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E chi dice che devono fare qualcosa ? Li mettiamo a fare da centine per le volte delle gallerie: secondo me non hanno i neuroni per strutturare una qualche forma di attivita' organizzata.
Analogico + digitale il matrimonio perfetto: vi invito a guardare l'interessante video di Marco Lincetto che parla dalla sua posizione di professionista con lunghissimi anni di esperienza alle spalle, cerca di dare un contributo alla divulgazione di come si fanno le cose nella realtà della catena di produzione di un prodotto musicale sia esso un CD che un vinile.
Molti di questi concetti me li ha pure spiegati il mio amico Roberto proprietario di TRJ records, persona che ha esperienza nel mastering di prodotti musicali finiti sopratutto LP vinile ma anche nastri e cd.
la condizione di partenza, come ho già accennato parecchi post fa, è che l'udito umano è un trasduttore e solo determinate aree del cervello analizzano, comparano e poi decodificano la musica, e non tutti lo facciamo allo stesso modo e alla stessa età, c'è chi sopporta brani musicali a 98 db di gamma dinamica e altri che preferiscono solo i 50 +/- 60 db di un nastro o di un vinile ""ruffiano"". sopratutto nella classica ci sono piani e pianissimi con poche decine di db che se ascoltati in piena gamma dinamica non sarebbero godibili e particolarmente udibili, un passaggio di compressione di tali armonici li rende + fruibili e piacevoli per l'ascoltatore finale.
Marco Lincetto spiega le pecche del digitale 16 bit 44.1 e i grossi vantaggi del 24 bit 88.2-96 KHz, spiega il perchè in certi casi si fa un passaggio del registrato su nastro analogico, il perchè si utilizzano le compressioni digitali per certi strumenti, il vantaggio di ascoltare un vinile e la fondamentale importanza di registrare in alta risoluzione digitale.
Digitale e analogico, due tecniche che possono sembrare in antitesi e "illogico" mescolarle in realtà convivono perfettamente in quasi tutta la musica che viene registrata e divulgata e che ascoltiamo tutti i giorni. Come avevo già detto in precedenza, per la mia "personale" percezione il vinile stampato, i nastri metal, e gli XRCD 24 bit sono quei formati che """percepisco""" come naturali, il cd 16 bit mi crea fatica di ascolto.
il video indirettamente aiuta a comprendere il titolo di questo Thread "Il bel suono dell'HI-FI antico" e le preferenze di ascolto con le compressioni tanto care a Jacopo.
altro video interessante che spiega il """perchè""" e i vantaggi della compressione audio digitale che porta suoni e armonici deboli in zone + evidenti e percepibili, un video che spiega anche il comportamento del nostro apparato uditivo ad un concerto di musica da camera piuttosto che un evento rock & metal con pressioni acustiche altissime.
I pianissimo e i fortissimo dovrebbero essere sentiti proprio così... La compressione è una gran cosa per ascoltare la musica in macchina o a basso volume... Ma non è aderente alla realtà... Un"orchestra non ha compressione. Nell'auditorium i pianissimo si sentono bene e i fortissimo ti travolgono come un treno in corsa.
“ il secondo non mi convince. non c'è solo compressione cambia tutta la coda di riverberazione. Non so. „
ha utilizzato il compressore al massimo credo . . solo per fare una dimostrazione video e introdurre l'argomento, i risultati non convincono nemmeno il sottoscritto, leggendo altri tutorial e altri video la compressione viene utilizzata anche solo per singoli strumenti per bilanciare l'ascolto finale. ho dei Cd masterizzati direttamente da eventi musicali registrati dal vivo anni fa con un DAT, registrazioni puriste senza interventi di sorta . . non sono particolarmente piacevoli all'ascolto . . il mastering è un lavoro che richiede molta esperienza.
Fonè mi piace. Velut luna no. Uno, suoni naturali e rispettosi dell'ambiente di ripresa. L'altro pesantemente "effettato" soprattutto a livello di riverbero.
Il pieno orchestrale con i suoi 110db di pressione e bassi sotto i 20Htz, richiedono un ambiente di conseguenza. Per permettere che i 20Htz si propaghino correttamente, non ricordo quanto doveva essere lunga la sala d'ascolto. Cosa non fattibile in nessun ambiente domestico. Chiaro che se hai una concert hall...
L'ho detto che il componente più importante di qualsiasi catena d'ascolto, è l'ambiente?
“ L'ho detto che il componente più importante di qualsiasi catena d'ascolto, è l'ambiente? „
. . si ! purtroppo è il tallone d'Achille di buona parte delle installazioni hifi hi/end, compri l'impianto stereo da un negozio che ha una buona sala trattata poi a casa quella roba li non suona più nello stesso modo.
“ Per permettere che i 20Htz si propaghino correttamente, non ricordo quanto doveva essere lunga la sala d'ascolto. „
tanti metri . . nella mia casetta di campagna ho un'ex stalla dove vi tenevo le mucche per la produzione del latte . misura 6m x h=2.5m x L=22 m, con 15.000 € me la sistemano e poi potrei utilizzarla anche per l'impianto hifi, non mi convince la misura dell'altezza che è sotto i 2.7 m quindi non abitabile ma utlizzabile solo come rustico.
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