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Attrezzature costose e mediocri risultati fotografici - terza parte


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avatarsupporter
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 16:16    

Per come sono fatto io cestino immediatamente ogni scatto in camera appena vedo che non è perfetto sia come esposizione sia come messa a fuoco non perfetta, parto dal presupposto che la foto deve essera fatta bene in partenza, questo anche in caso di soggetti rari o azioni belle e particolari, casi in cui molte volte ho cestinato foto a malincuore perchè mancanti di alcuni di questi requisiti essenziali, naturalmente è un mio pensiero personale,magari sono io che sbaglio,ma essendo che fotografo per passione invece di arrivare a questi artefici preferisco sperare in un altra occasione

si parla sempre di foto farlocche, wild e altro discriminando quelle foto che vengono fatte in capanni a pagamento e poi si esaltano programmi simili di recupero degli sbagli fatti in partenza, bohh

comunque ben vengano questi programmi.

Ed esattamente cosa c'entrano i parchi africani? Cosa c'entrano le oasi e con le.pratiche di foraggiamento? In alcune oasi si fa, in altre no. Se sono in un oasi e fotografo un piro piro al volo non è wild perché.stava dentro i confini della stessa? Ogni thread si incastra su questo punto, wild vs non wild e personali interpretazioni dell'etica. Per quanto mi riguarda, se il soggetto è libero e la pratica fotografica non lo danneggia o.compromette l'habitat, se il.fotografo rende disponibili e trasparenti le.informazioni su come lo ha ottenuto, è a uno scatto naturalistico. Assolutizzare non serve


quoto Luve su questo passaggio

normalmente scatto solo in spazi che non siano Oasi , per vari motivi ,prima di tutto perchè mi piace la praparazione dello scatto, dalla ricerca del luogo alla preparazione dell'appostamento, ma sopratutto per evitare di sentire tutti quei discorsi da bar e forum ,oltre naturalmente al disturbo, che inevitabilmente si creano nei capanni, dalle valutazioni delle attrezzature alle barzellette e discorsi vari
se vado in capanno avrei il diritto di passare qualche ora in silenzio assoluto,purtroppo questo non avviene per cui preferisco evitare

comunque anche qualche volta ho scattato in oasi e in futuro credo che ci andrò di nuovo

perchè come afferma giustamente Luve gli animali sono liberi, non è che sono prigionieri in una grande voliera con le reti.

Poi il discorso wild sarebbe infinito.

Moreno B:

A quel qualcosa che rende le foto "dei cartoni animati", come ho letto in altra discussione.


credo anche io che si riferisse a quello, in molte foto di alcuni autori si nota la mancanza di quel dettaglio fine che fa sembrare le foto dipinte ad acquarello, normalmente si notano in foto di soggetti in volo a distanze anche notevoli, o anche piu vicine,ma con una maf errata, naturalmente in questi casi non c'è attrezzatura che tenga, anche con le migliori attrezzature se non usi un solo punto singolo di maf invece di far scegliere alla macchina succede questo, non è che se imposti un area di 100 punti di maf la fotocamera riesce a riconoscere il punto esatto dell'occhio su cui mettere a fuoco, specie a distanze notevoli,

poi usando attrezzatura non recente e non interessandomi minimamente di tecnica e ultime novità tecnologiche potrebbe essere che un sistema simile di maf esista pure.






avatarsupporter
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 16:32    

Molti fotografi di avifauna preferiscono scattare fotografie in cui il soggetto è posato. In questo caso sbagliare la maf o avere foto mosse è ovviamente e facilmente evitabile. È perciò ovvio che chi pratica la foto di uccelli posati elimini in automatico le foto imperfette chiamandole scatti sbagliati. Programmi come sharpen ai sono assai meno utili in questo caso, come non necessarie sono le particolari abilità di pp, anche se Marchitelli o Va.Mark hanno sviluppato un flusso di lavoro piuttosto complesso, credo.
Altra cosa se si ricercano foto a mano libera di uccelli in volo con attrezzature superiori ai cinque chili. In questo caso Topaz sharpen ai salva molte foto d'azione rare a ottenersi in Italia, se riprese in modalità wild, cioè su terreno libero.

Perciò, come diceva Sciascia, a ciascuno il suo. Sorriso

avatarsenior
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 17:00    

C'è una vera e propria scuola di pensiero , qui sul forum , che seleziona le opportunità di scattare in funzione del risultato finale ottenibile , e , i precursori , hanno ottenuto molti riconoscimenti alle loro capacità di post produzione tanto che si son messi pure a fare corsi a pagamento , pensandoci bene anche il cancellare immediatamente uno scatto perché , visto a display , non ottempera certi requisiti è in fondo la stessa filosofia , la mia domanda però è questa : quando premevi il pulsante di scatto volevi avere un fotogramma tecnicamente perfetto oppure volevi documentare un immagine che ti interessava ?
La risposta a questa domanda è personale e diversa da uno all'altro e determina se poi uno userà questi "artifizi" oppure no .

user192351
avatar
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 17:15    

quando premevi il pulsante di scatto volevi avere un fotogramma tecnicamente perfetto oppure volevi documentare un immagine che ti interessava ?
La risposta a questa domanda è personale e diversa da uno all'altro e determina se poi uno userà questi "artifizi" oppure no .


