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inviato il 02 Aprile 2020 ore 20:51
“ Quindi,Editore, direi che alla fine non vedo vantaggi a scattare in jpeg, è solo come uno vuole gestire il proprio lavoro. „ Assolutamente, ognuno fa come vuole. Come ho già detto scatto sia in RAW che in JPG perché ho chiaro come gestire il mio il mio flusso. Non ho mai detto che il JPG è migliore del RAW. Li conosco entrambi e di ognuno sfrutto le potenzialità. Scattando molto, preferisco spesso che la macchina mi restituisca dei JPG già pronti secondo parametri che ho già settato prima secondo i miei gusti. Tutto qui. |
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inviato il 02 Aprile 2020 ore 22:01
Su cosa è migliore non è in discussione, infatti dipende dal flusso di lavoro e per questo che se ne parla. |
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inviato il 02 Aprile 2020 ore 23:34
io che non faccio il reporter invece il jpeg non lo setto se non più semplice e poco pesante possibile. Non ho ancora trovato un jpeg migliore del mio, pur scarso, lavoro del Raw |
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inviato il 03 Aprile 2020 ore 8:23
@Paolo Iacopini Secondo me è la cosa migliore da fare. Si scatta in RAW+JPEG in bassa risoluzione, giusto per avere un thumbnail di riferimento facilmente accessibile e veloce da scorrere rispetto a centinaia di JPEG da 20 Mb. Dopodiché si sceglie un insieme di scatti buoni e lì si sviluppa dal RAW. Se si vuole aggiustare qualcosa lo si fa, altrimenti si lascia tutti i parametri così come li ha impostati la fotocamera. La qualità sarà sempre uguale o superiore a quella che può tirare fuori la fotocamera, perché gli algoritmi di lightroom, capture One e compagnia bella non sono pensati per sviluppare 10-20 JPEG al secondo su un processore ARM consumando una manciata di Watt, ma possono usare la piena potenza di un PC prendendosi tutto il tempo necessario. |
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inviato il 03 Aprile 2020 ore 23:07
Oggi mi sono voluto divertire a creare questo confronto per mettere in evidenza la differenze che intercorre tra i due formati...
 ...come potete vedere non e' solo una questione di qualita' Le immagini post-elaborate sulla destra sono state ottenute con gli stessi identici settaggi, copiati e incollati, con Lightroom. |
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inviato il 03 Aprile 2020 ore 23:32
Io vedo dallo smartphone e le foto sono troppo piccole, però le due elaborate non mi sembrano uguali |
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inviato il 03 Aprile 2020 ore 23:37
Cosa noti di diverso? |
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inviato il 03 Aprile 2020 ore 23:45
Il jpg è più chiaro |
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inviato il 03 Aprile 2020 ore 23:57
Scusa Scopps, ma non capisco il senso di questa prova. La foto originale com'è scattata? Raw o jpeg? Forse mi è sfuggito qualcosa... Penso che per un confronto (ammesso che abbia senso) si dovrebbe scattare una in raw, poi un secondo dopo la stessa inquadratura in jpeg, infine modificare i singoli file per vedere di ottenere il meglio. Che poi il meglio potrebbe essere soggettivo in fatto di eventuali dominanti, luci e ombre, ecc... |
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inviato il 04 Aprile 2020 ore 7:27
“ ...come potete vedere non e' solo una questione di qualita' Le immagini post-elaborate sulla destra sono state ottenute con gli stessi identici settaggi, copiati e incollati, con Lightroom. „ A parte il fatto che trovo più piacevole l'immagine proveniente di jpg, c'è un equivoco di fondo: il jpg, fatto in camera contemporaneamente al raw (opzione raw+jpg), o scattato subito dopo, oppure semplicemente sviluppato dal raw con un programma, è semplicemente una elaborazione del raw che perde gran parte della sua "plasticità". Applicare le stesse regolazioni del raw al jpg non ha molto senso, perché quest'ultimo è già il prodotto di uno sviluppo raw con delle proprie regolazioni, magari decise dalla stessa fotocamera. Si dovrebbe, come sostiene Pollastrin, provare a ottenere lo stesso risultato a partire da un raw e da un jpg da fotocamera della stessa scena; io ci ho provato e, complice la mia non perfetta capacità, NON sono riuscito ad ottenere lo stesso risultato, come ho già evidenziato nelle pagine 6 e 7 della discussione. La differenza è che è difficile ottenere le stesse sfumature di colore e gli stessi toni, anche se per la luminosità complessiva e il rapporto ombre-luci si può arrivare a due risultati molto simili. |
