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il gene della fotografia è neandhertaliano?


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user148740
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inviato il 08 Aprile 2018 ore 10:38    

In effetti la più grande forza dell umanità secondo me è proprio la capacità di adattamento altra cosa che probabilmente ci distingue

user148740
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inviato il 08 Aprile 2018 ore 10:44    

Per quanto riguarda i Neandertal in effetti se uno non li classifica in una specie a parte si spiegherebbero tante cose. Non so, certo ora abbiamo anche il dna, che si mettano d'aCcordo MrGreen
Capisco peró che per un ricercatore deve essere bello dare un nome a una cosa

avatarsenior
inviato il 08 Aprile 2018 ore 10:57    

se vogliamo un po' allargare gli orizzonti e fare considerazioni generali che esulano dal terrestre e dall'umano, anche se ancora non è possibile provarlo, io credo che nell'universo ci sia una tendenza naturale che verte in un certo verso.
Intendo dire che le possibili specie che si formano in altri pianeti hanno tutte quante dei processi darwiniani comuni tra cui:

a. grande lentezza nello sviluppo iniziale (è probabile che siamo rimasti alla vita monocellulare per oltre un miliardo di anni).
b. tendenza allo sviluppo di organi di senso e arti.
c. sviluppo intellettivo ad impronta umanoide (cioè partendo dai piedi).

i 3 passaggi non sono necessari, ovvero, non è detto che un pianeta che ospita la vita debba necessariamente traguardare tutti e 3 i livelli.

avatarsenior
inviato il 08 Aprile 2018 ore 12:27    

Molti antropologi, infatti, riferendosi a Neanderthal e Sapiens, non parlano di specie distinte, ma più che altro di qualcosa di paragonabile a delle razze diverse della stessa specie o, spingendosi un po' di più nelle differenze utili alla classificazione, nella definizione di due sottospecie. Prova ne è il fatto che nel dna delle persone indoeuropee (e non solo) ci siano tracce di dna di altre razze umane: ciò significa che la prole di un incrocio era fertile e poteva tramandare i propri geni misti. Si fosse trattato di specie diverse ma comunque in grado di riprodursi incrociandosi, la prole sarebbe stata al 99% sterile.
Purtroppo i miei studi in Scienze Biologiche sono terminati a fine anni '90 e l'antropologia ha fatto passi da gigante in quest'ultimo ventennio: molte delle cose da voi riportate, soprattutto rispetto a Neanderthal e Flores, sono scoperte e teorie recentissime.
Leggendovi, però, mi avete fatto venire una gran voglia di riprendere in mano l'argomento. Finalmente un post in cui non si parla solo di evoluzione delle reflex in mirrorless.

avatarsenior
inviato il 08 Aprile 2018 ore 17:36    

Il problema di separare due specie affini è arduo alle volte persino per organismi esistenti, figuriamoci per quelli scomparsi. Se si incrociano il cavallo e l'asino danno origine effettivamente a prole sterile, ma se si incrociano il lupo e il cane la prole è comunque fertile; nonostante questo, la zoologia accetta il cane come specie a sè, tant'è vero che in anni recenti questa ha subito persino la revisione del nome specifico: da Canis canis a Canis familiaris .
Per quanto riguarda i neanderthal, prima erano considerati una specie separata, poi ricompresi nella nostra stessa specie, ma le ultime tendenze sembrano indirizzate a separarli nuovamente (ovviamente con disaccordi vari in tutte le fasi della storia degli studi sugli ominidi).

avatarsenior
inviato il 08 Aprile 2018 ore 18:36    

in effetti è un bel casino, basti pensare al gatto e al serval
www.google.it/search?q=serval&client=firefox-b&dcr=0&sourc

dall'incrocio tra un serval ed una gatta la prole di sesso maschile è sterile, quella femminile è feconda F1. (50% di serval).
Non solo, il maschio rimane sterile fino alla 5° generazione F5 (3,12% di serval).

Noi non possiamo sapere quindi, nonostante siano presenti attributi genetici neandhertal nel nostro DNA, se questo era altra specie, altra sottospecie o semplicemente stessa specie un po' differente. Chissa se mai lo sapremo.
Se prendiamo una colonia di gatti, perfettamente riproducibili tra loro, in cui la sterilità sia solo un fatto occasionale, bene, in quella colonia, potrebbe esserci diffusamente un 1,56% di serval.

