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inviato il 03 Agosto 2020 ore 18:14
Se è per questo, in Italia si sono contati i morti come se il fatto di avere contratto il Covid avesse causato la morte anche in presenza di altre patologie gravi di cui avrebbe in qualche modo accellerato gli effetti. Nessuno è probabilmente in grado di dire che sia stato così, ma nessuno può nemmeno affermare categoricamente il contrario. Probabilmente la verità sta nel mezzo, ma qualcosa mi dice che se prendessimo quel "mezzo" sia per l'Italia che per le nazioni che hanno effettuato il conteggio in modo meno puntiglioso, i numeri non differirebbero di tanto e, forse forse, in molti confronti sarebbero persino a favore del nostro Paese. |
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inviato il 03 Agosto 2020 ore 19:29
@ Daniele Ferrrari “ E la gente che faceva? Cercava di isolarsi, e all'epoca ci riusciva pure, proprio perché bastava allontanarsi di pochi chilometri da città come Firenze, o Venezia, o Milano (che comunque risultò meno colpita dalla peste rispetto ad altre realtà proprio perché chiuse le porte) per riuscire a vivere nella solitudine; „ Non piove mai sul bagnato, le pandemie solitamente arrivavano a seguito di carestie (frequenti all'epoca). Le derrate alimentari si trovavano più facilmente nei grandi centri urbani, i contadini nelle campagne facevano la fame già in condizioni normali. Quando arrivava la carestia, la fame aumentava e andavano verso la città con relativi pidocchi, pulci zecche e Rikettsie. La miscela era esplosiva. La chiusura delle città veniva fatta da quella che all'epoca veniva definità "Magistratura della sanità" ma i rotti erano già fatti. I regnanti spesso con la chiusura provvedevano a dare piccole disponibilità alimentari agli abitanti delle campagne proprio per evitare che andassero in città. Nelle città a volte si trovavano scorte alimentari provenienti dall'estero. Per estero si intende la signoria italiana vicina. Questo comunque non evitava di avere morie che andavano con percentuali a due cifre fino a raggiungere il 70% dei contagiati. La peste nera del 1347 fu una delle pandemie peggiori. Per chi ne vuole sapere di più: https://www.amazon.it/invisibile-strutture-sanitarie-nellItalia-Rinasc In Italia, stranamente, siamo stati tra i primi ad organizzare le "Magistrature della Sanità". |
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inviato il 03 Agosto 2020 ore 19:33
“ come se l'OMS fosse formata da baristi e giornalai! Ma n'ce staranno a pijà per culo questi? „ è evidente che non sai di che parli. l'oms è finanziata da B. Gates, primo finanziatore di tale istituzione. tu confondi ancora la sperimentazione scientifica con le direttive "scientifiche", tu confondi l'autorità con l'autorevolezza. Molta esperienza ma scarso spirito critico ti rende un bravo scolaretto con i pantaloncini corti nonostante la tua barba bianca.
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inviato il 03 Agosto 2020 ore 19:37
Daniele ha scritto: “ Il vero problema dell'uomo e la globalizzazione, nel nostro caso intesa come eccessivi contatti tra popolazioni distanti; questa, unita all'eccessivo addensamento di popolazione (siamo in troppi sull'intero pianeta, figurarsi nelle principali metropoli), crea la situazione ideale per la veicolazione veloce a livello planetario delle forme più letali di qualunque patogeno, mentre con tipologie di contatto più rade e più lente, come avveniva nell'antichità, dall'altra parte del pianeta potrebbero eventualmente giungere solo i ceppi che producono le forme più lievi; e nonostante questo, a volte anche nell'antichità si sviluppavano le condizioni per una pandemia. „ Si il problema è (anche) la globalizzazione ma non sono sicuro di quanto questo virus possa considerarsi come il vero contrappasso. La velocità di espansione e la densità di popolazione sono, almeno parzialmente, controbilanciate dalla condivisione ("globalizzazione") delle informazioni che permette di avere cure/vaccini/ strumenti di prevenzione più efficaci. Insomma rigirando la frittata si potrebbe anche dire grazie alla globalizzazione avremo (spero) il vaccino in tempi relativamente brevi. Il problema di questi spillover è vecchio... da quando abbiamo iniziato a "sfrugugnare" ecosistemi stabili in cui il virus convive "pacificamente" con l'ospite serbatoio... Dall'agricoltura che sostituì la caccia in avanti fino ad andare a rompere le scatole ai pipistrelli... Per cui ok il rispetto per la natura ma è anche vero che sono state le modifiche "artificiali" che hanno creato la civiltà coi suoi lati negativi e positivi... Poi che adesso prevalgano i lati negativi... è un punto di vista condivisibile... |
user39791
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inviato il 03 Agosto 2020 ore 19:45
Chi è davvero Bill Gates e come funziona l'OMS: inchiesta shock sui ritardi nella gestione della pandemia Un'inchiesta shock di Report svela il funzionamento dell'OMS, il ruolo del “filantropo” Bill Gates e i motivi dei ritardi nella gestione della pandemia. Sono molte le domande a cui si deve dare risposta per la gestione disastrosa della pandemia da Coronavirus che ha portato alla morte centinaia di migliaia di persone e ha provocato una delle più gravi crisi economiche dell'ultimo secolo. Un'importante inchiesta di Report ha cercato di svelare alcuni possibili elementi per dare risposta all'interrogativo: si parte dal ruolo della Cina, si passa per la privatizzazione dell'OMS (Organizzazione mondiale della Sanità) e si arriva al ruolo ambiguo e poco chiaro che in essa ricopre Bill Gates. Il ruolo e il peso della Cina nell'OMS riguardo la gestione dell'epidemia da Coronavirus L'inchiesta di Report muove dalla struttura dell'OMS e dai suoi rapporti, che sarebbero privilegiati, con il governo cinese. Il direttore dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, è il primo africano a ricoprire questo ruolo: in Etiopia, il suo paese d'origine, ha ricoperto ruoli importanti e si è occupato di salute pubblica. In Etiopia sono giunti fiumi di denaro dalla Cina, la quale sta cercando di penetrare nel continente africano seguendo la linea di politica economica della “via della seta”: gli investimenti nel paese africano sono di notevole importanza strategica, e si segnala anche come la Cina abbia finanziato direttamente la costruzione del palazzo dell'Unione Africana, dove si riuniscono regolarmente i rappresentanti dei 56 paesi africani. L'idea sarebbe la seguente (il condizionale resta comunque d'obbligo): la Cina avrebbe fatto pressioni sull'OMS in maniera tale da limitare al minimo la percezione degli errori commessi dal paese asiatico nei primi momenti della pandemia. L'incertezza dei documenti dell'OMS con linee guida aggiornate di continuo e spesso in contraddizione tra loro, la difficoltà nell'ammettere il passaggio da uomo a uomo del virus, gli elogi alla gestione cinese della pandemia, farebbero sospettare un ruolo attivo del direttore dell'OMS. Bill Gates e la struttura privatizzata dell'OMS Nicoletta Dentico, rappresentante dell'Health Innovation and Practice, alla domanda se c'è uno stato che ha detto la verità sul Covid-19, ha risposto perentoriamente “Io dubito”. La questione riguarda la maniera mediante la quale l'OMS ha gestito l'intera questione. Il problema fondamentale sta innanzitutto nella privatizzazione dell'Organizzazione: soltanto il 20% del bilancio arriva dalle quote fisse che versano gli stati, il resto – dunque l'80% – proviene da “donatori” privati su base volontaria. In parole semplici i privati finanziano l'OMS e, come funziona in questi casi, chi mette i soldi ha anche un potere importante sulle decisioni da prendere. Ma a chi ha giovato la privatizzazione dell'OMS? German Velasquez, consulente di politiche di salute pubblica del South Center, ha risposto in questo modo: “Principalmente all'industria farmaceutica e la verità, volendo essere un po' cinici, è che i paesi evoluti, i paesi industrializzati, fino a quattro mesi fa volevano una OMS debole, senza molti poteri, per non danneggiare la propria industria”. Ed ecco che in campo scende anche il filantropo Bill Gates. Il primo donatore dell'OMS sono gli USA (che tra l'altro hanno annunciato di voler ritirare i propri fondi), mentre al secondo posto si trova proprio Bill Gates. La sua fondazione versa una cifra da capogiro, circa mezzo miliardo di dollari ogni biennio, attraverso un Trust. Ebbene, così come viene spiegato dall'analista Alfonso Scarano, “il Trust fa soldi, investe, ha impieghi, fa lo speculatore