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Paesaggi come ritratti


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avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2025 ore 17:16

E il tipo di foto che piace a te funziona per social e commercio proprio per questo: riesce a saturare con la sola cura grafica il bisogno di fruire un contenuto.
Se poi va di moda, tanto meglio.

avatarjunior
inviato il 05 Agosto 2025 ore 17:34

rombro quello che faccio non lo condivido nemmeno in realtà lo faccio per me stesso. non è saturare con la sola cura.. è mettere le mani in pasta in tutto e per tutto e non è assolutamente per tutti, soprattutto per chi minimizza questi aspetti.. ma va bene, lascio che ciò avvenga perche tanto non mi cambia assolutamente niente.. non è saturare / desaturare sono gli slider che tocco meno sinceramente, ma correggere, virare, evocare..e nel mezzo c'è non sacco di tecnica e niente di storia.. se poi va di moda non mi interessa nemmeno, mi piace, e piace... ho un gusto estetico composto da geometria e colore, proporzioni.. abbraccio ombre e luci bruciate se necessario senza forzare la dinamica etc... sta tutto nella composizione e nella gestione cromatica, non dinamica, nel mio caso.. e non voglio piu nemmeno stare a parlare troppo di me, l'oggetto di sto topic è un altro e io ho dato il mio contributo per quel che sono riuscito... se poi volete parlare di altro scrivetemi in privato.

quindi riprendendo l'autore, consiglio di esporre con l'intenzione (spot va benissimo, lo uso anche io con zebra Lines) sulla base della situazioni in cui ci si trova, cercando di capire cosa è possibile portare a casa, ed una volta a casa, come curarlo al meglio attraverso questi aspetti avendo chiaro in mente il mood finale desiderato già nella fase di scatto e come valorizzarlo!

tutt'altro che semplice o un preset o qualcosa che la storia ti può insegnare, ti consiglio di guardare tutorial sulla gestione del colore in ambito video.. approfondisci la questione legata al miscelatore dei canali.. cerca di bilanciare le tonalità / quantità di saturazione delle varie crome sulla gamma dinamica... ci vuole tanta pratica non è facile per niente

avatarjunior
inviato il 05 Agosto 2025 ore 17:42

@MatteoGroppi:


Mi è capitato di leggere questo libro:
www.lafeltrinelli.it/workshop-di-storytelling-fotografico-guida-libro-


L'ho letto in inglese, l'intera collana di Aperture è estremamente interessante. Ti consiglio i saggi di Gabriela Iturbide e Todd Hido.

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2025 ore 17:45

Ma tu credi che il fatto che ti piaccia sia completamente sganciato dal fatto che "piace"?

Quello che ti sto dicendo non è che certa fotografia sia priva di tecnica. Semmai che c'è solo tecnica. Cioè è un manierismo produttivo che punta a soddisfare l'occhio...ma oltre quella patina c'è un vuoto devastante.

È un puntare tutto sull'acchiappo estetico immediato, per questo funziona per social e scopi commerciali.

Ma prima dicevo che la tua è una fase perché non può essere qualcosa che sia dettato da una maturazione personale.

Mi pare di capire che tu sia ancora giovane e sono abbastanza sicuro che tra qualche anno avrai una visione diversa sulla questione :)

avatarjunior
inviato il 05 Agosto 2025 ore 17:50

ho 32 anni in realtà e non trovo affatto che ci sia solo tecnica perchè ogni soggetto che approccio lo faccio in maniera personale utilizzo solo ottiche fisse che mi impediscono di portarmi a casa il risultato bello per come lo vedo, o per come viene visto, ma per forzarmi ad andare oltre sperimentando differenti angolazioni e quant'altro.. da 24-70 e 70-200 sono passato a 50mm e basta. c'è tutta la tua personalità li, la tecnica supporta al massimo.. non uso nemmeno la griglia 3x3/qualla che vuoi perchè mi disturba "artisticamente"..se puntassi all'acchiappo avrei un profilo su Instagram ed invece non uso nemmeno il mio personale a momenti.. sull'acchiappo estetico immediato invece spesso uso la pre visualizzazione in bianco e nero per gestire meglio la fase compositiva.. non lo so se sia una fase o meno, non me ne proccupo, cerco di arrivare dove voglio e basta, è una sfida solo con me stesso.. può anche essere che l'intento talvolta sia emulare esattamente una foto vista, mi affascina la tecnica, ma non è per dei likes, è per aver competenza, ma alla base c'è lo scatto, e quello è sempre personale a meno del classico sasso in primo piano sulla linea dei terzi e montagna di sfondo sull'altra linea.. ma anche li anche se fosse.. che c'è di male.. se uno vuole farlo che lo faccia MrGreen

