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inviato il 02 Ottobre 2016 ore 21:55
Io vedo in BN e vivo a colori. |
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inviato il 03 Ottobre 2016 ore 3:20
“ " forse per natura e a livello inconscio e cerebrale percepiamo luce/ombra molto prima che i colori, qualcuno ha dei riscontri scientifici o è già stato detto?" i ricettori della rètina sono per la maggior parte quelli BN, una percentuale molto alta rispetto ai recettori del colore RGB. Questo può essere un riscontro scientifico, ma ce ne sarebbero altri, di tipo psichiatrico ... „ Ecco, questo già spiega perché il bn è e sarà sempre attuale (quello di qualità, si intende). Mi hai incuriosito con la parola "psichiatrico", se sai ti prego di continuare e approfondire! “ " Noi il mondo,lo vediamo a colori,fotografarlo in BW,significa deturparlo.Fotografare a colori,e difficile,per non deturpare i colori bisogna esporre correttamente,nel BW tutto fa brodo. " „ Deturpare il mondo? Lo deturpiamo con ben altro che con una foto in bn! La realtà è che NOI vediamo il mondo a colori, mentre il mondo E' indiscutibilmente e fisicamente in bn! Per il resto concordo che fotografarlo a colori sia difficile (fotografare è sempre difficile), concordo meno che nel BN tutto fa brodo (in fotografia tutto fa brodo se non si usa la testa) |
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inviato il 03 Ottobre 2016 ore 4:47
Per capire la differenza tra BN e colore basta guardare i volti di McCurry! |
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inviato il 03 Ottobre 2016 ore 7:29
E quelli di BERENGO ... |
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inviato il 03 Ottobre 2016 ore 8:50
Io credo che su BN ci sia anche una questione storica, fino a un certo punto la foto che era considerata d'autore era solo in BN, non si parlava nemmeno del colore, quelle pellicole erano solo per le fotoricordo. Da William Eggleston in poi le cose iniziano a cambiare, ma comunque per anni il BN è stato considerata unica soluzione possibile. Poi devo dire che conosco persone che avevano camera oscura in casa, ma solo per i BN per una serie di motivi legati anche ai costi e quindi scattavano solo in BN e hanno allenato occhio a quello stile e credo che questo sia una cosa un po' generalizzata conseguentemente ci sono in giro tantissimi scatti. Quindi secondo me BN è ben radicato nella mente delle persone e legata a una foto di qualità, in più il fattore "imitazione" di un fotografo che apprezziamo o ammiriamo è altra componente da considerare. Noto che in genere sono più conosciti autori "storici" che famosi contemporanei (McCurry a parte) |
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inviato il 03 Ottobre 2016 ore 9:07
"Secondo voi perchè siamo invasi dal bianco e nero nel 2016? Perché lo si sceglie?" Per prima cosa, contesto una tua assunzione: oggi, nel 2016, NON siamo affatto invasi dal B&N. La percentuale di B&N nelle fotografie che si vedono in giro, stampate, monitor ed in rete, è irrisoria, tra miliardi di gente che scattano fotografie, chi le mostra in B&N è una percentuale irrisoria, che poi a colore ci sia a giro una percentuale immensa di porcheria, è un altro discorso, ma in B&N la percentuale è trascurabile. Il B&N lo si sceglie per due motivi, sono solo due: 1) Mettere a punto, stampata o per monitor, una fotografia in B&N di elevata qualità è estremamente più facile ed estremamente meno costoso che realizzare una foto in colore di elevata qualità. Questo è il motivo principale per il quale la grandissima maggioranza dei fotografi che usano il B&N non stampa in colore: semplicemente, NON lo sanno fare bene, non hanno le conoscenze necessarie e non hanno l'attrezzatura adatta per fare una fotografia a colori fatta bene. Per fare bene il colore, ci vuole una conoscenza approfondita del mondo del colore, in tutte le sue sfaccettature, una fotocamera che lavori bene sul colore, un monitor professionale con calibratore professionale, stampante professionale, calibrata anche quella, stanza di fotoritocco senza dominanti cromatiche, dunque a luce controllata: per questo ci vogliono dei bei quattrini e dello spazio in casa e molta gente non ce li ha. 2) Ci sono soggetti, immagini fotografate, che se realizzate in B&N, a gusto di molti, trasmettono meglio il messaggio che l'autore vuol dare all'osservatore, ma questa è veramente una percentuale minore delle immagini in B&N. La ragione vera per la quale la maggioranza della gente che fa fotografie in B&N è che il colore è difficile e costoso, non lo sanno fare e non ci investono dei soldi, e dunque è forzata ad usare il B&N. |
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inviato il 03 Ottobre 2016 ore 10:05
Consapevoli o meno , le ragioni dell'uso del bianco e nero , hanno radici talmente profonde e radicate nel tempo da renderne molto difficile la comprensione. Ogni sparata che tenti di spiegare tutto in due righe sa tremendamente di superficiale e presuntuoso. E' dalla notte dei tempi che l'uomo nell'intento di rappresentare la realtà decide se farlo con graffiti o colori , col carboncino o col pennello ,con la matita o coi pastelli ,con la china o con i colori a olio, su un muro o su un pezzo di carta e oggi.....bianco e nero o colori ,la storia si ripete. Modalità espressive differenti , nessuna più facile o più difficile. Ciò che è difficile è resistere alla tentazione di sparare giudizi sommari. Molto più difficile comprendere e spiegare al di là di faccende tecniche ,emulazioni e mode , cosa ci muove verso l'uno o l'altro in funzione di ciò che vogliamo rappresentare. Bisogna fare uno sforzo ,quando scelgo uno e quando l'altro ? e perché ? |
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inviato il 03 Ottobre 2016 ore 14:20
“ Ogni sparata che tenti di spiegare tutto in due righe sa tremendamente di superficiale e presuntuoso. „ Non è ben chiaro a quale sparata ti stia riferendo, visto che qui tutti hanno espresso il proprio pensiero al riguardo, tu compreso, in maniera compatibile con lo strumento forum. Ma, a prescindere dalle allusioni, a mio parere l'obbiettivo è stato centrato: ognuno ha raccontato un'angolazione differente dell'uso del bianco a nero. Io ne ho proposto una visione come strumento didattico e tecnico, Ale ha fatto notare come la rappresentazione priva dei colori della realtà possa assumere un forte connotato simbolico ed agevolarne quindi l'uso espressivo, poi c'è chi ha caratterizzato il contesto storico e culturale che influenza l'immaginario collettivo, tu hai fatto il tuo intervento, eccetera . Tutti sono tasselli di un puzzle che contribuiscono a realizzare una visione a tutto campo del "fenomeno" dell'uso del bianco e nero. Non vedo motivo di delegittimare questa costruzione per rimandarla a nuove domande senza risposta Si possono proporre nuovi spunti per ampliare il discorso anche andando sul filosofico (Dio me ne scampi io non ci sarò, per mancanza di risorse disponibili), ma sostenere che i pareri espressi siano presuntuosi è proprio l'unica cosa superficiale e presuntuosa che si può affermare. Come a dire: non potete capire, è ben altro il punto. Sarebbe invece interessante uno sviluppo della tua disquisizione primitivistica, cosa intendi dire quando citi l'uso dei carboncini o dei graffiti? Parli di scelte stilistiche od influenze culturali? Sviluppa, non distruggere per cantare sopra le macerie ;) |
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inviato il 03 Ottobre 2016 ore 14:48
Fra l'altro a mio parere nel tentare paragoni con altre arti figurative come la pittura, non si può dimenticare la caratteristica che distingue la fotografia, cioè quella di essere un procedimento meccanico che riproduce la realtà. Mi pare quindi che non si possa paragonare un disegno al carboncino con una foto B/N o un paesaggio impressionista con una foto a colori, proprio perché la pittura non ha l'"obbligatorietà" di partire da un oggetto della realtà. |
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inviato il 03 Ottobre 2016 ore 15:49
“ Fra l'altro a mio parere nel tentare paragoni con altre arti figurative come la pittura, non si può dimenticare la caratteristica che distingue la fotografia, cioè quella di essere un procedimento meccanico che riproduce la realtà. „ Se ci fosse una firma sul forum, questa la metterei in firma a disclaimer. Tipo "WARNING: CONTIENE FOTOGRAFIA" |
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inviato il 03 Ottobre 2016 ore 15:52
@Max B. Ce l'ho solo con quelli che ....... il bianco e nero lo fa chi non è abbastanza bravo per affrontare il colore oppure solo perché fa tanto figo o ancora solo per rimediare foto venute male ecc. ecc. @Ale Z Da che punto guardi il mondo ..tutto dipende Nel tempo l'uomo ha avuto diversi strumenti per rappresentare la realtà ,ai quali in tempi recenti si è aggiunta la fotografia. (tra l'altro ormai ampiamente sdoganata quale forma d'arte ) Quindi se consideriamo per un momento il solo punto di vista del risultato finale ,ovvero un immagine per esprimere qualcosa ,vediamo che non è cambiato molto da mille anni a questa parte. Vi è sempre stata la possibilità di esprimersi a colori oppure no. I colori a olio non hanno fatto scomparire le matite come la fotografia a colori non cancellerà mai quella in bianco e nero. Due modalità ,due strade espressive , ognuna delle quali capace di evidenziare diversi aspetti del rappresentato,ed ognuna delle quali vecchia quanto l'uomo. Non un rimedio per buoni a nulla come qualche fenomeno d'arte varia vorrebbe far credere per non so quale ragione. |
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inviato il 03 Ottobre 2016 ore 16:06
@Ale Z La fotografia è nata come procedimento meccanico per tentare di riprodurre la realtà , hai ragione. Oggi però i potenti strumenti software di sviluppo e modifica ne ampliano gli orizzonti fino a sconfinare nell'arte figurativa . La componente interpretativa è preponderante. Se è ancora fotografia e fino a dove non saprei...... Certo anche il bianco e nero è una consistente deformazione della realtà, eppure non abbiamo dubbi, è fotografia ! |
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inviato il 03 Ottobre 2016 ore 16:28
“ @Max B. Ce l'ho solo con quelli che ....... il bianco e nero lo fa chi non è abbastanza bravo per affrontare il colore oppure solo perché fa tanto figo o ancora solo per rimediare foto venute male ecc. ecc. „ Ok grazie per la puntualizzazione, perché non era chiaro. Ma sappi che io faccio bianco e nero perché non sono abbastanza bravo per affrontare il colore Non mi offendo, né mi vergogno di questo: sto imparando. Guardo chi scatta il colore con maestrìa dal basso verso l'alto, perché non disdegno nessuno dei due timbri stilistici, e vorrei riuscire a far tutto. Un passo alla volta, ci riuscirò. Sul tanto figo o come rimedio per errori (che sono due facce della stessa medaglia: ritenere il BN una panacea) penso di averlo idealizzato così anni fa, al mio esordio sulle DSLR. Credo che sia un'interpretazione errata di questa "tecnica" che deve far parte, o aver fatto parte, dei percorsi di molti. Invece sulla pellicola per me il BN era la possibilità di utilizzare ISO 1600. Poi venivan fuori cose stupende, ma questo a prescindere dal fotografo. La grana di quelle pellicole era una cosa molto suggestiva di per sé. |
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