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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 10:13
@Ivan61 Parlando di peso - relativamente alla SL (typ601) - ritengo che 800 grammi siano pesanti a livello teorico. Una S1 viaggia sui 1050 (grammi) circa. Personalmente vado a camminare per 12km (non in montagna) con un Sigma Art 40mm agganciato senza problemi. Quando un mio conoscente mi venderà la sua typ601 (gli sto facendo la posta ) non avrò problemi di peso. Naturalmente il peso è solo una questione di personali percezioni. E magari di problemi alla schiena... |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 10:16
@Ivan, la mia non è una crociata anti Leica e infatti non ho mai giudicato qualcuno per le scelte. Semplicemente va distinto il giudizio tecnico da quello passionale. Se uno chiede come va non si può tirare in ballo le pippe filosofiche. Come va la sl? Va come una ml del 2020. Ottimo file, scarso af. La leica è un carro armato (ma come abbiamo visto tutto si può guastare e avere problemi). Cosa’ha in più ? Dei bei profili colore, ottimo mirino, ottimo display. Cos’ha in meno? Display fisso, pochi tasti che Comunque programmabili son utili. Molti dicono che avendo poche funzioni é più immediata. Sì ma ha anche limiti e se vuoi un menù base con qualsiasi macchina puoi creartene uno in cinque minuti. Ma ripeto.. non è una crociata. Sono solo dati analitici e non impressioni basate sull’amore per un marchio. E mi ero ripromesso di rispondere in privato ad Andrea ben sapendo che sarebbe finita così |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 10:22
@Gobbo, il “non vale quello che costa” avrà rotto i maroni ma mai come “la pasta del file, l’impronta Leica” ecc… L’unica esperienza Leica che ha un valore reale é il telemetro. Nel bene e nel male. Per il resto anche le Q trovano il tempo che trovano ma almeno li hai montato su compatta delle lenti di un certo livello che giustificano la scelta … e il tutto rispettando la praticità che ha reso famoso il brand nella storia. Poi anche tu mi conosci e sai che non mi interessano le guerre tra i brand… fra l’altro sai benissimo che domani potrei prendere una SL per buttare un po di soldi… ma non verrei certamente a chiedere consiglio perché so che sarebbe una vaccata per il mio modo di gestire lo scatto. |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 10:41
@Les assolutamente puoi creare un menu apposito … ma quando ho un tasto per scegliere il modo di messa a fuoco, uno per la modalità di messa a fuoco, uno il tipo di esposizione, uno per gli ISO … poi ho messo un tasto per bloccare il Joistick ed uno per selezionare mirino/display/automatico … sinceramente me ne avanza uno … alle rotelle ho impostato una per i diaframmi ed una per la compensazione dell’esposizione regolandomi il senso di rotazione per come mi aggrada cosa mi serve di più? Nulla, ma preferisco di gran lunga la pulizia ed i tasti grandi che posso usare anche con i guanti e che trovo senza staccare la macchina dall’occhio Negli anni ho avuto altri brand come anche Panasonic e Fuji ma non mi ci sono trovato … nella M avevo tempi, ISO e diaframmi ed avevo già tutto ora ho veramente troppo come vedi sono gusti e di passare giorni a leggere un manuale di 1.000 pagine per capire cosa mi serve e come impostarlo anche no grazie preferisco uscire a far foto o leggere un buon libro di fotografia che non un manuale di istruzioni In sintesi - la SL è la miglior ML? No - esiste una ML migliore in assoluto? No - la SL è la migliore ML per me? Sì Ognuno può rispondere alla terza domanda esaminando pro e contro |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 11:12
Ma infatti non discuto assolutamente le preferenze personali di un singolo utente. Come neanche giudico la macchina in sé. Ho messo 3 post non per astio vs il marchi ma per rispondere a tre obiezioni che mi erano state fatte quotandomi. Personalmente, facendo paesaggi e foto ai cani (ahimè orami faccio pochissimo anche questo perché non mi avanzano un paio d’ore a settimana per dedicarmi alle foto) il solo fatto di avere lo schermo fisso mi rende incredibilmente scomodo l’uso della macchina. Che sia costruita anche in ora personalmente in certi casi sarebbe inutile (treppiedi in un ruscello e fotografo in bilico su una pietra che sta in posizione elevata rispetto alla fotocamera, ripresa di un cane che ti costringerebbe a stare sdraiato a terra ecc). É tutto relativo. Ma se uno chiede come va francamente che devo dire? A mio parere una Sl non aggiunge nulla a qualsiasi altra macchina… poi se piace l’oggetto, se appassiona il marchio, se piace il rumore dell’otturatore, se piace il jpg on camera, ecc… si compra e fine. Ma lato tecnico stiamo parlando del nulla perché sono solo sensazioni personali che non vanno né giudicate né discusse. Ps: ad esempio io non riesco a farmi piacere le Canon e non so perché in quanto sono macchine eccezionali |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 11:20
@Lespauly “ L’unica esperienza Leica che ha un valore reale é il telemetro. Nel bene e nel male. „ Esattamente, dopo anni di lotta con il telemetro e averlo abbandonato, ci sono ricascato come un pollo prima di Natale con una Typ 240 solo per una nostalgia patetica senile e ci sto ingrullendo non poco a riprenderci la mano... Devo dire che..." la M è proprio una esperienza a sè stante nel bene e nel male" , tutto il resto nel mondo reflex o ML è solo una questione di gusti personali e preferenza per l'uno o l'altro marchio e tutti sono sovrapponibili per molti aspetti... P.S. Senza scatenare putiferi vari, trovo le Leica in generale più delicate elettronicamente delle rispettive Jap, non mi riferisco alla robusterzza dei corpi quelli sono macigni, mi riferisco al comparto elettronico...lo dico solo in base a esperienze mie personali e di amici intimi quindi un bell' IMHO ci sta... |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 12:10
