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Leica m11, chiarimenti


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avatarjunior
inviato il 27 Dicembre 2025 ore 8:19    

Come ho scritto qualche post fa, posseggo una Leica M11 da circa 2 mesi.
Sono entusiasta dell'esperienza che provo scattando con questa macchina e dei risultati degli scatti che finalmente ottengo col digitale.
Ho qualche difficoltà con la messa a fuoco e qualche dubbio.
Mettere a fuoco col telemetro è sicuramente affascinante e se raggiungi una buona messa a fuoco con la M11 ottieni scatti con un livello di dettaglio semplicemente incredibile.
Sono consapevole che necessito di pratica ma buona parte degli scatti che faccio non sono perfettamente a fuoco anche se mi impegno e prendo i tempi necessari per mettere a fuoco.
Con il live view sono sicuramente più rapido e preciso nella messa a fuoco ma mi piace osservare e scattare con l'occhio "nel telemetro".
Il dubbio è: il telemetro necessaria di taratura?
Ho fatto un semplice test: osservo un oggetto, nel dettaglio un traliccio dell'alta tensione che si trova molto distante, sicuramente all'infinito (oltre 1 Km di distanza), metto la ghiera di messa a fuoco su infinito e continuo a vedere leggermente l'immagine sdoppiata. Per avere la messa a fuoco a telemetro perfetta dovrei ancora ruotare un po' la ghiera di messa fuoco ma ho raggiunto la battuta dell'infinito. L'obiettivo che uso è un Summicron 75mm APO ma la stessa cosa accade col Summicron 35mm.
Secondo voi è un test affidabile per determinare la necessità di tarare il telemetro?
Avevo fatto lo stesso test su oggetti a circa 100m pensando fossero già ad infinito e risultavano a fuoco (col telemetro) ma forse non si trovavano ancora ad infinito.
Per completezza, lo scatto di un oggetto molto lontano (ad infinito) con la ghiera su infinito è a fuoco: visualizzazione della foto sul monitor del PC al 100%. Questo vuol dire, secondo me, che il problema è il telemetro.
Grazie per i vostri commenti e consigli

avatarjunior
inviato il 27 Dicembre 2025 ore 8:36    

Io con la M10 R avevo lo stesso problema. Prova a fotografare all'infinito e un aggetto a 4, 5 mt mettendo a fuoco sia col telemetro che in lv con focus peacking, se ingrandendo a monitor vedi differenze di nitidezza con ogni probabilità il telemetro è da tarare.

avatarsenior
inviato il 27 Dicembre 2025 ore 9:03    

Prova a fotografare all'infinito e un aggetto a 4, 5 mt mettendo a fuoco sia col telemetro che in lv con focus peacking, se ingrandendo a monitor vedi differenze di nitidezza con ogni probabilità il telemetro è da tarare.


Con soggetto non ad infinito (per essere sicuro che l'obiettivo possa mettere a fuoco), farei anche una prova di precisione oltre che di accuratezza.

Cioè prova a fare diverse foto, rimettendo a fuoco ogni volta dopo aver mosso il fuoco, e per prima cosa controlla che il fuoco sia sempre uguale (precisione) in tutte le foto; così capisci se il fuoco non perfetto dipende da te o dal sistema telemetro (che ritengo porti a risultati meno ripetibili in situazioni critiche, come nel caso di limitata PDC per apertura e grande rapporto di riproduzione).

Una volta verificato che le immagini sono tutte uguali come messa a fuoco, se sono meno nitide che con la messa a fuoco con live view, allora ha senso pensare alla taratura per regolare l'accuratezza.

Altrimenti rischi di interpretare con una staratura del telemetro quello che in realtà è un errore dell'operatore o la normale difficoltà di ripetibilità dell'acquisizione del fuoco perfetto con il telemetro.


avatarsupporter
inviato il 27 Dicembre 2025 ore 9:11    

E' assolutamente possibile che il telemetro necessiti di una taratura ... fai le prove che ti sono state giustamente suggerite e poi facci sapere

avatarjunior
inviato il 27 Dicembre 2025 ore 10:17    

Ho fatto i test suggeriti da "Rolubich" qui sotto un esempio, ho cerchiato dove ho messo a fuoco.
Ritengo che la ripetibilità della messa a fuoco sia buona anche se difficile valutare con precisione sulla ghiera di messa a fuoco, c'è un po di incertezza nel valutarlo.
Quello che è sicuro secondo me è che l'immagine non è a fuoco perfetto, almeno quello che mi aspetto.
Ecco qui un esempio ingrandito al 100%:

ibb.co/VcKjQDx4

Se metto a fuoco con il live view (non focus peaking, non mi piace) usando l'ingrandimento di un dettaglio a schermo ritengo la foto a fuoco.
Cosa ne pensate dell'immagine sopra? Non è a fuoco, vero?

avatarjunior
inviato il 27 Dicembre 2025 ore 10:18    

Secondo me non poteva essere altrimenti.
Come posso giustificare la non messa a fuoco all'infinito sebbene sia con l'ottica a infinito e l'immagine effettivamente a fuoco?

avatarsupporter
inviato il 27 Dicembre 2025 ore 12:25    

È difficile valutare la tua foto non conoscendo come l'hai scattata. Il consiglio che ti do è di mettere la fotocamera sul cavalletto, usa l'autoscatto, fai una [negozio 24] un oggetto statico sia con il telemetro sia con il live view, e confronta la messa a fuoco. Inoltre con che risoluzione scatti? 18, 36 o 60mpx? Più è alta la risoluzione maggiore è il rischio di micromosso. Altro particolare è come impugni la fotocamera e dalla tua staticità nello scatto. Le prove all'infinito non hanno senso prova ad una distanza tra i 2 e 5 metri con soggetto al centro.

avatarsupporter
inviato il 27 Dicembre 2025 ore 13:36    

Il dubbio è: il telemetro necessaria di taratura?


Potrebbe non essere il telemetro, ma la camma dell'obiettivo.
Io avevo 5 ottiche, con 4 non sbagliavo un colpo, con il quinto invece spesso mi capitava di avere back focus. Ho fatto tarare la camma di quell'obiettivo ed è andato tutto a posto.
Ma se, come scrivi, l'inconveniente ti succede con due ottiche diverse, è probabile che nel tuo caso sia proprio la tua M11 a dover fare un salto in assistenza. Buona luce

avatarjunior
inviato il 27 Dicembre 2025 ore 14:32    

Si hai ragione dovrei essere più dettagliato nelle informazioni che condivido.
Allora, ho fatto nuovi scatti: ottica Summicron 75mm APO - 36Mpx - ISO 64 - 1/1000 - f2,8.
Non ho usato il cavalletto perché no ce l'ho e perché non mi piace, scatto solo a mano libera.
Qui sotto un confronto (45% di ingrandimento), a Sx con messa a fuoco a telemetro e a Dx messa a fuoco con live view:

ibb.co/MxfKqZNQ

In effetti da questo test non si vede una grande differenza anche se io vedo meglio la seconda, quella di destra.
Le condizioni di scatto sono ottimali, alta luminosità, messa a fuoco sul fiore dipinto sul vaso quindi grande contrasto con lo sfondo bianco e sebbene il diaframma fosse 2,8 buona messa a fuoco anche della pianta grassa, qualche mm più lontana.

Però mi rimane questo dubbio sulla messa a fuoco all'infinito ...
Qualcuno potrebbe fare lo stesso test che ho fatto io: ottica su messa a fuoco infinito e osservare attraverso il telemetro (riquadro piccolo) se l'oggetto non si sdoppia? Volendo di può anche far ruotare leggermente la ghiera di messa a fuoco da infinito a poco meno e tornare a infinito e descrivere cosa vedo.
Ma attenzione, la domanda fatale è: da quale distanza inizio ad essere ad infinito?

avatarjunior
inviato il 28 Dicembre 2025 ore 7:17    

Non ci ho mai pensato perciò non ho fatto prove ma di logica credo dipenda anche dalla lunghezza focale.

avatarsupporter
inviato il 28 Dicembre 2025 ore 9:26    

Ovviamente il passaggio dalla massima distanza ad infinito di un 21 mm non è lo stesso di un 90 mm basta vedere sul barilotto la distanza massima segnata prima di infinito

avatarjunior
inviato il 28 Dicembre 2025 ore 14:00    

Nuovo test: Summicron 75mm - 18,4Mpx - ISO 125 - f/4 - 1/125

a sinistra MAF con live view e a destra MAF con telemetro:
ibb.co/nqVGWcxf

una foto come esempio di decine di test fatti oggi, mi sembra chiara la differenza.

