|
|
inviato il 23 Febbraio 2026 ore 8:19
La luce quanta percentuale fa della foto? |
|
|
inviato il 23 Febbraio 2026 ore 8:23
@Andrea ovviamente tanta, ma non è qui il punto… prendi due obiettivi ed i due sensori fai la foto in una condizione di luce abbastanza piatta, poco sfocato e poi vedi le differenze … comunque a parità di luce e sfocato altrimenti usciamo dal tecnicismo ed entriamo nella creazione dell’immagine … nel caso riportato da Paco la luce è identica |
|
|
inviato il 23 Febbraio 2026 ore 8:46
viste entrambe le foto, interessante ... la Leica stacca molto e subito ... mi ricorda alcune ottiche che usavo su Sony quando avevo il corredo ff, ma serviva un 2/2.8 per avere quella separazione ... la gfx è molto più graduale nella separazione dei piani focali, sono tutti leggibili man mano che ci si allontana dal soggetto ...per il mio modo di intendere la fotografia la Fuji è più tridimensionale o comunque integrata nell'ambiente circostante, la Leica stacca di più e concentra molto il focus sul soggetto staccandolo in modo netto dall'ambiente vicino ... |
|
|
inviato il 23 Febbraio 2026 ore 8:59
“ ho preso una A9III appunto perché voglio essere sicuro di cogliere attimi durante la fotografia che altrimenti non coglierei „ l'attimo fuggente vale per la street sportiva e naturalistica, vedo che fai ritratti, li ci vedo poco di attimi fuggenti, le moderne ML sono utili solo perche riescono a tenere il fuoco sull'occhio anche al piu scarso dei fotografi c'e un video che non riesco piu a recuperare purtroppo, un fotografo americano di moda che negli anni 90 ad una sessione scatta con una pentax MF a pellicola, faceva tutto in manuale compresa la messa a fuoco, carica e scatta, carica e scatta, tutto in pochi frazioni di secondo, finito il rullino l'assistente gli passava un'altra pentax uguale gia carica, li si che vedevi talento e genio, poi il digitale ha livellato tutto |
|
|
inviato il 23 Febbraio 2026 ore 9:25
ho chiesto ad ai Sì, è assolutamente normale ed è una delle differenze fondamentali tra la filosofia di progettazione ottica di Fujifilm (serie GF) e quella di Leica (serie S). Questa differenza di percezione non dipende solo dal sensore, ma soprattutto dal modo in cui le lenti gestiscono la transizione tra il piano di fuoco e il fuori fuoco (il cosiddetto focus fall-off). Perché la Fuji GFX sembra più "graduale" Le ottiche Fujinon GF sono progettate con una filosofia moderna che privilegia l'equilibrio e la morbidezza complessiva: Transizione morbida: Fujifilm progetta le sue lenti per avere un passaggio molto dolce dal punto di massima nitidezza allo sfocato. Questo rende l'immagine più naturale e "tranquilla", evitando stacchi bruschi che potrebbero apparire artificiali in certi contesti. Correzione delle aberrazioni: Molte lenti GF utilizzano un design che minimizza l'astigmatismo e le aberrazioni sferiche in modo tale che il bokeh risulti estremamente pulito e privo di "bordi duri", contribuendo alla sensazione di gradualità. Rendering "Moderno": La resa è ottimizzata per i sensori CMOS ad altissima risoluzione (come i 100MP della GFX100), dove una transizione troppo secca potrebbe enfatizzare eccessivamente il rumore digitale o i difetti del sensore. Perché la Leica S "stacca" più nettamente Leica segue una filosofia diversa, spesso legata al concetto di micro-contrasto e acutanza: Acutanza elevata: Le lenti Leica S sono famose per avere un contrasto elevatissimo proprio sul piano focale. Quando hai un piano di messa a fuoco "tagliente" che decade rapidamente, l'occhio percepisce uno stacco quasi chirurgico (il famoso "pop" Leica). Focus Fall-off rapido: La progettazione ottica Leica S tende a far decadere la nitidezza in modo più immediato appena ci si sposta dal piano focale. Questo isola il soggetto in modo più aggressivo rispetto alla GFX. Eredità del design: Molte lenti del sistema S sono state progettate originariamente per lavorare con sensori CCD (come quello della Leica S2 o S Typ 006), che hanno una risposta luminosa diversa e beneficiano di ottiche con un contrasto molto marcato per creare tridimensionalità |
|
|
inviato il 23 Febbraio 2026 ore 10:08
“ Maserc, se proponi di nuovo quella foto, vengo a bruciarti la centralina di internet che hai sotto casa MrGreen „ Ah questo non è il 3d sulla tridimensionalità, dello stack e dello yakamoz? Sorry |
|
|
inviato il 23 Febbraio 2026 ore 10:10
“ li si che vedevi talento e genio, poi il digitale ha livellato tutto „ Perché talento e genio è riuscire a mettere a fuoco? Chissà perché, pensavo ad altro... |
|
|
inviato il 23 Febbraio 2026 ore 10:18
Allora forse il povero pacuzzo aveva ragione quando vedeva il soggetto più "isolato" nei file della S..... Bisogna essere onesti, parliamo di un 70 vs un 63 e in qualche modo i piani di fuoco possono influire. Ma questa tipologia di resa la vedo anche con le ottiche hasselblad.... Anche a livello di acutanza, ho fatto un'altra prova. GFX con 32-64 a 32mm (equiv 24mm) Leica S con Hasselblad 28mm (equiv 22mm) GFX avantaggiata da angolo di campo minore, lo vedete dallo screenshot quanto l'inquadratura della Leica sia più ampia
 Ricordiamoci che siamo 50MP vs 37,5MP Ingrandimento al 91% della GFX e 100% della Leica per uniformare la grandezza dei dettagli AZZERATA TUTTA LA NITIDEZZA, vi ho messo la schermata nitidezza sul file Leica così vedete che non baro.
 Oh.... sarò mica orbo... ovvio che parliamo di dettagli minimi, ma calcolato lo svantaggio della focale e dei megapixel... io vedo nel file Leica un'acutanza maggiore. |
|
|
inviato il 23 Febbraio 2026 ore 11:01
calcolare lo svantaggio della focale e dei megapixel è difficile, le foto dei tetti mi sembrano molto simili, forse il 28 hassy è un pelo più nitido e contrastato, comunque in pp si potrebbe con facilità renderle indistinguibili ... |
|
|
inviato il 23 Febbraio 2026 ore 11:31
“ forse il 28 hassy è un pelo più nitido e contrastato, comunque in pp si potrebbe con facilità renderle indistinguibili ... „ Ci ho provato oratrix, tieni presente che all'apertura su C1 i due file si presentavano così
 Il file Fuji è sempre molto più contrastato del Leica, devo lavorarci su per ottenere un sostanziale pareggio... che non otterrò mai. Se ci fai caso, nell'ingrandimento, questo
 Il Leica sembra più contrastato ma se poi vai a vedere la leggibilità sul prato, il leica ne ha di più
 Questo è per il fatto che il CCD ha delle risposte molto diverse rispetto al CMOS alle varie situazioni luminose. Non si otterrà mai un sostanziale pareggio. Ovviamente stiamo parlando di un confronto con nitidezza azzerata per stabilire una base di partenza, è ovvio che poi in PP si possono livellare, ma a me interessa la base di partenza perchè quello che fai ad una in PP, lo puoi fare anche all'altra. |
|
|
inviato il 23 Febbraio 2026 ore 13:00
Tra le analisi teoriche di Oratrix e le prove sul campo di Paco, la sensazione che emerge, almeno nel medio formato digitale, è questa: oggi molti sistemi, come Fujifilm GFX, sembrano privilegiare una resa molto neutra e lineare, pensata per lasciare al fotografo il massimo margine di interpretazione in post-produzione. In passato (e in parte ancora oggi in alcuni sistemi come Leica S) la filosofia progettuale appariva diversa: si tendeva a restituire già in origine un’immagine più caratterizzata, con un micro-contrasto e una firma tonale più riconoscibile, che contribuivano a quella sensazione di “stacco” spesso citata. Naturalmente non si tratta di una regola assoluta, perché luce, distanza dei piani e trattamento del file restano determinanti, ma più di una diversa filosofia di rendering: da un lato un approccio molto neutro e flessibile, dall’altro una resa più “interpretata” già in fase di ripresa. |
|
|
inviato il 23 Febbraio 2026 ore 14:39
Sto iniziando a vederci un po' più chiaro, ci sono differenze in termini di tecnologia e scelte progettuali. La predilezione dell'acutanza nel progetto Leica, unita al fatto che il CCD è una sorta di global shutter, produce immagini che trovo differenti rispetto ai moderni CMOS. Acutanza superiore, sfocatura più repentina, mi guidano lo sguardo verso una maggiore sensazione di tridimensionalità. Posto che dobbiamo metterci d'accordo su quello che intendiamo come tridimensionalità. Per me non esiste una ricetta magica, è una commistione di fattori, dove oltre al mezzo, devono concorrere anche elementi esterni come la luce (importantissima), la composizione (come le vie di fuga che possono accentuare questa sensazione) Però... a parità di elementi esterni, ecco che con alcuni sistemi riusciamo più facilmente a cogliere questa sensazione rispetto ad altri. Questo è quello che istintivamente il mio occhio vede quando apro i files della leica S2. Quindi la GFX fa schifo? Niente affatto, i moderni CMOS ci permettono una versatilità sconosciuta ai CCD. Questa foto l'ho fatta a Venezia con la GFX, è a 2500iso.... con la S2 non avrei potuto farla.... perlomeno, avrei dovuto sottoesporre di 1 stop uno scatto a 1250iso.
 Ora... non è tanto il fatto di scattarla, con la S2 sarebbe venuta 1 stop più buia (a 1250iso), è la libertà di agire in editing che se "spingi" al massimo, il CCD non ti permette. Però secondo me, quando c'è luce sufficiente, il CCD si prende la rivincita. |
|
|
inviato il 23 Febbraio 2026 ore 14:46
forse e dico forse la risposta di un cmos e di un ccd cambia a seconda della luce incidente, se dura, diffusa, laterale etc magari con cielo coperto la risposta lineare di un ccd da un senso di maggiore tridimensionalità e plasticità mentre un cmos apparirà piatto ... con luce forte di pieno sole il cmos attraverso una maggiore gamma dinamica conserva una migliore organicità dove il ccd scolpisce più nettamente tra zone di luce/ombra perdendo transizioni tonali ... non sono certo di questa teoria |
|
|
inviato il 23 Febbraio 2026 ore 15:05
Guarda, Oratrix... non lo so... da quando uso la S2 mi si sono sconvolte tutte le mie convinzioni. Anche il roll off sulle alte luci... è vero che il CCD è più morbido ma clippa più repentinamente.... Oltre agli alti iso e alla GD, dove io pensavo certe cose e la S2 mi smentisce puntualmente. Sul senso di tridimensionalità poi... è un delirio, non c'è un modo clinico per misurarla. Quello che dico è che quando apro di file della S2 i miei occhi strabuzzano, quando apro quelli della Z7 o della GFX molto meno. Ora.. è una mer.da di file a 1300pixel... ma tu guardalo al primo impatto, fatto con S2 e il 50mm hasselblad (ottica modesta del suo sistema... 28 e 100 sono di un'altra pasta).
 Quello che vedo io è che i pali di legno "escono dall'immagine".... scattata ad F11 giusto per capirci. Ecco, a quasi ogni file che apro della S2 provo questa sensazione... con la GFX non è così. |
|
|
inviato il 23 Febbraio 2026 ore 15:51
vero che i pali escono ma sono portato a credere che uscirebbero anche con una gfx, intanto sono direzionati verso una via di fuga/direttrice che crea spazialità, sono colpiti e scolpiti dalla luce che gli arriva di taglio e in più c´é uno sfondo aperto che rende la scena estremamente ariosa ... la foto ha tutto per essere tridimensionale ... |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 258000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |