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“ Alessandro Pollastrini Io credo fermamente nell'esistenza di vita intelligente extraterrestre, semplicemente perché la matematica mi dice che c'è, ma la stessa matematica mi dice anche che le distanze alle quali potrebbero essere queste intelligenze sono veramente enormi, si fa fatica anche a concretizzarle mentalmente: la probabilità che UFO alieni svolazzino qua intorno è estremamente bassa. „
Prendiamo un'altra strada, meno battuta ma che porta ugualmente alla destinazione finale. Il termine "Vimana" vi dice niente? A quei tempi i militari non esistevano
Il termine vim?na (in sanscrito ?????) indica un generico e mitologico oggetto volante, descritto in numerosi testi religiosi indiani. Non sono state individuate prove fisiche dell'esistenza di tali oggetti, ma la loro descrizione è diffusa, e viene persino descritto il loro uso nelle guerre del Mah?bh?rata e del Ramayana. Secondo le descrizioni di questi testi sacri, i vim?na sono in grado sia di volare nell'aria, nello spazio e di immergersi sott'acqua.
Nei Veda, si menzionano diversi tipi di Vim?na, con diverse forme e dimensioni:
Il sole e carri volanti che ruotano tirati da animali, di solito cavalli (anche se il carro della divinità vedica P??an è trainato da alcune capre) Il agnihotra-vim?na, con due motori (agnir in sanscrito significa "fuoco") Il gaja-vim?na, con più motori (gaja in sanscrito significa "elefante")
Il Vaimanika Shastra è un vero e proprio manuale che descrive, non solo come pilotare un vim?na, ma anche le sue caratteristiche tecniche. Vengono anche descritte altre tipologie: il martin pescatore, l'ibis, e altri animali.
Pare che l'etimologia della parola Vim?na derivi da vi-m?na, ossia "Luogo di cui sono state prese le misure"(?). La parola ha anche il significato di tempio indù. Un'altra teoria etimologica plausibile è quella che farebbe provenire la parola "vim?na" dall'unione di "vi" (vocabolo che sta a significare "uccello", o più genericamente qualcosa di volante) e m?na (parola che indica qualcosa di artificiale e di abitato). Come spiega D. W. Davenport nel 1979, sul proprio libro 2000 a.C.: distruzione atomica, dove dà una sua interpretazione della traduzione in inglese del Vaimanika Shastra. L'ufologo Roberto Malini nel suo dizionario enciclopedico fa notare che, secondo alcuni ricercatori, il termine Vim?na potrebbe derivare da Vamana, il quinto avatar del dio Vishnu.
Probabilmente con il tempo il significato della parola è traslitterato nei seguenti significati:
Area delimitata e destinata a scopi sacri; tempio; luogo di Dio.
Nelle ultime scritture sono descritti altri veicoli volanti, e qualche volta vengono fatti riferimenti poetici persino a veicoli terrestri. In alcuni moderne lingue indiane, per esempio in gujarati, la parola vim?na viene utilizzata per indicare un moderno aeroplano.
Nel libro buddhista Vimanavatthu (in lingua pali: "Storie di Vim?na") si usa la parola vim?na per indicare un breve testo usato come ispirazione o un sermone buddhista.
“ semplicemente si cerca di capire il fenomeno degli o.v.n.i che qualsiasi cosa possono essere, pulviscolo, meteoriti, droni, palloni sonda, extraterrestri, oggetti sollevati per cause meteo, oggetti militari d'altre nazioni, ecc... „
Infatti il principale motivo per cui le ricerche sono state fatte da enti militari risiede nella preoccupazione che si tratti di oggetti militari di altre nazioni.
@Luigi T. bisogna stare attenti quando si tirano in ballo le mitologie di popoli dell'età del bronzo, perché quei miti utilizzano la commistione tra oggetti noti e d'uso quotidiano con loro forme idealizzate e dall'utilizzo materialmente improbabile, ma questo per far capire che non si tratta di racconti di realtà storiche, bensì di racconti escatologici e, come tali, simbolici. Un Dio solare antropomorfizzato non potrà far altro che attraversare il cielo a bordo di un "carro" o di una "barca", esattamente come un sovrano terrestre farebbe per attraversare una pianura o un tratto di mare; l'unica cosa che non farebbe è attraversare il cielo a piedi, perché questo non si addice ad un sovrano, quindi men che meno ad un Dio
Anche la guerra di Troia era un mito con divinità che parteggiavano per una parte e per l'altra, poi Schliemann con in mano solo una copia dell'Iliade scopri ad Hissarlik i resti della mitica città. Oppure il caso di Evans che a Cnosso scoprì il palazzo di Minosse mitico re di Creta tramandato nella leggenda del minotaruo che tutti conosciamo. Ok sulle rovine non c'è scritto Troia o Minosse ma di fatto si è scavato proprio li dove sono nate quelle leggende e qualcosa di concreto si è trovato. Le prove del mito ci sono quindi, non sono solo parto della fantasia degli antichi. Io non sarei così semplicista nel considerare i racconti antichi puro mito e i popoli dell'antichità poco evoluti o dei sempliciotti che si inventavano delle storielle da tramandare tanto per.... . Insomma delle due l'una, o i popoli antichi erano molto più evoluti e sofisticati di quanto pensiamo, e allora si spiegano, in parte, le incredibili opere realizzate, o erano davvero un branco di cavernicoli e allora qualcuno li ha per forza aiutati.
