |
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inviato il 26 Maggio 2017 ore 14:12
“ E' un forum di amatori. Ma davvero credi che qualcuno parli di Juza (o altro di questo tipo) in discussioni fotografiche di un certo tipo? „ Eh eh hai ragione. Io infatti essendo amatore, pur con tutte le considerazioni fatte, lo frequento ben volentieri Quello che mi dà fastidio è che poi questi modelli che citavo prima diventino un riferimento per chi, meno smaliziato, si avvicina al mondo della fotografia. "Penalizzando" chi invece questi modelli non li usa. Ma forse stiamo discutendo del nulla e alla fine chi vuole crescere (sia come fotografo che come utente osservatore) sa come distribuire il suo tempo sulle varie risorse. Per cui anche il "meglio prima (analogico) od oggi (digitale)?" diventa una domanda poco pratica. In luogo di "oggi cosa posso fare per migliorarmi?" Ecco diciamo, per ritornare in topic, che in quest'ottica personalmente ritengo che dare un'occhiata ai lavori di Gardin possa essere estremamente utile, stare a sentire cos'era la fotografia ai suoi tempi possa far capire come si sta evolvendo, mentre soffermarsi solo sulla sua campana lo trovo oltremodo "limitante". |
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inviato il 30 Settembre 2017 ore 0:28
per Otto 72 : secondo la statistica, all'aumentare del numero foto prodotte dovrebbe corrispondere un proporzionale aumento di quelle pregevoli, indipendentemente dai criteri di pregevolezza. Secondo me non è precisamente così e la ragione dovrebbe essere la seguente : Facciamo che in era analogica ci fossero al mondo (faccio un esempio in scala per non appesantire i numeri trattati) 1000 fotografi, 100 dei quali sapevano e volevano fare con criterio e quindi producevano ciascuno 100 buone foto all'anno. Circolazione totale annua di buone foto in analogico = 100x100 = 10.000. Attualmente la fotografia digitale è esplosa ed i fotografi sono aumentati - facciamo - di trenta volte (in realtà anche più) quindi sono diventati 30000. Quanti sono, di questi, quelli che sanno e vogliono fotografare bene? Non sono (100x30=3000) per la semplice ragione che la massa dei neofiti digitali son portati a fotografare in modo - diciamo così - distratto per la facilità con cui oggi si può farlo in completo automatismo ed ottenendo quasi gratis immagini di qualità media accettabilissima (ma quindi non ECCELLENTE) grazie agli automatismi ed agli algoritmi. Quindi, in tutta ragionevolezza, potremo invece dire che i fotografi capaci siano diventati forse 100x5=500 (sono comunque aumentati in assoluto perchè - ovvio - tra le nuove leve ci sono anche le vere vocazioni fotografiche), e la loro produzione annua di buone immagini sia passata da 100 a 200 (facciamo per via della quasi scomparsa del costo dell'immagine). Quindi attualmente la circolazione totale annua digitale sarebbe di 500x200 = 100.000. Questo secondo me è il meccanismo per il quale le foto di qualità non sono aumentate proporzionalmente. Quindi le immagini prodotte sarebbero aumentate di 30 volte ma quelle di pregio solo 10 volte. Ma se anche così non fosse ed invece le "grandi foto" fossero ora immensamente e proporzionalmente più numerose che in passato.... cosa succede o succederebbe ? Semplicemente, che il livello atteso e richiesto per una buona foto (da parte del pubblico, dei critici, del mercato), di fronte ad un'inflazione di foto di alta qualità, si alzerebbe automaticamente. Quella che una volta era una foto valida ora diventerebbe una foto quasi banale e l'attenzione si sposterebbe verso immagini ancora più raffinate o clamorose. Anche senza volerlo, poi, c'è il fatto che quando circola tanta bellezza subentra l'assuefazione e diventa naturale cercare altro e superiore pregio. Questa è la natura umana e non la capacità fotografica o la disponibilità di tecnologia ! La morale sarebbe che la quantità si può produrre in serie, la qualità no !!! Salutoni a tutti. |
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