e poi genera la massa di soldi che passa alla fondazione” e così “la fondazione elargisce questi soldi, e l'Oms è uno dei principali oggetti di interesse della fondazione”. Secondo German Velasquez, Bill Gates sarebbe addirittura il principale colpevole del disastro accaduto con la pandemia. In parole povere, ecco quale sarebbe il ruolo di Bill Gates (anche in questo caso il condizionale è d'obbligo): viene mostrato come il Trust che fa capo al noto imprenditore investa circa 400 milioni di dollari in aziende farmaceutiche, lo stesso Trust che fa “donazioni” all'OMS. Si attiverebbe dunque un circolo vizioso: Bill Gates incasserebbe i soldi delle azioni delle case farmaceutiche, vestirebbe i panni del filantropo, donerebbe soldi all'OMS risparmiando sulla tassazione, rideterminerebbe le politiche potendo indirizzare i soldi verso i prodotti delle multinazionali in cui ha investito. Si tratta chiaramente di supposizioni e non c'è alcuna notizia di reato. |
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inviato il 03 Agosto 2020 ore 19:59
In effetti chi parla di colonialismo occidentale dell'Africa è rimasto un tantino indietro. Da diversi anni è iniziata e si è consolidata la conquista cinese. |
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inviato il 03 Agosto 2020 ore 20:05
Riuscirà il prode Filiberto a salvarci dalla pandemia? 
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user39791
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inviato il 03 Agosto 2020 ore 20:08
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inviato il 03 Agosto 2020 ore 20:59
Da qualche parte ho letto che l'anticristo apocalittico è stato identificato in Bill Gates. Ora voi penserete.. il solito gatto che non sta con i piedi per terra. Amen. |
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inviato il 03 Agosto 2020 ore 21:19
Con le zampe, non con i piedi |
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inviato il 03 Agosto 2020 ore 21:20
Ma lui non sta con le zampe per terra. Starà sui tetti =P |
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inviato il 03 Agosto 2020 ore 21:38
In effetti la Cina e' l'unica speranza di emancipazione del continente africano, concordo! :) |
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inviato il 03 Agosto 2020 ore 21:42
“ In effetti chi parla di colonialismo occidentale dell'Africa è rimasto un tantino indietro. Da diversi anni è iniziata e si è consolidata la conquista cinese. „ Mi riquoto e aggiungo in pieno accordo con @Daniele Ferrari: La civiltà occidentale ha raggiundto, con buona probabilità la curva di crescita discendente. Come ci insegna la storia e i suoi corsi e ricorsi tutte le civiltà passate sono crollate su loro stesse, a partire da quelle più antiche a quelle più recenti. Così è avvenuto per i sumeri, per gli egizi, per i greci, per i romani, per i franchi, per i normanni, per i maya, gli atzechi, ecc. ecc. fino ad arrivare all'impero britannico e a quello sovietico (CCCP) Niente di anormale. C'è però una particolarità: se osserviamo la durata di tali civiltà ci accorgiamo che man mano che ci avviciniamo alla nostra epoca la loro durata si abbrevia. Che gli egizi e i romani siano stati più bravi degli inglesi o dei russi? No. Il fattore fondamentale è legato alla comunicazione. Più i tempi per comunicare si sono ridotti e più le civiltà hanno avuto vita breve. Quindi la capacità di comunicare rapidamente accelera anche i tempi di crescita e di decrecita di modelli di civiltà. Noi stiamo assistendo ad un rapido sconvolgimento e manco riusciamo a capire che cosa succede. E' un meccanismo naturale più forte di noi. In natura sono meccanismi che si verificano anche in altre specie, virus compresi: arrivano, fanno disastri e se ne vanno, poi ne arrivano altri, fanno altri disastri e a loro volta se ne vanno. Nulla di strano si tratta solo di meccanismo evolutivo. Noi riusciamo solo ad accelerare l'informazione e la comunicazione. Semplice. |
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inviato il 03 Agosto 2020 ore 22:01
“ In effetti la Cina e' l'unica speranza di emancipazione del continente africano, ... „ Che lo faccia a fin di bene degli africani ho qualche dubbio ... | |

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