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Amazon sta perdendo i colpi?


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user177356
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inviato il 22 Luglio 2019 ore 21:49    

Sulla profilazione della clientela.

Me ne sono occupato per anni, come consulente, per diverse aziende. Circa quindici anni fa avevo fatto un lavoro per una nota catena di supermercati il cui scopo era individuare i gap nel carrello (cioè prodotti che il cliente acquista ma non presso il supermercato: ad esempio, compra la carne dal macellaio vicino casa perché la preferisce, o trova tagli non disponibili al supermercato o perché si fida di più). Quando un veniva individuato un gap, a quello specifico cliente venivano proposti sconti personalizzati per la categoria di prodotto interessato. La questione, nell'esempio della carne, è distinguere chi non la compra al supermercato perché non la consuma (es. è vegetariano) da chi la compra, ma altrove.

I risultati furono molto, molto interessanti. Il passo successivo avrebbe dovuto essere "vendere" queste informazioni ai fornitori, affinché anche loro potessero fare sconti o offerte personalizzate. Nel frattempo, cambiai lavoro.

E stiamo parlando solo dei dati di spesa e della profilazione geografica del cliente (cioè, dove vive). Non immagino cosa possa fare Amazon.

avatarsenior
inviato il 22 Luglio 2019 ore 21:58    

@TheRealB

+2

avatarjunior
inviato il 22 Luglio 2019 ore 23:23    

Mah guarda Morgana, io ho lavorato sia come stagionale a Forte dei Marmi (di fianco a Viareggio) per pochi euro l'ora che come supervisore in un magazzino Amazon, proprio a capo dei magazzinieri citati prima. Me ne sono andato da sia per gli orari × che facevano fare a me, che per le condizioni dei lavoratori che vedevo costantemente.

E non vale il discorso che da altre parti può essere peggio, quindi non dovremmo andare al mare così come ordinare cibo a casa dai vari corrieri che fanno consegne con fattorini sottopagati. Non è glissando e dicendo che bisognerebbe evitare altre cose (che poi sono leggermente meglio o peggio non importa) che si instaura un dialogo costruttivo.

Io non ho una risposta. Dovremmo evitare tutti questi servizi? Forse, ma poi questa gente non riesce magari neanche a guadagnare un soldo. Al contempo a usarli non si riesce a non notare le pessime condizioni in cui devono lavorare...

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2019 ore 11:51    

Mah guarda Morgana, io ho lavorato sia come stagionale a Forte dei Marmi (di fianco a Viareggio) per pochi euro l'ora che come supervisore in un magazzino Amazon, proprio a capo dei magazzinieri citati prima. Me ne sono andato da sia per gli orari × che facevano fare a me, che per le condizioni dei lavoratori che vedevo costantemente.

E non vale il discorso che da altre parti può essere peggio, quindi non dovremmo andare al mare così come ordinare cibo a casa dai vari corrieri che fanno consegne con fattorini sottopagati. Non è glissando e dicendo che bisognerebbe evitare altre cose (che poi sono leggermente meglio o peggio non importa) che si instaura un dialogo costruttivo.

Io non ho una risposta. Dovremmo evitare tutti questi servizi? Forse, ma poi questa gente non riesce magari neanche a guadagnare un soldo. Al contempo a usarli non si riesce a non notare le pessime condizioni in cui devono lavorare...


vedo che siamo sulla stessa linea d'onda.
la mia era piu che altro una provocazione, una provocazione contro quelli che si innalzano come fautori delle giuste cause ad minchiam, che predicano giustizia e diritti, ma poi volenti o nolenti, sono i primi che sfruttano le stesse situazioni, magari neppure sapendolo, magari indossano le nike prodotte nel terzo mondo dai bambini che lavorano 12 ore in fabbrica... oppure i pomodori colti a 2 euro l'ora nei campi, sotto al sole.

e' proprio perchè non c'è una risposta (e forse una soluzione?) che non ha senso scagliarsi contro amazon perchè tratta male i suoi dipendenti, perchè questi dipendenti hanno comunque bisogno di lavorare,e nonostante io auspichi in un mondo migliore, dove tutti i diritti sono rispettati, purtroppo spesso la realtà è diversa, e chi ha bisogno di lavorare, si piega anche a condizioni disumane, pur di portare a casa la pagnotta.
cosa è peggio?
lavorare per pochi spiccioli, sottopagati o sfruttati, oppure essere disoccupati e non poter mantenere la propria famiglia?
noi probabilmente siamo dei fortunati se siamo qui a discuterne, bisognerebbe poter provare sulla nostra pelle per poterlo dire, ma proprio perchè siamo quei fortunati non abbiamo alcun diritto ad erigersi a giudici, e ad "urlare" slogan come "boicottiamo amazon". si cosi migliaia di persone vanno a casa, e poi le mantenete voi?


avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2019 ore 12:15    

non ha senso scagliarsi contro amazon perchè tratta male i suoi dipendenti, perchè questi dipendenti hanno comunque bisogno di lavorare,e nonostante io auspichi in un mondo migliore, dove tutti i diritti sono rispettati, purtroppo spesso la realtà è diversa, e chi ha bisogno di lavorare, si piega anche a condizioni disumane, pur di portare a casa la pagnotta.
cosa è peggio?
lavorare per pochi spiccioli, sottopagati o sfruttati, oppure essere disoccupati e non poter mantenere la propria famiglia?
noi probabilmente siamo dei fortunati se siamo qui a discuterne, bisognerebbe poter provare sulla nostra pelle per poterlo dire, ma proprio perchè siamo quei fortunati non abbiamo alcun diritto ad erigersi a giudici, e ad "urlare" slogan come "boicottiamo amazon". si cosi migliaia di persone vanno a casa, e poi le mantenete voi?

Questo è un discorso superficiale, × e menefreghista.
Sarà il caldo :-P;-)

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2019 ore 12:46    

Quindi illuminami, che soluzione hai?

user177356
avatar
inviato il 23 Luglio 2019 ore 13:55    

Signori, forse vi sfugge il fatto che l'economia italiana navighi in pessime acque. In una situazione del genere, è ovvio che chi lavora (dipendente, imprenditore o professionista che sia) è soggetto a pressioni molto forti a fronte di remunerazioni non certo soddisfacenti.

Che facciamo, proteggiamo tutti per legge? Diamo in reddito di cittadinanza (vero, e quindi senza vincoli o prerequisiti) a tutti? Con quali risorse?

Io ho una piccolissima impresa che sto pensando di vendere o liquidare, visto che guadagno meno dei miei dipendenti, pur lavorando molte più ore di loro. E sono persone splendide, che vorrei permettermi di pagare di più.

avatarjunior
inviato il 23 Luglio 2019 ore 14:15    

Hai assolutamente ragione, ma infatti il problema che qui solleviamo senza esserne esperti e senza andare troppo in fondo a investigarlo è strutturale. Nessuna civiltà moderna ha ancora sviluppato un sistema economico esente da problemi e che non vada a mettere in crisi determinate categorie di persone.

Personalmente poi sono troppo ignorante per elaborare possibili sviluppi, "soluzioni" o azioni da intraprendere. Il problema è molto sfaccettato e richiederebbe l'intervento di tutto il sistema socio-economico internazionale per modificare sostanzialmente le cose. Azioni singole del privato (es non comprare da amazon) o istituzionali (es reddito di cittadinanza) molto spesso comportano dei trade-off che peggiorano la situazione di qualcuno.

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2019 ore 14:25    

Quindi illuminami, che soluzione hai?

Non ho la sciocca pretesa di avere semplici soluzioni a problemi complessi ;-)

Mi permetto solo di evidenziare che ignorare un problema o esacerbarlo fin quando non ci riguarda personalmente, non è un atteggiamento costruttivo ;-)

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2019 ore 14:38    

il problema secondo me - e aggiungo secondo me, quindi lungi dal possedere tutta la verità - è che come diceva TheRealB l'economia non gira, a partire dagli stipendi bassissimi, quando ci sono.
Il mio ragazzo è statale e prende poco più di 1000 euro.
Ci si lamenta perchè gli stipendi di amazon sono bassi (lo dicevano in un articolo) ma secondo me è piu assurdo che lo stato dia stipendi tanto bassi, è come se ammettesse che questo è sufficiente per campare.
una ditta privata, che può fare il bello e cattivo tempo, secondo me prende la palla al balzo e si adegua, attestandosi su queste cifre.
Se le premesse sono queste (stipendio è basso e a rischio, disoccupazione) è ovvio che la gente si accontenta di quello che trova, i lavoratori si trovano dalla parte del bisogno, e non da quella di forza in cui possono permettersi di avanzare richieste.
Leggevo appunto in questo articolo su amazon, che parlava dell'usura fisica nel movimentare i pacchi, che molti lavoratori tacciono il problema per paura di essere messi in malattia..:
essere messi in malattia che significa?
ogni azienda immagino abbia le sue direttive.
vi dico come funziona nello stato, se la malattia è minore di 10 giorni, non ti pagano (almeno nell'ambito scuola dove lavora il mio ragazzo) Eeeek!!!
quindi se prendi l'influenza hai due scelte, o stai a casa non pagato oppure vai al lavoro malato e contagi tutti....bello eh? in molti scelgono la seconda opzione... per non perdere giorni di stipendio preziosi, non si dovrebbe avere diritto a curarsi quando si è malati? in teoria te lo danno, ma in pratica ti tolgono lo stipendio, quindi è una specie di ricatto.
se invece superi i 10 giorni, vieni pagato, ma fino ad un tot mesi, se superi quel periodo (non ricordo quanti mesi) poi invece cominci a prendere il 70% e poi il 50% poi il 30% a scalare....

Quello che mi ha sorpreso invece dell'articolo è leggere frasi come "condizioni alienanti" da "catena di montaggio"
beh...amazon ha una struttura che è sviluppata proprio come quella di una fabbrica, dove bisogna produrre tanto e in poco tempo, con movimenti ripetivi e rapidi.
una mia amica lavorava in cartiera, entrava tutte le mattine alle 5 di mattina, e lavorata 6 ore senza pausa, davanti ad un nastro trasportatore, spostando pesi notevoli, e lei era uno scricciolo, pesava 50 kg bagnata, non so come faceva...
Sono problemi che esistono dall'alba dei tempi...anzi dalla rivoluzione industriale.
non è che li ha creati amazon, solo che adesso se ne parla perchè c'è di mezzo amazon.
non ho mai sentito nessuno che dice "boicottiamo la carta igienica perchè le condizioni dei lavoratori delle cartiere sono terribili" però fa figo scagliarsi contro un colosso come amazon.
sono queste cose che mi fanno incazzare.
si è troppo di parte nel denunciare le ingiustizie, alcune meritano la nostra attenzione, altre no invece? boh...

scusate la sgrammaticatura ma sto da cellulare e sono impedita a scrivere... Sorry

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2019 ore 16:26    

A proposito. Ormai ho diverse esperienze. Trovo pessimo il servizio spedizione amazon proprio. 10.000 volte meglio quello dei vari corrieri GLS, Bartolini, etc. incluso il peggiore di tutti SDA (Poste Italiane). Indirizzi che non trovano, poca cortesia, chiamate da numeri prefisso MI 02 oppure +44 che non si possono richiamare. Posso pensare che siano pressati ma la qualità del personale e del servizio e' molto molto bassa. Sicuramente costerà meno. Se posso lo evito come la peste.

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2019 ore 16:29    

Il disagio sul posto di lavoro fa più rumore dove c'è maggior concentrazione di lavoratori. Ci sono piccole realtà dove ti prendono letteralmente per il collo ma non destano scalpore perché poco rappresentative.
Io, personalmente, quando una consegna di Amazon arriva nei tempi previsti, un grazie sincero lo dico al ragazzo che mi consegna il pacco, che si smazza dal mattino presto, rischiando sulla strada per poche centinaia di euro al mese e che spesso si presenta con il pacco e un sorriso.

user177356
avatar
inviato il 23 Luglio 2019 ore 23:24    

@ilcentaurorosso
Amazon si avvale di corrieri o delle Poste per la consegna. Tutto dipende dal singolo dipendente del corriere: io vivo in una via nel centro storico di un borgo medievale difficilmente accessibile per un furgone (è praticamente un vicolo cieco se il mezzo è più lungo di tre metri e bisogna quindi uscire in retromarcia). Alcuni si sobbarcano la rogna, magari dopo avermi chiamato per sincerarsi che io sia a casa per non fare un viaggio a vuoto, altri consegnano al tabaccaio all'imbocco della via, persona di rara cortesia.

I più seri sono quelli di DHL, poi Bartolini (che a Milano invece mi ha fatto imbufalire innumerevoli volte), poi le Poste (non SDA), e infine GLS. Ecco,se potessi scegliere al momento dell'acquisto direi "chiunque, ma non GLS".

avatarsenior
inviato il 24 Luglio 2019 ore 7:25    

Quindi tutto ed il contrario di tutto. ;-)

Intanto mi sono fatto due chiacchiere con il servizio clienti amazon. Ebbene scopro che gli indirizzi non trovati sono anche colpa di amazon che invia le coordinate e a volte si prendono delle cantonate e il corriere finisce a km di distanza. Insomma stanno affinando il servizio alternativo e conoscendo amazon non può che migliorare.

Il fatto che in fondo molto dipenda dalle singole persone e' un bene. Vuol dire che ancora il fattore umano fa la differenza. Ci tempo a dire ch ho il massimo rispetto per il duro lavoro dei corrieri, non vorrei essere frainteso, ma che questa e' stata la mia esperienza finora con quelli amazon.

avatarsenior
inviato il 24 Luglio 2019 ore 11:28    

qui i corrieri sono sempre gentilissimi, niente da eccepire.
poi solitamente è sempre lo stesso che porta i pacchi di amazon, un ragazzo con cui ormai ho fatto amicizia... visto la frequenza con cui ordino.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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