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Post produzione, no grazie


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avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2020 ore 11:42    

PS: mi sono permesso di veder le tue foto, che al di là del gusto estetico o scelte fotografiche, comunque non riporta la "realtà"
soprattutto questa:
www.juzaphoto.com/galleria.php?t=3453924&l=it
l'occhio non vede le linee cadenti.

Allora se la ricerca è la restituzione della visione umana, allora hai da fare molta Post produzione nelle foto, per riportare le condizioni a quelle umane, dettagli luce ombra e così via, ma anche raddrizzare le linee, non usare grandangoli, solo esclusivamente colore, bilanciamento del bianco fatto ad hoc, e tutto quello che in realtà la macchina non restituisce (da sola).
Se invece la tua "realtà" è rispettare quello che la macchina restituisce, non è propriamente realtà.
Perchè la mia macchina da una cosa diversa dalla tua e così via.

E ripeto ancora, va bene qualsiasi cosa delle due.
Ognuno è e DEVE essere libero di godere la foto come meglio crede.
Ciao
E Buona Domenica.
LC

avatarjunior
inviato il 29 Marzo 2020 ore 11:42    

Joseph59 si potrebbe fare anche il discorso inverso, l'occhio umano non vede i movimenti rapidissimi, la classica foto della goccia che rimbalza sull'acqua ad esempio, eppure sono reali e senza postproduzione. quello che vediamo è solo la nostra rappresentazione della realtà. si cerca di mettere dei confini netti alla fotografia dove, secondo me, il passaggio da un livello ad un altro è molto sfumato e personale

avatarjunior
inviato il 29 Marzo 2020 ore 12:16    

Paesaggisticamente parlando, avete mai notato che le foto più apprezzate sono quelle post-prodotte, mentre la quasi totalità di quelle punta-scatta-posta vengono considerate poco?
La fotografia è arte, il fotografo da la sua impronta con la post.
Punta-scatta-posta (a meno che di composizione eccellente, e luce eccellente... che probabilità?) cos'ha di artistico?
Quasi nessuno lo vuol dire ma ricordiamoci che esistono pure le foto brutte.

avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2020 ore 12:30    

No, Stefano a dire la verità non sono completamente d'accordo.
Purtroppo c'è un grande superficialità di chi guarda e giudica la foto, che è stimolato dai colori superpompati, da cieli improbabili e da effetti degni della Lucas Film.
il fotografo da la sua impronta con la post.
il fotografo dà la sua impronta nel momento in cui pianifica, coscientemente oppure no, la foto.
Io che non sono un impulsivo, do la mia interpretazione andando in un certo posto, cercando un certo punto, aspettando una certa luce, usando certi filtri, componendo e così via, poi c'è la parte della post, che è creativa analogamente.
Punta-scatta-posta (a meno che di composizione eccellente, e luce eccellente... che probabilità?) cos'ha di artistico?

anche qui non mi trovi d'accordo, se sai pianificare e conosci il tuo soggetto allora puoi, nei limiti del possibile, prevedere la luce e le condizioni.
Dopo un temporale il cielo diventa limpido e le nuvole che rimangono offrono un cielo spettacolare.

Quasi nessuno lo vuol dire ma ricordiamoci che esistono pure le foto brutte.
che a dire il vero sono la maggior parte.

avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2020 ore 12:33    

Nella fotografia digitale rinunciare alla post produzione significa semplicemente delegarla alla macchina fotografica.
Non vedo come questo possa in se' essere un merito.

user183552
avatar
inviato il 29 Marzo 2020 ore 13:39    

Esco da un blog facilmente reperibile in rete
www.viaggifotografici.biz/cose-da-non-fare-nella-fotografia-paesaggist

Si tratta della PP esagerata.E della PP corretta.Si può dunque dare un PP che sia aderente a quanto osservato?
Io ne sono convinto.
In quanto alla foto menzionata.Ho cercato di riprodurre quanto osservato.Ovvio che permane uno scostamento.Ma non è questo il termine della discussione.Se la rivedo la trovo congrua a quanto osservato.Con tutti i limiti.Scusate ma i filtri che simulano l'oscurità quando siamo in pieno giorno,non introducono una distorsione?Non so,io sono un dilettante.Solo vorrei rivedere negli scatti quanto ho osservato.Senza interpretare.
Nella fotografia digitale rinunciare alla post produzione significa semplicemente delegarla alla macchina fotografica.

