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inviato il 17 Luglio 2026 ore 8:57
“ Ma se poi diventano meri corrieri, allora è abbastanza naturale che il mercato finisca per saltarli: che senso ha inserire un ulteriore step di consegna, se questa appunto non fa altro che da fattorino? „ Parole sante... Nel momento in cui non offri più nessun valore aggiunto alla filiera, ti stai auto-tagliando fuori da essa. |
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inviato il 17 Luglio 2026 ore 9:11
“ Angor, ho lavorato per anni in una grossa catena di commercio al dettaglio e ti assicuro che viene aperta solo la merce da mettere in esposizione. Nessuno fa test sui prodotti che vende, eccetto per scopi di formazione. „ vero, però almeno mettono in esposizione. Anche se ultimamente pure loro stanno facendo lo stesso errore dei piccoli, attirati dalla stessa chimera: recuperare utili risparmiando sul magazzino. Non è la prima volta che mi capita di andare dal trony o supermedia o norauto di turno solo per scoprire che l'articolo deve essere ordinato su un catalogo e poi consegnato. E con obbligo di ritiro, dato che il pagamento è anticipato. A questo punto, lo prendo su amazon e fine della storia. |
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inviato il 17 Luglio 2026 ore 9:39
Si, Angor, mettono in esposizione.. ma cosa? frigo, pc, telefoni... non di sicuro le cuffiette. |
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inviato il 17 Luglio 2026 ore 9:43
mah... e' chiaro come i grandi, con la promessa (non mantenuta) di un piccolo risparmio, abbiano trasformato il mercato. Con il benestare delle vittime.. gli acquirenti. Non e' che Amazon faccia qualcosa di molto diverso dal negoziante. E' un box mover che neppure muove le scatole. Come Aliexpress e' un intermediario che permette ad un commerciante di esporre la merce su una vetrina virtuale. L'unica differenza e' che fa da ASSICURAZIONE. Ed all'inizio permetteva il reso. A fronte del fatto che compri senza provare e senza vedere l'oggetto. Pero' amazon ti costringe ad un abbonamento mensile (sta trasformando un tuo costo variabile in costo fisso) oppure al prezzo applica costi di trasporto che superano spesso ilvalore del bene. Li si scatena la logica del :"compro qualsiasi minchiata per arrivare ai 50 euro minimi per ottenere la spedizione gratis" Al punto che c'e' gia' la proposta automatica di una serie di oggetti inutili ma accattivanti da mettere nel carrello per tacitarsi la coscienza e raggiungere il minimo per ottenere la spedizione "gratuita" Insomma.. non e' che amazon sia poi cosi' conveniente e non e' neppure che lavori gratis. Anzi. Ha lavorato in perdita secca per una decina di anni, sempre finanziato e con le perdite ripianate, pur di occupare il mercato e cambiare le rotte della distribuzione. E questo dovrebbe perlomeno insospettire le VITTIME. I danni provocati alla societa da questo tipo di distribuzione sono ENORMI e sono trasversali. La meno evidente e' la perdita di valore immobiliare di borghi e campagne. Pero' vedo che la parte debole e fragile della societa' e' stata condizionata ad accettare e sostenere questo schema che e' una evoluzione dell'hard discount. La realta' e' che son tutti convinti di RISPARMIARE e di essere piu' furbi. Mentre alcune trappole commerciali nascoste fanno si che accedere a questo canale di distribuzione sia alla fine piu' costoso e meno vantaggioso del negoziante locale. Anche se questo non viene percepito. |
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inviato il 17 Luglio 2026 ore 9:48
non è detto, io ormai andavo in questi centri praticamente solo per vedere con mano oggetti che, oltre al funzionamento, devi anche "sentirteli bene in mano". E, quando trovavo quello che soddisfaceva, lo compravo addirittura. Anche perchè, spessissimo, i prezzi sono uguali se non inferiori ad amazon stesso. Mi è capitato invece più volte di spendere di più su amazon per avere quello che mi serviva nei tempi in cui mi serviva. Ad esempio, un paio di settimane fa mi si è liberato il sabato ed ho deciso che era buono per fare manutenzione ad una auto storica, mi servivano 2 litri di olio particolare. Amazon consegnava sabato a 37 euro circa. Beps e norauto, lo stesso olio, l'avrei avuto a 30. Ma il martedi successivo. Per cui, attenzione a non fare l'errore di ritenere che amazon abbia fatto successo lavorando solo sulla distruzione del mercato con prezzi bassi. Magari inizialmente era così, ma ormai da tanto tempo le ragioni del successo di amazon non sono i prezzi. |
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inviato il 17 Luglio 2026 ore 9:50
Amazon ha avuto successo perche', per primo, ha garantito il cliente. Permetteva il reso e la restituzione del bene, senza troppe domande. |
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inviato il 17 Luglio 2026 ore 10:00
Amazon spesso è più caro, ma a) ha tutto b) te lo manda in fretta |
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inviato il 17 Luglio 2026 ore 10:03
Come afferma Raviolo il punto forte di Amazon è la garanzia che da al cliente. In questo i negozi fisici hanno scelto di non adeguarsi e di conseguenza di perdere bacino d'utenza. Vedasi la vicenda di questi giorni del ragazzo del forum che ha comprato una R6II nuova da RCE con il sensore scheggiato e che RCE si rifiuta di sostituire... Fosse stato Amazon se la sarebbe ripresa all'istante e avrebbe dato pure 20€ di credito per scusarsi. Tutto questo oltre al fatto che ormai i giovani (me incluso) son diventati degli hikikomori che pur di non uscire di casa farebbero pure la spesa online dalla propria stanza |
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inviato il 17 Luglio 2026 ore 10:11
“ Tutto questo oltre al fatto che ormai i giovani (me incluso) son diventati degli hikikomori che pur di non uscire di casa farebbero pure la spesa online dalla propria stanza „ ok, allora sono giovane anche io scherzo, ma seriamente: proprio 10 minuti fa ho ordinato 2 bobine di petg e pla per la stampante 3d. Non volendo usare amazon, non avrei nemmeno idea di dove andare a cercarle, fisicamente intendo. Cmq concordo sulla questione dei negozi: vuoi perchè loro acquistano il materiale che poi vendono, ma il problema principale del negozio non è il costo e, forse, nemmeno troppo la varietà. E' proprio che una volta usciti dal negozio, se non addirittura una volta consegnato il pagamento, il negozio si ritira. Qualsiasi problema, è del cliente. A proposito, perchè parlate al passato con le riconsegne ad amazon? io non ne ho mai approfittato, come abitudine di certi disonesti, ma ho restituito senza problemi tipo 2 settimane fa un prodotto che non era come da descrizione. |
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inviato il 17 Luglio 2026 ore 10:19
“ Permetteva il reso e la restituzione del bene, senza troppe domande. „ è ancora cosi e sai quanti furboni si fanno mandare la roba, se la tengono 15gg e poi la rimandano indietro chiedendo reso e rimborso? il costo fisso di amazon sono 50€/anno e hai sempre le spese di spedizione incluse senza un minimo da raggiungere in fase di ordine. Con quei 50€ guadagni anche Prime, che è quel che è ma meglio di un calcio nei denti e nessun altro lo fa |
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inviato il 17 Luglio 2026 ore 10:20
Scusatemi ma anche i negozi fisici sono "intermediari" su questo punto di vista, pigliano la merce e la vendono. Amazon, nel caso della magigor parte dei prodotti (venduti e spediti da amazon) è uguale a un negozio fisico a tutti gli effetti, cambia solo se c'è un venditore terzo, trattandosi anche di una piattaforma, ma per i prodotti dei loro magazzini non c'è alcuna differenza logistica rispetto il negozio fisico se non la consegna finale tramite spedizione. E non è vero che ha lavorato in perdita per 10 anni, anzi. Ha preferito andare leggermente in perdita su tanti acquisti, ma come azienda è stata tutt'altro che in perdita. La verità è che amazon ha fatto successo perché dava (e da) una garanzia migliore della stragrande maggioranza dei negozi fisici. Ecco perché la gente acquista lì, anche se i prezzi potrebbero essere addirittura leggermente più cari del negozio fisico, in alcuni casi. |
