|
|
inviato il 24 Agosto 2018 ore 23:39
è il così detto metodo deduttivo, dal generale al particolare. il metodo induttivo invece è un processo conoscitivo che va dal particolare al generale. es. INDUTTIVO: ho visto uscire 7 palline blu dal sacco quindi tutte le palline del sacco sono blu. es. DEDUTTIVO: gli uomini sono animali, e siccome gli animali sono mortali anche gli uomini sono mortali. |
user158139
|
inviato il 25 Agosto 2018 ore 0:08
Tutto sta ad accordarsi sulla definizione di "genio". |
|
|
inviato il 25 Agosto 2018 ore 7:46
La definizione di genio non è poi così difficile, può essere descritta con formule differenti, ma corrisponde al concetto già espresso da Ooo: “ il genio capisce quello che è sotto gli occhi di tutti ma non riescono a vederlo „ . Il problema nasce dopo: una volta recepita anche dagli altri, la genialità deve essere verificata; oltre alla scienza e all'arte, non mi vengono in mente molti altri campi in cui questo sia possibile. |
|
|
inviato il 25 Agosto 2018 ore 7:58
Giusto per tornare su un argomento vecchio di due pagine, a proposito del concetto di "domanda che non ammette risposta", mi viene in mente solo un caso: una domanda formulata male. Il concetto di "domanda/risposta" è di per sé di tipo binario, sul modello: si, no. Chi formula una domanda ha già in mente almeno due possibili risposte, anche se a volte non ha i mezzi per indagarle. (poi è pur sempre vero che filosofi e matematici riescono a fare anche ragionamenti per assurdo senza passare per matti ) |
user117231
|
inviato il 25 Agosto 2018 ore 8:15
Aggiungo alla Scienza e all'Arte.. l'Intuito. |
|
|
inviato il 25 Agosto 2018 ore 9:17
esiste forse l'aspetto della domanda retorica: es. - ma sei matto? - possibile che non ti riesca di tacere? - la finiamo di fare casino? - non sembra anche a te che sia una splendida giornata? in realtà non è veramente domandare l'intenzione di queste domande, piuttosto la volontà di fare asserzioni: - ti comporti da matto. - taci anche se sembra che ti risca difficile. - smetterla di fare casino! - è una splendida giornata e tu devi essertene accorto come me ne sono accorto io. notare che le asserzioni spesso contengono, ordini, manifestazioni di interpretazione dell'altro, che possono essere poco gradevoli. Quindi la trasformazione di tali asserzioni in domande potrebbe essere una elaborazione del linguaggio per dire in modo meno invasivo ciò che si pensa. |
|
|
inviato il 25 Agosto 2018 ore 10:27
“ a proposito del concetto di "domanda che non ammette risposta", mi viene in mente solo un caso: una domanda formulata male. Il concetto di "domanda/risposta" è di per sé di tipo binario, sul modello: si, no. Chi formula una domanda ha già in mente almeno due possibili risposte, anche se a volte non ha i mezzi per indagarle. „ Be secondo me esiste una bella sfilza di domande alle quali non si possono dare risposte: Esiste dio? qual'è il senso della vita? Qual'è lo scopo(non inteso come individuale)? comunque tu voglia formulare le domande le risposte non esistono, almeno da un punto di vista oggettivo. |
|
|
inviato il 25 Agosto 2018 ore 10:47
“ Esiste dio? qual'è il senso della vita? Qual'è lo scopo(non inteso come individuale)? „ non capisco per quale motivo non possiamo dare risposta a queste domande. La risposta non implica la certa esattezza. si può addirittura fare un elenco che passa dal nero al bianco: 1. Si 2. quasi certamente si 3. è probabile 4. forse 5. probabilmente no 6. quasi certamente no 7.no Ma non solo sulle domande altissime che poni tu. - passerà in orario il treno? - sbaglierò questo assolo di sax? - il criceto di Giovanni morirà entro una settimana? ecc... Direi anzi, che le domande che hanno una risposta inequivocabile sono solo quelle che contengono già al loro interno la stessa risposta che è semplicemente combinata in differenti fattori. es. - due più due? dove la risposta certa è 4 ma già la domanda 2+2? contiene la risposta. La calcolatrice quindi può dirsi una monade che contiene un'enorme quantità di domande cui corrispondono altrettante risposte tutte esatte. (l'i.diota calcolatrice...). La possibilità di formulare domande che non hanno certezza di risposta sembra proprio una caratteristica del dardo umano, dell'incipit che lo caratterizza per i suoi massimi livelli, distanziandolo dalla facile risposta di una valvola (si/no). onori alle inesatte approssimazioni . L'idea newutoniana in realtà non era null'altro che un'accozzaglia di fesserie se la vogliamo vedere dal punto di vista dell'esattezza delle risposte che egli stesso si poneva. Nonostante Albert non fosse ancora arrivato però, quanto sostenava Isaac rappresentava si un obbrobrio dal punto di vista della "giusta risposta", ma sufficientemente approssimato al giusto per supportare invenzioni e realizzazioni. credo che sarebbe discutibile accettare un'approssimazione (tutti ai tempi successivi a Newton hanno creduto che fossero quelle le cose giuste!) per ciò che riguarda la fisica, e non accettare approssimazioni inerenti all'esistenza di dio, o alle altre tue 2 domande. Per quale motivo dovrei accettare come GIUSTA la rivoluzione della fisica avvenuta con Einstein sapendo che le teorie del suo predecessore sono risultate inesatte? Per quale motivo dovrei accettare come GIUSTA l'idea dell'esistenza di dio? Ma soprattutto, per quale motivo si trova plausibile viste le premesse, porsi dei dubbi sulla prima questione e non porseli sulla seconda? ed il dubbio è il paladino della domanda. |
|
|
inviato il 25 Agosto 2018 ore 11:12
Ma le tue risposte non sono verità oggettive, sono soggettive, insomma tu stai esprimendo un tuo parere non una certezza condivisibile da tutti. Come faceva notare Boustrophedon, tu puoi anche dire che dio esista e io posso negarlo, entrambe le risposte sono opinabili, non dimostrabili. La verità è che la domanda non può avere una risposta oggettiva. Su alcuni temi non riesco ad accontentarmi di una risposta basata su sensazioni |
|
|
inviato il 25 Agosto 2018 ore 11:12
la fisica newtoniana è oggettiva o soggettiva? |
|
|
inviato il 25 Agosto 2018 ore 11:18
Esiste Dio? Domanda a cui non siamo in grado di rispondere per l'impossibilità di verificarla non perché di principio non ne ammetta una; puoi solo credere, non credere o mantenere un ragionevole dubbio; ogni tentativo di risposta sarebbe settario per le motivazioni per cui verrebbe formulato, ma di sicuro una di quelle risposte sarebbe tecnicamente esatta. Qual'è il senso della vita? La domanda è frequente, ma sbagliata; dovremmo chiederci prima SE la vita abbia un senso; indubbiamente la risposta sarebbe individuale e non oggettiva, ma ci sono un'infinità di domande più banali che ammettono solo risposte individuali (quelle sul gusto, ad esempio). In ogni caso, se per il primo interrogativo giungessimo alla conclusione che la vita non ha un senso, la successiva domanda (qual'è il senso della vita) non ammetterebbe più alcuna possibilità di risposta e allora sì che risulterebbe essere una domanda inutile. Le domande "fondamentali" ammettono sempre, di principio, una risposta (nota che sono sempre domande classicamente "binarie": si o no), anche quando non abbiamo ancora gli strumenti per verificarle; solo le domande secondarie possono essere di principio prive di risposta. L'errore è quello di cercare di dare a tutti i costi una risposta a qualunque domanda prima di aver acquisito i mezzi per poterlo fare; tuttavia, se pensassimo che non c'è risposta a tutte le domande a cui non siamo in grado ORA di darne una, aerei, elicotteri e navicelle spaziali non sarebbero mai stati inventati per il semplice motivo che ci avremmo messo una pietra sopra fin dal tempo di quel greco che compose il mito di Icaro. |
|
|
inviato il 25 Agosto 2018 ore 11:21
“ Domanda a cui non siamo in grado di rispondere per l'impossibilità di „ continuate tutti quanti a fare lo stesso errore di linguaggio e quindi inevitabilmente ad impantanarvi. a tutte le domande siamo in grado di rispondere. fissatevelo bene tutti quanti nella zucca. semmai stiamo dicendo che per alcune domande la nostra risposta sembra essere sufficientemente accettabile e per altre no. ma come appena visto con Newton, quello che prima sembrava risposta esatta cade dentro un tombino. |
|
|
inviato il 25 Agosto 2018 ore 11:22
“ la fisica newtoniana è oggettiva o soggettiva? „ Non chiederlo al gattaccio nero |
user117231
|
inviato il 25 Agosto 2018 ore 11:24
L'esistenza della Gravità non è MAI stata dimostrata. È ed è rimasta una supposizione di Newton. Ma non è certa per nulla.. La legge di gravità newtoniana.. è il parto assolutamente soggettivo di Newton. |
|
|
inviato il 25 Agosto 2018 ore 11:24
“ L'errore è quello di cercare di dare a tutti i costi una risposta a qualunque domanda prima di aver acquisito i mezzi per poterlo fare; „ hai scavalcato allora, a piedi uniti il mio commento. non è un'errore, è il massimo delle facoltà umane. |
|

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |