user90373
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inviato il 05 Luglio 2018 ore 14:44
Ho cominciato a fotografare dal tempo necessario per notare che le fotocamere, pian pianino, da una parte si son arricchite di funzioni, mentre dall'altra sono diventate più pesanti da gestire mentalmente. Dopo esser passato dall'analogico completamente manuale della gloriosa MX, al multifunzione-autofocus della SFX, per poi abbracciare entusiasticamente il digitale, prima con la ISTdl e poi con una K10 mi sono accorto che l'impegno "extrafotografico" diventava preponderante. Parlo di PC da aggiornare, programmi di fotoritocco da imparar ad usare, stampanti e schermi da calibrare e, tutto, in continuo divenire. Nella mente tanta tecnologia, fotografia poca. Ho frenato, tirato i remi in barca, ed al momento non ho scimmie avveniristiche e non cambierei la fidata LX con una K1 o Sony XXXX che dir si voglia, pur continuando ad usare, di tanto in tanto, le "vecchie" digitali che tutto sommato son più pratiche per il tipo di fotografia "sociale" che ora va per la maggiore. |
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inviato il 05 Luglio 2018 ore 15:01
Io ragiono ancora con la regola dell'f/16 per esporre. Su D850 |
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inviato il 05 Luglio 2018 ore 16:08
“ Ho frenato, tirato i remi in barca, ed al momento non ho scimmie avveniristiche e non cambierei la fidata LX con una K1 o Sony XXXX che dir si voglia, pur continuando ad usare, di tanto in tanto, le "vecchie" digitali che tutto sommato son più pratiche per il tipo di fotografia "sociale" che ora va per la maggiore. „ Il mondo cambia, e con esso anche le persone, è giusto? Sbagliato? Non lo sappiamo, sappiamo solo che chi resta indietro è perduto, e con esso anche il suo valore viene meno. Vediamola come vogliamo, possiamo anche continuare a scattare a pellicola, perchè no? Nessuno ce lo vieta. |
user90373
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inviato il 05 Luglio 2018 ore 16:24
Ho maturato l'idea che ormai non sia più l'uomo ad andare verso il futuro, ma che il futuro vada verso l'uomo, travolgendolo. Quindi chi resta indietro verrà schiacciato per ultimo, chi invece riuscirà a farsi da parte potrà osservare la corrente e cosa essa andrà trasportando. |
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inviato il 05 Luglio 2018 ore 17:56
Un richiamo al fatto che la tendenza a fare acquisti compulsivi non è esclusivamente da fotografi ed è un tema spesso trattato in più topic che in alcuni casi può rasentare la patologia. |
user36220
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inviato il 05 Luglio 2018 ore 18:04
Ah, alla fine il troll si è scoperto chi era... Uno di quelli che ho bloccato quando ho aperto la seconda parte del topic relativo alle nuove mirrorless Canon. Lui non solo ha lo coda di paglia, gli rode e rosica pure. Creare un doppio account solo per trollare, una personcina davvero a modo, molto matura |
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inviato il 05 Luglio 2018 ore 18:14
“ Un richiamo al fatto che la tendenza a fare acquisti compulsivi non è esclusivamente da fotografi ed è un tema spesso trattato in più topic che in alcuni casi può rasentare la patologia. „ Si chiama oniomania . Ognuna delle cose che avete detto, se portate all'eccesso, può rasentare la patologia. Anche l'eccessivo rimpianto di condizioni ormai passate può portare alla nostomania . |
user90373
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inviato il 05 Luglio 2018 ore 19:11
@ Makexaos “ oniomania, nostomania „ ? Alle ultime analisi del sangue erano nella norma! |
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inviato il 07 Luglio 2018 ore 20:14
“ Io ti ho semplicemente fatto notare che qui tutti , incluso te, usiamo il "gingillo tecnologico", come tu stesso lo definisci. Se poi qualcuno pensa per sé stesso di avere dei validi motivi per possedere i gingilli mentre per gli altri vale il discorso della "foglia di fico"....questa al paese mio si chiama: ipocrisia „ “ In ogni caso io ancora non ho visto quelli che " la tecnologia non serve " fotografare un'ape in volo in modo così nitido, con una tale pulizia, resa cromatica, risoluzione e ridotta PdC..con una Casio Exilim EX-Z750 „ Mah, credo che però qui il punto sia un altro: non è che non si debba usare l'ultimo ritrovato tecnologico, ma di chi nasconde la propria scarsa capacità con l'ultimo corpo macchina uscito. O magari in questo modo si vuole dare una finta giustificazione alle proprie difficoltà. Cioè, se io passo dalla Canon 1100D alla 1D con la migliore ottica L, sempre le stesse foto faccio: magari un po' più nitide, ma sempre della stessa qualità. E lo stesso qui: quanti hanno effettivamente bisogno di una particolare caratteristica, non so 1 milione di iso per esempio, per fare fotografie migliori? O faranno sempre le solite fotografie? |
