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Nikon ZF e lenti Nikon Ai / Ai-s: guida per chi inizia


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avatarsenior
inviato il 30 Marzo 2026 ore 12:34    

Del 50 1.8 “pancake” che mi dite? Credo però giochi in altra categoria rispetto all’1.2 e 1.4…


Che mi dite dei più moderni AF-D?


Come ti hanno già detto, nella messa a fuoco manuale generalmente gli AF-D sono svantaggiati per lunghezza della corsa (minore) e per la scorrevolezza (meno frizionata, se l'AIS ha la lubrificazione in buone condizioni e quindi la giusta resistenza). Non vale per tutti (ad esempio di due DC, 105mm e 135mm hanno un'ottima ghiera di messa a fuoco simile agli AIS) ma sicuramente per il 50mm f/1.8 AF-D.

L'unico vantaggio ottico del 50mm f/1.8 AF-D potrebbe essere un miglior trattamento antiriflesso essendo più recente, ma non è detto che sia stato migliorato negli anni.

Però questa versione ha una piccola semplificazione, adottata per rendere più economica la sua produzione, nel suo schema: la superficie di contatto del doppietto incollato posteriore è piana e non curva. Questo comporta un grado di libertà in meno e quindi una possibilità in meno di correzione ottica.

Le versioni pancake invece, con schema ottico identico per le versioni E (la prima prodotta), "Japan" (con ghiera messa a fuoco in gomma) e "New" (con ghiere di messa a fuoco e dei diaframmi in plastica), mantengono la curvatura nel doppietto posteriore; però la riduzione della lunghezza dello schema ottico è comunque un vincolo progettuale che, in teoria, potrebbe aver comportato una piccola diminuzione della capacità di correzioni ottiche dello schema più compatto. Con la serie E potrebbero aver risparmiato, oltre che sulla meccanica, anche sul rivestimento antiriflesso.

Quindi per riassumere, io lascerei perdere la versione AF/AF-D e punterei sui manuali.

Se ti attira la compattezza starei sul pancake versione Japan che è più bella della versione "New" con ghiere in plastica e meglio costruita della versione E; però, dato che è un po' meno reperibile, generalmente ha prezzi più alti delle versioni non compatte AI/AIS.
Se vuoi risparmiare con la versione E, per favore prendi la seconda versione perchè la prima è veramente orribile. MrGreen

www.photosynthesis.co.nz/nikon/e5018p.jpg

Con un AI/AIS normale (nel senso di non pancake) hai schema ottico con meno compromessi, costruzione meccanica ottima e buona reperibilità. Se vuoi rimanere compatto come dimensioni puoi dotare l'obiettivo con un paraluce (che è sempre meglio usare) in gomma collassabile (HR-1 o HR-4).

avatarsupporter
inviato il 30 Marzo 2026 ore 12:52    

Se vuoi rimanere compatto come dimensioni puoi dotare l'obiettivo con un paraluce (che è sempre meglio usare) in gomma collassabile (HR-1 o HR-4).


Sulla destra il mio 50mm f/1.4 Ai-S con appunto il paraluce in gomma HR-1:



Quello sulla sinistra, attaccato alla Nikon FE dell'81, è un 35mm f/2 Ai dello stesso anno. Reca il paraluce metallico HN-3.

I tappi sono di tipo più recente rispetto agli obiettivi, perché li trovo più comodi da mettere e togliere in presenza di paraluce; ma conservo anche gli originali.

avatarjunior
inviato il 30 Marzo 2026 ore 13:08    



Come non concordare nella sostanza con questo scritto! E tuttavia un po' in questo scritto e di Lui e di altri mi pare di cogliere la sensazione di chi si sente tradito dall'Amante o quantomeno dalle cose che ha amato. Perché pure io in quegli anni (e in molti precedenti) facevo qualche scatto, con Nikon, con Mamiya, con Zenza e pure con altro occasionalmente. Ebbene devo dire che quel passaggio l'hanno subito chi più chi meno, tutti i brand. Certo è che Nikon come ha sempre fatto fin dagli inizi, si è trovata a rincorrere e nel caso del passaggio fra gli AIS e gli AF la cosa è apparsa traumatica, ma per il fatto che con gli AI-AIS aveva raggiunto e otticamente (in molti casi) e costruttivamente, cime inarrivabili, probabilmente a costi non più sostenibili. La stessa sorte la seguirono i corpi prosumer , dalle FM alle varie F501/601/801, pura plastica. Il tutto però ebbe grandi numeri di vendita e tenne a galla il brand nel periodo e fino ai giorni nostri.

Poi non va dimenticato che fra gli AF-AFD tutta la serie professionale si distingue anche nella costruzione dagli altri,
mi viene in mente il 28 1,4, i due 105 e 135 defocus, il 180 2,8, il capolavoro ineguagliato (e colpevolmente non prodotto nel tipo G e per ora neppure Z s) costituito da 200 f4 micro. Ma pure i vari zoometti consumer 28-70, 28-85 fino all'ottimo 28-105 3,5-4-5, non sono affatto da disprezzare nell'uso su reflex. Con peso minore (e minore velocità d'AF, bisogna dirlo) con costi ridicoli oggi, possono competere con gli zoom prosumer di tipo G.

