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inviato il 27 Settembre 2017 ore 8:43
Nemmeno io condivido pienamente l'affermazione: “ Una foto in uno zoo vale zero anche se tecnicamente corretta „ Dipende dallo scopo che ci si prefigge, oltre che evidentemente dall'onestà (nel senso che deve essere dichiarato, se non già evidente). Anche la street costruita ci potrebbe stare, se c'è una necessità precisa e la situazione desiderata non si presenta. Anche qui, meglio dichiarare... (gli impostori non piacciono a nessuno) |
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inviato il 27 Settembre 2017 ore 10:52
“ Condivido la prima parte del discorso, nel senso che anche le mie foto sono (non tutte, ma in maggior parte) tentativi di rappresentare la natura e richiedono un contesto naturale; sono meno d'accordo sulla seconda parte: se cambia il contesto di fruizione e la motivazione di quegli scatti , anche quelli eseguiti in uno zoo possono avere pari dignità. „ Condivido in pieno. Mai sentito parlare di "The Animals" di Winogrand? Viene considerato uno dei capolavori della fotografia "street", ha avuto una mostra al MOMA di New York, ed è interamente scattato in uno zoo in cui il fotografo riflette sulle relazioni uomo/animale gabbia/libertà... Certo sarebbero impresentabili per il National Geographic, ma appunto, cambiano il contesto e la motivazioni www.americansuburbx.com/wp-content/uploads/2013/01/529626ef5f602gw242_ |
user46920
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inviato il 27 Settembre 2017 ore 11:47
Cesare:“ Di quale valore parli ? da quanto hai scritto (vedi sopra) deduco che secondo te dai un giudizio diverso se la foto è stata fatta con un banco ottico o con una compatta. (ti segnalo che non ho mai parlato di post elaborazioni ) „ continui a non capire e mi sento impotente, per quanto mi possa sforzare, tu non afferri che, è il principio che sta dietro agli esempi, quello che conta e non la questione "compatta vs banco ottico" ... in quel caso era una fotografia fatta al massimo delle possibilità ottico-fotografiche contro un disegnetto fatto al PC che nemmeno più è fotografia (ad esempio). Ed era appunto solo un esempio, ma non c'è più sordo.... Poi aggiungo che non c'è nulla contro di te (a parte il sordo ), ho semplicemente risposto a te perché sei tu che poni la domanda, ma tu direttamente non c'entri ... però non capisci nemmeno questo!  “ Scusa ma nel mio esempio io parlavo di foto identiche perché ti fai condizionare dall'apparecchiatura usata ? „ qual'è il tuo esempio? se son foto identiche vuol dire che sono la stessa foto e quindi che cosa c'è da discutere? ... io nel primo post ho letto inevce di questioni sul mettere in didascalia che l'animale era in cattività o meno Il principio per me è semplice: se eviti di segnalare che il Lupo è addomesticato (ad esempio), stai furtivamente prendendo per il naso gli osservatori e tutti quei fotografi che il Lupo lo riprendono in ambiente selvaggio, senza pasture, ecc. Il ché è sicuramente, se non un merito assoluto, almeno un valore aggiunto e che appunto andrebbe aggiunto ad una valorizzazione coerente di quella foto. Tutto qui. E allo stesso modo, o seguendo lo stesso principio, alcuni valori aggiunti devono o dovrebbero secondo me essere calcolati, durante una qualsiasi valutazione. Proprio per non cadere nel banalissimo "Bella" o "Brutta" senza nemmeno sapere se si sta effettivamente osservando una fotografia o un disegno a carboncino (ad esempio). Mi spiego? ... o non ancora? |
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inviato il 27 Settembre 2017 ore 11:54
"The Animals" ...non conoscevo lo scatto...bello!!!...poco importa se la scena sia stata costruita o meno e poca importa se sia stata fatta ino uno zoo. Ottimo intervento Opisso |
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inviato il 27 Settembre 2017 ore 12:02
L'occhio il tuo post trasuda supponenza con la quale vedo che convivi felice. E' evidente che non hai letto i post successivi che forse (ho i miei dubbi) ti avrebbero fatto assumere un atteggiamento meno dottorale. Sorvolo sulle asserzioni scortesi nei miei confronti leggermente modificate da un . ma mi rendo conto che è colpa mia nel voler dialogare con qualcuno che per dono divino ha in sé la Verità (quella con la V maiuscola) |
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inviato il 27 Settembre 2017 ore 12:48