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2025 ore 17:56

Dai, su, fai un piccolo sforzo per capire cosa voglio dire.

Se tu apri a caso 500px, dal paesaggio naturale al ritratto, trovi sempre quella cura estetica patinata che tu vedi come equilibrio cromatico, ecc.

Ma quanti pensi che siano quelli che fotografano in quel modo perché seguono una loro ricerca personale? :)

avatarjunior
inviato il 05 Agosto 2025 ore 17:59

giuro che voglio parlarne in maniera costruttiva non sto sulle difese quindi anche tu leggimi con il tono corretto..

io penso che lo scatto, almeno per quello che mi riguarda sia sempre personale, se uno lo fa invece con quell'approccio son cavoli suoi è lui che è "vuoto", a me di quello che fanno gli altri non importa.. io ho la mia visione, che può essere condizionata da mille variabili... dall'istinto a uno scenario simile già visto..

mi importa di riuscire invece a dare alle mie foto una certa estetica, altrimenti mi sento come se stessi lasciando le cose a metà

qui l'obiettivo mi sembra comunque raggiungere quella patinatura, e già se ci limitassimo a quello non mi sembra poco ahah

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2025 ore 18:03

Sì ma dal momento che ti piace molto quel modo di fotografare, che è molto in voga, è inevitabile che tu ne subisca l'influenza.

E, da come ne parli, credo che tu sia ancora acerbo per capire quale sia la tua strada.

Ciò non vuol dire che tu sia un incapace, eh.

Solo che evidentemente hai sedimentato troppo poco per valutare ad una sufficiente distanza quello che vedi intorno a te e, di conseguenza, quello che cerchi di fare tu.

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2025 ore 19:18

Con molta modestia mi permetto di porre una questione. Non è una questione rivolta solo a Lou, intendiamoci, ma è una domanda che mi pongo tutte le volte che si finisce a parlare di questo tipo di fotografia che, correggetemi se sbaglio, è fotografia essenzialmente "naturalistica" (qui introduco ancora il concetto della derivazione dai rami del "trascendentalismo" americano, anche qui correggetemi se sbaglio, ma mi sembra un refrain ogni volta che vado ad aprire siti di fotografi di questo filone, mi sembra di respirare l'aria di quella filosofia talvolta sconfinante nel sincretismo che finisce con il metterci dentro un poco di buddismo, un poco di new age).
La questione detta molto semplicemente per come la ravviso io è questa: ma per quale motivo se uno fa della fotografia di carattere "naturalistico", inerente cioè alla "natura", sente poi il bisogno di usare tutta una serie di tecniche diverse che, in ultima analisi, altro non sono che "artifici"? Non lo si sente uno stridere di contraddizione in tutto questo?

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2025 ore 19:20

"Mi è capitato di leggere questo libro:
www.lafeltrinelli.it/workshop-di-storytelling-fotografico-guida-libro-

È un libro che avevo comprato qualche tempo fa e che mi sono poi letto...con una certa delusione se non disappunto

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2025 ore 19:32

Ma io ad un libro che si presenta così non gli darei neanche due occhiate gratis MrGreen

Comunque, Andrea, quel modo di fotografare e post produrre è abbastanza trasversale. Va dal paesaggio naturale, alla street "cool" da social, al ritratto posato, alla macro pubblicitaria.

Ed è una roba che piace più ai giovani fotografi, a chi vende preset, ecc.

