JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

Sigma 28 1.4 Art. l'obiettivo meno venduto della storia?


  1. Forum
  2. »
  3. Obiettivi
  4. » Sigma 28 1.4 Art. l'obiettivo meno v...





avatarsupporter
inviato il 31 Maggio 2020 ore 16:07    

Perché non modifica la pdc. Pensare che un 28 possa essere venduto come un 90, così come fa Leica con la Q fa veramente rabbrividire

avatarsupporter
inviato il 31 Maggio 2020 ore 16:08    

Chiaramente sto estremizzando

avatarsenior
inviato il 31 Maggio 2020 ore 16:10    

Per me Sigma è colpevole di aver dato un f1,4 in mano alle capre


questa è bella!

Ma tu pensi che la selezione tra "capre" ed "artisti esperti" si faccia su basi economiche?

Se uno è un caprone lo è sempre, sia che usi uno Zeiss, Nikkor, Canon, Leitz....

avatarsenior
inviato il 31 Maggio 2020 ore 16:11    

Mah... non sono assolutamente d accordo! Ho lavorato per anni con con medio formato e per esempio con la Mamya 6x9 avevo dorsi multiformato che amavano da 6x4,5 a 6x9 appunto, con cornici applicabili al mirino! Analoga cosa su Hasselblad! La PDC è una mania non un bisogno! ;-)

avatarsenior
inviato il 31 Maggio 2020 ore 16:13    

@Gian Carlo... certo le capre restano capre! ;-)

avatarsupporter
inviato il 31 Maggio 2020 ore 16:25    

Gobbo, la PDC è un fatto, più che altro

avatarsenior
inviato il 31 Maggio 2020 ore 16:29    

Si verissimo! Ma viene troppo spesso sopravvalutato! ;-)

avatarsupporter
inviato il 31 Maggio 2020 ore 16:32    

Su questo sono d'accordo. Ma non può nemmeno passare il concetto che se ritagli ottieni l'equivalente di un'ottica con 100 mm in più.

avatarsenior
inviato il 31 Maggio 2020 ore 16:36    

Se ritagli già in fase di scatto cambi L angolo e leggermente la pdc! Molto più importante L angolo di campo! ;-) infatti non parlo di mm

avatarsenior
inviato il 31 Maggio 2020 ore 16:54    

Io adoro il 28mm :D Ho adorato il canon 28mm 1.8, ma non per la qualità :D
L'uscita del sigma mi ha fatto ingolosire... ma non il suo costo e le sue dimensioni :D

avatarsupporter
inviato il 31 Maggio 2020 ore 18:34    

Gobbo proporre come qualità di una macchina, in funzione di un sensore molto denso, poter usare un 28 come un 90 è davvero inspiegabile, che poi sia Leica a farlo la considero un'aggravante

avatarsenior
inviato il 31 Maggio 2020 ore 20:24    

Io parlo da 24 a 28 o da 35 a 50

avatarsupporter
inviato il 31 Maggio 2020 ore 21:01    

Lì ci può anche stare. La Q propone un crop a 90 !!

avatarsenior
inviato il 01 Giugno 2020 ore 6:59    

"Il fatto che siano "mattoni" è semplicemente dovuto al progetto multi marchio, se fossero progettati esclusivamente per un solo bocchettone sarebbero più compatti ma costerebbero molto di più."

Occhio che non è affatto così, anche per un solo marchio resterebbebo dei maialini, e ci sono motivazioni tecniche per quello.

Sulle ottiche "normali", piccolette, il cerchio di copertura, a tutta apertura è striminzito rispetto alla dimensione del sensore, copre male i bordi ed a tutta apertura ti dà dunque i bordi mosci: chiudendo il diaframma, il cerchio di copertura si allarga ed allora anche i bordi diventano più nitidi.

Se vuoi i bordi veramente nitidi alle grandi apertrure, devi allargare il cerchio di copertura dell'ottica, ma non basta, devi anche portare con basso angolo d'incidenza i raggi di luce che cascano sui bordi del sensore: ad oggi, coi sensori attuali delle dieverse case, è necessario fare quello, un domani, se faranno sensori curvi non sarà più necessario, ma oggi è così.

La Leica, sulla serie M, per salvaguardare il parco ottiche dei Clienti, nato per la pellicola, ha già introdotto i sensori leggermente curvi.

Questo comporta che in 35 mm le ottiche "buone" si allargano assai, e sui grandangoli si allungano anche assai.

La Zeiss fa le ottiche migliori al mondo, non c'è nulla meglio degli Zeiss blasonati, nemmeno i Leitz ce la fanno a stare alla pari degli Zeiss: gli Otus ed i Milvus sono tutte ottiche molto grosse e pesanti, i grandangoli della serie F 1,4 poi, il 25 F 1,4, il 28 F 1,4 ed il 35 F 1,4 sono mostruosamente grandi, è roba grossa e pesante come e più di un 70 - 200 F 2,8.

La Zeiss, nella sua roba buona, Otus e Milvus, fa soltanto ottiche manuali, e dunque la differenza tra un'ottica per una casa o un'altra, è solo il bocchettone d'attacco, unico pezzo diverso, ma le dimensioni e pesi dell'ottica, in patica, restano invariate, sempre mostruose.

Anche la Leica, che ha sempre cercato di fare ottiche buone e piccoline, quando ha voluto fare un'ottica di eccellenza che rivaleggia con gli Zeiss, il 50 F 1,4 Summilux SL, l'ultimo nato con AF per un 35 mm a sensore piatto come quello delle fotocamere delle altre case, ossia per la sua SL, è stata costretta a farlo grosso e pesate, quel 50 mm F 1,4 lì pesa oltre 1Kg, sono quasi 1100 gr col paraluce, è più grosso e pesate di un Sigma.

Ad oggi, se vuoi roba veramente "buona" in 35 mm, nitidezza elevata centro e bordi a tutti i diaframmi, ti ci vogliono ottiche grosse e pesanti, ed ovvia mente la Sigma non può fare eccezione, facendo la roba così buona come la fa.

Con quelle ottiche lì, e certe fotocamere, quelle "buone" grosse e pesanti pure quelle,, è stata completamente stravolta la filosofia di base del 35 mm, sistema nato per essere leggero, piccolino e trasportabile bene, nato per essere molto versatile.

Ma con quella roba grossa lì in 35 mm, in digitale oggi si fanno fotografie estremamente migliori come qualità di quelle fattibili a pellicola con una MF o con un banco ottico, si è stravolta la filosofia di maneggevolezza del 35 mm, ma si incrementata moltissimo la qualità delle fotografie in 35mm.

Oggi il MF digitale è utile solo a chi stampa veramente grande, ben sopra l'A2, 40 x 60 cm, mentre a pellicola in 35 mm si stampavano gia male gli A3, il 30 x 40, la differenza tra un 35 mm ed un 6X6 su un A3 a pellicola era molto palese, mentre in digitale la differenza tra una MF ed un 35 mm fatto di "roba buona" è ancora invisibile praticamente invisibile, bisogna andare oltre l'A2 come dimensione di stampa per vedere differenze.

avatarsupporter
inviato il 01 Giugno 2020 ore 7:24    

Condivido che il tutto sia diretto a rendere il sistema 35 mm full frame assimilabile ad in MF digitale. Le differenze con le super full frame sono sottili. Quello che, però, non si riesce a replicare, purtroppo, è. La naturalezza della resa pellicola rispetto al digitale. Io se guardo uno scatto a pellicola vedo un'immagine vera, nulla di artefatto. Un'immagine digitale, anche di grande qualità e gusto, non restituisce quel respiro.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 257000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





banner

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me