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inviato il 06 Giugno 2022 ore 9:35
Giustissima osservazione che io, invero colpevolmente, davo per scontata laddove invece va rimarcata... e con forza! P.S. - giusto la settimana scorsa un mio amico di infanzia mi ha girato alcune foto dei nostri genitori, a loro volta amici d'infanzia, risalenti alla metà degli anni '50... lasciando da parte i propri genitori è una cosa meravigliosa rivedere luoghi e situazioni a distanza di 60, 70 o più anni |
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inviato il 06 Giugno 2022 ore 9:40
Paolo, il mercato (e lo dico da liberale) è fatto di domanda e offerta. All'epoca la domanda faceva coincidere la "fotografia" con ciò che poteva acquistare dall'offerta. Oggi per la domanda la "fotografia" include strumenti, come smart tv o computer lato hw e social o fotoritocco lato sw, che l'offerta non riconosce essere parte di sè. Purtroppo è il cliente ad avere ragione, e personalmente tra l'avere scatoloni di foto (conosco questo aspetto di una fotografa analogica mia amica che ne ha e ciò ha influenzato i suoi traslochi verso metrature immobiliari sempre più impegnative) e un monitor di troppo che frulla per casa preferisco la seconda possibilità... “ e con esso stanno morendo anche tutte le grandi case „ Un secolo fa non esistevano "grandi" case e un secolo e mezzo fa non esistevano proprio aziende. Ma la seconda metà dell'ottocento vede spegnersi la pittura figurativa scalzata, proprio dal basso, dalla fotografia. Quell'epoca ci ha dato movimenti come Impressionismo, Simbolismo, Decadentismo, e anche i Preraffaelliti possono essere letti, come gli altri, quale rivolta contro la mera realtà b/n della rappresentazione cotta e mangiata. La pittura figurativa perse. Ne uscì la pittura concettuale, un'illusione pre rivoluzione informatica. Spesso le opere concettuali avevano nomi ispirati dai codici prodotto dell'industrializzazione. Qualcosa muore, ma ciò significa che il suo assassino è vivo e lavora da prima dell'alba... |
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inviato il 06 Giugno 2022 ore 9:49
“ è una cosa meravigliosa rivedere luoghi e situazioni a distanza di 60, 70 o più anni „ Esatto, perché la fotografia è la nostra vera macchina del tempo, capace di restituirci quei frammenti di reale di cui ha memoria. Ma la memoria fa due scelte: ciò che va conservato e ciò che va scartato. Sempre la Vivian Maier passava per essere un'accumulatrice seriale, incapace di scartare. Oggi, gli hard disk e i cloud ci danno la possibilità di quell'abitudine, senza l'effetto collaterale di incurvare solai sotto il peso di scatoloni di negativi e stampe. |
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inviato il 06 Giugno 2022 ore 9:54
Infatti caro Mediamenta io, pur avendo qualche scatolone, non troppi... diciamo tre o quattro, pieni zeppi sia di negativi che di stampe, tutte belle ordinate per data e, ovviamente, catalogate singolarmente, non avendo più spazio sulle pareti di casa dove appendere gli ingrandimenti, mi sono lasciato libero un bel muro - bianco - di 3,5 metri x 4,5 dove regolarmente proietto diapositive, colore e B&W, fino a 70X di più non posso perchè sai... non vivendo in un castello alla fine mi devo accontentare |
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inviato il 06 Giugno 2022 ore 10:12
Ho lo stesso problema lato libri, tre stanze di casa. I "castelli" esistono, ma tocca vivere in paesini abbandonati. Downshifting. |
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inviato il 06 Giugno 2022 ore 10:52
“ io non sottovaluterei le foto ricordo. Sono Fotografia.. e sono storia. La Fotografia non e' solo d'Autore... „ e chi sottovaluta le foto ricordo? Ci sono lavori bellissimi fatti con le foto scattate in situazioni familiari, sono documenti incredibili della vita di tutti i giorni. Ma guardate che vengono fatte lo stesso, e molto più di prima. Lo sapete benissimo, si usano gli smartphone invece delle compatte. Il fatto che siano sparite le stampe 10x15 delle compatte usa e getta non significa - per nulla - che sia sparita la fotografia. Si è trasformato (e ampliato) il campo delle foto ricordo. Tra l'altro, eliminando una bella fetta di inquinamento da bagni chimici e produzione di pellicole. |
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inviato il 06 Giugno 2022 ore 11:27