Quando si parla di ergonomia e di interfaccia utente è difficile non entrare in una logica soggettiva. Sulla Panasonic di mia figlia mi sono accorto che la barra esposimetrica viene visualizzata solo nell’EVF: questo può anche andare bene, ma il fatto di non poterla avere sul monitor mi disorienta, semplicemente perché sono abituato ad averla sempre a disposizione. Si può certamente sostenere che qualsiasi fotocamera sia altamente personalizzabile, ma alla fine esistono un’ergonomia fisica e una progettualità dell’interfaccia software che rendono un modello più o meno fruibile rispetto a un altro. Anche il tipo di file prodotto, più o meno “pronto” in uscita, rientra in quelle logiche soggettive che portano a preferire un’impostazione progettuale piuttosto che un’altra tra brand diversi. La scuola di Dieter Rams con Braun rappresenta una pietra miliare del design di prodotto, con radici profonde nella cultura italo-tedesca e, più in generale, in quella greco-romana. Noi siamo abituati a determinate strutture logiche, alle quali hanno fatto esplicito riferimento Steve Jobs e Jonathan Ive, così come gran parte del design italiano a partire da Olivetti e Brionvega. Le case giapponesi seguono logiche differenti: non migliori né peggiori, semplicemente diverse. Per noi, in fondo, è una questione di scelta. |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 12:26
Non dici il modello ma sono sicuro che se cerchi bene si può attivare anche nel monitor la barra esposimetrica |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 12:30
Alcune invece che la barra hanno semplicemente il "risultato": [+/-] +1.3 ad esempio |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 12:45
In genere quello che si può vedere a mirino lo si può vedere anche a monitor spuntandone la voce da menu |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 12:48
Nelle mie Panasonic a display c'é indicato la compensazione (es -1 ecc) poi se pigi il tasto per modificare la compensazione compare la barra. Così come avviene in caso di BKT. Poi non so di che Pana si sta parlando. Ma al di la di questo il concetto di Filo63 è chiaro. |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 13:18
Sulla S1R l’esempio non voleva evidenziare l’impossibilità di avere un’informazione, ma piuttosto il modo in cui quell’informazione viene rappresentata. È un po’ come accade con il tachimetro dell’auto: paradossalmente, soprattutto con il passare degli anni, risulta più immediato cogliere la velocità a colpo d’occhio attraverso una lancetta analogica, perché si appoggia a una forma mentis visiva e intuitiva che anticipa la lettura razionale di un numero. Affidarsi esclusivamente a una cifra, che teoricamente dovrebbe essere più “oggettiva”, finisce così per risultare meno naturale e, in un certo senso, quasi un controsenso. Spesso l’abitudine ci porta a compiere gesti e azioni che sembrano esulare dal ragionamento consapevole. Quando usciamo da questi schemi consolidati siamo costretti a riflettere su ogni passaggio. Nell’attimo di uno scatto, però, le variabili da gestire sono molte, e proprio alcuni gesti meccanici e automatici ci aiutano a concentrarci sugli aspetti realmente centrali della fotografia, senza disperdere attenzione in operazioni che dovrebbero restare intuitive. |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 13:48
“ Spesso l’abitudine ci porta a compiere gesti e azioni che sembrano esulare dal ragionamento consapevole. Quando usciamo da questi schemi consolidati siamo costretti a riflettere su ogni passaggio. Nell’attimo di uno scatto, però, le variabili da gestire sono molte, e proprio alcuni gesti meccanici e automatici ci aiutano a concentrarci sugli aspetti realmente centrali della fotografia, senza disperdere attenzione in operazioni che dovrebbero restare intuitive. „ Concordo pienamente ... solo per dirne una ho dovuto invertire le ghiere di rotazione del diaframma e della compensazione dell'esposizione solo perché ero abituato a girarle in un certo senso anche se il diaframma della M era sull'ottica ... le prime volte sbagliavo il senso di rotazione, dovevo fermarmi, riflettere e poi girare in senso corretto, nulla di male per carità e bastava un periodo di apprendimento, ma se hai due corpi può diventare problematico e non aiutano a concentrarsi |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 14:00
Su s1r c'è la possibilità di visualizzare l'esposimetro su display ma io l'ho tolto perché troppo ingombrante. Preferisco averlo solo quando vado a compensare. |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 14:01
“ Concordo pienamente ... solo per dirne una ho dovuto invertire le ghiere di rotazione del diaframma e della compensazione dell'esposizione solo perché ero abituato a girarle in un certo senso anche se il diaframma della M era sull'ottica „ Io impreco ogni volta che uso un sigma con le ghiere che girano contrarie! Mi dico che va bene così per tenermi giovane il cervello... ma intanto litigo con la religione! |
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