“ "The Animals" ...non conoscevo lo scatto...bello!!!...poco importa se la scena sia stata costruita o meno e poca importa se sia stata fatta ino uno zoo. „ Invece è fondamentale anche per il messaggio che si vuole portare avanti con uno scatto o meglio con una serie di scatti. Magari quell'album serve a descrivere si il rapporto di uomo-animale ma in un ambito di privazione della libertà per gli animali e sempre secondo me quelle immagini sono decisamente eloquenti. Se l'animale fosse stato libero o il proprietario di quella mano si sarebbe trovato schiacciato dall'elefante estremamente territoriale ed infastidito da quell'essere o la foto non si sarebbe fatta...altro che indifferente. C'è un mondo di differenza. A mio modo di vedere le foto di animali in cattività devono servire al solo scopo di "protesta" per far conoscere certe tristi realtà. Quelle immagini sono per me "drammaticamente" belle perchè descrivono situazioni "drammatiche". In questo contesto quell'opera prende vita. Ma se fosse andato allo zoo per fare "belle" foto di animali facendo finta di non essere allo zoo con animali reclusi beh quell'album sarebbe stato una "c.a.g.a.t.a. pazzesca" (Fantozzi dixit ) anche con foto tecnicamente ineccepibili. |
user46920
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inviato il 27 Settembre 2017 ore 12:56
Cesare, io sono rimasto ancora a spiegarti la mia risposta al tuo primo post “ E' evidente che non hai letto i post successivi „ tu sei troppo avanti! ps: che sia divino o diacqua, non c'è nessuna verità assoluta, ma solo un mio pensiero ... sempre e solo in risposta al primo tuo post (non so se si è capito). dai, leggerò il resto e poi ti Aggiorno (quella con la A maiuscola ) |
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inviato il 27 Settembre 2017 ore 13:54
“ "The Animals" ...non conoscevo lo scatto...bello!!!...poco importa se la scena sia stata costruita o meno e poca importa se sia stata fatta ino uno zoo. „ In realtà andrebbe contestualizzato nella "serie" vimeo.com/32917134 Essendo un lavoro di Winogrand dubito fortemente che lo scatto sia stato costruito. “ A mio modo di vedere le foto di animali in cattività devono servire al solo scopo di "protesta" per far conoscere certe tristi realtà. „ Non credo proprio che la riflessione di Winogrand fosse semplicemente quella di "guardate quei poveri animali in gabbia". Magari mi sbaglio ma credo si incentrasse più sul discorso di chi è dentro e chi è fuori portando una critica "sociale" alla società americana... Comunque ritornando in topic questi scatti dello Zoo hanno avuto l'onore di essere esposti al MOMA mentre i nostri scatti esotici... Poi quanto sia "difficile" o "facile" tirare fuori un lavoro del genere, se ci ha messo un giorno o 10 anni di appostamenti... cambia qualcosa per voi? |
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inviato il 27 Settembre 2017 ore 14:08
“ "The Animals" ...non conoscevo lo scatto...bello!!!...poco importa se la scena sia stata costruita o meno e poca importa se sia stata fatta ino uno zoo. Ottimo intervento Opisso;-) „ Beh l'avevi scritto tu e forse ora lo hai cancellato e corretto Ora nell'ultimo intervento scrivi: "In realtà andrebbe contestualizzato nella "serie" ;-) " e su questo siamo perfettamente d'accordo. “ " A mio modo di vedere le foto di animali in cattività devono servire al solo scopo di "protesta" per far conoscere certe tristi realtà. " Non credo proprio che la riflessione di Winogrand fosse semplicemente quella di "guardate quei poveri animali in gabbia". Magari mi sbaglio ma credo si incentrasse più sul discorso di chi è dentro e chi è fuori portando una critica "sociale" alla società americana... „ In questo caso la location è uno zoo quindi DEVE per forza di cose utilizzare la situazione degli animali per portare avanti un messaggio che si può estendere anche alle persone. “ Comunque ritornando in topic questi scatti dello Zoo hanno avuto l'onore di essere esposti al MOMA mentre i nostri scatti esotici... Poi quanto sia "difficile" o "facile" tirare fuori un lavoro del genere, se ci ha messo un giorno o 10 anni di appostamenti... cambia qualcosa per voi? „ Sono esposti al MOMA perchè fanno parte di una serie di scatti di un bravissimo fotografo che è riuscito a portare avanti un messaggio e lo ha fatto talmente bene da meritare questi rinocoscimenti. Cosa c'entrano i nostri scatti proprio non lo capisco Nel caso di quell'album può anche averlo fatto in 20 minuti da una sedia mentre veniva massaggiato da due bonazze e non cambierebbe nulla sul messaggio che vuole portare avanti. Altra cosa rimangono gli scatti fatti in natura sotto ogni punto di vista. Il che non significa sminuire il lavoro altrui |
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inviato il 27 Settembre 2017 ore 14:41