Due note "tecniche": a) più volte ho parlato con chi, scattando solo con il cellulare e non facendo mai backup, o ha perso il cellulare, o si è rotto, o altro ... e ha perso tutti gli scatti di anni (da dare la testa nel muro) b) il fatto che le foto digitali rimangano tali e non vengano mia stampate effettivamente riduce il PIL (oltre all'inquinamento cui non avevo pensato). Quando usavo le compattine analogiche (quelle potevo permettermi), se volevo vedere le foto (scarsissime per mancanza sia di competenze che di mezzi tecnici) le dovevo stampare, spendendo soldi che facevano girare l'economia. (adesso i soldi li spendo, e MOLTI di più, in attrezzature sempre più sofisticate) |
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inviato il 06 Giugno 2022 ore 11:33
ma devo dire che in passato l'abitudine di raccogliere le fotografie in album era diffusa. Io ne ho parecchi.. anche degli anni trenta. Le fotografie erano piu' piccole rispetto ad oggi , di solito 6 x9, spesso smaltate e con la tipica rifilatura dentellata (ho ancora una trafila per farla). Sono album spettacolari. Anche perche' le fotografie erano perlopiu' fatte da persone benestanti, che riprendevano quindi l'ambiente attorno a loro, rappresentandolo con gli occhi del tempo. Ho fotografie di gite e vacanze in alta savoia. Picnic e scalate... sono album in cui ti perdi per ore. |
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inviato il 06 Giugno 2022 ore 11:37
@Ferronsnicola:Samsung produceva i sensori delle allora K20/K7 e suppongo altro.Pentax di suo ci metteva il lungo know how optomeccanico nella costruzione di reflex e forse anche medicale(i famosi colonscopi della serie Intruder WR |
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inviato il 06 Giugno 2022 ore 14:08
Ma siamo sicuri che le fotografie scattate oggi tra 20/30 saranno ancora visibili (a meno che non siano state stampate, s'intende!)? Ci ricordiamo cos'è capitato nel mondo della musica (dischi, cassettone, cassettine, CD, DVD, e chi più ne ha più ne metta! Per non parlare delle cassette TV "VHS"!). Sono riuscito a far "manipolare" (leggi: trasferire su una chiavetta) un DVD contenente fotografie che mi interessavano da un negozio di elettronica, ma ... il costo (per UN solo DVD) è stato salato! GL |
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inviato il 06 Giugno 2022 ore 14:27
Saremo costretti a trasferire tutto su Cloud, pagando per avere ciò che è nostro, come le banche fanno. Si parlava di colonscopi? |
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inviato il 06 Giugno 2022 ore 14:44
“ Ma siamo sicuri che le fotografie scattate oggi tra 20/30 saranno ancora visibili „ Ovvio che si. Bisogna "aggiornare" periodicamente i supporti digitali su cui salviamo i dati. Nel mio caso si tratta si HD in tripla copia, che contengono tutti i dati che mi interessano. Se poi dopo la mia dipartita (ebbene si, perfino io morirò) questi HD non saranno più leggibili ... chissenefrega. Sempre nel mio caso l'aumento dei dati mi porta ogni pochi anni a sostituire gli HD con altri di capienza maggiore. (con discreti esborsi) |
user207929
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inviato il 06 Giugno 2022 ore 15:22
Forse alcuni di noi, tra i più vecchi, non faranno a tempo per far fotografia (vera e propria) con lo smartphone Ma comunque è un aggeggio che ne ha fagocitati, per molti aspetti, alcuni altri: computer, iPod, registratore portatile, videocamera, Kindle, televisione... e da un bel po', ovviamente, anche le fotocamere compatte. A mio avviso sarà sempre questo e comunque l'utilizzo dello smartphone: fare discretamente molte cose, quasi nessuna delle quali in modo ottimale, contando su una diffusione planetaria e giustificando per questo la sua utilità. Poi se un tizio vorrà vedersi per bene una partita o un film si accenderà la televisione in salotto, se vorrà ascoltarsi per bene un brano musicale attaccherà la spina del suo impianto HiFi, se vorrà scrivere comodamente un file di testo accenderà il computer e se vorrà fare della buona fotografia tirerà fuori dalla borsa la sua amata fotocamera. Evviva gli smartphone, sono utilissimi e lo saranno forse anche di più in futuro. Ma credo che gli strumenti specializzati per svolgere alcune attività al massimo del livello possibile continueranno a esistere. |
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inviato il 06 Giugno 2022 ore 15:33
@Alvar. Ovviamente TUTTI QUANTI adottano/adottiamo procedure come le tue!  Proprio oggi chiedevo ad un paio di mammine al parco con i loro bimbi ... GL |
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inviato il 06 Giugno 2022 ore 15:40
Sicuro Vittorio, del resto come si potrebbe non essere d'accordo? |
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