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e se fosse un segno ...


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avatarsenior
inviato il 31 Gennaio 2026 ore 9:05    

quello che gli ingegneri idraulici (e gli agricoltori) comprendono benissimo è che il cambiamento climatico ha trasformato l’italia in un paese tropicale con impianti fognari che non sono quelli di un paese tropicale

io l’alluvione del 2023 l’ho vissuto e in 48 ore è venuta giù una quantità d’acqua che a firenze nel 1966 ci ha messo 15 giorni a cadere

poi la cementificazione dei territori, la stupidità di costruire nelle zone golenali (errori fatti anche molti anni fa), la cattiva manutenzione, hanno giocato un ruolo, ma di fondo c’è che ora non piove tutto l’anno e poi piove tutto in una volta: le falde così si seccano (e questo è un problemone anche per le fondamenta di molti palazzi storici)

vietare la panda al momento serve a poco (andava fatto prima), il processo è irreversibile e in gran parte dovuto al sistema di produzione e di consumo vigente, che nessuno o quasi vuole mettere in discussione, ma negare che le cose siano cambiate è davvero chiudere gli occhi sulla realtà

avatarsenior
inviato il 31 Gennaio 2026 ore 9:10    

Città del Messico, con le decine di milioni di abitanti che la popolano, dopo il terremoto del 1985 non è stata "spostata" nonostante sia stata costruita su un lago prosciugato che può amplificarne gli effetti ma per anni ricostruita con nuove regole estirpando la piccola e la grande corruzione. Il Giappone non è diventato una landa desolata ma, con ponti gallerie e grattacieli, convive con terremoti che noi non abbiamo mai visto.

Niscemi ? Se non "spostata" andrebbe "ripensata" diventando esempio per altre realtà simili.

avatarsenior
inviato il 31 Gennaio 2026 ore 9:18    

il punto, o uno dei punti, è che vietare la panda diesel non sarebbe servito nemmeno 40 anni fa, per due ragioni: il problema dei diesel sono il particolato, non la co2 dato che ne emettono meno dei benzina. Ragione per cui, negli anni 2005-2015, molte auto a benzina sono state cambiate con diesel perchè riuscivano più facilmente a stare nei limiti delle normative euro che erano basate quasi esclusivamente sulla co2.
Secondo, fondamentale, che il traffico degli autoveicoli incide forse per il 10% della co2 emessa. Per cui, se la co2 antropica fosse realmente il problema, non credo che produrne 90 invece di 100 avrebbe cambiato più di tanto la situazione.
In pratica, combattere la co2 attraverso le limitazioni alle emissioni degli autoveicoli è uno sforzo inutile adesso tanto quanto lo è stato prima.

I cambiamenti ci sono, ma che questo giustifichi le politiche di controllo emissioni degli autoveicoli europei per contrastarli è un altro discorso. Specialmente se continuano a confondere inquinamento locale (particolato e altri) con emissione co2.

avatarsupporter
inviato il 31 Gennaio 2026 ore 9:26    

vietare la panda al momento serve a poco (andava fatto prima),


se l'UE vietava i motori a combustione prima, cambiava qualcosa a livello di clima e quindi di eventi atmosferici estremi, non cambiava un emerito xxx, i motori a combustione in UE contribuiscono per le emissioni di CO2 a livello globale del max 2%

e sorvoliamo sull'impatto che avrebbe avuto e avrà in economia, profitti che contribuiscono alle aziende di prosperare e sfamare milioni di famiglie e sostenere il welfare

gli effetti negativi di questa idiozia verde si vedrà fra 10/15 anni, con il fallimento delle aziende automobilistiche europee, gran bel risultato, l'Europa l'unica cosa che sapeva fare erano i motori termici, adesso non ci resta piu nulla

avatarsenior
inviato il 31 Gennaio 2026 ore 9:31    

la co2 andrebbe ridotta in modo sistemico a partire dal ripensare il modello economico, la produzione, il consumo, eccetera