Lo hanno fatto e si chiama Savannah cat F6
www.google.it/search?client=firefox-b&dcr=0&biw=1217&bih=6
ma l'F1 è un'altra cosa Cool

Se fosse tra noi probabilmente passerebbe inosservato


www.google.it/search?q=NEANDERTHAL+tra+noi&client=firefox-b&tb

user148740
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inviato il 09 Aprile 2018 ore 2:01    

Non mi ricordo però più dove ho letto che però del patrimonio genetico Neandertal pochi geni fanno parte dell apparato riproduttivo. Questo per chi scriveva indicava una bassa fertilità
Potrebbe esserre in effetti come fra i gatti e i serval

avatarsenior
inviato il 09 Aprile 2018 ore 8:04    

Probabilmente è uno dei motivi che sta nuovamente spingendo gli studiosi a propendere per due specie anziché due sottospecie

user148740
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inviato il 09 Aprile 2018 ore 18:48    

X Ooo
Perché dici che c' Una tendenza naturale della vita a ripercorrere il nostro percorso? Io ho sempre sentito dire che semplicemente non riusciamo ad immaginare ciò che per noi non esiste, dalle tue parole mi sembra invece di capire che per te ci sia proprio una “condizione” biologica che spinge l'evoluZione verso determinate forme.
Quasi come se facesse parte dell'ordine del nostro universo

avatarsenior
inviato il 09 Aprile 2018 ore 19:17    

Beh, se ci si pensa bene ha un senso: l'evoluzione culturale significa diventare padroni delle cose che ti circondano, essere padroni delle cose (o padroni del mondo) è possibile solo se le manipoli, ma per questo devi avere le mani libere, quindi devi muoverti usando arti differenti. Forse su altri pianeti ci sono "centauri" con "quattro zampe motrici" e due mani libere, ma il principio è simile, anche se la vedo dura raddrizzare la spina dorsale dopo due paia di zampe motrici; quindi è comunque probabile che per avere due mani libere si debba comunque partire da un principio simile a quello suggerito da Ooo.
Forse qualche organismo simile agli insetti ci potrebbe arrivare

user148740
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inviato il 09 Aprile 2018 ore 19:56    

Si in effetti ha senso, so. Grazie ragazzi che avete pazienza con noi bradipiMrGreen

avatarsenior
inviato il 09 Aprile 2018 ore 20:46    

a dire la verità, c'è un forte dubbio che mi resta, sulla possibile evoluzione in un mondo senza terra emersa.
Potrebbe essere un pianeta con un oceano sotto uno spesso strato di ghiaccio come è Europa o Encelado, oppure semplicemente un pianeta simile al Nostro in cui però non ci siano terre emerse ma solo un enorme oceano.
Mi domando quindi, in un siffatto pianeta, dopo 5 miliardi di evoluzine cosa potrebbe accadere.
Occorre quindi partire da animali simili ai polpi, dobbiamo rinunciare ai cetacei, i cetacei infatti sono mammiferi che sono diventati così perchè hanno avuto il loro periodo sulla terraferma, quindi banniamo i cetacei da questi pianeti, spazio ai molluschi.
Ve lo immaginate un polpo che riesce a evolvere sempre di più?
Un possibile problema potrebbe essere il moto dell'acqua che è molto più incisivo del moto dell'aria e potrebbe continuamente risistemare le cose in modi differente rispetto a come se le vorrebbe organizzare il polpo.
Di certo il polpo è un animale molto intelligente e che ha un occhio molto simile al nostro, per contro ha vita breve, vive pochissimo.
Si potrebbe andare avanti nell'evoluzione per parecchio tempo senza mai approdare all'albero e quindi agli ominidi.

Chissà, ma mi è difficile immaginarlo un superpolpo.

avatarsenior
inviato il 09 Aprile 2018 ore 22:04    

Chissà, ma mi è difficile immaginarlo un superpolpo.

Un Kraken? MrGreen

avatarsenior
inviato il 09 Aprile 2018 ore 22:04    

Potrebbe finire male


A parte gli scherzi, dietro all'esaltazione del neanderthal si potrebbe nascondere comunque un velo razzismo di chi vuole pensare che non è vero che il bianco occidentale è arrivato di recente dall'africa.
Mi pare di aver letto su Pikaia che gli ultimi neanderthal siano vissuti in Sud Italia ed abbiano sofferto l'isolamento geografico.
Va sottolineato un elemento, gli uomini e le scimmie in generale hanno lasciato scarsissimi reperti paloentologici, perlopiù denti, per cui una ricostruzione così dettagliata è davvero complessa e delle volte aleatoria.

avatarsenior
inviato il 09 Aprile 2018 ore 22:28    

razzismo...
a quelli come Calderoli che hanno dato dell'orango alla Kyenge si può sempre obiettare che quelli che hanno la pelle chiara e le labbra poco carnose, sottili, sono gli scimpanzè. una diatriba da poveri d'intelletto.


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