|
|
inviato il 15 Agosto 2024 ore 9:05
Sono perfettamente d'accordo con te, qualche studio d'arte, e non solo, alle spalle c'è l' ho, la cosa quindi non mi tocca di persona, so da dove vengo e cosa voglio fare, il problema è degli altri, dei giovani soprattutto. Ma se i loro scatti, x quanto ignoranti, vengono elevati al rango di arte, non possiamo che prendere atto che i nostri studi non serono a nulla |
|
|
inviato il 15 Agosto 2024 ore 9:08
Ho letto in po', in realtà é perfettamente nello stile staged riportato in auge da Wall e poi Crewdson successivamente, ma l'idea alla base ammetto che non mi convince del tutto Preferisco uno come miles aldridge per esempio se devo vedere qualcosa di particolare dove si Mischiano staged moda e ambienti casalinghi Io non intendevo elevarli a rango di arte, ma che nel loro approccio c'é qualcosa di nuovo e interessante e che secondo me va preso in considerazione quando si fa qualcosa. Però qui vorrei fare un passo indietro Fino alle avanguardie la creatività era degli artisti, ma poi la direzione l'hanno iniziata a dare i pubblicitari, questo ha messo in crisi l'arte che nella mia bassa ignoranza ho capito divisa in due macro filoni, la pop art che riprendeva gli stilemi della pubblicità cercando di elevarla ad arte e il concettuale. Ora in molti dicono che non c'é un vero filone ma una galassia di piccoli gruppi che seguono proprie direzioni Ma il digitale, internet ecc.. ha reso più democratico il processo creativo e la condivisione e i possibili 'artisti' si sono moltiplicati con esisti altalenanti, sono aumentate le gallerie con l'ovvia conseguenza che non tutto ha la stessa qualità Ma se la creatività diffusa pone interrogativi agli artisti, in che direzione vado? Ci sono spazi non esplorati o mi devo arrendere e prendere gli stili di qualcosa già fatto? |
|
|
inviato il 15 Agosto 2024 ore 9:09
Magari anche lui si è ispirato a quegli autori. Come vedi quando si guardano gli altri è facile scivolare nell'imitazione o citazione. Per questo preferisco un approccio più libero e incondizionato, anche se i condizionamenti culturali che abbiamo noi meno giovani difficilmente li possiamo ignorare. E in questo invece risiede l'originalità dei giovani meno condizionati di noi da un retroterra culturale |
|
|
inviato il 15 Agosto 2024 ore 9:26
"Ma se la creatività diffusa pone interrogativi agli artisti, in che direzione vado? Ci sono spazi non esplorati o mi devo arrendere e prendere gli stili di qualcosa già fatto?" Ottima domanda, alla quale credo di aver già risposto in diversi interventi, fai quello che ti senti tu, non quello che vedi fare agli altri. Questa è la via x me. In vita mia non ho mai copiato o desiderato imitare nessuno, nemmeno a scuola copiavo i compiti....purtroppo |
|
|
inviato il 15 Agosto 2024 ore 9:30
Nei piccoli stagni c'è più diversità che in tutti gli Acqualand messi assieme. |
|
|
inviato il 15 Agosto 2024 ore 11:23
Non ne esci così Mirko non é una questione di copiare anzi non sapendo copi molto di più perché non evolve a livello di idee Gli stagnetti sono tutti uguali e banali e non é facile fare fotografia oggi come detto Mustafa sabbagh fare fotografia oggi é molto complesso e serve molta cultura |
|
|
inviato il 15 Agosto 2024 ore 11:40
“ "Gli stagnetti sono tutti uguali e banali e non é facile fare fotografia oggi come detto Mustafa sabbagh" „ Ecco quello che hai citato è proprio il genere di foto che non mi piace, non è questione di stagni ma di gusti “ "fare fotografia oggi é molto complesso e serve molta cultura" „ E nemmeno questo è sempre vero se stiamo dicendo da 10 pagine che quasi quasi preferiamo la foto ignorante del bimbominkia fatta con lo smartphone, xchè più originale nella sua grezzezza rispetto a quella iper tecnica del fotografo navigato. Stavo riflettendo sull'ironia della situazione odierna, dove da un lato c'è una pletora di artisti che sgomitano e si sforzano di essere originali ad ogni costo pur di emergere, riempiendosi la bocca di citazioni colte x giustificare il loro lavoro, e dall'altra ragazzetti semianalfabeti che con uno scatto strampalato raccontano molto di più e trionfano sui social. “ "Non ne esci così Mirko non é una questione di copiare anzi non sapendo copi molto di più perché non evolve a livello di idee" „ Qui c'è l'errore, come ho detto sopra in un modo o nell'altro ci sarà sempre il rischio di somigliarsi, che tu lo voglia o no, ma se uno deve sempre avere paura e stare attento a non somigliare a qualcun'altro diventa stressante, e allora c'è davvero il rischio che passi la voglia di fotografare |
|
|
inviato il 15 Agosto 2024 ore 11:53
Non più originale ma più vera nel racconto semplice e spesso nell'evolversi dell'idea. Ma resta la differenza tra chi da qui parte per fare qualcosa di pensato e chi resta lì. Io in questo momento vorrei avere un archivio di quelle foto da bimbominkia e fare una selezione ragionata come avviene già spesso su altri archivi pubblici. Come resta una differenza tra creativo e artista. Comunque ho apprezzato questo scambio di vedute finalmente si può fare un discorso tranquillo anche pensando in modo diverso Grazie Mirko |
|
|
inviato il 15 Agosto 2024 ore 12:11
a te |
|
|
inviato il 15 Agosto 2024 ore 13:00
“ @MatteoGroppi Una persona può essere felice del suo stagno ma ovviamente deve esserne consapevole e non pretendere di poter dare un' opinione agli altri perché non ha le conoscenze per farlo „ e ancora “ @MatteoGroppi Gli stagnetti sono tutti uguali e banali ......... „ Ora anche biologo? |
|
|
inviato il 15 Agosto 2024 ore 14:14
“ Il succo di quello che volevo dire è che secondo me,alcuni di noi e anche più o meno inconsciamente,partono un po' prevenuti quando si tratta di fotografare con sensori molto piccoli. Ora parlo di Smartphone ma il discorso si può anche spostare alle compatte „ Partiamo prevenuti perché la perfezione tecnica dell'immagine è diventata un totem da idolatrare. Giudichiamo gli altri e ci sentiamo giudicati secondo questo metro. Se fossimo più concentrati sul contenuto delle nostre immagini avremmo meno complessi e pregiudizi ad usare semplicemente lo strumento più idoneo in ogni occasione. E ci sono occasioni in cui lo smarphone è adattissimo. Nella mia galleria ci sono anche foto fatte con "il telefonino". |
|
|
inviato il 15 Agosto 2024 ore 14:58
Quali sono i criteri per stabilire che uno scatto inteso come immagine fotografica e' artistica oppure no? E quali sono i criteri per poter dire che una foto e' bella oppure no? Questo a prescindere dall'attrezzatura. Perche' secondo me e' piu' semplice valutare lo sfocato, la caduta di luce ai bordi, la nitidezza, la risoluzione, tutto quello che si vuole e che sia in qualche modo riconducibile a discorsi tecnici e tecnologici che il prodotto 'immagine' ottenuto. Il (mio) problema invece e', come riconoscere quando una foto e' unanimemente riconosciuta bella? (artistica, originale, attinente ad un certo tema, e chi piu' ne ha piu' ne metta). Secondo me ci sono componenti oggettive e componenti soggettive. (Oggettive il saper applicare oppure stravolgere con cognizione di causa le basi del comporre; Soggettive l'amare un certo tipo di soggetto e di composizione). Nel caso di foto "bella" (diciamo bella per semplificare), e' automatico che l'attrezzatura debba passare in secondo piano. Nel caso di foto 'tecnicamente perfetta', invece parte del merito (oltre al fotografo che sa utilizzare la propria attrezzatura al meglio delle sue competenze) e' automaticamente ascrivibile in parte anche all'attrezzatura. |
|
|
inviato il 15 Agosto 2024 ore 15:21
Penso che gli oggetti ci servano per costruire la nostra identità. Ho sempre usato telefoni di fascia media che, nella mia testa, hanno un costo che si aggira sui 250-350 euro. La storia che mi racconto è: sono una persona che guarda alla sostanza e che ritiene necessario spendere il necessario per avere un minimo di qualità. Quindi mi descrivo come persona saggia, intelligente, che non si fa fregare con prodotti ultracostosi. Non sono una mucca da mungere. Non sono legato ad una marca in particolare come ad esempio Apple. Anzi, vado fiero di non esserlo perché dimostro di avere una mia testa. Non sono nemmeno una persona che si "abbassa" a comprare prodotti "da supermercato" e solo se sono in "maxiofferta", aspettandosi comunque di avere la stessa qualità di chi spende di più, perché "ho pagato" (sto esagerando volutamente, ma è per rendere il concetto). Mi sto definendo internamente e in relazione con gli altri. La mia auto è ugualmente di fascia media, così come la mia macchina fotografica, i miei vestiti, i luoghi che frequento e così via. Tutte cose che rafforzano l'idea che che ho di me e che voglio trasmettere agli altri. Non voglio ostentare ricchezza, perché lo ritengo un gesto da persone che devono dimostrare qualcosa al mondo per una propria insicurezza di fondo. Non voglio nemmeno avere e passare di me un'idea di scarse risorse e capacità. Tradotto: una gran quantità di pippe mentali. Un obiettivo f2-4,8? Io?! Mai! Io sono una persona di un certo livello e devo usare almeno un 2.8 costante! O solo ottiche fisse! Una macchina fotografica da 500 euro? Devo spendere almeno 1500 euro per considerarmi un non dilettante! E, arrivando al punto, se voglio considerarmi un fotografo, devo usare una macchina fotografica (seria) e non uno smartphone, come fanno youtuber, tiktoker, mio figlio e mia moglie. Siamo continuamente alla ricerca della nostra identità, di definirla, di delinearla. E gli oggetti sono la cosa a più basso costo che abbiamo a disposizione per farlo. A basso costo non in termini di euro, ma rapportato al costo di tempo, fatica e dolore che un processo di autoconsapevolezza può comportare. Dovremmo soffermarci a pensare sui perché e sui come delle cose. A quali sono i bisogni sottostanti. E finalmente realizzare che gli oggetti non sono il mezzo per soddisfarli. |
|
|
inviato il 15 Agosto 2024 ore 15:24
250-350 euro!? spendaccione!! Il mio l'ho pagato quasi la metà |
|
|
inviato il 15 Agosto 2024 ore 16:31
Poraccio! |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 258000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |