user117231
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inviato il 12 Agosto 2019 ore 9:56
..non so, non mi chiedere nulla.. non ci capisco più niente. |
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inviato il 12 Agosto 2019 ore 10:01
“ E' la peculiarità della conoscenza il fatto di poter essere verificata; ecco perché nuove teorie scientifiche possono invalidare le vecchie. „ questo non spiega la conoscenza fideistica di ua risposta sbagliata della scienza fino al giorno prima della dimostrazione che quella risposta era errata. “ Chi acquisisce "conoscenza" è obbligato a rendersi conto che sarà sempre soggetta a revisione „ è quello che fa il Buddhismo: “La mia fiducia nell'avventurarmi nella scienza è basata nel fatto che credo che sia la scienza che il buddhismo perseguano la comprensione della realtà della natura per mezzo di indagine critica. Se l'analisi scientifica arrivasse a dimostrare nel modo più conclusivo che certe affermazioni del buddhismo sono false, allora dovremmo accettare le conclusione della scienza e abbandonare tali affermazioni.” Dalai Lama |
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inviato il 12 Agosto 2019 ore 10:24
“ Perché. la vita "normale" ti sembra semplice? „ . . . . comincio a pensare anch'io che sia così. |
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inviato il 12 Agosto 2019 ore 11:16
“ questo non spiega la conoscenza fideistica di ua risposta sbagliata della scienza „ Infatti "conoscenza fideistica" è un ossimoro; o è conoscenza, o è fede. E' da questo ossimoro che si sono scatenate le guerre di religione. Il problema insito in quell'affermazione del Dalai Lama è che il tipo di ricerca operata dal buddhismo avviene in un campo che trascende la realtà materiale, esattamente come fanno le religioni, quindi non potrà mai essere indagato e certificato o smentito dalla scienza (credo che il Dalai Lama lo sapesse benissimo quando ha pronunciato quelle parole; alle volte mi viene da dire che anche lui sia "più furbo che santo") |
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inviato il 12 Agosto 2019 ore 11:26
si ma anche il credo nel metodo scientifico e nella scienza diventa una fede nel momento che è assunta come unica fonte valida. Sapendo poi che non è una fonte esatta ma approssimata. “ Il problema insito in quell'affermazione del Dalai Lama è che il tipo di ricerca operata dal buddhismo avviene in un campo che trascende la realtà materiale, esattamente come fanno le religioni, quindi non potrà mai essere indagato e certificato o smentito dalla scienza „ questo è quello che credi tu. tutto ciò che non è ancora raggiunto dalla scienza e definito da essa trascendente. Solo perchè non ha ancora i mezzi per indagarlo lo include nel recinto dell'irreale. Altro limite della scienza. Per il buddhismo ciò che la scienza definisce trascendente è invece concreto, solo che ancora per molti aspetti la mente umana è strumento + affilato di qualsiasi cern. |
user111807
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inviato il 12 Agosto 2019 ore 12:12
Se proprio devo dire la verità ancora non sono sicuro al 100% se tutto ciò che mi circonda fino a che punto sia reale in fondo in fondo nascosto nei meandri della mia mente c'è un tarlino che mi insinua dei dubbi che non sia tutto un castello di carte... |
user117231
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inviato il 12 Agosto 2019 ore 12:27
.non so.. qualcosa mi dice che siamo fottuti. Ma non so in che modo.. |
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inviato il 12 Agosto 2019 ore 12:36
“ Per il buddhismo ciò che la scienza definisce trascendente è invece concreto „ Se non può documentarlo e riprodurlo è reale come i dettami di qualunque religione, e in questo si comporta esattamente come una religione. Ciò che non può essere misurato, riprodotto e verificato non è mai concreto, è solo per questo che non può essere smentito (non è detto, in assoluto, che sia falso, ma non è nemmeno detto che sia vero). |
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inviato il 12 Agosto 2019 ore 13:13
non è nemmeno detto che esista per la scienza, ma solo finchè non indossa una lente addizionale. ma questo è il limite della scienza, che però si nutre costanemente di intuizioni. fortunatamente non tutti sottostanno al suo giudizio, altrimenti morirebbero con le sole conoscenze che "passa il convento scientifico", salvo rettifica. eh no... se qualcuno ha la fede nella scienza è affar suo. per me la scienza è solo uno dei modi conoscitivi, e non certo il più acuto. La scienza è un costrutto dell'uomo, alla stregua di molti altri costrutti per conoscere. Il metodo scientifico è imperfetto perchè non è affatto vero che è ripetibile. Infatti dell'esperimento fa parte sia l'oggetto sia l'osservatore, e siccome un stesso uomo non può immergersi due volte nello stesso fiume ogni esperimento non può essere uguale al precedente. it.wikipedia.org/wiki/Panta_rhei |
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inviato il 12 Agosto 2019 ore 14:40
Diceva Gaber: tutto è falso, il falso è tutto. |
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inviato il 12 Agosto 2019 ore 15:18
vorrei chiederti una cosa Daniele. Guarda questo topic. www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=3271182 per decidere se gettare o non gettare una borraccia in alluminio come quella descritta nel topic tu avresti bisogno della validazione scientifica che l'alluminio fa male? credo che questo sia un buon esempio di come vivere di validazioni scientifiche come se fosse una fede possa fare male. e poi le validazioni scientifiche sono fatte da uomini, e l'uomo è corruttibile, e a volte anche se non è corruttibile guasta i dati lo stesso. Se non ti affidi al tuo istinto, alle tue intuizioni credo che sia un bel problema. Occorre usare diverse forme di conoscenza, e la scienza è solo una delle fonti. |
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inviato il 12 Agosto 2019 ore 17:49
No, la getterei perché il sapore dell'acqua nei contenitori di alluminio è veramente ×, oltre che per il fatto che l'alluminio è diventato anacronistico come materiale per borracce; penso che vengano ancora prodotte in alluminio per gli irriducibili nostalgici (forse è una fetta di mercato non disprezzabile) |
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inviato il 12 Agosto 2019 ore 18:07
“ si ma anche il credo nel metodo scientifico e nella scienza diventa una fede nel momento che è assunta come unica fonte valida „ Non necessariamente, solo quando diventa un dogma, ovvero quando non si è disposti ad accettare che nuove osservazioni abbiano minato la tua precedente teoria. La differenza tra fede e conoscenza risiede appunto nel fatto che nessuna osservazione potrà scalfire la fede, perché è impostata in modo da non essere né supportata, né smontata da alcuna osservazione diretta, ma solo da ragionamenti di tipo filosofico. Lo so, è dura a morire l'idea tardo-antica (greca) che la filosofia sia la base della conoscenza, ma francamente mi riesce difficile assegnare il nobel per la conoscenza alla disciplina che ha dato vita alla retorica. |
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inviato il 12 Agosto 2019 ore 18:46
“ La differenza tra fede e conoscenza risiede appunto nel fatto che nessuna osservazione potrà scalfire la fede „ non c'è nessuna differenza invece. Anche la fede cambia i parametri, il limbo non esiste più, i santi universali sono stati ridotti adducendo alcuni come santi locali (come san Gennaro). ma la fede in dio resta. Allo stesso modo si modifica o sostituisce una teoria ma la fede nella scienza resta. dov'è la differenza? Poi in pratica sulla borraccia non hai risposto nel merito, non fa nulla. Ma hai usato della retorica per non rispondere sul nocciolo della questione. |
user117231
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inviato il 12 Agosto 2019 ore 18:52
Ma va ?! San Gennaro è diventato locale ? Ecco perché a Napoli hanno rinnegato Sant'Ambrogio... |
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