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inviato il 14 Giugno 2018 ore 11:37
Quando si fanno questi discorsi ci si dimentica sempre che le Leggi della Fisica cambiano con l'ordine di grandezza del campo d'osservazione, diventando inapplicabili per ordini di grandezza differenti, così come ci si dimentica che nel "campo d'osservazione" dei normali sensi umani lo zero assoluto è addirittura inavvicinabile, quindi non è possibile parlare di "violazione" del principio del realismo fisico applicata alla realtà percepita quotidianamente, se per ottenere tale violazione si deve ricorrere ad una condizione che nella quotidianità non si verifica mai. Il problema è che la divulgazione scientifica non specialistica (è bene ricordarsi questo "non specialistica") ha raggiunto livelli di decadimento tali da far si che chi gestisce quei mezzi di divulgazione non è nemmeno più in grado di comprendere l'influenza che le condizioni in cui un esperimento viene effettuato hanno sul risultato dell'esperimento stesso, o, più probabilmente, la ricerca del sensazionalismo giornalistico fa passare sotto silenzio la cosa, cercando di far credere che sia ininfluente e che un risultato sperimentalmente possibile solo a -273,15 °C sia di fatto ciò che avviene anche nella cucina di casa |
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inviato il 14 Giugno 2018 ore 11:47
Ma quanto garberà ai fuffaroli la parola QUANTICO QUANTISTICA ? |
user86191
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inviato il 14 Giugno 2018 ore 12:19
non sono un partigiano e non voglio convincere nessuno, mi limito a riportare quello che so forse sbagliando “ Quando si fanno questi discorsi ci si dimentica sempre che le Leggi della Fisica cambiano con l'ordine di grandezza del campo d'osservazione, diventando inapplicabili per ordini di grandezza differenti „ la meccanica quantistica può leggere anche il macro cosmo, in modo meno elegante e molto più complesso della relatività generale, il contrario con il micro cosmo non é possibile per quanto riguarda la realtà locale nel mondo sub atomico e stata messa in discussione da almeno 100 anni nella scienza, da 30 e provato e quello a -273 e uno dei tanti poi se pensate che sia fuffa da Star Trek e tutto nella norma |
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inviato il 14 Giugno 2018 ore 12:30
Ma quanto garberà a chi non capisce la meccanica quantistica di dare dei fuffaroli a chi la capisce? (O almeno ci prova)  |
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inviato il 14 Giugno 2018 ore 12:33
Il punto è che la stessa scienza che è riuscita a mettere in discussione (prove alla mano) la realtà locale a livello subatomico, non c'è riuscita a livello del visibile: forse perché rimane valido il fatto che a scala differente la Fisica offre risposte differenti, magari perché il comportamento delle particelle subatomiche disaggregate è completamente diverso da quello della materia aggregata? |
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inviato il 14 Giugno 2018 ore 12:47
Tornando indietro al discorso della terra piatta vorrei contribuire con un articolo di Filippo Bonaventura che ho letto su "chi ha paura del buio" (non voglio fare pubblicità, mi sembrava giusto dare i crediti, se non posso scrivere tolgo). La fregature è che se credete a questo poi vi tocca credere alla scienza “ E se... la Terra fosse piatta? Oggi ospitiamo un articolo di Filippo, uno dei nostri collaboratori occasionali! :D È facile per noi, che ce ne stiamo belli tranquilli qui sulla superficie della Terra, dire che non è piatta. Certo, abbiamo foto e mille altre prove del fatto che è una palla, ma se vi dicessimo che in realtà… dipende? ? No, non ci stiamo aprendo al terrapiattismo! Stiamo solo prendendo sul serio la relatività di Einstein. Il vecchio Albert ci ha insegnato che la dimensione di un oggetto in movimento diminuisce lungo la direzione del moto: si chiama “contrazione delle lunghezze”. Per esempio, per noi che siamo a terra un aereo in volo è impercettibilmente più corto dello stesso aereo fermo in aeroporto. E siccome non esiste un punto di vista privilegiato, per l'aereo in volo è invee la Terra a contrarsi un po'. In altre parole, l'aereo vede la Terra un po' “appiattita”. L'effetto è ovviamente minuscolo per un aereo (meno di un millesimo di millimetro), ma si può fare di meglio a velocità più alte. E si può fare MOLTO meglio quando ci si avvicina alla velocità della luce. Non abbiamo aerei che vanno così veloci, ma abbiamo i raggi cosmici. Particelle cariche (tipicamente protoni, elettroni e nuclei di elio) accelerate da eventi astrofisici molto energetici (brillamenti solari, supernovae e altri cataclismi celesti) che colpiscono la nostra atmosfera a velocità relativistiche. Il record di velocità misurata per raggio cosmico rimane imbattuto dal 15 ottobre 1991, quando alcuni astrofisici americani misurarono il passaggio di una particella così energetica che la ribattezzarono “Oh-my-God particle”. La Oh-my-God particle è l'Usain Bolt dei raggi cosmici: viaggiava al 99,9999999999999999999995% della velocità della luce! Molto, molto più veloce dei protoni di LHC. È la stessa energia di una palla da tennis che vola a 150 km/h, e se non vi sembra poi così tanto considerate che era concentrata in un nucleo atomico, uno spazio di un milionesimo di miliardesimo di metro! ? A quella velocità la contrazione delle lunghezze non è più un fenomeno trascurabile. Per una particella che si muove verso la Terra alla “Oh-my-God speed”, lo spessore del nostro pianeta è di… 0,04 millimetri! Immaginate un disco del diametro di quasi 13.000 km e lo spessore di un capello umano. Così sarebbe apparsa la Terra per un ipotetico osservatore a cavallo della Oh-my-God particle. Piuttosto piatta, no? ? E se state pensando «Ma quella è solo un'illusione dovuta alla velocità, lo spessore vero della Terra è quello che misuriamo noi» vi ricordiamo che il buon Einstein è stato molto chiaro: non esiste un punto di vista privilegiato. Il punto di vista di un raggio cosmico ad alta energia è valido tanto quanto il nostro. E per loro – potete scommetterci – la Terra è piatta. Filippo „ |
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inviato il 14 Giugno 2018 ore 14:51
Ma appunto, il problema rimane relativistico purché si riesca ad osservarlo da un punto di vista che possegga un'energia o una massa (o entrambe) completamente differente da quelle ordinarie per corpi che, invece, hanno la nostra massa ed energia. Ma qui non si tratta di osservare gli oggetti fermi, a distanze differenti, stando seduti su un treno in corsa (fenomeno che comunque può essere spiegato anche con le comunissime, e piuttosto antiche, regole della prospettiva del disegno cartesiano), qui siamo veramente ad un ordine di grandezza differente; per quale motivo dovremmo adottare idealmente il punto di vista di una particella cosmica, se il sistema di riferimento in cui siamo immersi ne determina inevitabilmente un altro? Ci fa proprio così schifo il nostro sistema di riferimento? Se noi ci spostiamo camminando sul terreno anziché volando a velocità della luce è in funzione del nostro sistema di riferimento; se una palla da biliardo non si muove in modo visibilmente ondulatorio è sempre in funzione del nostro sistema di riferimento; adottare il punto di vista di un altro sistema, pur essendo obbligati a continuare a vivere in questo, è di fatto un controsenso quando parliamo di cose riferite alla normale percezione umana. L'errore è credere che in base ai recenti progressi della scienza non esista più la realtà, mentre invece il punto è accettare che la realtà continua ad esistere, ma cambia in rapporto al sistema di riferimento; la vera bufala è credere che la Luna sparisca dal cielo nel momento in cui tutti quanti ci voltiamo dall'altra parte. |
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inviato il 14 Giugno 2018 ore 15:26
Newton, 300 anni fa, ha descritto la sua teoria della gravitazione. Ed è perfetta per calcolare l'orbita di tutti i pianeti ad eccezione di Mercurio dove le misurazioni non era ben predette dalla teoria. Einstein, 200 anni dopo, con la teoria della relatività, ha migliorato quella di Newton ed ora anche l'orbita di Mercurio (che essendo molto vicino alla grande massa del sole risentiva in modo significativo della distorsione spazio/tempo) può essere predetta perfettamente. La meccanica quantistica, essendo capace di spiegare il comportamento della materia nelle dimensioni piccolissime, potrebbe portare in futuro a comprensione della natura che ci circonda ancora più perfette. E' un po come misurare con le braccia, con il metro, con il calibro oppure con il laser. Siamo sempre più accurati e più vicini a capire le leggi che ci governano. Siccome la meccanica quantistica si occupa di particelle elementari e dei suoi componenti, i concetti che esprime sono complicati non solo per le persone normali come me (che sono un chimico) ma anche per un laureato in fisica e per molti insegnanti di fisica. A volte parlo di questo e altro con mia cugina Gori Valentina che lavora al CERN (potete cercarla su Google) e vi posso assicurare che le ricerche che fanno sono comprensibili solo ai pochi addetti ai lavori. Da qui, essendo una roba incomprensibile e STRANA (strana perchè a quei livelli materia ed energia sono abbastanza indistinguibili) nasce l'enorme interesse di bufalari e fuffari perchè possono riempirsi la bocca con parole e concetti che quasi nessuno capisce (ben più del latino di Don Abbondio) per cercare di far volare gli asini. |
user86191
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inviato il 14 Giugno 2018 ore 16:21
dare dei bufalalari come fosse una fake news da social media denota una buona dose di ignoranza, lo sono anche io chiariamo e ci facciamo compagnia, ma mettere in discussione la realtà che osserviamo e vecchio di 3000 anni, ci sono religioni e filosofi, teorie scientifiche come quella oleografica, il più antico ramo della MQ come la scuola di Copenhagen e potrei continuare Magari sbagliano ma ad oggi nessuno li ha mai smentiti, se non appunto dando loro grossolanamente dei bufalari |
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inviato il 14 Giugno 2018 ore 16:40
non ho capito nulla di quello che scrivi. |
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inviato il 14 Giugno 2018 ore 17:01
È oleografico... |
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inviato il 14 Giugno 2018 ore 17:08
arrivo fino agli oleodotti e alla fotografia |
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inviato il 14 Giugno 2018 ore 17:15
Le religioni, più che mettere in discussione la realtà che osserviamo, ne mettono in discussione l'interpretazione, che non è la stessa cosa; inoltre propongono "altre" realtà, che però sono poste su piani non "verificabili" o, come forse direbbe Einstein, non verificabili da sistemi di riferimento "materialistici"; quindi, fatti salvi i casi di reciproco integralismo, scienza e religioni indagano campi differenti e non è detto che non possano coesistere |
user86191
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inviato il 14 Giugno 2018 ore 17:31
olografico contenti, malgrado l'errore se si vuol capire si capisce |
user86191
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inviato il 14 Giugno 2018 ore 17:37
le religioni monoteiste non mettono in discussione la realtà perché per loro e oggettiva, quindi non mi riferivo a loro |
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