essere contrari a una misura insufficiente per risolvere un problema non deve portare a negare il problema

ma ormai è troppo tardi, parlate con qualsiasi agricoltore o viticoltore, o ingegnere idraulico, o geologo

avatarsupporter
inviato il 31 Gennaio 2026 ore 9:40    

chi nega il problema e il lato opposto della medaglia, un contro bilanciamento ai gretini che tendono ad estremizzare e incutere terrore sul futuro

ormai è troppo tardi, parlate con qualsiasi agricoltore o viticoltore, o ingegnere idraulico, o geologo


troppo tardi per cosa per invertire il clima MrGreen, ma come si puo pensare di poterlo fare, l'unica cosa sensata da fare e adeguare le infrastrutture agli eventi atmosferici, quindi CEMENTO per fare dighe invasi e alzare argini, e desalinatori per pompare acqua del mare in caso di siccità

il problema e che quelli che sbraitano al cambiamento climatico, sono i primi ad opporsi al cemento e desalinatori

avatarsenior
inviato il 31 Gennaio 2026 ore 10:16    

infatti, che sia orignato dall'uomo o meno, oggi è impensabile cambiare il clima.
sarebbe molto meglio attrezzarsi per cercare di adattarvisi al meglio, piuttosto che sprecare soldi e risorse in una partita persa in partenza. Soprattutto se appunto è solo l'europa a farlo.
E ad oggi è solo l'europa, tutto il resto del mondo sta facendo quello che meglio serve alla propria economia, compreso in ciò la presunta transizione green della cina: non è fatta per risparmiare co2, ma per questioni di strategia energetica. E infatti al cina continua comunque ad aumentare le proprie emissioni co2, esattamente come tutti gli altri paesi del mondo.
In tutto ciò l'europa è del tutto ininfluente, anche perchè buona parte dei risultati "buoni" che ha ottenuto sono stati solo una banale ricollocazione delle emissioni. Per cui, se nemmeno nella verde europa c'è stata una vera riduzione di co2, significa che non può essere ottenuta.

Questi sono i dati oggettivi e puliti da qualsiasi altra considerazione.

avatarsupporter
inviato il 31 Gennaio 2026 ore 10:19    

Certo che adattarsi alle frane alle alluvioni ai cicloni.. la vedo duretta. soprattutto con le nostre amministrazioni..

avatarsenior
inviato il 31 Gennaio 2026 ore 10:26    

ok, non è piacevole, sarà difficile, ma non ci sono alternative.

Una frase emblematica di una docente al corso esg di un paio di anni fa era stata "i soldi sono una risorsa limitata, è ora che cominciamo a spenderli per fermare i disastri invece che per porci rimedio", intendendo che invece di spendere i limitati soldi per rimediare ai danni del clima, era meglio usarli per ridurre la co2 europea e sanare il clima.

Concettualmente corretto, prevenire invece che curare, ma praticamente una idiozia economicamente suicida.

avatarsenior
inviato il 31 Gennaio 2026 ore 11:09    

Penso faccia parte delle nuove generazioni.
Intendo questa idea del "diritto alla sicurezza" al fatto che se qualcosa accade deve esserci un papa' responsabile che non ha vegliato bene sul pargolo.

Certamente una societa' civile impone regole per ottenere livelli di sicurezza adeguati. Ma gli incidenti accadono.

Guidi un'auto, questa si schianta.... e poi muori.

Non e' possibile andare oltre a certi livelli di sicurezza se non imprigionando gli individui e togliendo loro ogni liberta'.

A mio modo di vedere un mondo al massimo livello di sicurezza e' piu' simile ad una rsa con i nonnetti legati ai letti che al mondo reale.