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inviato il 07 Luglio 2018 ore 21:39
Buonasera, premesso che non c'è nulla di male nel cambiare speso attrezzatura anche senza particolari esigenze, in fondo la fotografia è un hobby, un passatempo per molti...e quindi ci deve gratificare nel modo in cui ci piace di più. Io sono il primo a dire che molte delle ultime trovate tecnologiche sono utili e soprattutto comode da usare....ma io uso ancora la sigma sd14 o la 1ds2 canon...il motivo è che ogni vantaggio tecnologico ha un prezzo... non mi riferisco al prezzo economico ma a quello che paga il fotografo .... mi spiego meglio... quando usavo la yaschica fx super 2000 che aveva solo la batteria a bottone per far funzionare l'esposimentro da età della pietra, con una tecnologia ridicola rispetto a quella attuale....e tutto il resto era manuale...potevo fare foto senza problemi anche senza batteria....le mie foto non erano migliori di adesso, ma forse ora le mie foto ora sono migliorate rispetto a prima grazie alle difficoltà che ho incontrato con questa reflex a pellicola, le difficoltà aiutano il fotografo, lo fanno crescere, lo costringono ad ingegnarsi, a ragionarsi a non avere fretta, quando scattavi a pellicola sapevi che che ogni foto aveva un prezzo etc.... oggi chi si avvicina alla fotografia, spesso leggo che compra subito attrezzature evolute, secondo me è un errore, bisogna iniziare prima con attrezzature "scomode" se 100 nuovi fotografi iniziassero a fotografare non con la 6d canon o con sony a7 varie....ma con la sd14 della sigma avremmo questi risultati dopo un anno: il 90% abbandonerebbe la fotografia perchè ha capito che non fa per lui e si dedicherebbe a qualcosa di molto più rilassante e facile, tipo alla pesca del Matsugoro con Sampei. il 10% avrebbe imparato a non scattare 1000 foto al giorno, a capire da solo dove l'esposimetro sbaglia e correggere l'esposizione anche senza aiuti tecnologici, a fare foto più ragionate, a capire trucchi per riuscire a fare più foto a fuoco anche quando il soggetto non è stato congelato da una gorgone, ad usare bene i flash, a non affidarsi solo agli iso alti per portare a casa la foto , ma ad avere molti più frecce al suo arco.... e solo dopo passando ad una 6d, apprezzerebbe di più la differenza e tutte le comodità, senza dare nulla per scontato magari sbaglio ma io la penso così...prima di iniziare a correre non serve nemmeno imparare a camminare...prima devi saperti allacciare le scarpe.... |
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inviato il 08 Luglio 2018 ore 16:06
Peraltro, poi, tutti i fotografi prediligono spesso le regolazioni in proprio dei parametri di scatto snobbando molte preimpostazioni e automatismi che vengono studiati quasi inutilmente dai progettisti. |
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inviato il 08 Luglio 2018 ore 19:07
è un errore in cui sono incorso pure io.. pensare che l'attrezzatura facesse la differenza.. col tempo mi sono accorto che le mie foto mediocri di prima, tali sono rimaste anche dopo.. c'è abbondante offerta di tecnologia ma ahimè molto poca di corsi fatti da persone capaci di insegnare la Fotografia e la tecnica fotografica a chi si approccia a questa passione.. IMHO |
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inviato il 09 Luglio 2018 ore 17:24
Quando Gilles Villenuve faceva temponi sul giro e vinceva con cambio manuale, frizioni granitiche, forse servosterzo, senza abs ne controlli di trazione o sbandata, li era il pilota a fare la differenza, oggi con tutta l'elettronica che c'è i livelli si sono avvicinati, e ha aiutato anche chi "vero" pilota non è...quindi ben venga l'evoluzione, ma se si potesse mettere Gilles Villeneuve oggi a fianco di Hamilton vorrei proprio vedere |
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inviato il 09 Luglio 2018 ore 17:34
Probabilmente sulle attuali monoposto vincerebbe Hamilton, sulle vecchie Gilles. |
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inviato il 09 Luglio 2018 ore 20:46
Villeneuve faceva i temponi sul giro con i bolidi della sua epoca (anni '70), non con quelli degli anni '30. Sfruttava ciò che di meglio offriva la tecnologia del suo tempo. Come hanno sempre fatto tutti i grandi piloti della storia sino ad oggi... |
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