I Vimana li conoscevo già, da un programma TV ma non ho mai approfondito, come conosco gli aeroplanini d'oro vecchi di 2500 anni trovati mi pare in Colombia, con aerodinamica perfetta, tanto che un modellino rifatto oggi in scala e lungo 1,5 m vola bene.
E poi in tutte le religioni c'è la leggenda del carro di fuoco, e come se non bastasse, ci sono i vari Dei della mitologia greca, ma non solo greca, anche in altre religioni, dotati di superpoteri, e di armi High Tech, tipo i fulmini di Zeus, e poi ci sono le scene incise nella roccia dei palazzi Incas, con uomini palesemente in tutta spaziale, etc., la lista di fatti "anomali", non inquadrabili nel contesto di quelle epoche remote, è lunga e sparsa in tutto il pianeta.
Il fatto che queste informazioni (occhio che tali sono!) siano state tramandate con cura ed attenzione per decine, centinaia di generazioni umane, dai vari popoli, anche molto distanti tra loro, informazioni che nei secoli, millenni, sono poi divenute per noi miti e leggende, a parer mio nasconde un fondo di verità.
Ed a logica torna benissimo il fatto che un possibile incontro di una civiltà terrestre primitiva (non avevano nemmeno il ferro) con esseri evoluti, padroni del volo e di tecnologie allora impensabili, abbia portato alla divinizzazione di quegli esseri evoluti da parte del povero terrestre primitivo, tanto da assimilare quegli alieni a degli Dei.
Ci sono dunque le premesse logiche per pensare che in un passato molto, molto remoto ci siano state sulla Terra visite aliene.
Ma quelle possibili visite aliene in epoca remota, sempre che ci siano state, di sicuro hanno fatto un bel casino, la presenza era eclatante e palese ed a giro su tutto il pianeta, hanno fatto un bel bordello alla luce del sole, tanto da lasciare traccia scritta e leggende del tutto simili nei popoli sparsi, appunto, in tutto il pianeta, ed essendo padroni del volo, questo fatto è logico.
Io non so se veramente erano venuti qua in passato, può darsi, ma invece è sicuro che se c'erano, poi si sono levati dai maroni, sempre molto, molto tempo fa.
Ed oggi, a distanza di millenni, con certezza, non ci sono UFO o alieni presenti palesemente sulla Terra, non c'è una presenza conclamata.
Se ci sono, perché non si fanno vedere, magari con un bel trabiccolo grosso e con le lucine, sopra lo stadio di una Finale di Coppa dei Campioni, ma basterebbe anche una bella Roma - Lazio?
E invece no.
Le distanze nell'Universo sono enormi, sconvolgenti: magari hanno fatto un viaggio qua nel passato remoto, però le donne ed il vino nostrali non gli sono piaciuti, e allora si sono levati dai corbelli, dopo aver rotto però le balle a più di mezzo mondo, e poi non sono più tornati, costa troppo e ci vuole troppo tempo.
Ed oggi qui non ce ne sono, altrimenti si vedrebbero, e bene.
