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Fotografare su pellicola nel 2026?


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avatarsenior
inviato il 25 Maggio 2026 ore 16:59    

Per focheggiare manualmente sono più indicati gli obbiettivi nati per farlo.
I moderni autofocus hanno la corsa troppo breve e priva di "pastosità", oltre che avere il più delle volte ghiere sottodimensionate, così che ad ogni minimo movimento si va a modificarne il fuoco.

avatarsenior
inviato il 25 Maggio 2026 ore 17:02    

ora deve cercare di non far fare allo strumento quello che vuole
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Ecco, e questo è un errore da non fare... visto che la macchina quello che deve fare lo sa fare meglio di quanto l'operatore sappia fare il suo.
Del resto se è vero, come è vero, che trent'anni fa c'erano dieci avifaunisti al mondo mentre oggi ce ne sono almeno diecimila solo qui su Juza, secondo te questa miracolosa moltiplicazione è avvenuta perché sono diventati tutti bravi i fotografi o sono diventati tutti bravi gli strumenti?

avatarjunior
inviato il 25 Maggio 2026 ore 17:33    

Paolo, qua è pieno di gente che di tecnica non sa una cippa e fanno le foto, magari anche quelle a cui ti riferisci...ma a me non interessa far fare allo strumento, lo strumento deve fare quello che dico io, e più docilmente lo fa, meglio è. Poi verrà una ciofeca, pace. Mi sono divertito

avatarsenior
inviato il 25 Maggio 2026 ore 17:52    

N.enrico, ovvio che una meccanica di una volta non è la stessa cosa rispetto ad una ML con tutto disabilitato. Ma avere una ML di oggi ti apre un mondo diverso, questa la vera differenza. La differenza vera non è quello che si fa durante lo scatto: gusto, composizione sono sempre quelle e, per un certo tipo di fotografia ( nel mio caso il paesaggio, l'architettura) più o meno faccio le stesse cose solo un po' meglio; ad esempio non credo si possa dire che la corona di microprismi e immagine spezzata siano il massimo. C'è di meglio! Ma la vera differenza viene dopo: sviluppo del negativo ( in genere B/N perché quello colore non lo fa praticamente nessuno) , stampa in camera oscura sotto l'ingranditore o anche una scansione ben fatta con scanner professionali ( ma chi ce l'ha oltre a Diebu?) da affidare a determinati laboratori. Questa seconda parte diverge nettamente nei due sistemi e richiede competenze diverse.
Dal canto mio, come ho più volte detto, ci tengo a fare tutto da me. Una volta sviluppavo e stampavo il B/N, sviluppavo da me le diapositive e a volte le stampavo col Cibachrome che non era un sistema molto affidabile e poi costoso. Il punto dolente era la stampa a colori che amo fare da me e solo col digitale ci riesco.
Ma anche col digitale, per il mio modo di fotografare, uso solo una piccola parte delle potenzialità

avatarsenior
inviato il 25 Maggio 2026 ore 18:48    

Paolo, qua è pieno di gente che di tecnica non sa una cippa e fanno le foto, magari anche quelle a cui ti riferisci...ma a me non interessa far fare allo strumento, lo strumento deve fare quello che dico io, e più docilmente lo fa, meglio è. Poi verrà una ciofeca, pace. Mi sono divertito
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Archi... ovviamente non mi era riferito a te.
Tu anzi hai il merito di aver introdotto una variabile della quale tutti nascondono la grande importanza: ovvero gli incredibili progressi tecnologici che hanno reso alla portata di tutti dei risultati che solo due decenni addietro erano possibili solo a un RISTRETTISSIMO numero di super professionisti.
E la differenza sta tutta nell'approccio: nel tuo è importante la certezza dell'aver fatto tutto TU, a prescindere dal risultato, per altri è importante il risultato... anche sorvolando sul peso reale del fotografo nell'ottenimento dello stesso Sorry

avatarjunior
inviato il 25 Maggio 2026 ore 19:04    

Paolo il mio era solo uno sfogo, mai pensato ti riferissi a me (e comunque non mi sarebbe interessato). Non ho velleità artistiche, ne da professionista

anche sorvolando sul peso reale del fotografo nell'ottenimento dello stesso
Sorriso
Tipo 5000 scatti per un matrimonio??? Per dire

Vogliamo aprire un altro tema, quello dei meravigliosi nuovi obiettivi? peccato che siano sostanzialmente un bluff, tenuti in piedi solo dalle correzioni via software.
Con gli analogici non c'è trucco, per questo gli ho collezionati (parliamo di oltre 200 ottiche) e me li godo con una Sony A7, proprio il primo tipo....più che adeguata , anzi

Alessio

avatarsenior
inviato il 25 Maggio 2026 ore 19:47    

invece il digitale è acqua di rose....


con il digitale puoi fare centinaia di migliaia di foto senza inquinare, è un fatto

avatarsenior
inviato il 25 Maggio 2026 ore 20:12    

Non so se sono il solo....... ma io., pur scattando solo in digitale da un ventina di anni, ho conservato un appoggio analogico, nel senso che raramente, ad ogni uscita, supero i 40-50 scatti. Per assurdo ricordo che, specie con le dispositive, eseguivo anche 2 o 3 scatti della stessa scena per trovare la esposizione più corretta, infatti li una esposizione sbagliata non consentiva correzioni come invece è banale effettuarla in digitale.

avatarsenior
inviato il 25 Maggio 2026 ore 20:42    



ho conservato un appoggio analogico, nel senso che raramente, ad ogni uscita, supero i 40-50 scatti


beato te, ma c’è anche chi usa la digitale per lavoro …

avatarsenior
inviato il 25 Maggio 2026 ore 21:03    

Tipo 5000 scatti per un matrimonio??? Per dire

Vogliamo aprire un altro tema, quello dei meravigliosi nuovi obiettivi? peccato che siano sostanzialmente un bluff, tenuti in piedi solo dalle correzioni via software.
Con gli analogici non c'è trucco, per questo gli ho collezionati (parliamo di oltre 200 ottiche) e me li godo con una Sony A7, proprio il primo tipo....più che adeguata , anzi
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5000 scatti per un matrimonio?
Beh io ho visto fotografi impressionare, in un matrimonio, anche quaranta rullini fra 135 e 220... e allora le fotografie, solo fra rullini, sviluppi e provini già avevano un costo considerevole Eeeek!!!
Io più prosaicamente mi riferivo a certi fenomeni che per loro stessa ammissione hanno portato a casa circa 6000 scatti di avifauna, specificando: in meno di due ore, per poi selezionarne ben 2... no dico... DUE DI NUMERO!

E vogliamo parlare degli obiettivi corretti via software che la gente paga alla stregua di veri Serie L perché, a loro dire: è il risultato quello che conta?
Mah... manco li pagassero con i soldi del Monopoli.

avatarsenior
inviato il 25 Maggio 2026 ore 21:12    

va bene non usare il digitale, ma possibile che non usiate neppure i tag quote?

così ogni thread diventa illeggibile

avatarsenior
inviato il 25 Maggio 2026 ore 22:24    

ho conservato un approccio analogico

Quello, se sei nato (fotograficamente) con la pellicola, è difficile scollarselo di dosso. Me ne rendo conto quando mi accorgo di non riguardare le foto nel display dopo lo scatto (funzione che ho poi disattivato per risparmiare la batteria) e spesso rimangono nella schedina per giorni o anche settimane prima che le riguardi al pc, proprio come fosse un rullino a sviluppare. Ma non lo faccio apposta, sono automatismi, abitudini.

avatarsenior
inviato il 25 Maggio 2026 ore 23:41    

'-Non scatto a raffica mai
-5000 foto le scatto forse in 2 anni. Mi verrebbe la nausea nel rivedere al pc serie infinite tutte uguali da perderci la testa
- le foto le controllo dopo settimane e la postproduzione la faccio quando si sono sedimentate le idee. A volte passano anche mesi ( non ho ancora postprodotta foto dell'estate scorsa). Poi, un giorno, comincio.
- stampo dopo un ulteriore periodo di tempo
- uso solo una piccola parte delle funzioni della ML. La uso solo in M o a priorità dei diaframmi.

Questo per dire che non esiste un unico modo di usare una digitale. Sembra che tutti quelli che usano il digitale lo facciano sparacchiando a casaccio e riempiono sche da migliaia di GB. Non è sempre cosi e io ne conosco diversi che usano una ML come me.

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2026 ore 6:27    

Quello, se sei nato (fotograficamente) con la pellicola, è difficile scollarselo di dosso.....


sicuramente è anche per quello ;-)

beato te, ma c’è anche chi usa la digitale per lavoro …


guarda, io ricordo che, da giovane avevo fatto alcuni servizi matrimoniali con una magnifica Rolleiflex biottica (la 3,F), lì si usavano i rulli 120, a 12 pose, quella macchina non aveva i dorsi intercambiabili...., per sicurezza avevo anche una reflex 35mm carica...... ma di fatto usavo solo la 6x6, il segreto era arrivare al momento fatidico del sì con la macchina ricaricata e le 12 pose disponibili...
Insomma, pur avendo una autonomia di scatti ridicola si riusciva a fare tutto lo stesso....
Questo era la normalità per quasi tutti i professionisto, le Hasselblad erano allora un lusso anche per loro... e ben pochi le avevano.
Questo per dire che anche oggi, con il digitale, si potrebbe fare benissimo un servizio matrimoniale con al massimo 2-300 scatti (io ne farei anche meno) e poi scegliere quelle 80 per il classico album.

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2026 ore 7:14    

Ma non lo faccio apposta, sono automatismi, abitudini.
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Diciamo che io ho il problema opposto, vorrei poterle rivedere a breve però mi tocca attendere dai 10 ai 15 giorni MrGreen

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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