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La regola dei terzi, non ne posso piu'.


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avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 15:03    

Concordo con Zuorro, il dividere il frame in due parti, una il doppio dell'altra è una tremenda semplificazione di qualcosa che ha origini ben più complesse... Confuso

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 15:05    

Ho letto con interesse quanto è stato scritto qui sopra. Ho notato, spero di sbagliarmi, un certo pressapochismo riguardo alla sezione aurea e ci terrei a fare un briciolo di approfondimento. Per qualcosa di più sostanzioso c'è sempre Wikipedia...

La sezione aurea non è un'invenzione ma la definirei una scoperta. Si, perché la fredda sequenza numerica di Fibonacci è nient'altro che la descrizione della realtà. Realtà intesa come regolarità e armonia, per esempio, nel fogliame di alcune piante, nel famoso guscio di chiocciola, addirittura nella frequenza dei battiti di un cuore sano!

La musica, la pittura, la poesia, l'architettura e l'arte in genere fanno talvolta riferimento alla sequenza numerica: il famoso gruppo Prog dei Genesis ha svariati brani che rispettano le proporzioni in termini di numero di battute oppure di note in un assolo. Molti esempi di architettura hanno tale riferimento nelle proporzioni tra le varie geometrie di un edificio.

Molti acquariofili ispirati dai maestri giapponesi, creano paesaggi sommersi di sabbia, pietre, spazi vuoti e piante che hanno come schema le proporzioni della sezione aurea.

Quindi, nonostante il giapponese scritto si legga dall'alto verso il basso, l'occhio a mandorla ha lo stesso "nostro" modo di intendere l'armonia delle forme e degli spazi.
Questo perché, ma è solo una mia riflessione, il canone di armonia prescinde dall'alfabetizzazione di un individuo, che può godere appieno di una fotografia anche se è arabo o inuit oppure semplicemente analfabeta.

Se la cosiddetta "regola" dei terzi viene tanto nominata a chi si approccia a comprendere le basi della composizione, mi viene spontaneo presupporre che adottando tale principio nella nostra inquadratura non si faccia altro che un richiamo a tale armonia. Ben altro discorso è farne una regola dalla quale non è lecito scostarsi, ma questo è già stato detto.

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 15:08    

Le regole sono fatte per essere infrante:

ci può essere arte nella regola, regola nell'arte, arte nella sregolatezza e sregolatezza nell'arte.

L'importante è che ci sia il Genio, meglio se della lampada ...

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 15:11    

Ehi Tony, ma questa riflessione è ... arte allo stato puro!!! ;-)MrGreen

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 15:12    

Mi permetto: le regole sono fatte per essere imparate, assimilate, digerite e poi... all'occorrenza snobbate.

user90373
avatar
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 15:20    

Mi pare che la regola dei terzi venga da molti considerata quasi una gabbia, purtuttavia si inneggia alla sezione aurea.
Se tanto mi da tanto non è che codesta sezione, essendo ben più complessa, mi diventi una cella di isolamento ad Alcatraz. Il tutto sotto il segno della volpe e l'uva.

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 15:22    

La sezione aurea non è una regola, ma un principio (non è nemmeno un principio in effetti) che riguarda il rapporto fra le cose (in generale) che crea armonia indipendentemente dal fatto che si parli di fotografia, di un mobile o di una chiesa.
Il fatto che si ritrovi spesso in natura non fa altro che farci capire che ha un senso pratico oltre che un valore estetico. Non è una cosa da rispettare o meno.

Aggiungo che, non essendo un qualcosa in cui ci sono obblighi nell'usarlo o meno, è un qualcosa che esiste come può essere il quadrato o il cerchio.
Lo puoi usare o meno, ma.il cerchio sarà sempre un cerchio e il rapporto aureo sarà sempre quello indipendentemente da come lo usi.

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 15:24    

ed.stanford.edu/in-the-media/golden-ratio-designs-biggest-myth-feature
devlinsangle.blogspot.com/2017/04/fibonacci-and-golden-ratio-madness.h

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 15:27    

Se ti riferisci a me, io non ho la pretesa di decantare nulla: il mio intervento è volto solo a stimolare la voglia di approfondire argomenti altrimenti scambiati per mere püttanate.
Chi ha voglia di curiosare l'operato di alcuni acquariofili, si faccia una ricerca per immagini digitando "zen style aquascaping".
C'è da restare col mento sul pavimento.

user90373
avatar
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 15:27    

@ Zuorro
La sezione aurea non è una regola, ma un principio che riguarda il rapporto fra le cose ......

Potremo intendere anche quello dei terzi come un principio, inteso come inizio, poi se son rose ...... .

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 15:29    

E' questo il punto: invece di esplorare, analizzare, leggere, osservare, assimilare e poi provare, viene proposto un ricettario semplice quanto infallibile nel quale fra le varie cose è contenuta la regola dei terzi. Altri elementi di questo ricettario sono per esempio i filtri precostituiti per una PP modaiola e di successo.

Personalmente penso che la fotografia come ogni forma di espressione sia ben altro... ;-)

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 15:32    

No. Quella è generalizzazione attraverso la geometria. Mi spiace.
Ci sono 3000 anni a dimostrarlo, non direi che sia il caso di fare revisionismo storico.
Poi ognuno può pensarla come gli pare, mica sto dicendo quello, solo prima di parlare di una cosa bisognerebbe almeno un minimo sapere di cosa si sta parlando.
;-)
Per dirla alla Fantozzi, la regola dei terzi è una cagata pazzesca!

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 15:33    

Io, il termine principio, in questo caso lo intenderei così (fonte Treccani) : Con altro sign., principî, al plur., le basi, i presupposti e anche le nozioni generali su cui è costruito un sistema, una disciplina

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 15:37    

Se poi, la nozione diventa controproducente all'efficacia del messaggio che vogliamo mandare, nessuno ti impedisce di fregartene.


avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 15:39    

Tutti artisti geniali...

Mi ricorda quando un caro amico, agli albori della nostra esperienza musicale mi disse :"che ci vuole a improvvisare un assolo? Sparo seimila note a casaccio e bell'e che fatto!"

Già, già...
Gli risposi :prendi un foglio pentagrammato vuoto, gli spari con una cartuccia per tordi e suoni le note... "

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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