Ma a @Paolo983 continuo a consigliare SOLO gli AI-AIS, per le ragioni che abbiamo ampiamente sottolineato.

avatarjunior
inviato il 30 Marzo 2026 ore 14:55    

E infatti è caccia aperta (paziente) agli Ai e Ai-s.
Non ho alcuna fretta di costruire il corredo.
La ZF è come la mozzarella... va assaporata
l e n t a m e n t e...

Ok questa me la potevo risparmiare...

avatarsenior
inviato il 30 Marzo 2026 ore 15:25    

Come non concordare nella sostanza con questo scritto! E tuttavia un po' in questo scritto e di Lui e di altri mi pare di cogliere la sensazione di chi si sente tradito dall'Amante o quantomeno dalle cose che ha amato....


anche io la penso come Leone Giuliano, ma onestamente non è che mi sono sentito tradito dall'amante, ho solo percepito il netto declino qualitativo di un marchio che era davvero prestigioso, probabilmente il N 1 al mondo, sbaragliava davvero tutti.
Ricordo che negli anni gloriosi venivano marchiate Nikon solo le ammiraglie (F e F2) e le ottiche Nikkor, la mia prima fotocamera era una Nikkormat (anzi Nikomat, perchè era di importazione parallela e tra quelle destinate al mercato jap), col cavolo che avrei potuto comprarmi una F o F2, e il 35mm/2 K mi costò più del corpo macchina. Poi cominciò lo sfruttamento selvaggio del marchio Nikon, infatti gli obiettivi E erano Nikon, le varie FM e FE pure, ma fin lì andava ancora abbastanza bene..... i guai veri cominciarono con i primi obiettivi AF e lì giuro che mi cascarono le braccia!
Cosa avrei dovuto fare? Cambiare marchio? Non aveva senso, siccome a me dell'autofocus non fregava nulla o quasi, restai con le mie NIkon analogiche e me le sono godute per 30 - 40 anni, fino all'arrivo e definitiva affermazione del digitale (a costi umani...), e quella è stata un'altra storia, con tante luci, ma anche ombre, soprattutto per il grave e inammissibile ritardo nel produrre ML FF.

avatarsenior
inviato il 30 Marzo 2026 ore 15:35    

Ecco la mia prima Nikomat, le ottiche sono
- 20mm/4
- 35mm/2
- 80-200mm/4
I primi due li ho acquistati nuovi negli anni '70, lo zoom solo recentemente di occasione, a quei tempi costava davvero troppo, fu il primo zoom prodotto da Nikon (nella versione f4,5) definito PRO, con una QI paragonabile a quella dei rispettivi fissi, ed era vero, lo ho potuto verificare paragonandolo all'85mm/1,8, 105mm/2,5, 135mm/2,8 e 200mm/4.





e questa è la mia attuale "collezione", manca però il 180mm/2,8 ED che ho preso abbastanza recentemente.



avatarsupporter
inviato il 30 Marzo 2026 ore 16:38    

..., lo zoom solo recentemente di occasione, a quei tempi costava davvero troppo, fu il primo zoom prodotto da Nikon (nella versione f4,5) definito PRO, con una QI paragonabile a quella dei rispettivi fissi, ...


Si, me lo ricordo. Costava quasi come un'automobile.

E questo (scorrere in basso per vederlo)
www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&show=2&t=2609813#13744006
che ha rappresentato la risposta di Zeiss e Yashica (che cogestivano il sistema Contax C/Y) appunto al Nikkor 80-200, anche quello non lo regalavano. Ora non ricordo se constasse più o meno del Nikkor, ma comunque un bella cifra.

L'ho acquesto nel 2017 su di un sito tedesco per 200 e qualcosa.

avatarsenior
inviato il 30 Marzo 2026 ore 16:51    

Si, me lo ricordo. Costava quasi come un'automobile.

.... quindi mi limitavo a guardarlo nelle vetrineMrGreen;-)

e pensa che oggi si trova a prezzi decisamente bassi.... bisogna solo cercare un esemplare che non abbia il monoghiera lasco (in piedi non deve scendere per gravità), questo è il secondo che ho preso, il primo pagato pochissimo aveva quel problema, poi con calma ne ho trovato uno bello in ordine

avatarjunior
inviato il 30 Marzo 2026 ore 17:30    

Confermo quanto scritto qualche post indietro.
La differenza tra Nikon e gli altri marchi la fanno i nikonisti.
Da che ho memoria qui su Juza mai mi era capitato di trovare post così interessanti, da collezionisti.
Bravi tutti.

