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inviato il 04 Agosto 2026 ore 20:29
e lo dimostra la tua affermazione Lorenzo.. contento tu.. |
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inviato il 04 Agosto 2026 ore 20:33
Si vero Lomo.. ne possiedo uno.. e dopo aver ancora venduto l'altro.. grande motore il fire.. anche se si rompe la cinghia di distribuzione non capita alle bielle e al resto del motore.. Ho una grande punto , prima una punto e prima ancora una panda.. Avessimo anche dei ceo all'altezza , probabilmente saremmo i primi costruttori di auto.. ma non è così.. |
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inviato il 05 Agosto 2026 ore 8:23
“ ecco tutto questo andrà perso, per delle auto cinesi a batteria „ Grazie ai costruttori europei, Renault e BMW escluse, che negli ultimi vent'anni hanno comodamente dormito sugli allori e invece di investire in innovazione hanno preferito infarcire le auto di gadget in buona parte superflui. Comunque il mondo gira. Oggi sei Nokia, domani non sei nessuno. Spiaze. |
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inviato il 05 Agosto 2026 ore 8:49
“ Grazie ai costruttori europei, Renault e BMW escluse, che negli ultimi vent'anni hanno comodamente dormito sugli allori e invece di investire in innovazione „ oooh esatto... ma chi glielo faceva fare di investire quando potevano infilare un bel cesso a 3 cilindri in qualsiasi cosa volessero vendendolo a quanto volevano? 4 lamiere nuove ogni tanto e via....stucco e pittura fan bella figura. |
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inviato il 05 Agosto 2026 ore 12:52
il problema cari miei non sono i produttori, ma lo spessore politico di chi ci sta dietro in Cina piu di 20 anni fa decisero di investire in un settore strategico ancora vergine, la mobilita elettrica, ma non hanno fatto come gli idi0ti della commissione UE, che di punto in bianco hanno detto alle case automobilistiche, dal 2035 niente motori termici, costruite auto elettriche, scaricando tutto l'onere alle imprese, loro, i mentecattti della commissione UE, popolari-socialisti-verdi si sono limitati solo a impartire ordini senza curarsi delle conseguenze in Cina i politici ai vertici sono statisti, sapevano che per avere il dominio dell'auto elettrica, dovevano prima diventare leader della produzione di batterie, e per farlo richiedeva investimenti per avere il monopolio nell'estrazione di terre rare in primo luogo africa e Sud America, insomma dovevano comportarsi come cio di cui noi oggi ci vergogniamo, appropriarsi delle loro risorse il punto quindi e che i Cinesi hanno imbastito una politica di strategia industriale che portasse ad avere la leadership, non hanno fatto come i × UE che si sono limitati a dire alle imprese cosa dovevano produrre, e il risultato lo si vede infatti, dobbiamo comperare batterie in Cina, ergo falliranno tutti i costruttori europei, grazie UE, ai cogli0ni che non capite come funziona la geopolitica industriale, e si credono pure quelli intelligenti porco ... |
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inviato il 05 Agosto 2026 ore 13:34
“ il problema cari miei non sono i produttori, ma lo spessore politico di chi ci sta dietro „ In linea di massima sono le stesse persone, o molto vicine tra loro. Non si è mai visto un operaio imporre alcuna politica industriale o legge o regolamento. |
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inviato il 05 Agosto 2026 ore 14:20
chi se ne frega dell'operaio, cosa c'entra l'operaio, accuso i vertici politici UE di cecità in strategia industriale, ma non perche hanno voluto l'auto elettrica, ma perche non hanno posto prima le basi industriali di approvvigionamento delle materie prime per la costruzione delle batterie, quindi relegandoci a consumatori non produttori di auto elettriche |
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inviato il 05 Agosto 2026 ore 16:33
“ Ferrari doveva obbligatoriamente presentare un'auto elettrica, ricordo che lo stato italiano e l'UE hanno finanziato quasi per intero a Ferrari un mega impianto, l' E-building per la produzione di auto elettriche vicino a quello dove escono le termiche, anche perche il futuro e quello, ricordiamoci del 2035, tra 9 anni Ferrari non potrà piu vendere auto a motore termico ma proprio li sta il problema per chi lo vuol guardare, cio significa FALLIMENTO, se qualche pivello crede agli asini che favoleggiano di futuro elettrico per quel genere di auto faccia pure „ In realtà la UE ha rivisto le norme. Inizialmente la norma prevedeva una riduzione del 100% delle emissioni di CO2, entro il 2035 (se non erro vi è anche uno step intermedio verso il 2030), rispetto a quelle del 2021, per ciascun costruttore di auto. Questo implicava la fine della produzione del motori termici, anche per applicazioni ibride. Più recentemente, hanno indebolito il vincolo, sostituendo "100%" con "90%". Questo apre scenari meno critici, dato che, bilanciando diverse tecnologie, le case potrebbero comunque riuscire a raggiungere gli obiettivi, senza puntare tutto sull'elettrico, che ha ancora una marea di limiti tecnici - soprattutto lato batterie - e costi eccessivi. Comunque, già Ferrari è un costruttore premium, con volumi di vendita ridottissimi (13000 euro auto all'anno), e la Luce non punta a essere la Ferrari più venduta. E' un segmento di nicchia della loro produzione. |
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inviato il 05 Agosto 2026 ore 16:56
“ che ha ancora una marea di limiti tecnici - soprattutto lato batterie - e costi eccessivi. „ Tipo? |
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inviato il 05 Agosto 2026 ore 16:59
“ il problema cari miei non sono i produttori, ma lo spessore politico di chi ci sta dietro in Cina piu di 20 anni fa decisero di investire in un settore strategico ancora vergine, la mobilita elettrica, ma non hanno fatto come gli idi0ti della commissione UE, che di punto in bianco hanno detto alle case automobilistiche, dal 2035 niente motori termici, costruite auto elettriche, scaricando tutto l'onere alle imprese, loro, i mentecattti della commissione UE, popolari-socialisti-verdi si sono limitati solo a impartire ordini senza curarsi delle conseguenze in Cina i politici ai vertici sono statisti, sapevano che per avere il dominio dell'auto elettrica, dovevano prima diventare leader della produzione di batterie, e per farlo richiedeva investimenti per avere il monopolio nell'estrazione di terre rare in primo luogo africa e Sud America, insomma dovevano comportarsi come cio di cui noi oggi ci vergogniamo, appropriarsi delle loro risorse il punto quindi e che i Cinesi hanno imbastito una politica di strategia industriale che portasse ad avere la leadership, non hanno fatto come i × UE che si sono limitati a dire alle imprese cosa dovevano produrre, e il risultato lo si vede infatti, dobbiamo comperare batterie in Cina, ergo falliranno tutti i costruttori europei, grazie UE, ai cogli0ni che non capite come funziona la geopolitica industriale, e si credono pure quelli intelligenti porco ... „ Il punto è che la Cina si è potuta permettere di fare tutto ciò anche grazie al fatto di avere molte meno "leggi green" sull'estrazione dei materiali (che in UE fanno lievitare i costi), ad avere un costo della manodopera molto più basso, nonché a concedere aiuti di stato che in UE sono vietati. Poi, effettivamente sono diventati leader nella produzione delle batterie, come peraltro lo sono diventati per i pannelli LCD, dove nessun costruttore europeo è mai riuscito a raggiungere i loro livelli. Quella di imporre una deadline a brevissimo termine, con degli obiettivi surreali, mi ricorda il bambino di 5 anni che frigna e fa scenate perché piove, dicendo che se non smette di piovere entro 10 minuti a lui esce a giocare comunque. Risultato: ovviamente continua a piovere, lui esce e si prende una polmonite. Qui la "polmonite" se la stanno prendendo i costruttori europei, oltre agli utenti finali: infatti, dato che l'elettrico non sta raggiungendo i volumi di vendita previsti, e la UE sanziona pesantemente le case per le auto termiche/ibride che sforano certe soglie di emissioni di CO2, i prezzi stanno aumentando. Con l'elettrico sta affondando il segmento delle utilitarie: infatti, i costi del powertrain EV sono così elevati da fare lievitare i listini a dismisura (volendo avere una batteria con una capacità decente, beninteso). Prendiamo il caso di Fiat. E' almeno dagli anni 80 che Fiat produce auto elettriche, pur se in volumi ridotti: il problema è che quella tecnologia era assolutamente inutilizzabile per l'utente medio, in quanto l'autonomia era ridicola e i costi folli. Vi sono state la panda elettra, la cinquecento elettra e la seicento elettra. Una seicento elettra costava 40 milioni di lire, almeno il triplo di una seicento a benzina. Nel 2014 Marchionne, per via di un accordo fatto in USA era stato costretto a produrre delle Fiat 500 elettriche. Risultato: per riuscire a venderle a cifre non dico basse, ma non folli, perdevano 14000 dollari a vettura. Quindi, non è che non ci abbiano provato, ma convertirsi all'elettrico con quelle tecnologie sarebbe stato un suicidio commerciale. |
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inviato il 05 Agosto 2026 ore 17:05
“ Tipo? „ Per le batterie: densità energetica, tempi di ricarica, peso e, soprattutto, costi. Alcuni costruttori, come Stellantis, avevano avviato dei progetti per le celle a combustibile, per il settore trasporti leggeri, ma poi hanno abbandonato tutto. |
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inviato il 05 Agosto 2026 ore 18:47
“ Più recentemente, hanno indebolito il vincolo, sostituendo "100%" con "90%". Questo apre scenari meno critici „ guarda quel rapporto 90 elettrico 10 termico e anche piu stupid del 100% elettrico facciamo due conti, un'auto da 100cv, quindi 90 dall'elettrico e 10cv dal termico, cosa ci metti per fare 10cv, il motore di un tosaerba si un'auto abbiamo a che fare con dei mentecatti in commissione, poi si sorprendono perche sempre piu persone sono contro l'UE |
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inviato il 05 Agosto 2026 ore 19:51
“ guarda quel rapporto 90 elettrico 10 termico e anche piu stupid del 100% elettrico facciamo due conti, un'auto da 100cv, quindi 90 dall'elettrico e 10cv dal termico, cosa ci metti per fare 10cv, il motore di un tosaerba si un'auto MrGreen abbiamo a che fare con dei mentecatti in commissione, poi si sorprendono perche sempre piu persone sono contro l'UE „ Il punto è che la somma delle emissioni di CO2 dell'intera gamma 2035 deve essere del 90% inferiore a quella della gamma del 2021. Il calcolo va fatto in tal senso: se ho auto con emissioni 0 di CO2, ovvero le elettriche, posso anche avere delle auto ibride che hanno emissioni di CO2 ridotte, e magari qualche modello termico, rimanendo comunque entro le soglie. Le case che nel 2021 avevano poche auto elettriche e ibride hanno più margine, ovviamente, dato che partono da una soglia di emissioni limite maggiore. Le supersportive con motori V8, V10, V12 e similari, hanno consumi specifici elevati, e pertanto lo sono anche le emissioni di CO2: hanno quindi maggior margine di manovra, rispetto a un produttore generico. Detto questo, già le soglie di CO2 attuali - per le quali molti costruttori stanno versando una marea di sanzioni alla UE - sono basse. Siamo 93,6 g/km CO2. Vediamo un paio di esempi: una Fiat pandina mild hybrid arriva a 116 g/km CO2 e persino una Honda civic (che è un full-hybrid) arriva a 108-114. Con i sistemi full-hybrid e, soprattutto, plugin-hybrid si scende con le emissioni di CO2, rispetto ai mild-hybrid, MA aumentano non poco i costi, e quindi torniamo al problema che citavo sopra per le utilitarie, sui prezzi di listino. Apro una piccola parentesi. Su alcuni siti ho letto critiche sui sistemi mild hybrid, dove sostengono che siano delle t*fe o similari: in realtà, è un compromesso tecnico per avere un abbattimento del consumi e delle emissioni di CO2 a basso costo. Si guadagna magari solo il 5-10%, ma se dovessero ottenere questa miglioria lavorando solo sul motore termico, dovrebbero spendere molto di più (leggasi, riprogettare componenti critiche e costose del motore). Inoltre la UE ha reso obbligatori gli ADAS, e anche per questo i prezzi sono aumentati. |
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 10:22
“ Per le batterie: densità energetica, tempi di ricarica, peso e, soprattutto, costi. „ Costi...non mi sembra che le termiche costino poco, anzi.. Peso...è tutto in basso e alla guida non da noie, la macchina non dondola come una barca. Batterie...al di la del fatto che ci sono già batterie che caricano da 0-100 in 5 min...io dico che un 20-80% in 20min è più che sufficiente e si parla di soste per un viaggio perchè per l'uso di tutti i gg 8/10 ore di macchina ferme in garage sotto 2kW di ricarica mettono dentro 15km/ora. il kilometraggio medio degli italiani è 10/12000km....che corrispondono a 33km/gg ora so che questo ovviamente non vale per nessuno dei pensionati di Juza che si sparano 2000km al gg tutti i gg senza fermarsi mai manco per pisciare , ma tant'è PS. detto questo...da utilizzatore (8100km ad oggi dopo 7 mesi) se non puoi caricare a casa, non è da prendere nemmeno in considerazione o se non altro è da valutare molto attentamente. |
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 11:19
“ ...ora so che questo ovviamente non vale per nessuno dei pensionati di Juza che si sparano 2000km al gg tutti i gg senza fermarsi mai manco per pisciare , ma tant'è „ LOL |
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