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inviato il 09 Marzo 2026 ore 20:40
siccome a me pare di non averlo letto e in caso contrario mi scuso ma come avete fatto a provarle dove avete trovato e acquistato i profili ? |
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inviato il 09 Marzo 2026 ore 22:45
Li trovi sul sito cobalt-image.com. Ora lungi da me fare pubblicità, ma quando un prodotto è di alto livello, è giusto dirlo. Sul sito trovi profili che “replicano” in modo scientifico la resa di altre pellicole, bilanciano i colori delle macchine fotografiche, e tanto altro. È una vera miniera. |
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inviato il 10 Marzo 2026 ore 22:51
@Andy68 perdonami ma non riesco a seguire il tuo ragionamento. Cosa intendi per sviluppo a tuo gusto? Aumento della saturazione? Aumento del contrasto? Viraggio dei colori? Non mi aspetto certo miracoli, quello che a me interessa che faccia il profilo, è che mi dia una rispondenza colorimetrica il più fedele possibile alla pellicola su tutto lo spettro. È chiaro che tanto migliore sarà la base di partenza in termini qualità della luce e bilanciamento del bianco, tanto migliore sarà la qualità dell’immagine dopo la conversione. In altre parole non penso di usare questo tipo di profilo per convertire foto fatte con una pessima luce, perché secondo me non se ne esalterebbero le qualità, così come non verrebbero esaltate in tali condizioni le qualità della Kodachrome se si usasse la pellicola stessa. |
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inviato il 11 Marzo 2026 ore 2:21
“ In altre parole non penso di usare questo tipo di profilo per convertire foto fatte con una pessima luce, perché secondo me non se ne esalterebbero le qualità, così come non verrebbero esaltate in tali condizioni le qualità della Kodachrome se si usasse la pellicola stessa. „ Esatto. Il ragionamento è proprio questo. L'uso di un profilo colore, che sia Kodachrome o altro, può solo simulare l'effetto che avremmo avuto in quella particolare condizione di luce se avessimo usato quella particolare emulsione. Se le condizioni di partenza sono scadenti, non sarà un profilo a cambiare il risultato finale così come non sarebbe cambiato molto usando una pellicola piuttosto che un'altra.. |
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inviato il 11 Marzo 2026 ore 5:43
Rispondo ad entrambi Avete ragione, mi sono espresso male. Con "sviluppo a mio gusto" intendo proprio creare la base ottimale affinché il profilo possa esprimere al meglio la sua resa colorimetrica: partire da una buona luce, bilanciamento del bianco corretto, esposizione curata — non si tratta di virare i colori o pompare la saturazione in modo artificioso. Il concetto è lo stesso che si applicava con la Kodachrome reale: la pellicola dava il meglio di sé solo con le condizioni di luce giuste, e allo stesso modo questi profili funzionano davvero bene solo se la foto di partenza è tecnicamente solida. Su una base corretta i risultati possono essere davvero convincenti, concordo pienamente con te sul fatto che non ha senso usarli per "salvare" foto fatte con luce pessima. |
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inviato il 11 Marzo 2026 ore 7:22
In definitiva se fotografare significa scrivere con la luce ĺa conclusione è solo una: se la luce è buona scriveremo un poema immortale ma se non lo è allora scriveremo una canzone triste... un requiem! |
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inviato il 11 Marzo 2026 ore 16:31
Ci sono requiem immortali ... comunque eh |
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inviato il 11 Marzo 2026 ore 17:49
“ In definitiva se fotografare significa scrivere con la luce ĺa conclusione è solo una: se la luce è buona scriveremo un poema immortale ma se non lo è allora scriveremo una canzone triste... un requiem! „ Beh Paolo c’è poco da aggiungere. La luce è l’ingrediente essenziale. Tanto migliore è la qualità della luce, tanto migliore sarà la resa cromatica della foto. Ho alcune foto fatte anni fa in Indocina che voglio provare a convertire con questo profilo… Luce naturale incredibile e colori “carichi”, foto fatte a suo tempo con una 1Ds MarkII. |
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inviato il 11 Marzo 2026 ore 18:04
Luce naturale incredibile e colori “carichi”, foto fatte a suo tempo con una 1Ds MarkII. ********************************************* Eh... buongustaio! |
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inviato il 11 Marzo 2026 ore 18:25
Tanto migliore è la qualità della luce, tanto migliore sarà la resa cromatica della foto. ********************************************* Purtroppo Bruno il problema risiede non tanto nella luce +/- bella... o brutta, in fondo dipende dai punti di vista, risiede piuttosto in quello che è il più grande limite, forse l'unico vero limite della pellicola, ossia la temperatura colore! Oddio... in teoria sarebbe un limite anche superabile, e in effetti in studio è superabile, il disastro è che in esterni, ossia in luce ambiente, dovresti avere teco decine di filtri di conversione, rinunciare a manciate di Din, casomai con i tempi che si allungano anche oltre la reciprocità e quindi pure con la necessità dei filtri CC, insomma un mucchio di fastidi che è pure inutile parlarne e alla fine... alla fine il risultato, comunque sia, non è mai perfetto! Parlo delle diapositive chiaramente, perché coi negativi puoi filtrare in fase di stampa e ti risparmi i fastidi sul campo |
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inviato il 12 Marzo 2026 ore 5:35
Certo, e qui sta proprio la grandezza del digitale! Oggi basta impostare il bilanciamento del bianco o, meglio ancora, scattare in RAW — per dimenticarsi completamente di decine di filtri e di conti sulla temperatura colore. Niente più “rinunce a manciate di DIN” o compromessi, in post puoi correggere tutto con precisione chirurgica, senza penalizzare la qualità. In fondo, il digitale ha reso gestibile ciò che prima era un incubo logistico e pratico, permettendo di concentrarsi finalmente sulla luce “bella o brutta” e non più sul come salvarla tecnicamente. Detto questo, la mia esperienza con la pellicola è onestamente limitata: ho solo scattato, mai sviluppato in proprio e mai nemmeno proiettato una diapositiva. Però già così il salto concettuale si sente benissimo. |
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inviato il 12 Marzo 2026 ore 6:03
in post puoi correggere tutto con precisione chirurgica, senza penalizzare la qualità. ********************************************* Il bello del digitale, anzi la travolgente forza innovatrice del digitale caro Andy è che tutte queste cose le puoi fare, SE LE CONOSCI, direttamente in fase di ripresa... il che significa che puoi anche prescindere dal raw! Anche se poi, ed è questa la contraddizione più grande, si arriva a sentire sempre più forte, direi impellente, la necessità di avere la simulazione di una specifica pellicola tale da consentirci di avere un risultato che non ci faccia impazzire in post. |
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inviato il 12 Marzo 2026 ore 14:44
“ Il bello del digitale, anzi la travolgente forza innovatrice del digitale caro Andy è che tutte queste cose le puoi fare, SE LE CONOSCI, direttamente in fase di ripresa... „ be', no. In fase di ripresa puoi impostare le cose in modo da ottenere un risultato specifico. Ma se poi cambi idea, o escono sw che permettono di migliorare la qualità (di solito sul raw, vedasi i tool di ACR/Lr) e tu hai scattato in jpg, puoi fare ben poco. |
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inviato il 12 Marzo 2026 ore 15:26
Appunto ho detto: "se le conosci"... |
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