Attento a scindere anche in quei casi gli elementi storici da quelli mitologici; nella guerra di Troia, come in tanti altri resoconti di rapporti burrascosi tra popoli confinanti, l'introduzione di elementi mitologici serviva per dare una giustificazione "morale" all'azione militare dei vincitori, né più né meno di quanto non faccia oggi la propaganda militare, anche se in altri termini. Oltre tutto, i mitografi antichi avevano menti tuttaltro che primitive; la complessità simbolica, morale e filosofica dei miti, anche dei più apparentemente semplici, è notevole e non so quanti sarebbero in grado, oggi, di strutturare racconti altrettanto complessi
Sta di fatto che l'Iliade e l'odissea erano considerati pura letteratura mitica cosparsa di insegnamenti morali appunto, finchè non si è trovata la città reale. Per analogia ogni racconto, mito o leggenda nasconde un nucleo di verità storica, è un fatto acclarato dalla scienza ufficiale, resta solo da trovare i riscontri. Anche la bibbia era considerata solo un a raccolta scritta di storie orali e insegnamenti religiosi e morali, mentre ci si dimentica che essa è innanzitutto la storia di un intero popolo. Ora infatti gli archeologi girano il medio oriente (guerre permettendo) bibbia alla mano alla ricerca di conferme
Questo perché la mentalità che si è creata dopo la fine dell'antichità classica ha sempre travisato il vero significato dei miti, spesso liquidandoli come semplici "falsi storici", mentre i miti propriamente detti non avevano nulla di storico, riguardando piuttosto il campo delle speculazioni filosofiche, mentre l'introduzione di elementi mitologici in racconti storici nasceva appunto da esigenze secondarie tuttora attuali, ma che vengono risolte in altre forme, non necessariamente più evolute, semplicemente diverse. Le religioni esistono tuttora, nella società "moderna", ma quanti elementi mitologici contengono ancora nei loro testi sacri?
e per questo è importante risalire alle fonti originarie di ogni mito o leggenda quanto più possibili vicine ai fatti realmente accaduti, la difficoltà oggettiva è che alcuni di questi racconti risalgono a fatti avvenuti prima della scrittura per cui bisogna o rifarsi a scritti tardi rimaneggiati e travisati o a prove archeologiche, e spesso le scoperte sono più sorprendenti di quanto ci si aspettasse. L'abilità sta in chi analizza quei racconti e riesce a discernere fra puro mito e invece fatto reale.
Tutti, io compreso, sono liberissimi di fare tutte le illazioni che vogliono, tanto non costa nulla.
Resta il fatto che di UFO alieni e di presenze aliene qua oggi, in modo conclamato, non ce ne sono.
Ed i vari "misteri", pian pianino, vengono spiegati uno ad uno dalla scienza, scienza nostra, umana.
Comunque, non c'è mai stata tanta attività (= soldi e gente) dedicati alla ricerca di civiltà extraterrestri come adesso, ed alla fine qualcuno trovano, magari tra qualche secolo, ma anche "qualche secolo" su scala temporale di una razza, è nulla.
"Per analogia ogni racconto, mito o leggenda nasconde un nucleo di verità storica, è un fatto acclarato dalla scienza ufficiale, resta solo da trovare i riscontri. "
Esatto. La gente, ieri come oggi, non si sta a rompere le balle ed investire soldi e tempo, a mettere su tutto un gran casino di scritti, documenti, graffiti, bassorilievi, statue, etc. se non c'è un fondo di verità.
Ed infatti oggi i riscontri reali sono stati trovati su moltissime leggende antiche.
E' certamente vero che esistono fatti difficilmenti spiegabili. Prendo ad esempio gli Incas. Pare che non conoscessero la ruota e il ferro (anche se ora pare che invece la ruota la conoscessero) . Bene: come hanno fatto a costruire mura ciclopiche con massi di alcune tonnellate ? Li portavano in spalla ? Poi mi sorge un dubbio : è regionevole pensare che extraterrestri con tecnologie avanzatissime perdessero tempo a aiutare i poveri incas a costruire mura ciclopiche ? Cui prodest ? (che vuol dire . ma chi gliela fatto fare ? )
Un greco, Eratostene, 300 anni prima di Cristo, ha misurato il diametro della Terra con sorprendente precisione con un bastoncino piantato in terra in una pianura, solo quello, ed ha sbagliato del 5%, che è nulla.
E gli antichi Egizi, senza il ferro, hanno fatto le Piramidi, levigando pietre di decine di tonnellate, con precisione millimetrica, avevano dei trapani con punte di diorite, durissima, per fare buchi, etc.
La NASA spedì la gente sulla Luna, e li ha riportati a casa, con dei computer di bordo che avevano estremamente meno capacità di calcolo di un cellulare da tre soldi di oggi.
“ Poi mi sorge un dubbio : è regionevole pensare che extraterrestri con tecnologie avanzatissime perdessero tempo a aiutare i poveri incas a costruire mura ciclopiche ? Cui prodest ? (che vuol dire . ma chi gliela fatto fare ? ) „
semplice, quei templi erano dedicati agli dei, cioè a quelle stesse entità che li avevano aiutati a realizzarli in loro onore. Non so perchè, non centra niente, ma questo mi ricorda la storia di Odino che per acquisire conoscenza immolò sé stesso in sacrificio a sé stesso.
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