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inviato il 02 Dicembre 2017 ore 13:12
Un salutone anche a te |
user12181
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inviato il 02 Dicembre 2017 ore 13:43
OT. Certo che le foto di RobBot emozionano come poche, sarà l'aria della laguna, sarà che i battelli vanno piano, veramente se ne vedono poche di quel livello formale ed emotivo. |
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inviato il 02 Dicembre 2017 ore 15:13
A onore del vero, e per quanto personalmente mi risulta, il numero delle lamelle del diaframma non ha alcun effetto sulla piacevolezza dello sfocato. Condiziona la forma dei punti di luce presenti nello sfocato, questo si, indubbiamente, ma la qualità dello sfocato e la sua piacevolezza in quanto tale, che tralaltro come tutte le considerazioni strettamente personali vale giusto giusto il tempo che trova, è data dalla progettazione complessiva dell'ottica e non dalla forma del diaframma. |
user46920
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inviato il 02 Dicembre 2017 ore 15:37
Voglio solo specificare per ricordare appunto che non è la forma o la quantità delle lamelle del diaframma a far cambiare la progressione del bokeh ad esempio da morbida a dura (o della caratteristica di sfocatura e di altro) di quella lente specifica. Le lamelle cambiano solo la forma dei punti luce visibili ... e non la sostanza. EDIT: già fatto! |
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inviato il 02 Dicembre 2017 ore 16:38
Per la domanda della facilità, visto immagine spezzata e microprismi sono al centro. In genere con i medio tele o tele è sempre stata più facile, perchè leggere ricomposizioni comportano meno movimenti, visto l'angolo di campo stretto. Invece con normali , implicano, il sapersi muovere. Per o grandangoli 24 o 28 seppur la profondità di campo aiuta li considero più difficili per i dettagli piccoli. |
user46920
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inviato il 02 Dicembre 2017 ore 16:52
- Una miglior accuratezza della messa a fuoco, la si esegue più facilmente con un obiettivo molto luminoso a TA o con lo stesso chiuso a f/8 ??? - Perché? Una volta risposto a queste domande, si ha risposto anche al topic |
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inviato il 02 Dicembre 2017 ore 17:12
La messa a fuoco più precisa la si ha a diaframma di scatto, per via del focus shift. Ma nel caso delle reflex, in cui la messa a fuoco avviene attraverso la lente, può essere problematico per via dell'abbuiarsi del mirino e delle capacitá dell'organo visivo. Quindi postulando : la migliore messa a fuoco la si ha, al diaframma più vicino a quello di scatto, che permette una luminositá accettabile all'occhio per la messa a fuoco. |
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inviato il 02 Dicembre 2017 ore 17:20
Bravo Cigno! Beh....allora lavoravi col diaframma a TA in automatico. Oggi invece con le digitali lavori in stop down. Fino a 5.6 la messa a fuoco é accettabile |
user46920
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inviato il 02 Dicembre 2017 ore 17:25
“ La messa a fuoco più precisa la si ha a diaframma di scatto, per via del focus shift. Ma nel caso delle reflex, in cui la messa a fuoco avviene attraverso la lente, può essere problematico per via dell'abbuiarsi del mirino e delle capacitá dell'organo visivo. Quindi postulando : la migliore messa a fuoco la si ha, al diaframma più vicino a quello di scatto, che permette una luminositá accettabile all'occhio per la messa a fuoco. „ no! ... inutile girarci intorno con contorsioni quali focus shift e menate varie. rispondi secco alle domande e vedrai che avrai anche la risposta al topic |
user46920
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inviato il 02 Dicembre 2017 ore 17:40
