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Salgado e la fotografia con lo smartphone


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  4. » Salgado e la fotografia con lo smartphon...





avatarsenior
inviato il 07 Giugno 2018 ore 22:23    

Non conoscevo l'articolo...grazie per averlo postato Mauro.;-)

user146073
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inviato il 08 Giugno 2018 ore 10:15    

Ok lui è Salgado io un Pinko pallino qualunque, ma questo non vuol dire che non posso esprimere una mia opinione;-)


Ciao Vincenzo, tu e tutti noi possiamo esprimere una nostra opinione. Quello che sostengo è che in un contesto specifico, ripeto in un contesto specifico, le "opinioni" di chi viene riconosciuto esperto per meriti oggettivi hanno maggiore valenza.
Questo non significa che quel che dicono Salgado ed altri fotografi celebrati come lui sia tutto vero o che possano rispondere in maniera totale su ogni tematica.
Ti dico anche che mal sopporto quando un "grande fotografo" parla con arroganza e sicumera; sopporto ancora meno chi ha meno titoli.

Il mio intervento nasce dalla constatazione che molti con presunzione ed arroganza, anziché arricchire la discussione si sono scagliati contro, prendendo Salgado per ... incompetente ed ignorante-

user90373
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inviato il 08 Giugno 2018 ore 11:27    

@ Matteo Fiorelli

Ettore, perchè fai sempre queste uscite? E caz.zo dai un po' di apertura mentale e meno arroccati, su


Ho la testa dura, non fatico ad ammetterlo, ma alcune cose riescono rendermi più intransigente del solito. Noto che nella fotografia è molto cambiato soprattutto il modo di fruizione, ora è tutto più immediato anche se non necessariamente più semplice, ma fondamentalmete ciò che si fa ora lo si faceva per la gran parte anche allora. Quel che mi perplime è perchè chi adotta le nuove tecnologie, a parità di messaggio, diventa quasi "genio" mentre chi non ne viene attratto resta un "vecchio rincoglionito", questo solo perchè non sente la necessità della "comunivisione visiva in tempo reale".

P.S. Comunivisione = Comuni cazione+condi visione

avatarsenior
inviato il 08 Giugno 2018 ore 12:00    

Ettore, credo che il problema genio vs. rincoglionito, riguardo l'adozione delle nuove tecnologie, esista da sempre; ai tempi, chi ancora non sapeva utilizzare un fax passava per rinco, poi accadde a chi usava il fax ma non la e-mail, adesso è così per WhatsApp, domani per chissà quale altra tecnologia (a proposito, io devo essere rinco al cubo perché ancora vivo senza cellulare, figuriamoci WhatsApp)

avatarsenior
inviato il 08 Giugno 2018 ore 12:50    

Sai quale é il bello di Ettore? Che non legge nulla o interpreta a casaccio e interviene senza aver capito nulla del discorso.
Ma ancora meglio non vuole capirlo e parla da un alto di un piedistallo che non esiste

avatarsenior
inviato il 08 Giugno 2018 ore 13:07    

Eh sì, pare anche a me. Cioè, stravolge il senso della discussione.
Da mia parte smetto però di riscrivere la solita cosa.
Manco ha senso bloccare perché non vedi ciò che scrive, ma interviene lo stesso su ciò che scrivi.

@carmelo

Ho scritto anche questo più volte. Leggi il mio post precedente, per capire cosa intendo.

user90373
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inviato il 08 Giugno 2018 ore 13:51    

Mi scuso per non aver capito il senso, il fatto è che trovo più interessante prendere in considerazione tutto ciò che esiste prima del dorso della fotocamera e quel che avviene oltre la lente frontale dell'obbiettivo, quel che si trova nel mezzo è meno coinvolgente, forse per questo interpreto malamente le parole di alcuni.

avatarsenior
inviato il 08 Giugno 2018 ore 14:18    

Esatto quindi scrive che la reflex é unico mezzo, ironizzare in modo un po' fastidioso su chi usa altri mezzi e dare le risposte che hai dato contraddice proprio questo.

avatarsenior
inviato il 08 Giugno 2018 ore 14:55    

Ettore è molto simpatico pero' ,sono gli sviluppi del dialogo che poi fanno affiorare inevitabilmente i temi piu' ricorrenti.
Salgado si dimostra equo e nel suo concetto di memoria, non fa sconti ne per la fotografia di facile consumo ne per quella dai nomi altisonanti,attraverso il proposito di fermare lo sguardo,introduce una differenziazione nel concetto di valore dell'immagine e della funzione della stessa.
Il tempo è fatto per trascorrere la memoria per ricordare e svanire ma a volte qualcosa resta:perchè resta o perchè non resta?Fotografi che non sono veramente fotografi,per foto che non rappresentano fotografie vere autentiche nel senso pieno del termine,perchè la fotografia è un metodo di rappresentazione.E allora Salgado è un fotografo con uno sguardo profondo sul mondo e l'analisi forse sara' tracciata da qualche altro piu' in là,storico statista sociologo,ma che forse non sarà un fotografo con lo stesso sguardo sul mondo.

avatarsenior
inviato il 08 Giugno 2018 ore 14:58    

@ Carmeluccio: penso che nessuno dia o pensi che Salgado sia un incompetente o ignorante anzi. Non condividere però alcuni punti di vista (manipolati o meno da chi si occupa del servizio nessuno può saperlo) è lecito.;-)

avatarsenior
inviato il 08 Giugno 2018 ore 18:10    

Mi scuso per non aver capito il senso, il fatto è che trovo più interessante prendere in considerazione tutto ciò che esiste prima del dorso della fotocamera e quel che avviene oltre la lente frontale dell'obbiettivo, quel che si trova nel mezzo è meno coinvolgente, forse per questo interpreto malamente le parole di alcuni.


Eh.
Quindi se io scrivo "ma cosa cambia se uno decide di fare la foto con smartphone o fotocamera" se il risultato è ugualmente funzionale oppure "un'immagine scattata con telefonino può essere comunicativa e allo stesso tempo memoria, come può accadere che foto con fotocamera possono benissimo non esserlo, nè l'una nè l'altra"
sei d'accordo.

Perfetto, bastava scrivere questo.

user90373
avatar
inviato il 08 Giugno 2018 ore 23:07    

@ Matteo Fiorelli

In linea di massima sono d'accordo, ma non mi sento di escludere che il futuro non sia quello che viene prospettato e al quale si vien "quasi" costretti ad inchinarsi. In poche parole: temo che il futuro non sarà funzionale a noi ma noi funzionali al futuro. Dopo questa ennesima divagazione su
fotografia e dintorni
mi ritiro in buon ordine.

avatarsupporter
inviato il 09 Giugno 2018 ore 0:58    

Mah, che tutti fotografino con tutto è molto più un problema per il fotografo professionista, il cui mercato si riduce, che per il fotografo artista, il cui talento sarà sempre scarso e difficile da imitare, secondo me.

avatarsenior
inviato il 13 Giugno 2018 ore 11:45    

Forse non ho imparato nulla, però una domanda me la sono posta:- " Perchè usare uno smatrphone per fare qualcosa che potrei benissimo fare, forse anche meglio, con una semplice fotocamera? ".


Perché fare un selfie da condividere istantaneamente su un social ti viene meglio con una macchina fotografica?
Che poi magari non hai manco dietro...
Che poi questo non sia a prescindere, come dice Salgado, fare fotografia si può anche discuterne ma si entra nel campo delle filosofie personali.

Sul cellulare... ovvio si generalizza sul fatto che si presti principalmente a specifici usi da "fotografia istantanea". Forme di comunicazione come direbbe Salgado.
Ma in realtà si usa anche in modo ibrido.
Esempio attuale... Fine della scuola: i genitori scattavamo foto, ai pargoli che si esibivano nel "saggio" di fine anno.
Quelle credo siano fotografie che rivedranno anche a distanza di decenni. Sia che fossero scattate con reflex, mirrorless o cellulare sono, forse non "buone fotografie" ma secondo me sono sempre fotografie "della memoria".
Anche se non le stamperemo (e spesso non stampa nemmeno chi ha la reflex), anche se continueremo a vederle su schermo del computer (o chissà che cosa) e fra vent'anni indicheremo al nipotino sulle ginocchia "guarda quello è tuo padre quando andava a scuola" e lui ci risponderà "come mai la foto non è in 3D e non si può proiettare sull'oloproiettore?" MrGreen


user146073
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inviato il 14 Giugno 2018 ore 21:08    

Le fotografie della memoria sono solo quelle stampate.
Le fotografie non stampate non esistono per definizione: sono immagini video.

Parere personale: si possono conservare le immagini in più archivi, ma sempre supporti magnetici sono e prima o poi andranno perdute.

Se pensate che esagero cercate di ricordare quante fotografie (di fotografi famosi) sono arrivate a noi, pur essendosi smarriti i negativi, e questo solo per il fatto che esistevano copie stampate.
Cordialmente Carmeluccio

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