Ma l'iperrealismo artificioso si è instaurato per bene col digitale. Anche su Juza ne abbiamo quotidianamente esempi...fa parte di questa epoca, c'è poco da fare.


avatarjunior
inviato il 05 Agosto 2025 ore 19:54

Rombro ti ha risposto.. e io rispondo a rombro dicendo che sto sedimentando si.. ma non tanto a postproduzione quanto più alla fase di scatto… sul creare immagini di impatto, al di là del soggetto. Credo che una foto scattata bene sia già di per sé una fotografia soddisfacente al di là di quella che possa essere la postproduzione.. poi a livello di cromie torno lì. Al di là dell'esposizione in relazione alla zona dinamica in cui si trova un soggetto o uno scenario la geometria compositiva mi sta addosso come variabile.. in passato scattavo molto di più di quanto faccio adesso, non per noia né per disinteressa, ma perché non trovo una connessione più profonda che trovo possa trasmettere un qualcosa.. su questo mi sto concentrando

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2025 ore 19:58

Printed on Hahnemühle FineArt Pearl, a museum quality archival paper with an exquisite matte finish, these fine art prints are the perfect addition to any home.

The perfect addition to any home. Il salotto con il bel quadretto, come scrivevo sopra.
Cmq. La Hahnemuhle FineArt Pearl non ha un "matte finish"...

avatarjunior
inviato il 05 Agosto 2025 ore 20:01

La questione detta molto semplicemente per come la ravviso io è questa: ma per quale motivo se uno fa della fotografia di carattere "naturalistico", inerente cioè alla "natura", sente poi il bisogno di usare tutta una serie di tecniche diverse che, in ultima analisi, altro non sono che "artifici"? Non lo si sente uno stridere di contraddizione in tutto questo?


Provo a rispondere io:
Perché la fotografia è un'arte che nasce da un mezzo tecnico.
E' un po' come chiedersi come mai un determinato pittore usa una determinata tecnica di pittura...

Non vedo la contraddizione. Fare fotografia alla natura non significa lasciare tutto "il più naturale" possibile ma usare le tecniche per rappresentare la natura secondo la propria visione.



Ma quanti pensi che siano quelli che fotografano in quel modo perché seguono una loro ricerca personale?


Ho frequentato un ambiente nel quale una settantina di persone sono state convinte a trasformare la propria impronta e idea di fotografia al fine di fare tutti le stesse foto, stesso stile, stesse tematiche.
Ossia nudo, senza cura compositiva, con una frase a caso come titolo per dire che "è un progetto fotografico che racconta" un determinato argomento che poi in una mostra ritrovavi solo nelle didascalie...

quindi la stessa domanda te la potrei porre verso chi NON ci mette quella cura estetica in una fotografia.

------------------------

per quanto non condivida il modo di vedere di Lou circa gli autori

(ed in gran parte il suo discorso iniziale lo trovo fondamentalmente sbagliato per il semplice fatto che il cervello è una macchina che "assorbe" ed "elabora" quindi non esiste arte che non sia un'ispirazione di qualcos'altro)

non capisco come mai vi ostiniate a dirottarlo verso un discorso del tipo "se c'è cura estetica è una fotografia vuota e fatta perché piace ai social". A parte che il vero stile fotografico che sta andando in voga è totalmento opposto, ossia senza cura estetica... basta aprire qualsiasi sito web/pagina social delle più grandi riviste di fotografia per capirlo..

Se c'è una cosa giusta del discorso di Lou è quello "a me non frega, mi piace tendo a sviluppare quello stile", che poi muterà naturalmente nel tempo.
Anche se consiglio caldamente lo studio degli autori, anche solo perché è affascinante

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2025 ore 20:07

Kepler, non hai colto il punto: la cura estetica non è mica un disvalore.

Sì parla di un modo di fotografare che punta tutto unicamente su quello perché per "vendersi" non ha bisogno di avere un'idea, un contenuto o un discorso alla base.

Quello che ho cercato di dire a Lou è che se ci si concentra troppo su questo, difficilmente si potrà maturare una propria visione su cui lavorare.

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