“ Beh....allora lavoravi col diaframma a TA in automatico. „ anche oggi tutte le reflex lavorano a TA e proprio per poter dare al sensore del AF la migliore soluzione di collimazione. “ Oggi invece con le digitali lavori in stop down. „ in realtà io oggi ho solo una XM1 e lavoro in stopdown perché il mio EVF tende a mantenere la stessa luminosità, per cui posso vedere meglio quello che faccio, indipendentemente dal focus shift ... che secondo me non dovrebbe essere qui contemplato, per poter svolgere il thread partendo dalla risposta corretta, o almeno teorica, alla tua domanda. “ Fino a 5.6 la messa a fuoco é accettabile „ quando chiudi, la PdC aumenta ed aumenta anche la resa dell'ottica ed aumenta anche la nitidezza ed aumenta anche l'effetto di aver beccato il piano di fuoco correttamente ... ma potrebbe non essere vero La risposta è a TA, quindi ora bisogna capire il perché e solo dopo si può rispondere anche al topic con certezza (come solo la geometria e la matematica possono consigliare di fare   ) |
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inviato il 02 Dicembre 2017 ore 17:58
Esatto Cigno. |
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inviato il 02 Dicembre 2017 ore 18:40
Cigno ma che contorsioni... In generale alle scansioni di vecchi rulli sulla reflex, o su diapo, erano più quelle a fuoco con il tele, seguite dal grandangolo. Invece con il normale, un macello, soprattutto con scatti decentrati. Io ho sempre usato la macchina mettendo a fuoco con la spezzata e poi spostando. Con il tele, sposti meno e hai i dettagli più grossi. Per lo spostamento del piano, con differenti aperture di diaframma, esistono, le macchine scattano da decenni a TA. Mi ricordo delle foto di gruppo ad un pranzo, tre file di persone, fatte con un konica 35mm, nella diapo la terza fila era fuori fuoco rispetto la prima, e avevo focheggiato (a f2) su quella centrale... Sono piccolezze, e ora scrivo una cosa un po' OT, oggi è più facile chiudere il diaframma, ai tempi io non buttavo via pose utili cercavo di esporre bene, e ci si accontentava, ma in una foto di gruppo, una fila molto più sfocata, non è mai stata bella, e del resto roba "sfocatina", contava non avere pali o colonne dietro le teste, più che le bolle. |
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inviato il 02 Dicembre 2017 ore 18:54
Vero Makmatti! Erano anche i miei quei tempi. Oggi guardano il pomodorino ma manca spesso la pizza. A volte per esaltare/giustificare certe aperture( o magari perchè proprio non c'arrivano) ti sbattono il ritrattino fatto con il 50 1.2 o il 35 1.4 in centro al fotogramma con marea d'aria tutt attorno bello piatto davanti a te ...... Composizione 0...... Oppure pali dietro le teste..... Vabbè oggi c'è la postproduzione.....la fotografia a tavolino. |
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inviato il 02 Dicembre 2017 ore 19:44
Stando nell'ot, Giuli io sono sincero, i pali dietro la testa, con il digitale ogni tanto mi scappano, con i rullini (soprattutto se costosi ) erano rari. Potrei dire, come scusa, che oggi nel mondo ci son più pali ma...la foto la butto Per lo sfocato dipende, al di la che amo gli sfocati leggibili, un po' di aberrazione sferica in quelli la trovo piacevole (tipo il nokton 40mm che ho avuto). Ritornando in tema. comunque, le capacità di chi disegna con la luce, sono date anche di come usa la sua matita . Alla fine sapere cosa mettere a fuoco, come ricomporre e magari da compensare, con diaframma e aggiustamenti del fuoco. |
user46920
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inviato il 02 Dicembre 2017 ore 19:56
“ è più facile mettere a fuoco,osservando in un mirino reflex in MF con una focale grandangolare o con un teleobiettivo? „ e con "più facile" si intende più accurato la risposta è col tele. e perché? infatti è sicuramente più facile col normale, che non con un grandangolare, quindi non capisco cosa intendi con: “ erano più quelle a fuoco con il tele, seguite dal grandangolo. Invece con il normale, un macello, soprattutto con scatti decentrati. „ ma fai finta che non ho detto niente, certi discorsi sarebbe meglio che nemmeno li leggessi |
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