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inviato il 04 Aprile 2020 ore 7:29
“ Scusa Scopps, ma non capisco il senso di questa prova. „ Infatti, non significa proprio nulla. Cosa fai, applichi settaggi al jpg? Come si fa a paragonare un RAW che deve essere elaborato per poter essere utilizzato con un jpg già pronto. Lo stesso jpg poi, deriva a sua volta da un RAW in macchina. Io vedo solo che si sta facendo tanta confusione. |
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inviato il 04 Aprile 2020 ore 8:56
Lo scopo di questo confronto non è quello di fare vedere quale formato sia meglio o sua peggio in termini assoluti, o quale dei due risultati sia piu' piacevole da vedere (oltretutto vorrei ricordare ancora una volta che quella che vedete è un'unica immagine.... JPEG). Volevo far notare quale sia la differenza tra i due formati e perché non è possibile paragonarli. Il JPEG è un semplice formato di rappresentazione bitmap. Le zone scure sono mappate con sfumature molto scure di grigio perché così deve essere per farle apparire così. Ragion per cui se si prova ad aumentare l'esposizione non si fa altro che aumentare il bianco, rendendo di conseguenza il nero grigio. Al contrario il RAW contiene molte più informazioni. Ragion per cui aumentando l'esposizione si possono recuperare i colori originali (in questo caso il riflesso violaceo del cielo al tramonto sui vicoli del borgo). E alla fine della storia lo si salva in JPEG :) Sviluppare un JPEG ha poco senso. Lo si può ritoccare certo, nessuno mi vieta di aumentare l'esposizione artificiosamente (come ho fatto io) e magari spennellare un po' di viola nelle zone perdute, ma se si rimane nel puro campo della fotografia, è l'immagine RAW che si "sviluppa". PS: si tratta dello stesso scatto salvato dalla macchina in JPEG+RAW, per chi se lo chiedesse. |
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inviato il 04 Aprile 2020 ore 10:11
Ok, nessuno aveva messo in dubbio che il raw sia più lavorabile del jpeg, ma perdonami, nel tuo "esperimento" non è dimostrato, anzi personalmente preferisco il jpeg. Nella foto denominata raw la dominante violacea risulta esagerata e sgradevole a miei occhi (poi sarà questioni di gusti). Comunque la domanda era come avevi ottenuto il jpeg; se scattando raw+jpeg o con scatto separato jpeg. Quella chiamata originale è come era venuto il raw sulla macchina? Poi lo so che noi qui vediamo il jpeg. Continuo la chiacchierata giusto perchè siamo in molti ad avere tempo libero , altrimenti ritengo che sia già stato tutto ampiamente sviscerato nel corso dei numerosi interventi |
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inviato il 04 Aprile 2020 ore 11:32
A me personalmente non piacciono né l'una né l'altra. Nessuna delle due versioni sono belle perché mi sono limitato ad aumentare l'esposizione senza apportare ulteriori aggiustamenti sulla saturazione dei colori. Il violaceo c'era ed è rimasto nel RAW. Lo si può elaborare a piacimento fino a toglierlo del tutto se non piace, ma l'informazione è lì intatta. Nel JPEG invece non hai scelta. Non è un formato di elaborazione ma di rappresentazione. Lo scatto è stato fatto in JPEG+RAW, la versione a destra è il JPEG uscito dalla camera. Se sviluppo il RAW con lightroom senza toccare alcun parametro il risultato viene identico, giusto un po' più dettagliato per il discorso che ho fatto in qualche post precedente. |
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inviato il 04 Aprile 2020 ore 11:37
Scopps Preferisco l'originale Il jpg non lo puoi maltrattare perchè è il più vicino all' originale quindi non serve la post Dovevi magari scattarla a +0.5 |
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