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un colpo solo







avatarsenior
inviato il 17 Dicembre 2017 ore 11:47    

"Scattare un secondo dopo puo' cambiare radicalmente il senso del messaggio..."
E' vero...ma potrebbe anche essere migliore...credo che un pizzico di fortuna aiuti molto.

avatarsenior
inviato il 17 Dicembre 2017 ore 13:35    

Io la vedo così: uno scatto è il risultato di un mix tra scelte predeterminate, improvvisazione e casualità. L'equilibrio tra questi elementi può variare a seconda di quanto ci si affidi alla macchina, alla propria tecnica od alla fortuna. Se scatti in automatico limiti le tue scelte alla composizione e alll'istante, se metti la raffica riduci l'attenzione dedicata scelta dell'istante - e liberi "risorse" per altri fattori.
Ogni scelta tecnica ha le sue conseguenze, anche solo in termini di probabilità di ottenere lo scatto soddisfacente.

Quando ho provato ad usare la raffica a tre, la scelta del momento era posticipata alla fase di revisione, se andava bene c'era qualcosa di buono, quasi mai prevedibile. Se imposto lo scatto singolo ottengo paradossalmente un maggior numero di scatti "buoni" perché, nel momento in cui scatto, sono concentrato proprio sul fattore "momento decisivo" e so già cosa otterrò - ammesso di riuscire nell'intento.

Insomma, va bene tutto, ed ogni scelta ha risultati differenti, non necessariamente migliori o peggiori. Chi si è posto seriamente il dilemma, ed ha provato tutte le strade, ha ben chiaro cosa accade.

avatarsenior
inviato il 17 Dicembre 2017 ore 13:52    

ma, scusa, e' evidente che se sto seguendo un'azione prevedibile l'uso della raffica sia vincente.
In fin dei conti 5 scatti ravvicinatissimi della foto di classe ti permettono di ottenere la foto con tutti con gli occhi aperti.
Altrettanto la fotografia di un pilota in curva, su cinque scatti ne avrai uno con le scintille al posto giusto.

Se viceversa cerchi il momento "speciale" forse e' meglio lo scatto singolo ti da' piu' controllo.

per esempio.. un paio di anni fa ho fatto fotografie a dei caccia che si addestravano ad "appontare" su una portaerei.
In realta' erano su un aeroporto militare attrezzato con delle righe di riferimento a simulare le dimensioni del ponte.
I piloti venivano giu uno dopo l'altro, a pochi secondi tra loro.
Toccavano terra nel punto prestabilito. Poi ,invece di rallentare, una veloce rullata e ridecollavano per fare il giro e riprovare.

Ho provato ad utilizzare la raffica, ma immancabilmente perdevo qualche aereo. La memoria si riempiva ed io mi ritrovavo cieco su qualche atterraggio. A scatto singolo invece riuscivo a beccare sempre il momento del fumo dai pneumatici.

avatarsenior
inviato il 17 Dicembre 2017 ore 14:39    

Ci sono situazioni che hai la possibilità di poter ripetere lo scatto o attendere la nuova occasione altre in cui non è possibile. Lo scatto in più (parlo per me) lo faccio se realmente può essermi utile ma questo lo posso sapere solo al momento del click.

avatarsenior
inviato il 17 Dicembre 2017 ore 15:07    

Se imposto lo scatto singolo ottengo paradossalmente un maggior numero di scatti "buoni" perché, nel momento in cui scatto, sono concentrato proprio sul fattore "momento decisivo" e so già cosa otterrò - ammesso di riuscire nell'intento.


Credo sia esattamente il nocciolo della questione e su questo concordo con te

avatarsenior
inviato il 17 Dicembre 2017 ore 16:59    

@ EttoreP.

Il momento decisivo potrebbe esser dettato da fattori culturali, non esser quindi considerato tale da tutti, dipende da chi scatta aspettarsi o no qualcosa.


Constato con piacere che non siamo sempre in disaccordo nell'argomento, e sulla tua frase che ho quotato siamo perfettamente concordi. Sorriso

Per quanto riguarda il tuo esempio che vede protagonista la passante-suora, di per se interessante e significativo, dico che dal momento che il fotografo della situazione decide l'inquadratura e cosa includere in essa, (tralasciando le infinite scelte di cosa includere e come inquadrarle, così come le potenzialità che la realtà-dinamica sempre può riservare) dico:

Essendo le componenti chiesa, vetrina e poster, statiche, il momento decisivo di quella inquadratura scelta dal fotografo, lo deciderà la suora nel suo camminare e che il ritraente dovrebbe posizionare nella posizione migliore della sua composizione, unitamente ad una raffigurazione ottimale della posizione delle gambe (o piedi) e della braccia nell'azione del cammino. ;-)

-----

MaxB. per quanto scrive, mi sembra che abbia le idee ben chiare almeno per quel che riguarda l'aspetto teorico dell'argomento.
Il che non significa che anche altri non abbiano espresso concetti o parte di esssi centrati con chiarezza.
Ma a parer mio il suo rappresenta complessivamente il più centrato.

avatarsenior
inviato il 17 Dicembre 2017 ore 17:21    

La bellezza della fotografia e' che ogni scatto E' LO SCATTO CHE INTRAPPOLA QUEL MOMENTO DECISIVO.


Mmmh...Secondo me non ti è ben chiaro cosa rappresenti o si intenda con il cosiddetto momento decisivo bressoniano.

La tua frase per funzionare, dovrebbe vedere cancellato l'ultimo vocabolo.

Oppure sostituirlo con "preciso", e che significa infatti ben altra cosa.

avatarsenior
inviato il 17 Dicembre 2017 ore 17:28    

io invece penso che il mondo sia andato un po' avanti dopo HCB.
Sia come tecnica, sia come fotografia...

e se posso credere di avere una qualsiasi influenza nel determinare una fotografia, il momento in cui scatto E' il momento decisivo.

avatarsenior
inviato il 17 Dicembre 2017 ore 17:34    

Il concetto rimane intatto e immune dal tempo.

Con questo tuo ultimo post, senza che te ne risenta, mi hai confermato che non conosci quello di cui si sta parlando.

avatarsenior
inviato il 17 Dicembre 2017 ore 17:50    

@Salt: sicuramente la tecnica e il modo di fare street è cambiata. Questo riguarda un po' in tutti campi ed è normale che sia così.

avatarsenior
inviato il 17 Dicembre 2017 ore 17:51    

Quando ho provato ad usare la raffica a tre, la scelta del momento era posticipata alla fase di revisione, se andava bene c'era qualcosa di buono, quasi mai prevedibile. Se imposto lo scatto singolo ottengo paradossalmente un maggior numero di scatti "buoni" perché, nel momento in cui scatto, sono concentrato proprio sul fattore "momento decisivo" e so già cosa otterrò - ammesso di riuscire nell'intento.

Esatto Max usare la raffica vuol dire scattare al buio intuendo o sperando che qualcosa sta per avvenire , ma di fatto l'accadimento è solo previsto , lo scatto è antecedente , eventualmente sarà la macchina a catturalo , non noi. Usare il colpo singolo significa vedere il momento , sceglierlo in todo . Poi è ovvio che ciò può portare a perderlo .

avatarsenior
inviato il 17 Dicembre 2017 ore 18:12    

Remember, probabilmente e' vero.. dubito pero' che la questione del momento decisivo Bressoniano.. sia inerente al topic.
Il concetto rimane immune dal tempo. Ma nel frattempo il mondo e' cambiato... ed i tagli sulla tela, se eseguiti oggi, restano semplici strappi. La scatoletta con la famosa merda d'artista, ripetuta oggi, NON e' riconosciuta come un'opera d'arte ma resta una scatoletta puzzolente.
Mi pare particolarmente stupido ricercare ed ammantare i propri scatti OGGI con intenzioni ed appellativi che hanno un senso solo per il grande che li ha meritati.
Tutto il resto e' scopiazzatura, mancanza di fantasia. Incapacita' di comprendere che il mondo e' andato avanti e certi concetti, allora avanti per i tempi, oggi son banali ovvieta'.
Un formato leica, usato 50 anni fa, aveva un significato che oggi non puo' piu avere....


user90373
avatar
inviato il 17 Dicembre 2017 ore 22:56    

"Momento decisivo" e "Attimo fuggente" sono concetti assimilabili, complementari o differenti tra loro? ;-)

avatarsenior
inviato il 17 Dicembre 2017 ore 23:11    

Ok proviamo a pensare non ad una street da dilettanti ma a questa foto





o a questa

[IMG]http://i.lk.shbcdn.com/blobs/full/d/4/4/7/d44732c2-2608-4e5e-8562-8ba256588547.jpg?_635790695851814838[/IMG]

o a quest'altra





Davvero pensiamo che una sequenza avrebbe dato l'attimo giusto? Davvero pensiamo che ogni momento precedente o successivo avrebbe dato una buona fotoP

Nel primo caso sarebbe andato l'effetto del terrore, un prigioniero minacciato con una pistola o un civile morto ma senza il pathos di questo scatto; nel secondo avremmo un militare che corre o un militare morto a terra, immagini banali e non utili nel terzo un tizio che cammina su una scala per non bagnarsi i piedi o un tizio che atterra in un'enorme pozzanghera ma il salto, fra l'altro in perfetto stile danceur e in accordo con il manifesto alle spalle, si sarebbe perso.

Roba antica? Ma allora questa foto del 3 agosto 2017poco prima o poco dopo?





Sono foto che rimangono indelebili nella nostra memoria come un marchio a fuoco, non solo per la violenza immensa di cui alcune sono intrise, proprio per l'attimo colto. La stessa cosa accade con le nostre modeste foto, questa mia un attimo prima o un attimo dopo avrebbe perso lo sguardo dei passanti e la triangolazione del soggetto con essi.

[IMG]

_MC75732-Modifica by Mario Ceppi, su Flickr[/IMG]

Questo per me è un omento decisivo, se poi lo vogliamo far risalire a Bresson o a chiunque altro non importa, quello che importa è che moltissime foto vivono solo grazi ad un attimo colto per bravura o per fortuna ma è quell'attimo che le fa uscire dalla massa, un istante prima o un istante dopo sarebbe perse nella banalità

avatarsenior
inviato il 17 Dicembre 2017 ore 23:22    

"Momento decisivo" e "Attimo fuggente" sono concetti assimilabili, complementari o differenti tra loro? ;-)


Per me sono molto ma molto simili: decisivo: risolutivo, determinate, conclusivo; fuggente: Che si allontana velocemente, che si dilegua subito allo sguardo, che trascorre rapidamente; fugace, fuggevole: cogliere l'attimo.

Ecco la grammatica ci viene in aiuto, non sono la stessa cosa, non hanno lo stesso significato ma andrebbero uniti, ogni attimo è fuggente per sua definizione, è lo scorrere della vita e del tempo che noi tentiamo di fermare ma non tutti gli attimi sono uguali, alcuni sono decisivi altri no, moltissimi sono banali inutili sono "troppo presto" o "troppo tardi" quindi ogni "Momento Decisivo" è un "Attimo Fuggente" ma non tutti gli "Attimi fuggenti" sono "Momenti decisivi"

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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