|
|
inviato il 12 Gennaio 2026 ore 6:35
“ Se a uno gli piace la pellicola, di qualsiasi tipo, a mio avviso, che usi quella, stampi o proietti con quella, senza ricorrere a scimmiottamenti digitali vari, che io trovo sempre squallidi e patetici. „ Concordo pienamente quello che è stato detto due anni fa, avere fior di macchine digitali e super programmi di editing per poi cercare il miglior simulatore dell'analogico avrebbe senso solo se non esistessero più fotocamere analogiche, pellicole, proiettori e schermi. Guardando gli esempi che sono stati postati non mi sembrano poi così entusiasmanti, molto meglio una bella diapositiva o un lavoro di editing digitale fatto bene e solo se serve. |
|
|
inviato il 12 Gennaio 2026 ore 8:40
Posso essere d’accordo se uno cerca quella resa per ogni scatto che fa. Però come nel cinema, ha molto senso cercare una certa resa simil pellicola per qualche scatto che lo richiede per interpretazione e gusto dell’autore. E il digitale aiuta moltissimo. Se uno scatta sempre in digitale ma è nostalgico della pellicola invece… e’ solo un ripiego. |
|
|
inviato il 12 Gennaio 2026 ore 9:02
Ho letto con molto interesse i vostri commenti e volevo condividere con voi la mia esperienza. Sono caduto anch’io nel “trappolone” delle simulazioni pellicola, in particolare quelle di RNI: sono costose, ma decisamente interessanti. Si tratta di un pacchetto con una grande quantità di simulazioni che ho utilizzato inizialmente come strumento di studio per capirne il funzionamento; ora le uso di tanto in tanto come base di partenza (preset) da modificare per raggiungere la mia idea di immagine. Invece, non ho letto nei vostri interventi valutazioni sui profili colore. Io uso Capture One e, anziché utilizzare il profilo predefinito per la mia fotocamera, uso regolarmente i profili di Cobalt Image. Volevo sapere cosa ne pensate e come li valutate. Qui sotto vi lascio un esempio di una mia prova colore. Grazie per l’attenzione. www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=5212842 |
|
|
inviato il 12 Gennaio 2026 ore 10:42
Veramente bei colori, senza nulla togliere alla signora in primo, anzi, lo sfondo sembra un acquerello. |
|
|
inviato il 12 Gennaio 2026 ore 11:19
Grazie Maurizio :-) |
|
|
inviato il 12 Gennaio 2026 ore 11:40
Io uso i preset di VSCO. Conta moltissimo il profilo colore che gli si abbina, quelli originali della Adobe non mi piacciono, sono troppo piatti. Su Canon R6 apprezzo molto il Fotocamera Standard, su Fuji l'Astia. I preset, qualsiasi preset, non va quasi mai bene al primo colpo, bisogna sempre ritoccare contrasto o luci o ombre o WB, ma sono un'ottima base di partenza per evitare la sbatta immane di cominciare l'editing da zero. Dopo anni di prove e giochi ne ho sistemato uno in modo da avere sempre un certo tipo di mood, sia come colori che come grana. Non mi ricordo nemmeno da cosa ero partito, forse da Kodak Gold perché era quello che usavo ai tempi in cui scattavo con la Konika. |
|
|
inviato il 14 Gennaio 2026 ore 12:11
Sarò cieco ma io non vedo tutte queste differenze tali da giustificare lo sbattimento. |
|
|
inviato il 14 Gennaio 2026 ore 14:00
Allora siamo in due, mi hai anticipato stavo pensando la stessa cosa. |
|
|
inviato il 14 Gennaio 2026 ore 14:08
"A sto punto conviene prendere una macchina di ventanni fa, magari CCD, gli si abbina un'ottica vintage di quelle belle sgrause e si ottiene lo stesso risultato senza bisogno di post-produzione! " Scusa Zeppo ma con una macchina di 20 anni fa(eos 5d) ho realizzato tra le foto più corrette e impeccabili delle mie... i difetti della pellicola non credo si possano ottemere facilmente in digitale senza post |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 257000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |