user175007
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inviato il 28 Marzo 2019 ore 12:20
LordC non ci puoi ragionare perché le lancette sono sfasate, inutile prendersela va preso così, felice di vivere nella matrice |
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inviato il 28 Marzo 2019 ore 12:47
Io generalmente me la prendo poco e rispetto tutti. Poi però ci sono questi casi di resistenza passiva e questa cosa mi manda ai matti, non pretendo di avere ragione sia chiaro, ma è come quando parlo a mia figlia, e mi dice "è così!" io "no Linda, non è così, per queste ragioni"...e lei "NO. e così e basta!" Alla fine, esasperato, liquidavo tutto con un "vabbè c'hai ragione tu allora." Questo prima di compiere 4 anni. Ecco mi sembra di parlare a mia figlia quando aveva 4 anni. Ciao LC |
user117231
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inviato il 28 Marzo 2019 ore 13:12
Beh, con me...stai parlando con uno di 3 anni... e pure testardamente felino !!! E a detta di Flarelux ci ho pure le lancette sfasate, ma mi chiedo lui da buon orologiaio mi potrebbe darci una riparatina ?!!! .. Non sono per nulla felice di vivere dentro la Matrice. Potendo scegliere io sceglierei di uscirne e vivere il resto della mia esistenza in miseria ma libero. |
user111807
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inviato il 28 Marzo 2019 ore 14:00
0110011001100101011011000110100101111000 = Felix |
user117231
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inviato il 28 Marzo 2019 ore 14:06
Tornando al tema di questo thread.. quindi come potrebbe essere dopo ?! |
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inviato il 28 Marzo 2019 ore 14:10
Felix lo chiama Matrix, e il riferimento è all'omonimo film. Per chi non lo avesse visto (almeno l'1 guardavelo perchè merita), l'uomo crede di vivere una certa condizione che in realtà è solo virtuale. La verità nel film è che tutti gli uomini, seppur con possibilità di interconnessione (mediatica) tra loro, vivono dentro un bacello, isolati e per tutta la vita. Perchè? nel film sono allevati dalle macchine, vere artefici di tutto ciò, che sfruttano l'attività mentale umana come se si trattasse di batterie. Una volta esaurite vengono gettate nella fogna. Ma qualcuno si risveglia da tale condizione e si libera, in primis Morpheus, altri con lui, e poi Neo che è deputato a salvare l'umanità da questa condizione. Qui c'è un Felix-Morpheus o un Felix-Neo. Il film richiama l'ipotesi formulata da Cartesio, + o - così: ... e se in realtà l'uomo non fosse quel che crede, bensì fosse solo un cervello in una vasca, e tutto quello che crede d'essere e di fare non è altro che l'esperimento di un genio maligno che dà a lui input elettrici? Pur avendo tutto ciò qualche analogia con il pensiero buddhista ci sono dei distinguo da fare: Nel buddhismo il vivente vede la sua realtà (vacua) con gli occhi che ha a disposizione, cioè con i suoi mezzi. elevarsi ed illuminarsi permette di comprendere che alcune cose che sembrano così vere e concrete sono solo l'illusione sovrastante i nostri occhiali. Ma non c'è alcun genio maligno, fatta eccezione per Màra che è null'altro che la nostra stessa ottenebrazione. Così anche il "risveglio" o la "liberazione", può avvenire solo per mano nostra e nostra volontà di cercare la verità. Nel film invece è possibile liberare gli individui dai bacelli in modo diretto una volta sconfitte le macchine. “ Questo per dire che siamo animali come tutti gli altri. L'evoluzione ci ha dotato di qualche grammo in più di materia grigia, mediante la quale abbiamo intuito piccole cose, vicino a noi, sul funzionamento dell'ambiente che ci circonda. „ a tal proposito è bene ricordare che il vero distinguo tra noi e gli altri animali non è il cervello ma il piede. l'uomo è diventato quello che è grazie al piede, che ha permesso di liberare le mani in un essere con il cervello grande quanto un mandarino. è probabile che nell'evoluzione umana il primo bipede convivesse con altri animali molto + intelligenti di lui, a 4 zampe motrici o pinne motrici. Solo che se nasce un genio tra i quadrupedi non ci si fa caso, se nasce in un bipede con le mani libere... |
user117231