Inciampi in una buca nell'asfalto e ti rompi i denti (successo a mia suocera). Certo puoi sostenere che la colpa sia del comune e pretendere risarcimento. La realta' e' che dovresti guardare dove metti i piedi e, se sei in eta' cosi avanzata da rischiare la morte per una semplice caduta, dovresti prestare DOPPIA attenzione.
Se viceversa a 80 e fischia anni te ne vai ciarlando come una gazza, guardando vetrine e panorama, dovresti accettare l'eventualita' di cascare o peggio di finire sotto ad un autobus.

Ora, certi incidenti sono riconducibili a precise responsabilita' Il Concordia e' andato a picco perche' ha urtato gli scogli in una manovra azzardata. la cabinovia e' caduta per mancanza di controlli ed usura eccessiva.
Questi sono incidenti annunciati. in cui esiste una precisa responsabilita'. Ma la frane, le montagne che smottano ci son sempre stati. In qualche modo credo si debba conviverci.
A Bormio venti anni fa e' venuta giu la montagna. I terremoti son all'ordine del giorno. Non e' che noi ci si possa fare molto.

Ricostruire a norma antisismica? e che facciamo? buttiamo giu l'Italia per rifarla a grattacieli o in case di legno e carta di riso come in Giappone?

Che poi pure i Giapponesi... se giri per il Giappone trovi delle specie di paracarri bianchi piantati nei terreni. Sono dei termini piantati centinaia di anni fa che vengono mantenuti ed indicano il limite al di sotto del quale non si dovrebbe costruire. Indicano cioe' dove sono arrivati gli tsunami nel corso della storia.

Indovinate dove era costruita Fukushima? Sorriso per ragioni legate al pompaggio dell'acqua di mare era ovviamente molto al di sotto di questi termini.

Il Concorde nel suo ultimo volo si e' schiantato... per un pezzo di ferro dimenticato sulla pista. Non si e' chiusa l'aeronautica. Eppure incidenti ne avvengono ogni ora.

avatarsenior
inviato il 31 Gennaio 2026 ore 11:22    

Ricostruire a norma antisismica? e che facciamo? buttiamo giu l'Italia per rifarla a grattacieli o in case di legno e carta di riso come in Giappone?


e qui si apre un altro capitolo ridicolo della nostra amministrazione....quali sono gli edifici più vulnerabili? quelli più antichi e quelli di maggiore interesse artistico e storico.
Quali sono gli edifici nei quali, per autorizzare le ristrutturazioni, è imposto l'uso di materiali dell'epoca e sostanzialmente vietato l'uso di soluzioni e materiali antisirmici moderni, rendendo di fatto impossibile l'adeguamento antisismico? esattamente gli stessi.
Come risultato, quali sono gli edifici per i quali non è possibile adottare protezioni contro i sismi? proprio quelli che maggiormente avrebbero bisogno di essere protetti.

E, infatti, nel terremoto ultimo sono stati proprio gli edifici storici più pregiati a cadere.


Miracoli dell'ottusità della burocrazia italiana.

avatarsenior
inviato il 31 Gennaio 2026 ore 12:06    

Quali sono gli edifici nei quali, per autorizzare le ristrutturazioni, è imposto l'uso di materiali dell'epoca e sostanzialmente vietato l'uso di soluzioni e materiali antisirmici moderni, rendendo di fatto impossibile l'adeguamento antisismico? esattamente gli stessi.

No, ti sbagli. Bisogna adottare soluzioni specifiche, ma i sistemi antisismici si usano anche negli edifici storici.

avatarsenior
inviato il 31 Gennaio 2026 ore 12:22    

sarebbe molto meglio attrezzarsi per cercare di adattarvisi al meglio

L'uomo è da quando ha fatto la sua comparsa che si adatta alla Natura.Che non è né begnina né cattiva.E' matrigna.
L'uomo ha"costretto",ha piegato la Natura alle sue esigenze.Ai suoi bisogni.
Inutile elencare tutta la frutta e la verdura che è stata modificata dall'uomo.I progenitori di tanta frutta e verdura sarebbero immangiabili per l'uomo moderno.MrGreen
Negare il cambiamento climatico in atto è l'opposta tabe di quanti addossano all'uomo la causa.
Concettualmente corretto, prevenire invece che curare, ma praticamente una idiozia economicamente suicida.

