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Fissione = scorie e radiazioni , fusione non pervenuta


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avatarsenior
inviato il 17 Giugno 2023 ore 21:01    

È letteralmente più sana l'aria di Chernobyl che quella di Torino, giusto per non andare agli estremi...

Sì... ma non è radioattiva...

Vedi tu di cosa preferisci morire

Nota: la radioattività sarebbe tale anche nelle belle giornate di vento quando a Torino -e Milano- si respira aria di montagna

avatarsenior
inviato il 17 Giugno 2023 ore 21:06    

L'argomento di discussione e' molto complesso.
Per prendere una posizione vorrei solo dire che la conoscenza scientifica e tecnologica e ' base importante, diciamo pure necessaria..ma non sufficiente. C'e' poi anche un diverso approccio alla valutazione dei rischi ed una scala di priorita', che per ciascuno di noi non e' la stessa.
Un esempio che non c'entra nulla: discutevo con un amico sostenendo si debba mettere dei limiti molto piu' restrittivi alla potenza e alle dimensioni degli autoveicoli privati, lui sosteneva che la responsabilita' non e' dei mezzi ma unicamente da imputare a chi li guida. Ovviamente ciascuno e' rimasto della propria idea, anche se, entrambi, sappiamo benissimo come funziona un automobile.
I rischi si possono gestire (..) oppure eliminare alla radice.
L'attualita' ci dice che la centrale nucleare di Zaporzhizhia in Ucraina corre un rischio che potrebbe investire anche tutti noi. Venisse costruita oggi in Italia una centrale, siamo cosi sicuri che un domani il nostro territorio non sara' teatro di guerra ?
Nella realta' accadono cose che nessuno si era immaginato. L'11 settembre 2001 e' un esempio. Oppure eventi molto rari, ma che pero' avvengono, come lo tsunami che ha investito Fukushima. Eppure in quel caso la centrale era in mano ad uno dei paesi tecnologicamente piu' avanzati, e non "antiquata" come quella di Cernobyl.
Senza considerare il problema della gestione delle scorie.

avatarsenior
inviato il 17 Giugno 2023 ore 21:08    

Il punto è che l'aria di Chernobyl NON è più radioattiva dell'aria di un qualunque luogo medio sulla terra, di certo è meno radioattiva dei pressi di una centrale a carbone che con la combustione e con le polveri sottili libera isotopi radioattivi nell'aria.

Le centrali a carbone producono molti più rifiuti radioattivi (e più pericolosi essendo liberati in aria invece che stoccati) delle centrali atomiche.

avatarsenior
inviato il 17 Giugno 2023 ore 21:11    

Esatto Bubu, questa è materia di studio in ingegneria

avatarsenior
inviato il 17 Giugno 2023 ore 21:24    

Sta di fatto che invece di concentrarsi troppo su radioactivepower pro/contro bisognerebbe riadattare,modernizzare impianti elettrici pubblici e privati.
È in primis ridimensionare il nostro concetto di consumo

avatarsenior
inviato il 17 Giugno 2023 ore 21:38    

in primis ridimensionare il nostro concetto di consumo


La chiave di tutto è in questo semplice concetto.

Come vogliamo procedere?

O meglio: come possiamo procedere?

Moriremo di 'fame d'energia'?

Attualmente è un ipotesi quasi ineluttabile, a meno di fare la 'cura dimagrante'MrGreen

avatarsenior
inviato il 17 Giugno 2023 ore 21:42    

Il concetto di 'morire di fame d'energia ' è legato ad una situazione di collasso dell'economia mondiale e di diffusa conflittualità per le fonti energetiche (vedi mad Max).

Arriveremo a quello?

Attualmente ci stiamo andando incontro, ma voglio essere ottimista.

avatarsenior
inviato il 17 Giugno 2023 ore 21:51    

Come possiamo procedere?

