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inviato il 22 Gennaio 2019 ore 15:38
Come qualsiasi altra foto. Lo sviluppo è inscindibile e parte integrante del processo "fotografia". Chi trascura la post produzione semplicemente salta un passaggio, non è più purista o più autentico di chi invece vi si dedica. La questione non è se si è o meno dei puristi, che tralaltro bisognerebbe prima accordarsi sulla definizione esatta da dare a questo termine prima di definire e/o bollare (se non addirittura marchiare) qualcuno come tale, la questione piuttosto è che troppo spesso si finisce per eccedere con la pp arrivando al punto di snaturare l'essenza stessa della scena che abbiamo ripresa. |
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inviato il 22 Gennaio 2019 ore 15:44
Non ho nulla in contrario a chi snatura la scena ripresa, lascio la fotografia "com'era, dov'era" agli autovelox Osservare l'intenzione del fotografo è per me più interessante del vedere una rappresentazione mimetica della realtà. |
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inviato il 22 Gennaio 2019 ore 15:51
Paolo, con le pellicole era la norma sottoesporre di 1-2/3 di diaframma , così come col digitale sembra essere la norma fare il contrario; solo che quello che i periti chimici avevano previsto che si ottenesse col semplice sviluppo, adesso devi ottenerlo tu in post, ma sinceramente, per quanta sottoesposizione provassi a fare con una Ektachrome nemmeno il contrasto si avvicinava alla Kodachrome (lasciamo perdere i colori), quindi si, rispetto ad altre pellicole la Kodachrome era studiata per "ravvivare" il risultato, e nemmeno di poco se bastava ruotare 2 mm di troopo il pola per avere i cieli neri: stesso polarizzatore, ma sul digitale non ci riesco nemmeno bestemmiando in cinese. Scusa Daniele, stai parlando di diapositive e non di negativo colore vero? Perché se è così allora certo, si può dire di si, anche se per esempio con la Ektachrome 64 era bene non andare oltre 1/3 di stop in sottoesposizione mentre invece con la Fujichrome 50 D quel terzo in sottoesposizione poteva essere anche troppo e laddove di certo, sulla Kodachrome, era poco. La Velvia poi non ne parliamo proprio, essa è 50 ASA e come tale va esposta con grande accuratezza peraltro! Per l'uso del polarizzatore sulle Kodachrome invece non saprei dirti, se devo essere sincero pure avendolo quasi non lo uso, e comunque sulle Kodachrome non l'ho mai provato. |
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inviato il 22 Gennaio 2019 ore 15:55
Non ho nulla in contrario a chi snatura la scena ripresa, lascio la fotografia "com'era, dov'era" agli autovelox MrGreen Osservare l'intenzione del fotografo è per me più interessante del vedere una rappresentazione mimetica della realtà. Francamente non capisco dove tu ci veda del mimetismo ma posso cercare di immaginarlo di certo però se vuoi una rappresentazione di fantasia, o quantomeno personale, della realtà esiste (da migliaia di anni peraltro) la pittura ... la fotografia dovrebbe rappresentare non dico la realtà ma qualcosa che quantomeno le si avvicini il più possibile non credi? Uhmmm, pensandoci bene la mia è una domanda tutto sommato retorica ... dal momento che hai già affermato che per te la fotografia tutto è tranne che realtà  |
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inviato il 22 Gennaio 2019 ore 16:03
Mi sembrava fosse una domanda retorica ma mi rendo conto che leggendo un messaggio l'interpretazione possa discostarsi dalla reale intenzione di chi lo ha scritto. Sorry. Faccio anch'io una domanda: non vi è mai capitato di fotografare qualcosa in compagnia della propria moglie/marito/fidanzata/amico ecc. e poi una volta postprodotta secondo la vostra memoria fotografica di quella scena sentirvi dire che il risultato finale è molto diverso da come l'altra persona si ricorda quell'immagine? A me capita e mi interrogo sempre se quello che vedo io sia differente rispetto a quello che vede un'altra persona. Vi assicuro che non è una provocazione, mi chiedo semplicemente se ognuno di noi abbia una percezione del colore, contrasto, luminosità che sia differente e unica e, da qui, se quello che noi giudichiamo un contrasto pompato, non sia solo la rappresentazione di quello che l'autore della foto ha realmente visto quando l'ha scattata. uhmmm, difficile rispondere a questa domanda amico mio, perchè pur provandoci in tutti i modi ben difficilmente si riesce a essere oggettivi. In realtà il problema è un altro: dopo aver post-prodotto le vostre immagini siete realmente certi che quel che avete ... come dire ... creato ecco, sia effettivamente quello che avete visto o se non sia piuttosto quello che avreste voluto vedere? |
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inviato il 22 Gennaio 2019 ore 16:10
Sono passati trent'anni e ancora imitano Mcurry.L'altro giorno facevano vedere i pescatori sui pali nello Sri Lanka, mi pare e qualcuno citava il fenomeno dei finti pescatori ,che non pescano per nulla ma sono li' solo per farsi fotografare. Anche secondo me il kodachrome non rilasciava questi colori cosi' brillanti e vivaci(alcuni toni sul pastello), messo a confronto con altre pellicole anche kodak molto piu' pratiche da utilizzare per via dello sviluppo. Ho letto che un nota foto del Mcurry a quanto pare per sua ammissione è scattata con Ektachrome 64. Settecento foto sarebbero 20 rullini al giorno,dico bene?proprio pochini. Se ogni rullino ti costa 24/25 euro non sono affatto pochini ... fidati! In ogni caso lui non ha mai avuto di questi problemi, all'epoca del National Geographic Magazine pensavano a tutto loro ... lui, come tutti gli altri peraltro, doveva solo pensare a fotografare! |
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inviato il 22 Gennaio 2019 ore 16:13
“ Uhmmm, pensandoci bene la mia è una domanda tutto sommato retorica ... dal momento che hai già affermato che per te la fotografia tutto è tranne che realtà „ Non sono così categorico, tendo a non esserlo mai. Direi che è l'adattamento della realtà per il messaggio che si vuole trasmettere. Anche tu infondi una tua interpretazione alle fotografie che scatti, dico bene? Interpretazione che non si limita alla scelta della porzione di realtà inquadrata. Ti faccio i complimenti per i tuoi paesaggi, gli anglofoni li chiamerebbero "intimi". Colori corposi ma mai sopra le righe. |
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inviato il 22 Gennaio 2019 ore 16:14
Visto la mostra di McCurry al forte di Bard anno scorso, bellissime le foto e soggetti ma i colori non mi sono piaciuti troppo carichi, troppo elaborati non sono colori naturali per nulla, quando mai l'occhio umano vedi quei cori dal vivo nei paesaggi o in figure umane, mai |
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inviato il 22 Gennaio 2019 ore 16:41
Il problema tra ciò che abbiamo effettivamente visto e ciò che avremmo voluto vedere c'è sempre, tutto sommato anche con le dias, perché quando ti rientrano dal lab di sviluppo e le controlli sei nella stessa situazione, ma ormai te le tieni così come sono o, potendo, le rifai con un diverso filtro, differente illuminazione, cambio pellicola ecc. Anche in post però si tratta di decidere se ottenere un risultato "verosimile" (e quanto meno ti accorgi se stai spingendo un po' troppo) o "pompato"; credo che Marc Adamus sappia perfettamente che le sue immagini non sono ciò che effettivamente ha visto. Semmai potrebbe risultare opinabile la scelta di postprodurre per "simulare" questa o quella pellicola, come sembra abbia fatto il più delle volte McCurry: perché simulare una pellicola, e perché proprio quella in particolare, quando il tuo sensore ha una sua caratterizzazione e potresti lavorare solo ad affinare e calibrare quella, magari ottenendo risultati più realistici? Una volta uscito dal cliché di fotoreporter qualunque approccio può diventare valido e, allo stesso tempo, anche la simulazione della resa di un supporto differente può risultare un inganno; quello che non mi piace di McCurry è il fatto di aver ammesso solo "a posteriori" di non essersi mai considerato un reporter puro, mentre ha sempre lasciato che tutti lo credessero tale sulla base di ciò che la critica diceva di lui, poi, se il suo nuovo look richiede quei colori, quelle desaturazioni (o quelle saturazioni selettive), quei contrasti, il timbro clone ecc., se ormai inizia a considerarsi un "artista" non è più criticabile (almeno secondo l'accezione contemporanea di arte) |
user124620
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inviato il 22 Gennaio 2019 ore 17:07
io penso che sia stato un po' troppo pompato dai media questo fotografo....detto questo per me ha dei bei colori...il resto non mi dice niente, ma se i colori li sviluppa un team...di lui non mi piace niente |
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inviato il 22 Gennaio 2019 ore 18:01
Beh Davide che McCurry sia stato pompato ad arte è una cosa ormai assodata, io per esempio lo affermo da anni laddove, aggiungo sempre, altri come Lanting, Yamashita, Brandenburg, per citare solo quelli che più facilmente mi sovvengono, a mio avviso meritano una ben maggiore considerazione. |
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inviato il 22 Gennaio 2019 ore 18:32
Penso che si stia passando dall'oggettivo al soggettivo. È oggettivo che McCurry abbia inventato un modo di fare fotografia, originale ed imitato da molti. Soggettivamente parlando, è altrettanto ovvio che suddetto stile, possa non piacere a tutti. Vorrei solo ricordare che il buon Steve, le sue foto le faceva anche in analogico. Sfido gli emuli dell'ultima ora a fare lo stesso senza l'ausilio di Ps o chi per lui... |
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inviato il 22 Gennaio 2019 ore 19:15
"troppo spesso si finisce per eccedere con la pp arrivando al punto di snaturare l'essenza stessa della scena che abbiamo ripresa."...sono pienamente d'accordo. Può essere una p.p a noi non gradita mentre per altri una scelta voluta. Prendo come esempio Bergamini (ma non è l'unico):se osserviamo gli occhi dei suoi soggetti si evidenzia il forte lavoro di post effetto "wow" ma non li trovo naturali. Per quanto si possa dire di Mccurry nelle sue p.p (che non trovo così sparate come ho letto) se osserviamo gli occhi pupille non c'è l'effetto "wow" e questo da un mio punto vista rende lo sguardo del soggetto naturale. In ogni caso questo genere di reportage turistico lo trovo un po' ripetitivo come soggetti ritratti ma funzionano sempre. |
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inviato il 22 Gennaio 2019 ore 19:21
Oddio ... onestamente non credo che la fotografia pompata ad arte l'abbia inventata McCurry! Casomai, ed è questo il punto, la mia impressione è che lui in realtá ci si sia adagiato sopra Che poi le fotografie le preparasse allestendo un vero e proprio set fotografico, anche all'epoca del Kodachrome, è anch'esso un fatto altrettanto assodato. |
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inviato il 22 Gennaio 2019 ore 19:35
E allora? Cosa c'è di sbagliato in questo? Adesso McCurry fa foto pompate. Ossignur che mi tocca sentire... |
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