Sesquipedale sciocchezza.
Presunzione tutta moderna quella della prevenzione.Stramberie quotidianamente sulla bocca di tanti sedicènti scienziati.E mi riferiscono alle forme totalitarie di taluni esternazioni.Al terrorismo che si palesa in tante avvertenze.

L'alcool?
Provoca il cancro.
Gli insaccati?
Provocano il cancro.
La sedentarietà?
Provoca malattie.
Provoca,provoca,provoca.......
Le colture?Debbono essere tutte biologiche.
Si?Provateci voi a coltivare un orto"puro".E poi moltiplicate quell'orticello per tutto il fabbisogno mondiale.
E quando andate al supermercato non lamentatevi dei prezzi.
Se io mi ammalo prendo la medicina.Se si ammala la pianta che faccio?La lascio morire?
Prosecco.Eccelenza tutta italiana.
Toglietegli per legge tutte le porcherie utilizzate per la produzione.E poi andate ad acquistare una bottiglia al supermercato di quello denominato DOCG .
Sempre che lo sia veramente.Cosa della quale dubito.

“Le vaccinazioni, gli screening, non fumare, non bere alcol, non assumere droghe, non giocare d’azzardo. Poi le cose positive: un’alimentazione varia e moderata, mangiare poco è la cosa più importante. Quindi attività motoria, sonno adeguato e relazioni sociali. Soprattutto dopo la pensione. Perché abbiamo bisogno che il cervello sia sempre in funzione”.
Il cervello sia sempre in funzione.
Anche il suo?;-)
Nessun accenno all'abuso che è la vera causa.Provate a bere 20litri di acqua al giorno.Cool
Ci vogliono tutti castrati.Cool
Speriamo non riprenderano vigore le castronerie di tal Rudolf Steiner.Cool



Un consumo eccessivo di carni rosse, soprattutto lavorate (salumi), aumenta il rischio di sviluppare alcuni tumori, mentre un consumo modesto di carne rossa (non di salumi) è ritenuto accettabile.
Ritenuto accettabile.Meno male.

avatarsenior
inviato il 31 Gennaio 2026 ore 12:24    

il problema e che quelli che sbraitano al cambiamento climatico, sono i primi ad opporsi al cemento e desalinatori


Il problema è che nessuno va a vedere come e dove vivono gli urlatori green, in particolare quelli che si sdraiano in mezzo alla strada, vediamo i loro paparini come li fanno vivere nella bambagia, poi ovvio che non dover affrontare i veri problemi della vita può portare a farneticare soluzioni da alieno.

avatarsenior
inviato il 31 Gennaio 2026 ore 14:02    

No, ti sbagli. Bisogna adottare soluzioni specifiche, ma i sistemi antisismici si usano anche negli edifici storici.


si, ma non hanno neanche lontanamente la stessa efficacia di usare cemento armato e travi di ferro.
infatti, per gli edifici storici non si parla di "adeguamento antisismico", ma di "miglioramento".
I restauri in questi edifici li rendono tutto fuorchè antisismici.

per non parlare ad esempio degli affreschi: non c'è verso che venga autorizzata la rimozione e successivo rinforzo di un affresco, magari anche di quelli "capitali"...tranne poi raccoglierlo a pezzettini quando inevitabilmente crolla a terra.

Entrmbe le cose sono successe appunto nell'ultimo terremoto: gli edifici crollati e gli affreschi ridotti a brandelli erano già stati oggetto di interventi, ma sempre con il vincolo × del mantenerne l'originalità. L'italia è talmente aggrappata ai suoi lontani e irripetibii fasti, che piuttosto che toccarli preferisce lasciarli al proprio destino.

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