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inviato il 08 Novembre 2021 ore 11:57
eh niente, si stava meglio quando si stava peggio, e non ci sono più le belle stagioni... I polli da allevamento li avete cresciuti voi eh.... Cantatevela e suonatevela come volete ma i risultati della vostra vita sono qui sotto gli occhi di tutti...e chi pagherà i vostri errori? Gli altri...."la linea è stata passata e non si torna più indietro, serve un controllo demografico, bisogna ridurre i consumi, la gente non ha acqua/cibo" "noi figli ne abbiamo fatti e abbiamo anche 3,5 nipoti, voi pazienza...." posso ridere? Perchè fa ridere sentirsi dire che decisioni sono per forza da prendere da persone che se ne sono sbattute... "eh ma non lo potevamo sapere...." Adesso che sono altri a dover rinunciare, tutti bravissimi a bacchettare |
user217974
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inviato il 08 Novembre 2021 ore 12:39
ci si allontana sempre di più da un modello naturale, la fine è inevitabile. |
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inviato il 08 Novembre 2021 ore 12:53
Luca, te l'ho già detto. Tu puoi benissimo non rinunciare. Puoi dare la colpa a chi ti pare per aver contribuito ad arrivare a questa situazione. Bene, ora che abbiamo stabilito che la colpa è mia, subito il processo sommario e la fucilazione alla schiena cosa intendi fare ? La situazione non cambia, guardare indietro non serve ( P.S. la tua descrizione delle colpe generazionali è troppo semplicistica) occorre capire il problema e trovare soluzioni. E siccome le decisioni sono della politica e la politica ha un orizzonte temporale cortissimo ( tipo le prossime elezioni regionali) siamo abbastanza fottuti. |
user225138
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inviato il 08 Novembre 2021 ore 14:11
Luca però ha ragione quando stigmatizza l'atteggiamento di chi ha goduto di una serie di facilitazioni che oggi, agli occhi di chi è più giovane, appaiono giustamente privilegi. E ha anche ragione quando si ribella alle lezioncine sulla necessità di sacrificare consumi, benessere, etc. da parte di generazioni che - oggettivamente - ci hanno portato a questo punto. Riguardo al grafico che ho postato, è stato elaborato dalle Nazioni Unite. Mi fido molto di più dei loro esperti di demografia piuttosto che delle estrapolazioni dal passato di un forumista qualsiasi. |
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inviato il 08 Novembre 2021 ore 14:19
Eh no Agnostico, loro han fatto, io, te e gli altri adesso ci mettiamo a 90....e zitti |
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inviato il 08 Novembre 2021 ore 14:26
@Paolo Iacopini: ho letto solo adesso la tua esortazione a togliere l'aggettivo "terroristico". Forse è OT, ma racconto: S.Damiano d'Asti, una mattina piovosa, piazza centrale del paese, 1944. Arriva un furgoncino Topolino, ne scendono tre o quattro persone armate. Una, con un impermeabile alla Bogart ed uno Sten in mano, si piazza a gambe larghe a guardia del furgoncino, incurante della pioggia. Gli altri si dirigono verso i portici della via principale, tutti i bar o negozi abbassano le saracinesche, una signora con bambino riesce a entrare nel primo bar perché il gestore rialza la saracinesca e la fa entrare. Dopo qualche minuto tre o quattro raffiche di mitra, poi rispuntano di corsa gli sparatori, risalgono sul furgoncino e si dileguano. Cos'era successo? in una via traversa vi era la sede del fascio locale, con l'ingresso protetto da un piccolo porticato. Nascosti dietro il porticato, hanno suonato il campanello e il primo che è sceso ad aprire lo hanno segato a raffiche di mitra. Si è poi saputo che non era neanche un fascista ma un impiegato che gestiva le scartoffie. La via era lastricata con pietre di fiume. Mesi dopo, c'era ancora la pozza di sangue secco negli interstizi tra i sassi. Precisazione: i miei sono sempre stati antifascisti, durante il sollevamento popolare (aprile 1945) di Torino, la mia famiglia ha accolto e rifocillato due partigiani, uno dei quali leggermente ferito, che si recavano al vicino ospedale di S.Vito per le medicazioni. Tutto questo osservato da un bambino di 5 o 6 anni dalle finestre dell'albergo Reale di S.Damiano, dove eravamo provvisoriamente sfollati. Ebbene: non ritiro affatto l'aggettivo "terroristico". |
user225138
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inviato il 08 Novembre 2021 ore 14:28
Luca, ho quasi sessant'anni, quindi un boomer a tutti gli effetti anagrafici: l'anno nel quale sono nato ha registrato il picco assoluto di nascite in Italia. Tuttavia, per le mie vicende personali e lavorative, mi trovo con un futuro previdenziale molto grigio, anzi al momento del tutto ignoto. E comunque, i boomers, quelli che pensano da boomer, non li sopporto. |
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inviato il 08 Novembre 2021 ore 14:32
“ Per donare un futuro sostenibile ai nostri figli basterebbe vietare di produrre una busta piena di mondezza per poter mangiare 5 plumcakes, o un cofano di plastica per poter bere 10 litri d'acqua... „ Il PET è riciclato quasi totalmente. Non è quel tipo di plastica il problema. Da noi, ovviamente. “ questo è uno dei più gravi problemi, buttare 20 grammi di plastica per comprare un'insalata. gli imballaggi sia per la loro produzione che per il loro errato smaltimento sono una piaga „ Gli imballaggi stanno virando verso polimeri biodegradabili di origine sostenibile e naturale. Anche quello, in qualche anno, non sarà il problema. Da noi, ovviamente. |
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inviato il 08 Novembre 2021 ore 14:44
Oldbab, sono certo che ci siano state azioni "terroristiche" come dici tu. Non si può pensare che dopo aver subito anni di soprusi, deportazioni e morti qualcuno non abbia esagerato quando è arrivato il momento della riscossa. Tu facevi un discorso generale parlando di guerre etc e l'episodio da te citato sembrava la regola. Adesso vedo che è un episodio che hai visto in tenera età e giustamente e purtroppo ricordi. Ci siamo chiariti. Avevo mal percepito che fosse la tua idea di lotta partigiana.Quella lotta che ha contribuito a creare l'Italia democratica e antifascista. Tutto OK e poi...abbiamo la stessa età |
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inviato il 08 Novembre 2021 ore 14:49
Fotografo agnostico, il mio appunto era sul grafico che sembra un innaffiatoio. Del tipo che uno dopo dice " l'avevo previsto" Ho già specificato che anche così siamo rovinati anche senza incrementi. |
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inviato il 08 Novembre 2021 ore 14:51
“ Pochi vogliono ammettere che la radice del male è la sovrappopolazione e l inquinamento ed il depauperamento delle risorse sono solo i sintomi. „ Secondo me, il problema non è la sovrappopolazione ma il cattivo uso che si fa di quanto disponibile. Qui ci sono un po' di dati sul cibo. Qui un po' di informazioni sull'energia (chi la consuma e chi la produce, anche eventualmente distinti per fonte). Trovo orrendo il pensiero che si debba limitare il numero di nascite. E' l'equivalente di guardare il dito quando indica la luna. Occorre prendere ispirazione dalla natura stessa: cicla tutto. Qualunque processo dovrebbe essere un ciclo chiuso. Difficile ma non impossibile con quello che conosciamo. Il numero di esemplari di una specie varia in funzione di quanto disponibile in natura. Questo vale per tutte le specie e vale anche per l'uomo. Si arriverà ad un numero di equilibrio senza alcun bisogno di limitazioni alla libertà. Ma oggi, vedo che le scorciatoie vanno per la maggiore. |
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inviato il 08 Novembre 2021 ore 15:09
Premesso, che a mio parere il genere umano è 'fregato'. e' assurdo cercare/assegnare delle responsabilità generazionali, o meglio: non è che la generazione dei boomers o quella precedente o successiva o le migliaia precedenti siano responsabili del -probabile- 'crollo della civiltà occidentale'. La responsabilità va cercata nella struttura stessa della civiltà e nei valori sui quali si fonda. Il solo fatto che noi si sia qui a chiacchierarne in un forum di fotografia è sintomatico delle contraddizioni che permeano la nostra vita ed il nostro modo di pensare. Forse... saremmo più credibili se ne parlassimo da un forum di agricoltori bio oppure di Hamish -forse-. Io non vedo nella categoria degli attuali governanti la voglia e soprattutto la capacità di traguardare ad uno scenario futuro che possa evitare la catastrofe, ma non vedo questo nemmeno in tutte le generazioni -boomers e non- che sono protagoniste di questo momento. SE fossimo -individualmente e realmente- convinti che i nostri comportamenti ci stanno conducendo alla rovina, li cambieremmo dalla sera alla mattina, e se fosse così per TUTTI, questo genererebbe uno sconvolgimento tale, in primo luogo economico, che sicuramente sarebbe causa di una profonda crisi sociale, non dissimile dal paventato 'crollo della civiltà occidentale' Ma tutti, ovviamente me compreso, ci limitiamo a dilettarci in questi bla-bla-bla (cit.) come disse il profeta: "io speriamo che me la cavo" |
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inviato il 08 Novembre 2021 ore 15:35
Gsabbio mi piace quello che hai scritto. Unico appunto quando parli dei politici. Per risolvere problemi complessi bisogna avere una visione del futuro e un orizzonte lontano. La politica ha come orizzonte le prossime elezioni. Qualsiasi politico chiedesse lacrime e sangue per un futuro migliore o non catastrofico manco i voti dei suoi parenti prenderebbe Luinge, io non ho mai parlato di limitare il numero delle nascite, ho detto e lo ripeto che questo pianeta non regge 8M di consumatori. Il numero se non si trova un metodo pacifico sarà ridotto con altre maniere molto cruente |
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inviato il 08 Novembre 2021 ore 15:56
“ Luinge, io non ho mai parlato di limitare il numero delle nascite, ho detto e lo ripeto che questo pianeta non regge 8M di consumatori. „ Non lo hai detto tu ma altri che sono intervenuti. Come fai a dire che non regge 8 M di persone se già ci sono? E circa 1.5 M di queste consumano il 60 % e più di quanto disponibile? Non pensi che la considerazione che fai può essere ... riconsiderata? "Basterebbe" (a parole è tutto semplice) riformulare la nostra dieta e ridurre la quantità di cibo ad altissimo impatto che ingurgitiamo. |
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inviato il 08 Novembre 2021 ore 16:00
Come fai a dire che non regge 8 M di persone se già ci sono? Facile : le risorse non bastano più. Già oggi non siamo in equilibrio. Per non parlare dell'inquinamento, puoi fare tante cose ( in realtà ne facciamo pochissime) ma con questi numeri l'inquinamento è irreversibile |
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