REPETITA JUVANT
Faccio uso di PP.Non è questo l'oggetto della discussione,ma sino a che punto ognuno pensa di spingersi.
La fotografia è arte, il fotografo da la sua impronta con la post.

Siamo oltre.All'artista-ma chi lo è?-viene riconosciuta una diversa modalità espressiva.Non sono qualificato per esprimermi.Non mi permetto ,da ciabattino,di giudicare oltre le scarpe.Mi riferisco al "popolino".
la classica foto della goccia che rimbalza sull'acqua ad esempio, eppure sono reali e senza postproduzione. quello che vediamo è solo la nostra rappresentazione della realtà. si cerca di mettere dei confini netti alla fotografia dove, secondo me,

Appunto.Ma noi è della realtà come appare che ne fruiamo.La goccia è goccia.Non la vedo perchè è piccola.Ingrandita non per questo subisce un'alterazione.
Purtroppo c'è un grande superficialità di chi guarda e giudica la foto, che è stimolato dai colori superpompati, da cieli improbabili e da effetti degni della Lucas Film.

Ecco.Qua casca l'asino.Hai colto nel segno.Con il rispetto dovuto a chi sceglie per sue ragioni questo percorso.
Michelangelo o Picasso?
Michelangelo.


avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2020 ore 13:54    

Se fossi capace di sognare e di far sognare forse riusciresti a capire che l'aderenza a quello che hai visto conta nulla. Fotografa i tuoi sogni e goditi il presente perché una sua rappresentazione fedele oltrecche' impossibile e' inutile.

avatarjunior
inviato il 29 Marzo 2020 ore 14:03    

Ma....discorsi filosofici....cosi si giustifica tutto e il contrario di tutto....io faccio PP ma mi limito allo sviluppo in camera bianca....una color correction se serve, un crop se l'immagine lo richiede e poco altro. Se parliamo di necessità lavorative, necessità artistiche....allora come dicevo i discorsi stanno a zero, e ognuno giustifica, a ragione direi, la propria necessità.

A volte vedo delle belle immagini, uso volutamente la parola immagine e non foto, e mi interrogo sulla tecnica, sul momento dello scatto, sulla casualità o meno dello stesso....poi in alcune occasioni ho avuto la riprova che in realtà piu che PP si era andati nel fotoritocco e/o fotomontaggio.....questo oggettivamente non lo capisco SE non specificato, ovvero se il solo intento é avere qualche like in piu...


user183552
avatar
inviato il 29 Marzo 2020 ore 14:14    

poi in alcune occasioni ho avuto la riprova che in realtà piu che PP si era andati nel fotoritocco e/o fotomontaggio.....questo oggettivamente non lo capisco SE non specificato,

Appunto
Condivido
l'aderenza a quello che hai visto conta nulla.

Non sono della stessa idea.
Saluti

avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2020 ore 14:38    

A mio avviso il problema rimane il contesto di presentazione di una foto o di una immagine che va oltre la foto; io eseguo sia foto di documentazione (mi è capitato anche per qualche articolo scientifico), sia con una maggior libertà interpretativa (senza sostituzione di dati) sia veri e propri montaggi, per i quali ringrazio Juza di aver creato un'apposita galleria (cioè un contesto inequivocabile), altrimenti non ne posterei.
Il problema nasce quando mescoliamo le cose in un'unico intento nei confronti dell'osservatore, e quell'intento lo proponiamo come ciò che abbiamo visto noi; è questa la cosa che nemmeno io accetto, ma se un fotomontaggio o un HDR pompato (ma ben eseguito, che non è facile) mi vengono presentati in un contesto corretto li apprezzo eccome.

avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2020 ore 14:48    

La rappresentazione è una libera scelta personale, per fortuna aggiungo ! Penso che ciascuno debba seguire le proprie inclinazioni e non è escluso che queste nel tempo possano cambiare.
C'è chi ammira la natura "tale e quale" e chi vuole esprimere in maniera piu' personale l'emozione che essa suscita.

Attenzione che, in entrambi i casi, si passa attraverso la macchina fotografica come mezzo di registrazione del reale. La macchina è studiata per questo.

Chi vuole una rappresentazione il più possibile fedele, dovrà fare i conti con i limiti e gli eccessi della macchina. Dovra' essere veramente molto selettivo nella ripresa.

Chi elabora lo scatto affida alla macchina un compito non meno importante.
Si è citato Van Gogh, ecco la sua rappresentazione per esempio era tutt'altro che fedele alla natura, non di meno per lui era necessario un rapporto diretto con la natura stessa. Spesso dipingeva con davanti a sé la realtà che andava a rappresentare.....

avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2020 ore 15:01    

@Joseph59, Faccio uso di PP.Non è questo l'oggetto della discussione.

Per la verità il titolo della discussione era Post produzione, no grazie...


avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2020 ore 15:32    

Si tratta della PP esagerata.E della PP corretta.


Non esiste PP corretta o PP esagerata.
L'importante è essere coscienti di quello che facciamo, in funzione dello scopo che vogliamo raggiungere.
L'importante è l'onestà verso noi stessi e verso gli altri.

Si può dunque dare un PP che sia aderente a quanto osservato?

No è un ossimoro

Se fossi capace di sognare e di far sognare forse riusciresti a capire che l'aderenza a quello che hai visto conta nulla. Fotografa i tuoi sogni e goditi il presente perché una sua rappresentazione fedele oltrecche' impossibile e' inutile.


Esatto. La fotografia non è ciò che vediamo ma ciò che immaginiamo possa essere.
La fotografia è un messaggio, un gesto comunicativo verso l'osservatore.
Detto in sintesi è aver qualcosa da dire.

“ Purtroppo c'è un grande superficialità di chi guarda e giudica la foto, che è stimolato dai colori superpompati, da cieli improbabili e da effetti degni della Lucas Film. ?

Ecco.Qua casca l'asino.Hai colto nel segno.Con il rispetto dovuto a chi sceglie per sue ragioni questo percorso.
Michelangelo o Picasso?
Michelangelo.


La superficialità è figlia di una mancanza di cultura fotografica, che penso sia alla fine il vero nocciolo della questione.

avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2020 ore 16:16    

Non esiste PP corretta o PP esagerata.
L'importante è essere coscienti di quello che facciamo, in funzione dello scopo che vogliamo raggiungere.
L'importante è l'onestà verso noi stessi e verso gli altri.

Riporto questo passaggio di Arconudo, ma concordo con tutto ciò che ha scritto.
Ciao
LC

user183552
avatar
inviato il 29 Marzo 2020 ore 17:11    

Per la verità il titolo della discussione era Post produzione, no grazie...

Beh,ovviamente scattando in RAW non so che senso abbia non postprodurre.Michelangelo non ha lasciato il marmo integro.Lo ha,se mi è concesso,sviluppato.Perdonatemi l'ardito.
Ho voluto insistere su una forma light di PP,in quanto presumo,a torto?,che sia utilizzata dalla maggioranza.Almeno scattando in Raw.Giustificato dalle foto pubblicate su Juza.Non sono tutte PP?O mi sbaglio?
Se il contesto di intervento sono due visioni manichee della fotografia,ossia due approci perentori che si frappongono,
puristi ed "untori", la mia presenza in questo intercalare di soggetti non ha più ragione d'essere.
Io continuerò a ricorrere alla PP.
Cum grano salis
Saluti

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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