Insomma, mi pare che contestualizzare correttamente un'immagine costituisca, se non un valore aggiunto, quantomeno un supporto per confrontarla in modo più esaustivo con quelle di altri autori (che poi, diciamocelo, è quello che facciamo anche su Juza); poco importa se alcuni ne terranno conto e altri no, non siamo obbligati a valutare secondo i medesimi principi, ma almeno non avremo scontentato/raggirato nessuno. Che poi il contesto possa evidenziarsi in mille modi è un'altra faccenda, ma siccome su un forum diventa improponibile presentare unitariamente (in "Area commento") lavori di 20/30 foto, dato che far trapelare le proprie idee in un titolo non è facile e non è una capacità di tutti, visto che non è praticabile inserire sub-sub-gallerie a manetta ecc., non rimangono molti altri modi oltre al fare qualche accenno alle situazioni di ripresa e alle procedure, anche di post, utilizzate; che non vuol dire che se ho fatto più post sono più bravo o se fotografo allo zoo sono una schiappa, ma fornire suggerimenti su ciò che volevo ottenere, laddove il confronto con le immagini affiancate nella medesima "Area commento" potrebbe risultare fuorviante. P.S. quindi smettiamola di parlare di "meriti", parliamo di parametri di giusta "collocazione" di un'immagine |
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inviato il 27 Settembre 2017 ore 15:22
“ Sono esposti al MOMA perchè fanno parte di una serie di scatti di un bravissimo fotografo che è riuscito a portare avanti un messaggio e lo ha fatto talmente bene da meritare questi rinocoscimenti. ... Cosa c'entrano i nostri scatti proprio non lo capisco „ Niente e tutto... Nel senso... l'ho portata come esempio per convalidare alla tesi di Daniele (vedi "sopra"). E ho voluto rimarcare che in questo caso la difficoltà dello scatto (non è questo il titolo de topic?) non aggiunge ne toglie niente al significato delle foto. Essendo un portfolio le foto vanno contestualizzate, o meglio, lette nel loro insieme. La foto della mano e della proboscide che ho linkato estrapolata e osservata con occhio "naturalistico" riceverebbe giustamente delle forti critiche. “ Altra cosa rimangono gli scatti fatti in natura sotto ogni punto di vista. Il che non significa sminuire il lavoro altrui „ Ma su questo non ci piove solo che frequento poco la sezione naturalistica, mi avete alzato la palla per un riferimento "Street" e io, magari malamente, ho "schiacciato" PS Antonio... ti sto rispondendo ma mi sa che alla fine concordiamo quasi su tutto |
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inviato il 27 Settembre 2017 ore 15:33
Altro caso ancora di fotografo famoso(in realtà non so assolutamente chi sia ma ho appena preso il link da un altro topic qui su Juza ) che fa foto di animali fuori dal loro ambiente: www.internazionale.it/foto/2016/01/14/joel-sartore-animali-foto Anche qui, tanto per cambiare , il lavoro va contestualizzato. Non sapendo che sono specie in via di estinzione il significato cambierebbe... |
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inviato il 27 Settembre 2017 ore 15:46
"The Animals" ...non conoscevo lo scatto...bello!!!...poco importa se la scena sia stata costruita o meno e poca importa se sia stata fatta ino uno zoo. Ottimo intervento Opisso;-)" " Beh l'avevi scritto tu e forse ora lo hai cancellato e correttoEeeek!!! Ora nell'ultimo intervento scrivi: "In realtà andrebbe contestualizzato nella "serie" ;-) " e su questo siamo perfettamente d'accordo." Scusa ma qualcosa non mi quadra... Cosa avrei cancellato o corretto? ...Winogrand lo conosco per altri progetti. Alcuni di quella serie li avevo già visti ma non so quante immagini ne facciano parte. Il problema non è quello. Se mi capita di essere catturato da uno scatto non è che prima vado ad informarmi sull'autore, capire vita morte e miracoli e poi decidere se possa piacermi o meno. Sicuramente andrò ad approfondire sull'autore per capire le sue immagini in maniera più approfondita. Ma come ci sono arrivato?... Grazie ad uno o più scatti che hanno attirato la mia attenzione. Sicuramente anche dopo aver approfondito non cambio opinione sulle immagini che hanno catturato la mia attenzione. Non so se il concetto si sia capito. |
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inviato il 27 Settembre 2017 ore 16:24
Vincenzo, il concetto è chiarissimo e credo valga per tutti; personalmente però, mi si opacizza un po' il giudizio complessivo se in seguito alle ricerche sull'autore scopro che è sua abitudine barare sulla collocazione delle sue immagini, posto che la valutazione dal lato puramente estetico rimane |
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inviato il 27 Settembre 2017 ore 16:24
Sono due esempi assai interessanti ma diversi.Bisogna trovare un coccodrillino e poi allestire un fondale,niente di piu' facile forse al bioparco o alla clinica veterinaria si fa prima.IL fisico consente di arrampicarsi e muoversi nel paesaggio e con la veterinaria.Le difficoltà ci sono sempre per ogni foto che si va ad eseguire con cura e perizia,per un risultato professionale. A volte , ci sono immagini che sono ben piu' difficili da catturare perchè la situazione è rara. Tutti i giorni c'è una fotografia pero',che rovescia i valori privilegiando l'esaltazione della normalità,che è miope o non vede di proposito. Opisso da domani caccia fotografica con un bel tele,100-400 escluso |
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