Mi tirerei addosso l ira funesta degli imprenditori industriali,ma diminuendo di 2/3 la produzione notturna delle fabbriche puo essere un contributo al ridimensionamento dei consumi.
Ma gia questa è utopia

avatarsenior
inviato il 17 Giugno 2023 ore 22:12    

Attualmente è un ipotesi quasi ineluttabile, a meno di fare la 'cura dimagrante'

Ma se già siamo al minimo sindacabile 3kw contro i 15 degli states e poi se ci saranno auto elettiche altro che cura dimagrante, ognuno di noi avrà bisogno di tanta energia elettrica fra meno di 10 anni che quella ttuale dovrà essere moltiplicata di un fattore di 20 volte.

avatarsenior
inviato il 17 Giugno 2023 ore 22:22    

Buona parte delle attuali linee di percorrenza, dove le auto in coda vanno a passo d'uomo e all'interno della vettura c'e' solo il guidatore, dovrebbero essere coperte da un trasporto pubblico efficace. I tragitti di pochi km che dalle periferie e paesi limitrofi portano verso le citta'.
Gia' quello sarebbe un bel risparmio di energia.

avatarsenior
inviato il 18 Giugno 2023 ore 6:02    

Vorrei puntualizzare su un concetto che sta sfuggendo: l'aria di Milano è senza dubbio più tossica, quella dell'ILVA di Taranto poi...

Ma l'aria è un vettore, la sorgente è nel suolo, tra 10.000 anni le centrali dismesse saranno ancora mortalmente contaminanti e... sfido chiunque a pensare che le generazioni future possano sapere di cosa si tratta.

Ora... a meno che si trovi un protocollo efficace per il loro smantellamento, queste rischiano realmente di rimanere in loco per ere geologiche.

Il nucleare NON È stato pensato.
È stato messo in atto con una miopia sul futuro semplicemente demenziale.
Siamo proprio tutti sicuri che tra 20-30000 anni esisterà ancora una civiltà capace di gestirne rottami?

avatarsupporter
inviato il 18 Giugno 2023 ore 6:03    

che le rinnovabili possano firnire l'energia sufficente in futuro nessuno ci crede, questo per una serie di ragioni che non spiego per non dilungarmi troppo

ora per ottenere l'energia elettrica sufficente ci sono due strade, continuare con centrali a gas e petrolio oppure il nucleare, le prime producino CO2 la seconda no, e qui arriviamo al paradosso che a mio avviso rende la transazione energetica un'enorme balla mediatica che nessuno realizzera, non solo l'italia ma neanche germania e francia

si vogliono vietare auto e caldaie che producono CO2 perche il fine e zero CO2, ma poi nei piani strategici dell'UE si esclude il nucleare come fonte di energia sostitutiva, l'unica che sia programmabile quindi la piu importante e strategica

restano quindi le rinnovabili come unica fonte di energia, se qualcuno pensa di sostenere le future societa europee industriali, le economie domestiche, la mobilita e tutto l'apparato dei servizi dagli uffici agli ospedali, con pale eoliche e pannelli solari s'é bevuto il cervello

crollera tutto miseramente scontrandosi con la realta che agli ideali non fa sconti di nessun tipo, ne abbiamo avuto prova nel secolo scorso

finira che sostituiamo caldaie e auto a zeo CO2 con elettricita prodotta a carbone e gas in misura maggiore di oggi MrGreen, al che si realizzera che é stata la rivoluzione piu idi0ta che sia stata messa in atto, che c'é costata miliardi di euro che toglieremo al welfer e infrastrutture per non risolvere nulla perche continueremo a produrre CO2




user198779
avatar
inviato il 18 Giugno 2023 ore 6:58    

tattoomuse.it/domande-frequenti/chi-ci-vive-a-chernobyl

user198779
avatar
inviato il 18 Giugno 2023 ore 7:08    

In cinquant'anni ci sono stati 2 grossi incidenti che avranno ripercussioni per migliaia di anni a questo ritmo bastano solo un migliaio di anni per rendere invivibile gran parte delle zone abitative del pianeta, se poi aumenteranno di numero statisticamente il pericolo aumenterà.
Non si possono paragonare con fonti energetiche che una volta dismesse nel giro di pochi anni tutto tornerà come prima l'esempio più eclatante l'abbiamo avuto non tanto tempo fa con la pandemia quando si fermarono quasi tutte le attività umane addirittura sono bastati pochi mesi per vederne gli effetti.

avatarsupporter
inviato il 18 Giugno 2023 ore 7:27    

Gb che il nucleare sia pericoloso e potenzialmente devastante nessuno lo nega, oltretutto ha anche il problema delle scorie che durano migliaia di anni

se vogliamo rinunciarci va benissimo, ma allora non rompete i le palle con la transazione ecologica a zero CO2, perché senza quello non si potrà mai attuare, impossibile che le società energivore attuali e future possano prosperare e progredire con una minore quantità di energia

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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