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inviato il 28 Marzo 2019 ore 14:17
Certi film rivelano certe verità.. che altrimenti rimarrebbero per sempre celate. .. Consiglio di guardare il film e poi.. cercare le analogie con la nostra realtà. Ma con la mente aperta... |
user111807
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inviato il 28 Marzo 2019 ore 14:50
Felix ho pensato sin da subito che tu ti riferissi al film . Senza offesa il film e l'idea non sono affatto male , pensavo che il tuo pensiero andasse oltre sei rimasto folgorato sulla via di Damasco dal film dei fratelli Wachowski. |
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inviato il 28 Marzo 2019 ore 15:00
Ok, anche se cmq fosse veramente un matrix chi l'ha creato prima o poi morirà. "ricordati che devi morire" vale anche per lui |
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inviato il 28 Marzo 2019 ore 15:03
Si potrebbe dire che è certamente un matrix, in fondo ce lo hanno insegnato da bambini in tutte le religioni, con al posto dell'architetto il dio di turno. Un matrix creato da Dio... mi piace.... |
user117231
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inviato il 28 Marzo 2019 ore 15:10
È una matrice.. e noi ci siamo dentro da protagonisti. Ma non chiedetemi chi o cosa ha ideato la matrice e la alimenta. Chiedete piuttosto a voi stessi.. per quale strano motivo fate tanta fatica a comprendere la realtà oltre la sola percezione. |
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inviato il 28 Marzo 2019 ore 15:49
@Ooo: psiché è un termine molto vasto, da più di qualche anno si discute di psicologia transpersonale... psiché nell'accezione arcaica era l'anima, io l'ho usato in questo senso, sono un po' arcaico |
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inviato il 28 Marzo 2019 ore 16:01
“ Ma qualcuno si risveglia da tale condizione e si libera, in primis Morpheus, altri con lui, e poi Neo che è deputato a salvare l'umanità da questa condizione. „ Una storia sufi ripresa da Gurdjieff Una volta c'era un uomo che allevava delle pecore e ne faceva latte, formaggi e carne da mangiare. Il gregge era molto numeroso, infatti egli era molto ricco, ma era tanto ricco quanto avaro e dunque non aveva voluto mettere un recinto, non aveva assunto pastori che se ne occupassero e non badava troppo alla loro sussistenza. Conseguenza era che i poveri animali solevano perdersi, finire preda di altri predatori, cadere nei precipizi o semplicemente trovare la propria strada per non tornare mai più. Non di rado capitava anche che, accortisi delle malevoli intenzioni carnivore del padrone, fuggissero da lui non vedendo chiaramente piacevole una loro dipartita per compiacere i suoi gusti culinari. Ad egli non piaceva questa situazione ma non per nulla aveva intenzione di uscire un denaro. Così trovò un'altra soluzione. La leggenda vuole che quest'uomo fosse anche un mago molto potente. Decise di ipnotizzare le proprie pecore e, come prima cosa, le convinse di essere immortali, cosicché non sarebbe stato brutto sgozzarle e mangiarle ed anzi sarebbe stato un piacere. Le convinse anche che egli era un padrone buono che le amava tutte e avrebbe fatto qualsiasi cosa per loro. Gli fece capire che qualsiasi cosa potesse accadergli non sarebbe accaduta in quel momento, quindi non aveva senso pensarci e crearsi dei problemi. Infine compì la sua opera più immaginifica e diabolica e spiegò ai nuovi ovini che essi non erano per nulla delle pecore, ma altro così che alcune di esse si credevano dei lupi, altre delle aquile, dei leoni, degli uomini e alcune perfino dei maghi. Da allora in poi l'astuto mago non ebbe più problemi e le pecorelle attendevano disincatatamente la loro fine. |
user117231
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inviato il 28 Marzo 2019 ore 16:39
MORALE Svegliatevi pecoroni.. e cominciate a cercare un modo per uscire. E iniziate a chiedervi perché siete qui e a chi giova questo. Invece di credervi aquile volte verso l'infinito. Beeeeehh...beeeeehh... |
user117231
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inviato il 28 Marzo 2019 ore 17:11
Torniamo seri.. possibile che tra voi nessuno ?! Nemmeno uno ?! |
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