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Ma il futuro delle reflex?


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avatarsenior
inviato il 13 Novembre 2019 ore 8:33    

. . . non so cosa vedono i vostri occhi, i miei vedono molti artefatti, colori pompati, contorni sul profilo degli oggetti ecc. e, tenendo conto che sono foto scattate in condizioni di luce ottima, il risultato è accattivante ma non realmente fotografico.


Cirilli Donelli - il problema non è cosa vediamo noi appassionati di fotografia, ma ciò che vedono il 99% delle persone, e loro vedono un ottima immagine sullo schermo dello smartphone con la sua nitidezza spinta fino all'osso, i colori spremuti al massimo e lo sfocato finto da contorno, questo è il futuro purtroppo ed è per questo che perde valore la qualità finale a prescindere poi chiaramente dalla bella fotografia che si fa con qualunque mezzo.;-)

avatarsenior
inviato il 13 Novembre 2019 ore 9:27    

Sandrofoto - concordo perfettamente con la tua analisi.

Oggi lo standard del fotograficamente corretto è quello della maggioranza delle persone che scatta con lo smartphone e chiaramente diventa più difficile per il grande pubblico comprendere il valore della fotografia concepita come linguaggio espressivo "artistico" che si serve di fotografi preparati e strumenti professionali.

Diventa altresì difficile distinguere la fotografia democratica da quella artistica che pur essendo entrambe importanti e utili hanno ruoli diversi.

avatarsenior
inviato il 13 Novembre 2019 ore 9:43    

Ma il futuro delle reflex?
. . .

o forse varrebbe la pena porsi la domanda: ma il futuro della Fotografia? quale e come sarà?

Le reflex sopravviveranno se sopravviverà la "Fotografia".

avatarsenior
inviato il 13 Novembre 2019 ore 10:50    

Sandrofoto - concordo perfettamente con la tua analisi.

Oggi lo standard del fotograficamente corretto è quello della maggioranza delle persone che scatta con lo smartphone e chiaramente diventa più difficile per il grande pubblico comprendere il valore della fotografia concepita come linguaggio espressivo "artistico" che si serve di fotografi preparati e strumenti professionali.

Diventa altresì difficile distinguere la fotografia democratica da quella artistica che pur essendo entrambe importanti e utili hanno ruoli diversi.


;-)

avatarsenior
inviato il 14 Novembre 2019 ore 11:35    

Diventa altresì difficile distinguere la fotografia democratica da quella artistica che pur essendo entrambe importanti e utili hanno ruoli diversi.

basterebbe che la maggioranza di chi fotografa, indipendentemente dallo strumento utilizzato, e che magari fa anche belle foto, ammettesse di non appartenere comunque alla categoria degli artisti, ma questa è una questione di cultura e di marketing.
Oggi sembra che il massimo della vita sia diventare artisti (l'astronauta e il pompiere sono passati di moda da un pezzo MrGreen) e purtroppo il marketing vorrebbe farci credere che basta l'ultimo ritrovato della tecnica per diventarlo

avatarsenior
inviato il 14 Novembre 2019 ore 12:19    

Oggi sembra che il massimo della vita sia diventare artisti
. . . o sognato tanto di diventare bravo e artista affermato ma il destino implacabile mi ha negato tutto ciò Sorriso - Sorriso però non è male anche essere un buon contadino. !

avatarsenior
inviato il 23 Novembre 2019 ore 14:30    

@Angor.
Penso che il richiamo al principio di processo sia pertinente alla fotografia come a qualsiasi altro processo.
In primis non è assolutamente vero, in termini generalizzati, che in un processo l'upgrade di una fase migliori il risultato a parità di tutte le altre. Se esiste altrove un collo di bottiglia, finchè non rimuovi quello il risultato non cambia. Per fare un esempio, se aumenti il numero di Mpx di un sensore andando ben oltre la risoluzione del sistema ottico, non è che ottieni un miglior dettaglio nella foto. Vale anche il discorso inverso, di una lente superrisolvente su un sensore grossolano. Tanto per variare, se in una filiera logistica hai un sistema di lettura codici da 1000 unità/ora, il mettergli a monte un trasportatore da 2000, 3000 o 4000 colli/ora non migliora le prestazioni del sistema, anche se a valle hai poi un sorter da 5000 untà/ora. Il sistema funzionerà sempre a 1000 unità/ora, che è la capacità del collo di bottiglia.
Riguardo al principio di sufficienza, non concerne la qualità accessibile ma il livello prestazionale richiesto. Se devi pubblicare una foto su un social, puoi mettere in pista tutte le ML, i sensori, gli otturatori e le lenti risolventi di questo mondo ma non otterrai miglioramenti di qualità percepibili al di la della risoluzione di uno schermo LCD.
Di conseguenza, per un'utenza di alto pprofilo tipo cataloghi, pubblicistica di alto livello o fine art certe considerazioni sulla tecnica valgono sicuramente, altro discorso è quello che serve per un battesimo o ancora per un portfolio su social network.
La sufficienza/idoneità di un equipaggiamento tecnico non la fa il risultato ottenuto ma l'esigenza dell'utenza, altrimenti tutti i tassisti dovrebbero acquistare una Bentley o una Maybach.

user109536
avatar
inviato il 23 Novembre 2019 ore 16:14    

Qualcuno ha qualche statistica delle vendite, diciamo a partire da 2010, di reflex, ML, bridge ecc ?

avatarsenior
inviato il 06 Dicembre 2019 ore 13:25    

No, ma ho sentito un dato interessante sui vinili.
Negli USA - mercato di riconosciuto riferimento per la discografia - nel 2018 sono inopinatamente tornati davanti al CD nelle statistiche di vendita.
Vero è che ormai sono superati anche i CD e tutti i supporti fisici e la distribuzione è migrata verso l'immaterialità degli MP3-MP4-MP5-MP6-MPn-MPn+1 con n tendente a infinito...
Ho una vecchia 350 d sepolta in un cassetto, sarà meglio che la cerchi e controlli se sta bene di salute...MrGreenMrGreenMrGreenMrGreen

Per quanto riguarda le vendite, a occhio ho notato che quattro disperati che girano con al collo un comodino ci sono sempre, una ventina di malconsigliati con una reflex/ML piccolina li vedi anche, ma la specie estinta sono i possessori/utilizzatori di compatte.
Una volta vedevi torme di giapponesi cinesi, europei e WASP che li imitavano, tutti a scattare con la compatta protesa allo spasimo sopra la testa (...??? Stretching?? Necessità di pulire l'inquadratura dalle corna degli astanti? Mah...??).
Adesso la postura da fotografo pilates la mantengono, ma per il sollevamento pesi usano lo smartofono.
Pesa molto meno, chissà se compensano con più ripetizioni???

avatarsenior
inviato il 09 Dicembre 2019 ore 7:21    

Ma il futuro delle reflex?

Quale esso sia, sarà senza specchio MrGreen

avatarsenior
inviato il 09 Dicembre 2019 ore 10:32    

Probabilmente si ma gradualmente anche se ci posso essere sempre delle sorprese. L' apsc qualche anno fa sembrava spacciato.

avatarjunior
inviato il 09 Dicembre 2019 ore 12:03    

Un paio di considerazioni.

L'amatore evoluto, quello del vorrei essere un pro ma non posso, farà sparire le reflex non ammiraglie in favore delle mirrorless.
I pro invece si divideranno come oggi tra ammiraglie FF e MF.

L'altra. La generazione y è spesso più tarchiata della generazione x, mani più piccole, in cerca di corpi macchina più maneggevoli.

Conclusione: le reflex aps-c di bassa gamma saranno monnezza. Le aps-c come la D500 o le FF come la D700 saranno comunque cercate. Corpi meno robusti tra le FF, come le D610 e le D750, avranno destini incerti. Le ammiraglie con un intrinseco valore aggiunto, a partire dalla 1dmk4, avranno un mercato dell'usato molto strano perché sono per definizione portate a fine ciclo vita dai pro.
Per queste ragioni, sulle prossime uscite le reflex non spariranno ma diventeranno una piccola nicchia simile alle MF, con prezzi di migliaia di euro. Oggi una digital rebel non è più rivoluzionaria perché le ML hanno cambiato il paradigma.

avatarjunior
inviato il 09 Dicembre 2019 ore 12:39    

La reflex e' già morta. E pure il resto se non si svegliano a portare ausili che la gente cerca in aggiunta all'uso che già facciamo delle ML “serie”.

www.dday.it/redazione/32545/prova-fotocamera-iphone-11-pro


Spero che quello che vedo dipenda dall'eccessiva compressione necessaria per farle vedere. Non credo di essere un fanboy di niente e non voglio fare il fanboy, ma alcune mi sembrano immagini veramente scadenti.
A marzo sono uscito con la mia 20D e il 18-55: tornato a casa ho visto il risultato e ho ordinato il 24-70, ormai la risaputa non eccelsa qualità non mi era più sufficiente. Voglio dire: penso dipenda molto dal livello dell'occhio di chi guarda.

avatarsenior
inviato il 09 Dicembre 2019 ore 16:33    

“Non credo di essere un fanboy di niente e non voglio fare il fanboy, ma alcune mi sembrano immagini veramente scadenti.”

Sono foto punta e scatta fatte con un cellulare. Nulla a che vedere con la fotografia vera. Fa specie e fa pensare pero' chi porta certi esempi in un forum di fotografia. Certe cose non dovrebbe nemmeno guardarle. Ma l'ignoranza media galoppa a gran forza oggigiorno.

avatarsenior
inviato il 12 Dicembre 2019 ore 12:07    

"Sono foto punta e scatta fatte con un cellulare. Nulla a che vedere con la fotografia vera. Fa specie e fa pensare pero' chi porta certi esempi in un forum di fotografia. Certe cose non dovrebbe nemmeno guardarle. Ma l'ignoranza media galoppa a gran forza oggigiorno."...se si pensa che lo smartphone non sia un mezzo valido per fare foto si è poco attenti al cambiamento. In alcuni generi come reportage o fotogiornalismo sono sempre più i professionisti che lo utilizzano con ottimi risultati. Certo che se vuoi farci ad esempio avifauna il discorso cambia. Che uno conosca l'ABC della fotografia e abbia un'attrezzatura costosissima non vuol dire che faccia "buone" foto. Saper osservare da una fotocamera qualunque essa sia è ciò che conta il resto serve per elaborarla al meglio. È un po' come saper dipingere ma non disegnare.;-)

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