Inoltre per essere perfettamente a fuoco con il telemetro devo ruotare leggermente in senso orario la ghiera di messa a fuoco, nel mirino non sono a fuoco ma il fotogramma è a fuoco, vedi esempio sotto stessi parametri.

a sinistra MAF con live view e destra MAF con telemetro (correzione in senso orario):
ibb.co/F4WxgJYB

si penso sia da tarare.
Qualcuno ha esperienza di taratura fatta in casa, ho visto qualche video a riguardo ...

avatarsupporter
inviato il 28 Dicembre 2025 ore 14:20    

Io non farei tarature casalinghe, troppo rischioso

Zoom Service a Bologna

avatarsenior
inviato il 31 Dicembre 2025 ore 19:05    

ho chiarito i miei dubbi su leica.
siccome per colpa dei complessi edipici di qualcuno, tempo fa alcune domande sono rimaste evase, ricordavo che altri utenti avevano il mio stesso dubbio.
ho avuto la fortuna di incontrare una persona che possedeva una leica q3 (stesso sensore della m11), che oltre ad essere gentile non aveva le stesse patologie di cui sopra, e che anzichè offendersi dalle mie domande, mi ha risposto dandomi tutte le informazioni che desideravo, facendomi risparmiare 8mila euro solo per avere tali informazioni.
Mi sento quindi in dovere di riferirle qui così che, oltre a quelli che avevano chiesto e sono stati aggrediti, magari tra i tanti che hanno letto e sono curiosi di sapere. (il senso dei forum è questo).

la domanda era questa: "il sensore leica permette di selezionare 3 risuluzioni diverse, questa soluzione è un escamotage software o è sostanziale e interviene anche sullla qualità?"

la risposta: "leica ha di fatto un sensore che fisicamente ha una sola risoluzione (ipotizzo io quella intermedia) e via software, il processore maestro ne aumenta e diminuisce il dettaglio interpretando le informazioni di un singolo (pixel nel caso della risoluzione massima) o facendo una media di un gruppo (nel caso della risoluzione più bassa) in maniera di dare un immagine con meno dettagli (risoluzione) a 18 e molti di più a 60"

in pratica, è quello che fanno un pò tutte le fotocamere. solo che invece di farlo solo sul jpeg, lo fa anche sul raw.
io ad esempio abbasso sempre la nitidezza delle mie foto perchè mi restituisce un effetto più analogico e meno digitale, ma i mpx per la stampa rimangono uguali, il processore fa di base quello che fa leica su questo sensore ma anche sul raw.

effetto diverso del sensore da 12mpx di sony, rispetto a quello da 24 o 50mpx della stessa generazione. in quel caso quello da 12 è fisicamente un pixel molto più grande e quindi reagisce diversamente alla luce, in leica invece a 18mpx il processore via software legge un gruppo di pixel e li legge come se fosse solo uno.

spero di essere stato chiaro.

nella pratica, io non la trovo una caratteristica per cui fare l'upgrade dal 24mpx che già ho nella mia mp. un sensore nativo da 18 invece, se moderno lo troverei interessante, visto che non sono un fanatico del dettaglio e croppare per me è un sacrilegio.

buon anno.

avatarsenior
inviato il 01 Gennaio 2026 ore 19:18    

Nel sensore “triple resolution” Leica (Q3, M11, ecc.) i 60/36/18 MP non sono un semplice trucco software: è sempre lo stesso sensore a 60 MP che legge tutti i pixel, ma il file a 36 o 18 MP viene ottenuto combinando/mediando gruppi di pixel (pixel binning / downsampling) sull'intera area del sensore, non con un banalissimo resize dopo lo scatto.
Il sensore è fisicamente da circa 60 MP e viene sempre usato a piena area, qualunque risoluzione tu scelga.
A 60 MP hai il dettaglio massimo disponibile; a 36 e 18 MP la fotocamera applica un processo di combinazione di pixel (oversampling/pixel binning) per generare un file più piccolo, ma ottenuto da più informazioni di partenza.
La limitazione a soli tre valori (60/36/18) è dovuta proprio a come sono progettati algoritmo e architettura del sensore: non è un ridimensionamento libero come in un software generico, ma un flusso interno predefinito.

A 60 MP massimizzi dettaglio fine e possibilità di crop, ma il rumore per pixel è quello “nativo” del sensore.
A 36 MP e soprattutto a 18 MP, combinando più pixel, ottieni:
- rumore più basso a parità di ISO (rapporto segnale/rumore migliore)
- resa più “pulita” e microcontrasto leggermente diverso
- file più leggeri e raffica più lunga.
- Non aumenta la risoluzione reale dell'ottica (quella è fissata dal Summilux o dalla lente che usi), ma può migliorare la resa percepita ad alti ISO e ridurre artefatti se non ti servono i 60 MP pieni.

In pratica: non è mera riduzione software post scatto, ma un vero uso “intelligente” del sensore ad alta risoluzione per produrre uscite diverse, con un impatto reale su rumore, file size e, indirettamente, sulla qualità percepita.


Un video se hai voglia di approfondire....






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