In merito al declino qualitativo dei prodotti, haimè non riguarda solo la fotografia...
Io guido da oltre un quindicennio solo Skoda e vi posso garantire che la qualità delle Octavia 2 dei primi 2000 le nuove se le sognano. Schermi ed elettronica in abbondanza ma qualità dei materiali drasticamente scesa...
Stesso discorso per cucine, elettrodomestici e così via...

avatarsupporter
inviato il 30 Marzo 2026 ore 17:37    

e pensa che oggi si trova a prezzi decisamente bassi.... bisogna solo cercare un esemplare che non abbia il monoghiera lasco (in piedi non deve scendere per gravità), questo è il secondo che ho preso, il primo pagato pochissimo aveva quel problema, poi con calma ne ho trovato uno bello in ordine


Si, sono a conoscenza di questa problematica; che vale anche per lo Zeiss-Contax 80-200 a cui ho messo il link.

E' dovuta al fatto che, anche per il prezzo, questi zoom Nikon o Zeiss-Contax finivano spesso in mano a professionisti che finivano per "consumarli".

Probabilmente quelli buoni, come il mio Zeiss che sembra appena uscito dale manifatture giapponesi di Kyocera (che aveva acquisito Yashica), erano finiti in mano a fotoamatori benestati.

avatarsupporter
inviato il 30 Marzo 2026 ore 17:48    

Io guido da oltre un quindicennio solo Skoda e vi posso garantire che la qualità delle Octavia 2 dei primi 2000 le nuove se le sognano. Schermi ed elettronica in abbondanza ma qualità dei materiali drasticamente scesa...


Vale anche per le altre marche del gruppo VW (e probabilmente per quelle di un po' tutti i gruppi).

Nel primo decennio di questo secolo ho avuto una Polo IV (quella coi fari tondi) e una Golf VI, e se entro in uno degli ultimi modelli la differenza di matriali e assemblaggi la noto.

avatarsenior
inviato il 30 Marzo 2026 ore 18:10    

Il Nikon 80-200 f4 lo comprai nuovo nei primi anni 80, import costava un milione di lire, l’ho rivenduto a cento euro un paio d’anni fa, in digitale, sulle lunghe distanze, era decisamente poco nitido.
Per quanto riguarda la ghiera dello zoom lasca credo sia anche un problema di deterioramento del lubrificante, il mio l’ho usato ma mai in maniera intensiva eppure, messo in verticale, tendeva a scendere.
Ah l’ho sostituito con un 75-150 che è una lama.

avatarjunior
inviato il 30 Marzo 2026 ore 19:33    

In merito al declino qualitativo dei prodotti, haimè non riguarda solo la fotografia...
Io guido da oltre un quindicennio solo Skoda e vi posso garantire che la qualità delle Octavia 2 dei primi 2000 le nuove se le sognano. Schermi ed elettronica in abbondanza ma qualità dei materiali drasticamente scesa...
Stesso discorso per cucine, elettrodomestici e così via...


Condivido perché avvalora quello che sostengo sopra e del quale sono pienamente convinto. Il passaggio dal metallo alla plastica nelle ottiche (e in parte nelle fotocamere) ha significato "la fotografia alla portata di tutti", con grandi numeri di vendite dovute all'abbassamento dei costi. Mentre i tempi degli AI e ancor più i precedenti, la fotografia con reflex, varie ottiche e vari accessori, era o dei professionisti o "veri" amatori.

avatarjunior
inviato il 30 Marzo 2026 ore 19:56    

Ecco dove si inserisce la ZF, che molti non hanno "capito".
È piatta, di metallo, pesa un botto: ma la sensazione è quella di tenere in mano un oggetto che appartiene ad un'altra era. E sebbene possa essere utilizzata in modo generalista con le moderne Z è proprio con gli Ai e Ai-s che trova la sua collocazione ideale secondo me.
Se devo andare a fotografare una manifestazione (sono di Torino... gli spunti qui non mancano mai...) la OM3 rimarrà la mia fida compagna di viaggio: compatta, leggera (e quando devi scappare per non prendere botte da una parte e dell'altra fa la differenza...), ma per un utilizzo più compassato e senza stress, ZF e ottica manuale...

avatarsenior
inviato il 31 Marzo 2026 ore 7:11    

Il Nikon 80-200 f4 lo comprai nuovo nei primi anni 80, import costava un milione di lire, l’ho rivenduto a cento euro un paio d’anni fa, in digitale, sulle lunghe distanze, era decisamente poco nitido....

Strano, probabilmente era un esemplare difettoso, purtroppo poteva capitare, a me era successo negli anni '70 con il 105mm/2,5 K, comprato nuovo era decisamente scarso fino a f5,6 (a quei tempi fotografavo in BN un giornale aperto per provare le ottiche che compravo) e lo sostituii immediatamente con l'85mm/1,8 (eccezionale).
Di 80-200mm/4, come dicevo sopra, ne ho avuti 2 e reggevano il confronto con gli equivalenti fissi (a tutte le distanze), lo so per certo perchè, quando compro un'ottica, faccio quasi sempre delle prove comparative, a brevi e lunghe distanze e, ovviamente, a tutti i diaframmi.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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