+1

avatarsenior
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 17:20    

La perfezione non esiste segue le mode ed è mutevole, e Claudio recuperando scatti vecchi lo dimostra...un tempo le foto dovevano essere belle in stampa oggi a monitor...il mondo cambia, quello che resta ed ha valore è l'aspetto documentario...io facessi naturalistica ai vostri livelli mi concentrerei su questo aspetto. Detto questo grazie Claudio delle tue spiegazioni....me li rileggo con calmaMrGreen così magari riesco a recuperare scatti non perfettiCool

avatarsupporter
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 17:37    

Sorriso
Mi piacerebbe che come ha fatto Franco Borsi per molto tempo, si avviasse un ciclo di 3d in cui ciascun autore spiega il suo modo di vivere la fotografia. Io cerco di farlo anche con articoli pubblicati qui su Juza forum

www.juzaphoto.com/me.php?p=31819&pg=articles&l=it

avatarsenior
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 18:43    

Innanzitutto non vorrei che i miei esempi fossero passati come "giudizi". Non lo sono.
La mia prima domanda sulle foto iperrealistiche infatti e' stata : "com'e' che si fanno?" MrGreen
La seconda e' stata:"com'e' che si fanno senza perdere l'animale?" MrGreenMrGreenMrGreenMrGreen

La questione secondo me non e' peregrina…

per riprendere un commento precedente:
[IMG]https://www.mrm-accessories.com/new-gallery-3[/IMG]
Quel non so che di percepito come irreale, plasticoso, gommoso, finto, perché eccessivo.
A quel qualcosa che rende le foto "dei cartoni animati", come ho letto in altra discussione.


Io arrivo dallo still life, dove NULLA E' REALE ma tutto e' RAPPRESENTAZIONE

Spesso faccio una distinzione tra Ritratto e Still life di una persona… Quasi sempre la classica foto pubblicitaria NON e' un ritratto ma una rappresentazione di una realta' che non esiste. Dove qualcuno e' li, ripreso solo per evidenziare accessori o vestiti.

Pero' in qualche modo, E' PALESE che la persona ritratta e' un modello che RAPPRESENTA una persona.
Con le fotografie di animali (siccome non ci identifichiamo con il modello) il fenomeno e' piu evidente.

avatarsupporter
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 18:47    

Vero Claudio, la foto di uccelli in volo richiede molta bravura, poi tu e Baldari siete il top in questo genere, io ho fatto un discorso in generale, oltretutto estensibile anche a foto con soggetti posati, infatti effetto cartone animato si riscontra anche in molte altre foto, anche con soggetti stabili.
Rileggendo la mia risposta poi si potrebbe fraintendere che mi riferissi a te, ma ho preso spunto dalla risposta di Moreno sulla questione dell,effetto cartone animato ricordandomi appunto una mia critica verso una foto con questo effetto tempo fa.

avatarsupporter
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 19:03    

Maurizio:

tutti e due, per me non esiste un documento ripreso male, deve essere sia documento sia ripreso altrettanto bene, in alcuni casi si puo soprassedere su una piccola imperfezione, ma in generale specie sul mosso o al fuori fuoco non esiste una via di mezzo, si cancella e basta, a malincuore ma si cancella.
Tempo fa ho inserito una foto del gobbo rugginoso di molti anni fa, in jpg, addirittura scattata con una compatta se non ricordo male, un eccezione che tutto sommato in bassa risoluzione puo passare, ma si tratta di un caso isolato,
In passato ho cancellato una predazione di una poiana con un limicolo, una scena magnifica, sfondo eccellente e tutto il resto, purtroppo all,epoca usavo il sistema 4/3 della Olympus, la fotocamera aveva il tasto dell,autofocus nella parte posteriore della fotocamera, inavvertitamente ho tolto l,autofocus mentre scattavo e le foto mi sono venute leggermente sfocate nei punti essenziali, le ho cancellate tutte, a malincuore ma le ho cancellate tutte, e non mi e mai piu capitata una scena del genere

avatarsenior
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 19:05    

www.mauriziocatti.wordpress.com

Questo tipo di condivisione è quello che mi spinge a viaggiare e fotografare .

avatarsupporter
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 19:16    

Tu sei bravissimo Maurizio, ti seguo e guardo con ammirazione I tuoi scatti.

avatarsupporter
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 19:25    

Notevole Maurizio. Non sapevo di questo tuo sito in cui racconti dei tuoi viaggi ornitologici.

avatarsupporter
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 19:27    

Franco uno dei miei principali difetti è la sincerità... se cancelli scatti mal riusciti di foto di uccelli a terra va bene, ma conserva le foto d'azione difettose, i moderni sw fanno recuperi miracolosi.

avatarsenior
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 20:32    

Anche io non avevo letto i tuoi servizi e ti dico sinceramente che sono stupendi , roba da far cascare il mento Eeeek!!!Eeeek!!!Eeeek!!!

non gareggiare per stupire a tutti i costi mettendosi in evidenza a scapito degli animali.


Particolarmente condivido la frase quotata , da tempo ho individuato nella competitività il problema principale del nostro ambito .

user192351
avatar
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 20:46    

Di recente, stavo aspettando appostato che il beccaccino si facesse vedere almeno un attimo, sul più bello decide di involarsi, non ho fatto in tempo a fargli una raffica che ho sentito in lontananza diversi spari di fucile. Ho velocemente tolto il campo, facendo attenzione ma ahimè mettendo in fuga qualche altro esemplare più in là. Temevo fortemente di metterli in serio pericolo (mi sono sentito colpevole... ma non me l'aspettavo di sentire dei cacciatori in azione...).

www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=3422734

Ho evitato di tornare per fotografarli meglio e più da vicino. Piuttosto che metterli sui piatti di qualche tavola mi tengo ricordo ed emozione e ci riproverò a caccia finita. E chissenefrega se qualcuno invece ha più fortuna (o meno senso di responsabilità) e li fotografa meglio.

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