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inviato il 17 Luglio 2026 ore 10:21
Si ma attenzione.. Stiamo consegnando il potere ad un intermediario che si e' gia' rivelato essere senza scrupoli. Il piccolo negoziante e' morto per molti motivi. Primo fra tutti la pressione fiscale ed i costi che hanno reso insostenibile il suo lavoro. Ed in questo io vedo una precisa scelta politica. Il negoziante fisico deve chiudere. L'ingresso dei grandi player della distribuzione (favorito dalla detassazione tacita di ogni transizione) ha dato il colpo di grazia. Perche' i vari amazon aliexpress non mi risulta paghino tasse in italia (e questa e' una estrazione di capitali importante dall'economia dello stato, che colpisce e danneggia la vita di tutti) Qualcuno prima si chiedeva :" che ci sta a fare l'importatore?" e qualcun'altro gridava: "la logisticaaa!!!". E' ovvio che si riempie un container e questo viaggia tra Cina e Europa pieno. Anzi, il concetto e' esattamente quello di trasformare il container in MAGAZZINO e DEPOSITO. Si produce in serie comunque. La nave si carica a prescindere e la si mette in viaggio. Poi Amazon ed Aliexpress mettono in vendita il CONTENUTO DELLA NAVE ad un prezzo via via piu' basso man mano che la nave si avvicina allo scalo di destinazione. Le ultime 24 ore son cruciali. L'invenduto, piuttosto che restare fermo sul porto, viene letteralmente regalato. |
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inviato il 17 Luglio 2026 ore 10:25
“ come azienda è stata tutt'altro che in perdita. „ basta vedere le perdite miliardarie segnate in bilancio nei primi 15 anni di attivita' per rendersi conto di quanto sia "costato" cambiare il mercato. |
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inviato il 17 Luglio 2026 ore 10:34
Potete sostenere che il negoziante non abbia diritto di esistere (e forse avete ragione). Ma il negoziante e' un presidio che valorizza una comunita'. Una via con negozi e servizi e' una via viva con un valore aggiunto ed una qualita' della vita migliore. I negozi oggi si chiudono e vengono trasformati in camere per studenti. Di fatto trasformano il quartiere in dormitori. Abbassandone il valore insieme al valore a mq degli appartamenti. Ovviamente oggi non ha senso aprire un negozio. Sarebbe una cattedrale nel deserto (a meno di non aprire nel lusso di via Montenapoleone) Vi siete mai chiesti perche i ricchi non comprino on line, se non sporadicamente, ma VADANO fisicamente nel negozio? |
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inviato il 17 Luglio 2026 ore 10:42
“ Si ma attenzione.. Stiamo consegnando il potere ad un intermediario che si e' gia' rivelato essere senza scrupoli. „ Amazon ragiona e agisce come qualsiasi altra catena di negozi. Ossia cercano di superare la concorrenza. Lo fa qualsiasi altra catena di negozi, fisici e non. L'unica differenza è che amazon ci sta riuscendo, perché (anche) lavora bene lato cliente. Sincero, le cose che state dicendo e le accuse che state muovendo sono scalabili a tutti gli altri negozi fisici che trovate nei centri commerciali. Non capisco la polemica. Se la polemica è "piccoli commercianti più buoni delle grandi catene", amazon è solo una tra tante (quella che lavora meglio). Se invece sorprendete che chi ha successo sopprime la concorrenza: benvenuti nel sistema capitalista, anche un piccolo negozio schiaccia gli altri se ha successo e si espande. La carità la fanno le ONLUS. “ I negozi oggi si chiudono e vengono trasformati in camere per studenti. Di fatto trasformano il quartiere in dormitori. Abbassandone il valore insieme al valore a mq degli appartamenti. „ Milano, Roma, e altre città che ospitano università non sono molto d'accordo con questa affermazione. | |

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