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Il risveglio del drago: 35 anni dopo, Chernobyl brucia ancora


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avatarsenior
inviato il 23 Maggio 2021 ore 15:38    

La Francia ... aspetta solo un incidente GROSSO abbastanza da non poterlo nascondere, (incidente di cui poi tutti pagheremo le conseguenze), e tranquillo che glie la darà su anche la Francia.

Perché siamo sempre lì: tu puoi fare le centrali più belle del mondo, ma
a) presto o tardi qualcosa andrà storto (ti dice niente la "bella fabbrica" della città di Bophal?)
b) i problemi sono sempre gli stessi in qualsiasi nazione che commetta l'errore di pensare solo al breve periodo (soluzione tipicamente politica, pensare ai prossimi sei mesi e fottersene del futuro): dove metto la merda che produce il nucleare e che rimarrà mortale per DECINE DI MIGLIAIA DI ANNI?

Aggiungo, in merito ai siti di stoccaggio: qualcuno ha presente cosa sono le "capsule de ltempo"?
Si sotterrano un po' di oggetti in un contenitore, destinato ad essere riaperto dopo "enne" decenni ...
Beh, bastano pochi decenni per dimenticarsi DOVE si trovino le prime capsule del tempo ... alcune non sanno più dove le hanno sepolte.
Figuriamoci sotterrare roba che rimane mortale per MIGLIAIA DI DECENNI.
E di cui bisogna garantire l'isolamento e il contenimento per migliaia di decenni.

Per quanto riguarda l'auto elettrica invece, concordo non al 100%, ma molto di più, con il Pollastrini: sono una colossale ×ta e presa per il culo. Ma non solo qui, ovunque. E' solo una trovata per vendere nuove macchine, in quanto nelle economie avanzate circa un posto di lavoro su sette (diciamo il 14%) è legato in qualche modo all'automobile.


user198779
avatar
inviato il 23 Maggio 2021 ore 15:42    

Basterebbe ragionare con po di logica con il tempo di decadimento delle scorie radioattive il pianeta ne sarà completamente sommerso prima che il ciclo si esaurisca Confuso

user86925
avatar
inviato il 23 Maggio 2021 ore 15:43    

L'articolo del Sole 24 Ore ci dice, semplicemente, che la Francia resterà col nucleare come è adesso, non tagliano assoltamente nulla.
Cito il Sole 24 Ore:
"
....Macron ha ribadito il suo impegno, ma l'obiettivo di scendere al 50% è stato posticipato, dal 2025 al 2035, .."

Dunque ora non in Francia per ridurre il nucleare non fanno assolutamente nulla.
ed è quello che in sintesi era scritto nell' articolo di "Energia Oltre"..... e come ho scritto più sopra mi auguro che nei prossimi anni anche la Francia comincerà a ridurre le fonti di energia ricavate dal nucleare...qualcosa si muove, almeno questa è l' impressione che ricevo dalle notizie lette finora.

user198779
avatar
inviato il 23 Maggio 2021 ore 15:45    

Il bello poi si pensa che una volta stoccate in un posto sicuro "che non esiste " , la cosa finisca lì cioè che non costino più nulla e che arrivino a fine esaurimento senza nessun intervento di manutenzione.

user86925
avatar
inviato il 23 Maggio 2021 ore 15:47    

Per quanto riguarda l'auto elettrica invece, concordo non al 100%, ma molto di più, con il Pollastrini: sono una colossale ×ta e presa per il culo. Ma non solo qui, ovunque. E' solo una trovata per vendere nuove macchine, in quanto nelle economie avanzate circa un posto di lavoro su sette (diciamo il 14%) è legato in qualche modo all'automobile.

l' auto elettrica mi spaventa perchè potrebbe essere un forte catalizzatore per spingere il nucleare...

avatarsenior
inviato il 23 Maggio 2021 ore 16:20    

Il bello poi si pensa che una volta stoccate in un posto sicuro "che non esiste " , la cosa finisca lì cioè che non costino più nulla e che arrivino a fine esaurimento senza nessun intervento di manutenzione.


Come no ...
bisogna garantire l'isolamento e il contenimento per migliaia di decenni


E non ci si riesce per le discariche di PATTUME, oh, pattume, roba inquinante ma non radioattiva, "normale" pattume.

user215205
avatar
inviato il 23 Maggio 2021 ore 16:52    

alla fine di incidenti nucleari in Francia non ce ne sono stati.

Ciò non prova che non potrebbero essercene, prima di Chernobyl, nell'ex URSS non c'erano stati incidenti nucleari, non di quella portata almeno, idem per Fukushima ed il Giappone. Tutto ciò che è di produzione umana è soggetto ad "incidenti", il progettista delle Torri Gemelle aveva tenuto conto di tutto, tranne che la lucida follia di quelli che le buttarono giù con degli aerei.
Ti sei mai chiesto cosa sarebbe successo se gli autori degli attacchi del'11 settembre 2001, avessero avuto come obiettivo dei siti per la produzione di energia nucleare, tipo Palo Verde, la più grande centrale nucleare americana?

avatarsenior
inviato il 23 Maggio 2021 ore 17:16    

il cinismo è volutamente insegnato dal mercato per modificare le persone,
alcuni vedo, lo hanno fatto religione propria
e non sanno neanche che gli è piovuto in testa dall'alto, credono anche sia un loro pensiero.
è tutto molto buffo. roba da pollastri. Cool

avatarsenior
inviato il 23 Maggio 2021 ore 18:39    

Adesso attizzo le polemiche:

Sentivo ora su radiodue Mario Tozzi (si, lo so, è un radical chic Sorriso) che parlava di nucleare proprio con questi questi argomenti:
- problema dei costi delle dismissioni delle centrali (costa di più dismetterle che costruirle)
- centrali italiane chiuse poco dopo l'avvio che ancora debbono essere sorvegliate.
- centrali a fusione che ancora non si sono viste in realtà.
- scomoda eredità lasciata furbescamente ai posteri.

avatarsenior
inviato il 23 Maggio 2021 ore 19:41    

Parole sante Hardy, ma che purtroppo non vengono percepite dai nuclearisti convinti.
Per le auto elettriche il discorso è diverso: è chiaro che non avverrà il passaggio in 5, o 10 o neanche 20 anni, ma gradualmente si cambieràe cambieranno anche le centrali elettriche: già Terna ha un programma di microcentrali per avere energia senza i trasporti ad alta tensione, e in meno di 20 anni siamo passati da percentuali risibili di energia prodotta con il solare ed eolico a percentuali ben più robuste, non si può pensare ad un cambiamento degli autotrasporti senza adeguare tutte le infrastrutture che ci sono intorno, ed è quello che si sta facendo, con gradualità.
E le batterie: da tempo mi sto informando sulle nuove tecnologie degli accumulatori, e ce ne sono molte in sviluppo; le batterie per autotrazione che vedremo tra cinque anni non avranno niente a che vedere con quelle attuali, né come efficienza, né come peso, e neanche come materiali impiegati.
Infine se vogliamo parlare di riscaldamento causato dai parchi eolici... e va bè, ci teniamo il casino che abbiamo fatto finora con i combustibili fossili?

avatarsenior
inviato il 23 Maggio 2021 ore 21:55    

scusate ma sull'auto elettrica dissento.
il benzene è cancerogeno, per disattivarsi servono gli ultravioletti del sole, nelle città italiane con tanti portici o con tanta nebbia il benzene crea problemi di salute specifici. i diesel non aggiornati e non mantenuti buttano fuori fuliggini come stufe e vedo tantissime persone fare manini per disattivare i filtri e fregarsene bellamente delle norme anti-inquinamento

dire che un'auto elettrica è a impatto zero è una cavolata, ma dire che si sta meglio con i diesel con il filtro esausto che sbuffano come locomotive dell'800 o con motori benzina che hanno il catalizzatore che va in temperatura quando in media il percorso dell'utente è finito è per me ridicolo. bisogna assurmersi delle responsabilità. è ver che in tempo di crisi rendere inusabili tante auto che funzionano ancora benissimo è una mossa importante e con importanti ripercussioni.

il problema è la rete di distribuzione. ma se investi in quella risolvi una marea di beghe, non solo il discorso auto elettriche.

se il 90% del parco auto circolante fosse elettrico e si ricaricasse parcheggiato in orario di lavoro diurno, quindi in picco di produzione fotovoltaico, avremmo risolto una marea di problemi in italia. se poi creiamo la filiera di riciclo delle batterie abbiamo il jolly in mano.

avatarsenior
inviato il 23 Maggio 2021 ore 22:15    

Non ho mai scritto che sia meglio l'accoppiata benzina - gasolio, ho scritto che l'elettrico è una presa per il culo che cercano di propinarci esclusivamente per motivi commerciali, ignorando bellamente che non si risolve il problema "inquinamento", ma se ne generano tanti altri. L'elettrico non inquina "meno", semplicemente inquina "da un'altra parte", dove
a) viene prodotta l'elettricità (perché bisognerà pur produrla, oppure la creiamo dal nulla?)
b) vengono estratti i materiali, e fabbricate le batterie
c) vengono smaltite (?) le batterie
d) bisogna portare in giro questa energia, rifacendo completamente la rete
e, f, g e tutte le lettere finché ne vogliamo anche oltre la z, qui ho elencato solo le prime cose che mi vengono in mente.

Quindi lo si può considerare una soluzione?
No, è solo un modo per spillare quattrini.

user198779
avatar
inviato il 23 Maggio 2021 ore 22:53    

Purtroppo anche io la penso così, in più ci sarà il problema delle batterie. Triste

user187800
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inviato il 23 Maggio 2021 ore 22:54    

Alvar i rendimenti si una centrale termoelettrica con ciclo rankine a doppio sirriscaldatore e' del 60-65%.
Il miglior motore a benzina che si possa creare non supera il 30% diesel il 35%. La componentisca necessaria per realizzare gli organi meccanici per un auto a combustione sono molti di piu' di un'auto elettrica.
Vero la si produca altrove, e per fortuna direi, almeno togliamo la merda che c'e' nei grossi centri urbani congestionati dallo smog, mentre le centrali si potrebbero/dovrebbero installare in posti piu' lontani dai centri urbani.
Inoltre il controllo dei fumi e smaltimento dei prodotti inquinanti e ridotto a pochi grossi centri e non demandato ad ogni singola auto a combustione.
Le batterie e le infrastrutture per trasportare l'energia invece sono un problema, sicuramente. Per la prima ormai siamo pero' vicini alla svolta, nel senso che saranno presto riciclabili al 100%, invece le infrastrutture si certo, vanno realizzate.
Ma personalmente, dati gli enormi vantaggi, credo ne valga la pena. Non dimentichiamoci che faremmo a meno dei grossi centri di raffinazione degli oli combustibili e del trasporto su gomma delle autocisterne per rifornirli.
Insomma al netto credo ci siano grossissimi vantaggi

avatarsenior
inviato il 23 Maggio 2021 ore 23:03    

Alvar, tu sei un utente che ragiona, quindi ragioniamo:
a) l'elettricità, come ho già scritto , nei programmi di Terna sarà prodotta da numerose microcentrali con accumulo
b) le batterie stanno evolvendosi, i materiali tipo cobalto e litio verranno sostituiti da altri meno critici
c) le batterie esauste vengono riciclate per estrarre i materiali più critici
d) sempre secondo Terna, le centrali vengono sempre più frazionate e create delle microcelle autonome con accumulo che non devono dipendere da altre zone critiche, questa è la configurazione futura della rete.
E' chiaro , spero che non ci si arriva in pochi anni, ma questo è il percorso

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