user117231
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inviato il 01 Maggio 2018 ore 22:42
Gli scienziati sanno talmente poco, che quel poco non è rilevante in nulla. È come aver iniziato a svuotare il mare.. con un secchio. Il mare è il tutto e la scienza il secchio. E gli uomini sono solo inconsapevoli trasportatori di inutili secchi. Forse un giorno, ma per adesso sono talmente lontani... |
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inviato il 01 Maggio 2018 ore 22:49
“ Gli scienziati sanno talmente poco, che quel poco non è rilevante in nulla. „ la tua affermazione è inutile come molte altre che fai. se gli scienziati sanno poco ma non dici chi sa di più stai semplicemente dicendo CHE GLI SCIENZIATI SONO QUELLI CHE SANNO PIU' DI TUTTI GLI ALTRI, per quanto poco possa essere. insomma, alla fine nessuno è più pro scienza, pro sistema, più conformista, di te Felix. |
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inviato il 01 Maggio 2018 ore 22:50
Felix, tu sai qualcosa che noi non sappiamo....  |
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inviato il 01 Maggio 2018 ore 22:51
cos'erano quelle due faccine? mi ricordano 2 palline. |
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inviato il 01 Maggio 2018 ore 22:52
“ Felix, tu sai qualcosa che noi non sappiamo.... „ uno dei tantissimi quindi. |
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inviato il 01 Maggio 2018 ore 22:55
Felix ci nasconde una esplosiva verità...  |
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inviato il 01 Maggio 2018 ore 22:56
Probabilmente è lo spirito di un Ghostbuster... |
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inviato il 01 Maggio 2018 ore 22:56
...o di un kriptoniano... |
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inviato il 01 Maggio 2018 ore 22:59
di uno che affonda il suo 3OO nella neve ci sarà da fidarsi... |
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inviato il 01 Maggio 2018 ore 23:01
Ma perché scrivi lo 0 con la O maiuscola? Da uomo della scienza dovresti sapere che sono due simboli differenti. Comunque non ho affondato solo il 300 nella neve, ma tutte e tre le gambe. |
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inviato il 02 Maggio 2018 ore 0:56
p0000erchè ogni tanto il tasto dello zero mi si ingrippa. ho provato scientificamente ad imp0recare ad alta voce e a sbattere la mano sop0ra ma senza risultati. |
user14286
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inviato il 02 Maggio 2018 ore 6:42
“ Non posso dire altro. „ Non sai dire altro. |
user117231
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inviato il 02 Maggio 2018 ore 6:52
Ooo pensavo fossero tre O... sono invece tre zero. Sei come la farina doppio zero..ma evoluta. Oggi si rientra al lavoro. Per la felicità di quelli come Eisenberg. |
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inviato il 02 Maggio 2018 ore 8:23
per Felix e tutti gli altri che vogliono : una ripassatina al Bardo Thodol (magari con introduzione di Tucci) e sopratutto si deve imparare ad applicarlo.... se vuoi esperenze vere quasta è la strada. Per tutti gli altri che non "vedono" fatevi legare in un sedia e con un assistente assumete fumando della semplice "salvia divinorum", quello che non vede normalmente davanti a voi vi apparirà per un bel 20 minuti quelli che bastano. ciao rob |
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inviato il 02 Maggio 2018 ore 8:34
Ooo, non penso ci sia contraddizione in quello che ho scritto; rispetto alla storia della vita, quella del pensiero umano, intesa come intuizione, è poco meno recente di quella della scienza, o forse sono addirittura contemporanee. Gli uomini che per primi hanno espresso una qualche forma di Credo nell'al di là padroneggiavano già il fuoco, quindi erano già avviati anche sulla strada del pensiero "causa effetto" da cui è scaturita la scienza moderna. Il fatto è che dall'intuizione dobbiamo poi elaborare un pensiero "filosofico" che dia un senso compiuto a quella intuizione, quello che la scienza chiama ipotesi; ma è proprio qui che nasce il problema: mentre la scienza può cercare i metodi per verificare le sue ipotesi (poiché si basa sul mondo materiale e misurabile), la religione (o in qualunque modo la si voglia chiamare) questa verifica non la può fare e la posticipa sempre "post mortem". Seguendo il tuo ragionamento, però, se l'intuizione bastasse a formulare l'ipotesi corretta, oggi avremmo un'unica religione, cioè un'unico pensiero filosofico riferito al Trascendente, mentrè si verifica esattamente l'opposto, ovvero il fatto che per risultare "unica" ciascuna religione (compreso il buddismo a suo tempo) ha sempre combattuto e cercato di sopprimere le altre. Per chi crede in qualcosa che vada oltre la vita materiale (e io rimango comunque tra questi) non c'è possibilità di verificare, in questa vita, la validità delle ipotesi formulate in merito, possiamo solo decidere se accettare un'ipotesi già preconfezionata, le religioni, appunto, o anche partendo da queste, vedere se corrispondono a ciò che noi percepiamo (intuiamo) veramente; se non corrispondono significa che, pur riconoscendo il valore dell'intuizione originaria, non possiamo accettare il costrutto filosofico che le varie correnti di pensiero (sempre le religioni) gli hanno montato intorno. In fondo è un paradigma di tutte le religioni quello del "rapporto personale" col Trascendente, e si basa proprio sull'impossibilità di verificare le ipotesi teologiche fino al punto di presentarle come certezze assolute. Solo l'intuizione può mantenere un valore oggettivo, ma riguarda l'esistenza di un qualcosa oltre la vita materiale, non come questo sia realmente configurato; l'idea che tutto confluisca in un "unicum", sul modello dell'alveare (guarda caso un esempio materialista), è fondamentalmente solo il modo che le religioni, e nemmeno tutte, hanno trovato per dire che l'al di là sarà qualcosa di diverso dal mondo materiale, ma di fatto è solamente un mito, cioè un modo di presentare una cosa la cui vera natura rimane insondabile con gli strumenti a nostra disposizione (che è ben diverso dal considerare il mito come un semplicistico "falso storico" come si tende a fare, sbagliando, al giorno d'oggi) |
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